mercoledì 30 marzo 2016

La Carne - Cristò

Titolo: La carne
Autore: Cristò
Editore: Intermezzi Editore
Pagine: 148
Prezzo: 12 € (cartaceo) e 3 € (ebook)

Voto 4,5/5


Trama: Settantadue anni fa tutto si è fermato: non c’è più niente di nuovo da assaggiare, niente da provare, si producono gli stessi modelli di elettrodomestici e la televisione trasmette gli stessi programmi. Sono sempre di più quelli che escono di casa e si dispongono ordinatamente in fila davanti ai depositi della carne. Nel mondo come è adesso un ottantenne ricorda il mondo come era, pensa a una storia che ha per protagonista un medico e osserva le vite dei suoi sosia.

Nel mondo come era quando avevo otto anni tutti morivano, chi prima e chi dopo. Adesso nessuno è sicuro neanche di questo.

Recensione: Nel mondo come era quando il nostro protagonista aveva otto anni, tutto era come è adesso. La gente passava ore davanti alla tv e iniziava a smettere di pensare. E le cose non potevano che peggiorare.
Ho letto molto volentieri questo romanzo, che mi ha presa sin dalle prime righe per via di uno stile fuori dal comune, in cui i dialoghi non sono introdotti dai soliti segni grafici, quali le virgolette alte o i caporali, e ciò nonostante si riconoscono subito come tali. Uno stile in cui il narrato si confonde con il parlato e si amalgama così bene da riuscire a catturare l'attenzione del lettore e a mantenerla alta per tutto il libro. Cosa non semplice, visto che ne La carne abbiamo una storia nella storia. La trama principale riguarda il vecchietto protagonista che vive le giornate chiedendosi se riuscirà a morire o farà la fine di quelli in coda per un pezzo di carne. Questa va a intrecciarsi con la storia che lui stesso ha deciso di raccontarci, ambientata nel mondo di quando lui aveva otto anni e le cose stavano iniziando a cambiare.
Cristò è un autore da tenere d'occhio, in questo romanzo ha dato prova della sua bravura, sia dal punto di vista dello stile, appunto, e della forma, sia da quello del contenuto e della trama.
Ha saputo gestire molto bene l'intreccio fra le due storie facendo in modo che la spiegazione di una trovi il suo posto nell'altra e viceversa. Ed è riuscito a far sì che a fine libro il lettore rifletta su ciò che ha letto e sul mondo che lo circonda.
La carne è un romanzo distopico a tutti gli effetti che affronta molto bene l'aspetto sociale del nostro mondo, partendo da una situazione attuale ma resa all'estremo e portandoci a un futuro che trova la sua risposta nel passato. Mi rendo conto che detto così sembra un libro complicatissimo, posso assicurare, però, che si tratta di una lettura molto scorrevole.
Oltre all'aspetto distopico ci sono alcune scene che potrebbero essere attribuite al genere horror, un paio sono poco originali, ma ce n'è una in particolare che è davvero fatta bene e che mi è molto piaciuta. La carne è in parte horror perché ci sono anche gli zombie, sebbene si tratti di un tipo di zombie che non fa paura, quel tipo che rappresenta il vero significato simboleggiato da questi mostri.
Insomma, se vi va di leggere un buon libro, un distopico con qualche scena leggermente horror, un romanzo scritto bene, e curato altrettanto bene, vi consiglio di leggerlo!

martedì 29 marzo 2016

Recensione in anteprima: Un compagno tenace - Toni Griffin


Titolo: Un compagno tenace (serie “I fratelli Holland” Vol. 2)
Autore: Toni Griffin
Editore: Mischief Corner Books
Traduttore: Chiara Messina
Numero pagine: 179
Prezzo:  4,48 €

Data di pubblicazione: 30 marzo

Voto: 3,5/5


TRAMA:
Jason Matthew è un uomo spezzato. Ha attraversato l’inferno ed è sopravvissuto a malapena. Ora l’unica cosa a cui riesce a pensare è raggiungere il suo migliore amico, Brian, ma a parte questo, non sa che ne sarà della sua vita.

Jason è terrorizzato quando, al suo arrivo a Leyburn, ad accoglierlo non c’è solo Brian, ma anche due uomini grossi come montagne. Così fa ciò che gli suggerisce l’istinto: scappa. Uno dei due uomini, però, si rivela essere il suo compagno. Un compagno che Jason non è in condizione di accettare, un compagno che non sembra intenzionato a rinunciare a lui.

