lunedì 28 settembre 2015

Il suono dell’amore - Susan Laine


Titolo: Il suono dell’amore
Autore: Susan Laine
Editore: Dreamspinner Press
Numero pagine: 248
Traduttore: Ernesto Pavan
Prezzo: 6,99 $ (+iva)

Voto: 2,5/5

Trama:
Qual è il suono dell’amore? E chi può sentirlo risponderà al suo richiamo?

Per riprendersi da una ferita ricevuta in seguito a una sparatoria, l’agente di polizia Jordan Waters ha cambiato città e lavoro. In altre parole, è solo. Il suo primo istinto è quello di alleviare l’ansia tramite il sesso senza impegno – fino a quando non conosce un uomo così diverso da lui e dagli altri che ha incontrato da farlo vacillare per la prima volta.

Il poliziotto volontario Sebastian Sumner sarà anche sordo, ma la sua forza d’animo, la sua sincerità e il suo senso dell’umorismo gli danno la forza per superare ogni difficoltà – persino le barriere che Jordan Waters ha eretto attorno al proprio cuore. Ma la sfida più grande viene dalla sua famiglia. Riuscirà a fidarsi di Jordan e dargli il suo cuore, oppure il modo in cui è stato cresciuto gli impedirà di sentire il suono dell’amore?

Recensione:
Jordan non ha propriamente l’aspetto di un poliziotto: tatuato e trasandato vanta una reputazione da libertino e tutti sanno che non si apre facilmente con le persone.
Durante una partita a poker con dei colleghi conosce Sebastian, poliziotto volontario all’apparenza fragile e con tratti femminili, quasi una bambola di porcellana.
Scatta subito l’attrazione e la scoperta della sordità di quest’ultimo spinge Jordan a stuzzicare il ragazzo.
Ed ecco che Sebastian mostra una forza notevole e una capacità di controbattere che il rude Jordan non si sarebbe aspettato.
Convinto più che mai a volerlo conquistare nonostante la sua reputazione non aiuti, Jordan comincia a invitare il ragazzo andando anche contro chi lo sprona a desistere per non ferire quello che, oramai ha capito, non è poi la persona fragile che tutti pensano.
Ammetto che questo libro mi ha lasciato un senso di delusione, la trama mi era parsa molto buona, ero curiosa di vedere come l’autrice avrebbe mostrato le barriere che la sordità poteva creare in un rapporto e sono partita con la lettura convinta di poter leggere una storia emozionante che mi avrebbe a tratti commossa e che magari avrebbe lasciato una piccola traccia nel mio cuore.
Ma così non è stato.
Il personaggio di Jordan è poco credibile, all’inizio appare come un personaggio forte, cosa che viene presto smentita mostrando un lato sensibile che, detta tutta, ci starebbe anche ma l’autrice, nel tentativo di mostrare un animo sensibile dietro una maschera di finta forza, ha creato una persona incostante e squilibrata. Non ne ha definito bene la personalità, mi sono ritrovata a leggere di un personaggio che passa da momenti di dolcezza a scatti d’ira senza senso, ad altri attimi di forza e sostegno, e viene da chiederti: ma è schizofrenico?
Tutta la parte sulle rispettive famiglie è stata imbastita in mondo inconcludente, le idee erano buone ma forse troppe, così troviamo un accenno qui e là senza un vero e proprio sviluppo e non si riesce a collegare bene i rapporti.
Ho seriamente faticato a immedesimarmi, questi scatti di dramma mal sviluppati e le uscite infelici di Jordan mi hanno più volte spinto a posare il libro.
Credo che l’autrice avrebbe dovuto concentrarsi su pochi punti focali della storia e non voler strafare come ha fatto. Sicuramente con una simile trama sarebbe stata una storia molto più scorrevole e più coinvolgente.

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