giovedì 28 aprile 2016

Un Casanova in inverno - Anna Castelli

Titolo: Un Casanova in inverno
Autore: Anna Castelli
Editore: autopubblicato
Pagine: 25
Prezzo: 2,99 €

Voto: 2,5/5

Trama: Venezia. Dopo aver perso un ingaggio teatrale, Jacopo si imbatte in uno strano personaggio che gli propone un lavoro quantomeno originale. La loro collaborazione avrà esiti inaspettati. (da Amazon)

Recensione: Racconto breve che, purtroppo, non mi ha convinta. Sebbene Anna Castelli abbia uno stile scorrevole e abbastanza ricercato, la storia sembra non partire e di conseguenza non cattura l'attenzione del lettore. Ci sono infatti tratti in cui mi sono annoiata, altri in cui sembrava stesse per succedere qualcosa, ma poi tutto si risolve in poche righe e si va oltre. Credo che di base manchi una vera storia, una trama. Abbiamo un paio di episodi che non svelano niente sui personaggi, ma si soffermano più sulla vita teatrale degli attori. Anche là però non viene approfondito nulla. 
Nemmeno l'atmosfera veneziana riesce a coinvolgere perché l'autrice dà per scontato che tutti conoscano i luoghi, quindi non si sofferma più di tanto nel descriverli. 
Do 2,5 stelline su 5 perché comunque è scritto bene e il testo è pulito e perché penso che gli amanti del teatro potrebbero apprezzarlo più di me, anche solo per le citazioni di alcune opere o persone. Inoltre mi è piaciuta l'idea di mettere una foto per ogni atto, dà un tocco di originalità. 

venerdì 15 aprile 2016

Il sangue non è acqua - S.M. May

Titolo: Il sangue non è acqua
Autore: S.M. May
Editore: Autopubblicato
Pagine: 52
Prezzo: 0,99€


Voto: 4/5



Trama:

Da molto tempo i nobili Picadanias tramano per impossessarsi del vicino pianeta di Nerdur, un luogo infido e selvaggio il cui dominio attribuisce però un seggio al Consiglio delle Grandi Famiglie.
Ma quando il giovane lord Frances si appresta a rivendicare il titolo, dopo essere stato designato dalla propria famiglia, scopre di dover affrontare una concorrenza inaspettata.
La lotta sarà aperta e sanguinosa tra lui e l'erede, perché vi potrà essere un unico duca.
E a Nerdur occorre fare molta attenzione.
Perché non è ORO tutto ciò che luccica, e quasi sempre le apparenze ingannano...

Recensione: 
Prequel del romanzo "Oro", di prossima pubblicazione (viene segnato come #0.5), questo racconto lungo ci presenta un mondo fantascientifico particolare, in cui ci si sposta tra pianeti diversi senza difficoltà ma che presenta dinamiche e politiche interne molto simili a un mondo nobiliare qualsiasi.
La brevità della storia non permette di analizzarlo a fondo, ma quel po' che viene descritto è sufficiente a crearci un'idea di fondo abbastanza affascinante, che credo poi si analizzerà meglio nel romanzo vero e proprio.
I personaggi sono Frances, membro della potente famiglia Picadanias, e Jen Adur, capitano dell'esercito. Non credo di fare spoiler in quanto è palese fin dall'inizio il tipo di rapporto che li unirà.
A proposito di quest'ultimo in effetti, mi sono ritrovata piacevolmente colpita dal fatto che non sia il classico rapporto amoroso che ci si aspetta in genere. Non è estremamente dettagliato, il tempo passa senza che ci venga raccontato molto del suo evolversi, d'altra parte è giusto sia così, un po' perché è un semplice racconto lungo che funge da prequel, un po' perché, appunto, il loro non è un rapporto romantico, che merita approfondimento e momenti salienti.
Estremamente difficile parlare della trama senza fare spoiler (essendo anche molto breve), quindi eviterò di farlo, mi spiace. Dirò, invece, che benché sia abbastanza prevedibile in quelli che dovrebbero essere i colpi di scena (almeno per me), rimane un buon prodotto, molto godibile e dalla storia intrigante.
Il finale, poi, mi ha sorpresa; non era quello che avrei immaginato e mi è piaciuto molto.
I personaggi emergono dalle loro azioni e reazioni, delineando le proprie personalità e entrando o meno nel cuore del lettore. Fondamentale in questo sarà anche il gioco dello Skullball, inventato dall'autrice, che fa emergere i lati peggiori dei protagonisti o i loro lati più o meno umani.
Sebbene in genere si tenda a simpatizzare col protagonista di cui si seguono le vicende, in questo caso ho davvero avuto difficoltà per il modo di Frances di essere snob (derivato da educazione e posizione sociale) e per il modo di comportarsi soprattutto nello sport, anche se il finale mi ha comunque sorpreso molto.
Di Jen dico solo che, come tutti, sono rimasta affascinata dal suo aspetto e non vedo l'ora di vederlo in azione nel successivo romanzo, visto che i punti rimasti in sospeso sono davvero molti.
La scrittura è piacevole e veloce, adatta all'ambiente in qualche modo nobiliare. Ci sono delle piccole cadute di stile ma nulla che la lettura di altri pochi righi non faccia perdonare.
Piccola nota negativa personale: non ho apprezzato la copertina (che credo sia opera dell'autrice stessa), che potrebbe essere allo stesso tempo rivelatrice e molto confusionaria, ma che comunque non soddisfa il mio gusto estetico ^-^''.
Spero di leggere presto il seguito perché l'ambientazione è interessante e i punti lasciati in sospeso sono davvero tanti e voglio sapere cosa succederà.