Alex Holland è costretto a osservare impotente mentre Jason viene portato in un posto sicuro, troppo terrorizzato per lasciarsi avvicinare da qualcuno che non sia Brian. Alex sa che qualcosa di terribile è capitato al suo compagno e che dovrà far ricorso a tutto l’autocontrollo che si richiede a un Alfa per concedergli il tempo necessario a guarire e ricominciare a vivere.



RECENSIONE:
Eccoci al secondo libro della serie I fratelli Holland e devo dire che mi è piaciuto più del primo.
Vi chiederete perché? Beh, intanto ha quel poco di dramma che non guasta  e dà mordente alla storia, lasciando il gusto al lettore di scoprire come si conclude e interrompendo la sua staticità.
Ma veniamo alla trama: avevamo lasciato Brian, alla fine del volume precedente, al telefono con un Jason palesemente spaventato che gli annunciava di essere arrivato in paese.
Una volta arrivato a casa, non appena vede i fratelli alle spalle di Brian, il ragazzo ha una crisi di panico che lo spinge non solo a scappare, ma anche a trasformarsi in lupo con il grande rischio di essere visto dalla gente comune.
Non aiuta la scoperta che Alex si rivela essere il suo compagno perché la reazione possessiva di quest’ultimo terrorizza ulteriormente Jason.
È palese a tutti che il ragazzo abbia subito un grosso trauma e la soluzione migliore al momento è tenerlo al sicuro, lontano da coloro che innescano in lui questi attacchi, Alex in primis.
Arrivati a questo punto della lettura le domande sono tante, cosa può aver ridotto così il solare Jason in una sola settimana? E come potrà Alex arrivare a farsi amare dalla persona che lo guarda come se potesse fargli del male da un momento all’altro?
Gli occhi di Jason si spalancarono quando si rese conto di cosa stava accadendo. No, no, no, no, no…
Non era possibile. Perché doveva incontrare il suo compagno proprio in quel momento, e perché, in nome del cielo, il fato aveva scelto di accoppiarlo a un uomo così imponente? Jason non sapeva che fare. Era certo di non poter stringere il legame con qualcuno di quella stazza, così fece l’unica cosa che gli venne in mente.
Si voltò e fuggì.
L’autrice ha reso i protagonisti credibili, meno sdolcinati dei precedenti ma con il giusto grado di romanticismo, cosa che ho apprezzato visto che nel primo volume li avevo trovati un  po’ eccessivi.
Jason,  con la sua fragilità, spinge il lettore a prenderlo a cuore e Alex, che riesce con pazienza a stargli accanto tenendolo al sicuro, conquista per la sua bontà mostrandoci come spicchi attraverso il suo ruolo di Alfa il suo essere un semplice uomo, con il senso d’impotenza che prova nel non poter impedire la sofferenza della persona  che ama.
Questi sono i punti cardine del libro: lo svelare pian piano la verità e il mostrare come Alex riesca con grande pazienza a conquistare la fiducia del suo compagno rendono la lettura interessante. Il finale, anche se prevedibile, lascia nell’attesa il lettore per vedere l’evoluzione della storia e devo dire che non delude.
Inoltre i segnali lasciati sia in questo che nel primo libro sulla probabile prossima coppia incuriosiscono a tal punto da voler leggere il seguito solo per conoscere l’evoluzione della cosa e verificare le proprie congetture.
Quindi, se volete sapere se anche il fratello maggiore avrà il suo happy ending, vi consiglio la lettura di questo secondo volume!
“Ho avuto un altro incubo. So che stiamo ancora imparando a conoscerci, ma mi domandavo se… ti dispiacerebbe tenermi stretto per un po’?” […]
“A parte Brian, sei l’unico con cui mi senta al sicuro.”
A quelle parole, l’Alfa provò un sussulto di gioia. Jason si sentiva già al sicuro con lui. Un sorriso gli affiorò alle labbra senza che potesse far nulla per fermarlo. “ma certo, dolcezza. Non hai che da chiedere, e ti darò tutto quello che è in mio potere. Preferisci restare qui , o tornare giù nella tua stanza?” domandò, desiderando che il compagno si sentisse più a suo agio possibile. Sapeva che quello era un grosso passo per lui.
Jason si morse di nuovo il labbro, dandosi una rapida occhiata intorno. “Mi piace qui. Ha il tuo odore.” L’ultima frase fu pronunciata a voce così bassa che Alex la udì a stento, tuttavia fu felice di sapere che il ragazzo trovava il suo odore gradevole e rassicurante.


