martedì 25 aprile 2017

Omicidio d'inverno - Josh Lanyon

Titolo: Omicidio d'inverno
Autore: Josh Lanyon
Editore: JustJoshin Publishing, Inc.
Traduzione: Chiara Messina
Pagine: 234
Prezzo: 3,72€ 

Voto: 4 - 4,5/5

Trama: 
Intelligente e ambizioso, l’agente speciale Adam Darling è in procinto di ottenere il successo professionale che desidera, quando un fatale errore nella gestione di un caso di alto profilo porta alla morte di un innocente, infrangendo i suoi sogni di gloria.
Ora Adam ha un nuovo compagno, un nuovo caso e l’opportunità di ricominciare da zero dando la caccia a un astuto e brutale serial killer in un remoto villaggio tra le montagne dell’Oregon.
Il vicesceriffo Robert Haskell potrà anche sembrare tranquillo e flemmatico, ma è un poliziotto tenace ed efficiente, e non è affatto contento di trovarsi i federali tra i piedi, anche se uno degli agenti è arguto, attraente e probabilmente gay. Ma il rinvenimento di un corpo martoriato nel museo locale dedicato ai nativi d’America è al di fuori della portata del Dipartimento di polizia di una piccola città. Del resto, anche il glaciale e rigido Adam Darling è al di fuori della portata di Rob, ma il giovane vicesceriffo non è tipo da gettare la spugna senza prima aver tentato il tutto per tutto.

Recensione:
Eccoci di nuovo con Lanyon, ormai lo saprete, amo i suoi libri e il suo stile e anche Omicidio d'inverno si rivela essere un ottimo giallo, ma andiamo con ordine.
Voglio cominciare dall'ambientazione, perfetta anche in questo libro. La neve che circonda la piccola cittadina è quasi percepibile, così come il freddo che provano i protagonisti. Oltre poi alla descrizione del paesaggio, c'è anche quella dell'ambiente sociale, con i suoi pregi e i suoi difetti, l'aiutarsi a vicenda e la cattiveria dei cittadini dei piccoli centri.
Il protagonista è Adam, un agente dell'FBI assegnato alla ricerca di possibili casi di un serial killer che, nel corso di due occasioni, si ritrova lontano dal suo solito territorio, in un paesino piccolo, in cui tutti si conoscono. Il suo personaggio è un po' classico: l'agente dal passato che lo tormenta, allontanato dai colleghi, colpevolizzato, che vede tutti con sospetto e che rifugge le relazioni. Nonostante ciò, Adam viene descritto con precisione, senza dilungarsi troppo nel suo dramma, che viene narrato brevemente. Il dolore è interiore e lì rimane, emergendo ovviamente nei suoi pensieri e decisioni ma non appesantendo troppo la lettura.
Robert, coprotagonista, è un uomo molto diverso. Più onesto con se stesso rispetto al federale, è abituato a una visione del mondo più fiduciosa. In lui si scontrano la figura del poliziotto e quella dell'amico dei suoi concittadini. Il suo carattere e le sue contraddizioni emergono più dalle azioni che dai pensieri.
La trama è avvincente e complessa e contiene più di una storia. Come al solito posso dirvi poco per evitare spoiler, ma voglio evidenziare un punto: il finale è molto veloce, nulla di nuovo per Lanyon, ma lascia alcune cose... un po' in sospeso direi. Per intenderci, tutto giunge a una conclusione che ho apprezzato, ma alcune cose non vengono spiegate. Questo potrebbe non piacere a chi vuole scoprire ogni dettaglio (lo capisco benissimo) e ammetto che aveva lasciata interdetta anche me, ma riflettendoci mi è piaciuto: lo ha reso reale. Nei veri casi di omicidio spesso i particolari restano solo nella mente dell'assassino e delle vittime, alcuni dati restano in sospeso e nessuno li saprà mai. È terribile ma è la realtà e Lanyon ha riportato questa caratteristica nel suo libro.
La scrittura e lo stile sono come al solito ben calibrati e ottimi. Gli errori e i refusi ci sono, non sono molti, ma devo ammettere che si notano, alcuni meno altri parecchio, e interrompono la lettura. Quello che mi ha lasciata più perplessa è stata una nota in bianco, errore a cui spero si sia posto rimedio subito nelle versioni presenti in commercio.
Una parola solo sulla copertina, che non ho per niente apprezzato. Non che un libro si giudichi da questo (infatti non ha influenza sul voto) ma questa volta sono rimasta un po' delusa.
Detto questo, consiglio e credo consiglierò sempre Lanyon a chiunque desideri un buon libro.

domenica 16 aprile 2017

Buona Pasqua!