martedì 12 aprile 2016

Un insolito corteggiamento - Scotty Cade

Titolo: Un insolito corteggiamento
Autore: Scotty Cade
Editore: Dreamspinner Press
Pagine: 230
Prezzo: 6,99$

Voto: 3.5/5 

Trama:
Tristan Moreau ama il proprio lavoro come assistente e segretario personale di Webber Kincaid, Presidente, Direttore e Amministratore delegato della Kincaid International. Sarebbe il lavoro perfetto... se solo non si fosse innamorato del proprio capo oltre che del lavoro. Dopo due anni, sta ancora facendo tutto quello che può per tenere nascosti i suoi sentimenti, soprattutto perché vuole proteggere la reputazione del suo famoso capo, ma anche perché vuole conservare il posto.
Webber Kincaid non si è dichiarato e usa la sua migliore amica e confidente come copertura. Tutto nella sua vita prosegue perfettamente finché non incontra Tristan Moreau. In pochi mesi, Tristan gli ha rubato il cuore ed è diventato la sua àncora di salvezza. Ma Webber conosce le regole del mondo del lavoro meglio di chiunque altro, così ha mantenuto le distanze.
Ma due anni sono troppi per continuare a chiedersi 'cosa succederebbe se...?', specialmente quando gli affari li portano su un'isola privata nei Caraibi. Quando Tristan e Webber soccombono al calore dei tropici, la professionalità comincia a incrinarsi. Sembra una relazione impossibile, soprattutto sotto l'attenzione costante dei paparazzi: potrebbe essere la migliore, o peggiore, decisione d'affari che abbiano preso.