domenica 27 marzo 2016

Buona Pasqua!


giovedì 24 marzo 2016

Inarrestabile - Mary Calmes

Titolo: Inarrestabile
Autore: Mary Calmes
Editore: Dreamspinner press
Traduttrice: Claudia Milani
Numero Pagine: 124
Prezzo: 4,99€
Voto: 4/5




TRAMA:
L’ultimissima cosa che Vincent Wade si aspetta è che Carson Cress gli chieda di uscire. Vince è uno studente di biologia scrupoloso e solitario; Carson Cress, al contrario, è una superstar del football, una specie di mito che vive costantemente sotto ai riflettori. È impossibile che tra loro possa funzionare. Ma Vince sta imparando che spesso le persone piombano nella tua vita come una forza inarrestabile e che tutto quello che ti resta da fare è aggrapparti, oppure ritrovarti con il cuore spezzato. Se la loro storia riuscirà a sopravvivere al disastroso incidente che costringe Carson a ripensare tutto il proprio futuro, allora forse Vince potrà finalmente trovare qualcosa in cui credere.

RECENSIONE:
Eccoci a un altro libro di Mary Calmes, una delle mie autrici preferite che non mi delude quasi mai, e neanche questa volta si è smentita.
Il suo stile perfettamente riconoscibile spicca agli occhi fin dalle prime pagine. Il protagonista, come capita spesso nelle sue storie, indossa la solita corazza da menefreghista che cela i sentimenti per evitare di restare ferito, non credendo sia possibile che qualcuno lo ami sul serio.
E l’amore, come sempre, bussa alla sua porta lasciandolo incredulo.
Ma andiamo per gradi. Vince fa una vita universitaria tra infinite giornate di lavoro frenetiche e studio.
Il suo carattere scontroso lo fa mal giudicare, ma coloro che si soffermano a conoscerlo meglio scoprono che in realtà è una bella persona su cui si può contare.
Un giorno Carson, la stella del football della sua università, entra nella tipografia dove lavora e lui, non riconoscendolo, lo tratta come un qualunque cliente, trasformando così il loro primo incontro in qualcosa di burrascoso.
Il fato dà, dunque, il via a un susseguirsi di incontri che sfociano in un assalto al nostro stupefatto Vince da parte del bell'atleta in un camerino.
Ora Vince dovrà solo capire se l’uomo che tutti credono etero sia davvero interessato a lui oppure voglia solo soddisfare la curiosità del provare come possa essere con un uomo.
Varrà la pena mettersi in gioco? Riuscirà a non lasciarsi coinvolgere rischiando di farsi spezzare il cuore?
Eh? “Che vuol dire?”
“Potrebbe semplicemente essere che mi piaci.”
“È uno scherzo?”
Scosse appena la testa e mi accorsi, in quell’esatto momento, che tremava leggermente.
“Hai paura,” dissi, rendendomi finalmente conto di cosa intendesse dire. Ed ero curioso, proprio come lui.
“Non è paura, non esattamente,” mormorò, ma deglutì con forza e si leccò le labbra come se stesse mentendo.
“Allora cosa vuoi?”
Inspirò ancora una volta. “Lasciati baciare.”
“Oppure potrei farlo io,” lo stuzzicai, sorridendo con calma. Volevo vedere cosa avrebbe fatto.
Il cenno di assenso fu adorabile – e lo rese irresistibile.
Carson è un personaggio spettacolare, l’ho adorato e avrei voluto gustarmelo molto di più. Così semplice e umile nonostante la fama, non puoi fare a meno di appassionarti alla sua storia.
Come sempre la Calmes riesce a emozionarmi, grazie anche all'ottima traduzione che rende fluida la lettura.
L'autrice, anche con una storia breve concentrata in poco più di 100 pagine, è riuscita a inserire tutti i punti chiave essenziali in modo tale da non lasciare alla fine lacune che di solito ti danno un senso di incompletezza.

Felice e appagata e nell’attesa di una nuova storia altrettanto emozionante, consiglio la lettura a tutti coloro che amano arrivare all’ultima riga con il solo dispiacere che sia giunta la parola FINE.