Recensione:
Il libro si apre con una breve premessa che all'inizio mi ha lasciata confusa. Tratta, infatti, non della storia principale ma di un precedente amore di Tristan. Il motivo per cui è presente è il forte trauma emotivo che genera in Tristan e che tornerà più volte nel corso del romanzo.
Dopo questo primo excursus, inizia la storia vera e propria di Tristan e Webber. Il libro è un classicissimo romanzo d'amore, anche con svariati cliché del genere.
I due, come detto nella trama, si amano senza sapere dei sentimenti dell'altro e nascondono i propri per proteggersi. Il viaggio ai Caraibi metterà a dura prova Tristan, protagonista di cui si seguono i pensieri fino a quel momento, trascinandolo su un'altalena di sentimenti di delusione e di speranza che durerà tutto il primo giorno.
Sull'isola conosce Deanna, sua migliore amica, nonché finta fidanzata dell'imprenditore e i domestici di casa. Questi saranno più o meno i personaggi secondari della vicenda che si incentrerà tutta, o quasi, sulla meravigliosa vacanza dei due novelli fidanzati.
I personaggi sono trattati bene ma a volte sono eccessivamente stereotipati, o forse a esserlo sono i loro rapporti. Interessante è come tutti i domestici di casa Webber (sia sull'isola che poi in città) accolgano a braccia aperte sia l'omosessualità del loro capo (che conoscono da bambino) sia il suo nuovo compagno. Non è un fatto rilevante, certo, ma ho trovato un po' stucchevole tutto questo amore (del tipo "se sei felice tu lo siamo anche noi") così palesemente espresso. Non un attimo di sorpresa da parte loro. In un mondo perfetto dovrebbe accadere così ma nella realtà... 
Potete dedurre, quindi, che quello creato dall'autore sia un mondo idillico e in effetti lo è, un po' per la natura meravigliosa dei luoghi in cui si trovano, un po' per la perfezione di ogni dettaglio di tutti i loro appuntamenti, anche questi così pieni di cliché da farmi prevedere ogni cosa con anticipo.
Oltre alla loro storia d'amore in questo libro c'è poco, ma sul finale, quando tornano alla realtà quotidiana, il romanzo si riprende inserendo le prime difficoltà per la coppia e creando le basi per il secondo libro dedicato a loro.
I personaggi sono analizzati in modo abbastanza adeguato. Il loro rapporto è particolare, Tristan non vuole essere mantenuto e Webber afferma di rispettarlo, certo lo ricopre di regali (accettati da Tristan) ma si può capire che è tutto derivato da due anni che hanno di arretrato, che giustifica anche la loro quasi impossibilità a evitare di toccarsi e coccolarsi o essere affettuosi in genere col partner. Il loro rapporto sembra di parità e di rispetto reciproco, e lo è, ma la ricchezza di uno dei due si nota sempre, soprattutto per l'atto finale, che, nonostante sia dettato da una lungimirante visione fin troppo razionale della realtà, resta pur sempre un qualcosa che va in contrasto con la scelta di Tristan di non farsi mantenere.
Piccola nota la merita Deanna, la sua presenza mi insospettisce molto, non voglio farvi spoiler ma una notizia che darà mi lascia presagire (essendo tutto pieno di cliché) cosa potrebbe essere di lei. Vedremo nel prossimo libro, quando lo tradurranno, ma le basi sono già state messe e purtroppo mi sembra che lei sia solo un mezzo per la felicità dei due e non mi piace molto questa cosa. Vedremo, magari mi sbaglio.
Il romanzo è pieno di sentimenti, da quello per i genitori scomparsi a quello fra i due, a quello dei domestici e così via. Così zeppo che non mi è piaciuto molto, nonostante sia scritto bene. Preferisco i romanzi con più trama, quindi questo libro ha iniziato a riprendersi solo sul finale, quando è apparso un "cattivo" sulla loro strada.
Il mondo finanziario è analizzato con molto realismo ma non in modo eccessivamente complicato. La scrittura è piacevole e scorrevole, ma ci sono molte ripetizioni. Un esempio (per dirne solo uno "divertente") sono i capelli brizzolati di Webber e gli annessi riflessi che si creano su di essi, ripetuti fino a diventare noiosi.
Consiglio questo libro a tutti coloro che amano moltissimo le classiche storie d'amore a lieto fine, incentrate solo sui sentimenti e le avventure amorose dei protagonisti, senza molta trama ma con molte scene romantiche.

venerdì 8 aprile 2016

RECENSIONE IN ANTEPRIMA: Himogene - Maddalena Cafaro

Titolo: Himogene (I Signori delle Ombre, vol. 3)
Autore: Maddalena Cafaro
Editore: autopubblicato
Pagine: 68
Prezzo: 0,99
Data di pubblicazione: 9 aprile 2016

Voto: 3/5

Trama: Il passato torna a bussare nella mente di Himogene, aprendo spiragli su oscuri segreti, la speranza è flebile quanto sono forti le catene che la imprigionano. E mentre la disperazione si fa strada nel suo cuore i Pyrox si lanciano in una corsa contro il tempo dove tenteranno il tutto per tutto in un macabro gioco al rilancio.

Recensione: Terzo volume della serie I Signori delle Ombre, dopo Pyrox (che ho recensito qui) e Ombre (qui), Himogene finalmente dà una svolta alla storia iniziata nel secondo libro. Avevo detto che Pyrox sembrava un frammento, un volume incompleto perché non aveva un arco narrativo che iniziava e si concludeva, ed ecco che questo si chiude in Himogene, con la scena finale di Bea. Sicuramente i due volumi (di poche pagine ciascuno) avrebbero fatto una migliore impressione se pubblicati insieme, avrebbero dato un senso di completezza che ora manca a Pyrox e avrebbero indotto il lettore a volerne sapere ancora di più. 
In ogni caso ci troviamo davanti a una piacevole lettura. Lo stile della Cafaro non mi ha delusa, la storia si sta sviluppando bene, Himogene resta nella sua ingenuità ma almeno ha capito di essersi comportata da stupida, e Bea... Bea è il mio personaggio preferito. Lei è forte, è donna, è demone, non cede mai, e non si fa prendere alla sprovvista, non una seconda volta, almeno. 
Restano ancora problemi con l'editing e la revisione, in parte cose a cui avevo accennato nell'ultima recensione: ripetizioni, qualche virgola fuori posto, qualche refuso e imperfezione. La cosa che mi ha dato più all'occhio è un errore nel tempo della narrazione che dal passato diventa di colpo presente. Quest'ultimo l'ho segnalato all'autrice che ha subito corretto il file, così domani, quando lo comprerete, avrete la versione corretta. 
Non ci resta che attendere il seguito. 

lunedì 4 aprile 2016

Pyrox - Maddalena Cafaro

Titolo: Pyrox
Autore: Maddalena Cafaro
Editore: autopubblicato
Pagine: 58
Prezzo: 0,99

Voto: 2,5/5

Trama:
Adam è tornato nel futuro, in una Roma completamente diversa, ancora segnata dalla prima grande guerra d'invasione demoniaca. Le porte degli inferi si stanno sgretolando e gli umani non sono più gli unici abitanti della Terra: demoni, stregoni e ibridi la contendono. I Pyrox, gruppo di cacciatori di demoni lottano per contrastare le attività criminali sovrannaturali. Tra sparizioni e omicidi Adam si troverà di nuovo nel pieno della lotta, ma non sarà solo, Bea, Michael, Rogue, Misha e Himogene, cercheranno di sventare un complotto che li porterà sulle tracce di un'entità molto antica.


Recensione: Dopo aver letto e recensito Ombre, il primo volume della serie, non potevo certo fare a meno di leggerne il seguito. La trama era molto promettente e mi aspettavo una piacevole lettura. Lo stile di Maddalena Cafaro continua a piacermi, ma trovo che sia stato penalizzato da un editing non troppo accurato. A parte diverse ripetizioni sparse nel testo, ho trovato refusi e virgole in eccesso o mancanti, perfino un pugnale che riesce a spingere fino in fondo la lama, sostenere il corpo di un uomo e accompagnarlo a terra... Per non parlare della tipica "descrizione allo specchio", cliché tipico di molti esordienti. Insomma, per quanto riguarda la forma, direi che, su 58 pagine, trovo ci siano state troppe "sviste". 
Passando alla storia devo dire che mi ero creata grandi aspettative leggendo la trama, e purtroppo queste aspettative sono state in parte deluse. Deluse per due motivi principali: non ho trovato tutto quello che è stato promesso nella trama (soprattutto alla prima parte non è stata dedicata troppa attenzione) e la storia sembra monca. Ora mi direte "certo, è un secondo volume ma non è l'ultimo" e io vi risponderò che in realtà non è quello il punto. Questo secondo volume non ha una struttura autonoma, ossia, non ha una trama che compia il suo arco narrativo andandosi poi a inserire nell'economia totale della serie. Così sembra essere solo un frammento. 
Inoltre trovo che ci sia un'ingenuità nello sviluppo stesso della storia, riguardante le ricerche di Himogene. Per spiegare cosa intendo, devo però spoilerare una parte, quindi a voi la scelta se leggere il prossimo paragrafetto o saltarlo e continuare a leggere da "Fine spoiler". 

Spoiler

Himogene lavora al centro dei Pyrox, segue le indagini insieme a Bea e ad Adam, quindi sa che in giro c'è un demone che rapisce le ragazze. Perché, dunque, una ragazza tanto intelligente come lei decide di investigare da sola sulla scomparsa della sua amica? Come logica non torna, perché avrebbe di sicuro più successo se investigasse insieme ai colleghi. Come se non bastasse esce sola di notte, pur sapendo appunto che stanno sparendo ragazze che le somigliano... 

Fine Spoiler

Dei personaggi conosciamo solo Adam, gli altri ci vengono introdotti in questo volume e, a parte Bea che ha un ruolo importante e che quindi è più presente, su di loro ancora non si può dire molto. 

Sono partita dai lati negativi, ma questo capitolo della serie ha anche dei lati positivi. Come dicevo sopra, lo stile della Cafaro continua a piacermi e la trama, seppur solo accennata, è abbastanza interessante da spingere a volerne sapere di più. Molto bello l'inizio, in cui partono le indagini e in cui conosciamo Bea, molto ben fatta anche la serata alla "sfilata" in zona Parioli. Maddalena Cafaro è brava a descrivere situazioni e a creare atmosfere. Motivo per cui la voglia di continuare a leggere non viene a mancare. 

Complessivamente, però, non posso spingermi oltre le 2,5 stelline per questo giro. Spero di poter darne di più nel prossimo, in cui recensirò il terzo volume, Himogene, in uscita il 9 aprile.