“Baciami.”
Mi schiarii la gola, anche se era appena entrato uno dei medici e tutti rivolgevano a lui la loro attenzione. “C’è la tua famiglia.”
“Non mi importa, non sento niente se tu non mi tocchi.”
Di nuovo quella frase, come prima. “Quando starai meglio, mi spiegherai che cosa significa.”
“Te lo dico ora.” Prese fiato. “Le altre persone mi toccano e non succede niente. Ma quando lo fai tu, è come se la mia pelle fosse percorsa da una scarica elettrica che mi finisce direttamente al cuore e in altri posti.”
“Bello.”

martedì 22 marzo 2016

Un compagno inaspettato - Toni Griffin


Titolo: Un compagno inaspettato (serie I fratelli Holland 1)
Autore: Toni Griffin
Editore: Mischief Corner Books
Traduttore: Chiara Messina
Pagine: 164
Prezzo: 4,59€

Voto: 3/5



TRAMA:
La settimana di Brian Townsend non avrebbe potuto essere più disastrosa. Prima viene ripudiato dalla famiglia e cacciato dal branco, e poi si trova a dover affrontare un guasto alla macchina sulla strada verso Sud. Cos’altro potrebbe andargli storto? Lo scopre quando il poliziotto sexy che scende dall’auto della polizia arrivata in suo soccorso si rivela essere il suo compagno. Per sua sfortuna, però, l’uomo lo rifiuta e, senza neanche guardarsi indietro un’ultima volta, gli volta le spalle.

La settimana di Marcus Holland non avrebbe potuto essere più disastrosa. Prima rompe con la sua ragazza e poi è costretto a sorbirsi i rimproveri della madre che non vede l’ora di vederlo accasato e con dei cuccioli. L’unica cosa che desidera è andare a casa e rilassarsi, e di certo non si aspetta che l’ultima chiamata prima della fine del turno gli cambierà per sempre la vita. Riuscirà Marcus ad accettare Brian, un uomo, come compagno, oppure rischierà di perderlo per sempre? Senza contare che non tutti, nel branco, sono contenti di questo Legame.



RECENSIONE:
Primo di una serie sul genere mutaforma, un compagno inaspettato racconta la storia di Brian, ragazzo lupino dalla vita semplice e apparentemente felice, che un giorno decide di fare coming out con la sua famiglia, sicuro che questo non cambierà l’amore che provano per lui.
La reazione che riceve, invece, è così inaspettata da sconvolgere il suo intero mondo: non solo i suoi genitori non prendono bene la notizia, ma lo fanno anche cacciare dal branco dall’alfa, che a quanto pare è un gran omofobo, senza neanche concedergli di prendere alcunchè.
Così si ritrova a vagare senza niente più di quello che ha indosso, con pochi soldi in banca e con un furgone che decide di rompersi proprio in una cittadina sconosciuta, dove finirà per incontrare il suo compagno predestinato. Ma… se costui lo rifiutasse come hanno fatto i suoi genitori?
“Non importa quanto io mi sforzi,” mormorò Marcus, piegandosi verso di lui e respirando il suo profumo, “non riesco a non pensarti.”
Brian non aveva idea di come rispondere a quell’affermazione, così disse in tono esitante: “ M-mi dispiace”.
“Non dispiacerti.” Prima che avesse il tempo di aggiungere altro, Marcus lo zittì con un bacio.
Brian all’apparenza sembra molto fragile ma il modo in cui reagisce alle avversità mostra quanto sappia rimboccarsi le maniche e andare avanti e quando viene il momento di combattere per quello a cui tiene sfodera finalmente i denti.
Marcus, secondo di quattro fratelli tra cui l’alfa del suo branco, è poliziotto di paese ed è sempre stato etero, quindi alla scoperta di un compagno maschio resta giustamente sconvolto. È una persona retta che sa ammettere i propri sbagli e che ama molto la sua famiglia.
Ho letto molte serie sui mutaforma e questa è scritta bene solo che ho trovato la storia scontata, l’autore ha cercato di inserire del dramma per animare la storia e non renderla noiosa, ma ha affrettato la risoluzione delle cose così mi sono ritrovata a leggere scene d’amore molto smielate per i miei gusti,  ed effusioni pubbliche ingestibili.
Tutto sommato la storia è carina ma già vista, speravo in un risvolto inaspettato e in più azione ma così non è stato. Andando avanti con le pagine sai già cosa aspettarti e spero che nel prossimo libro questa cosa non si ripeta.
Qualche refuso qui e là ma la traduzione è scorrevole. 
Consiglio la lettura a chi vuole qualcosa di leggero e romantico senza che sia troppo impegnativo.
Sentì Brian trattenere il respiro a quelle parole, poi lo guardò fuggire verso la porta sorridendo. A quel punto non riuscì a trattenere una risata. Dio, amava quel ragazzo. Un attimo, cosa? Lo amava? Era mai possibile? No, non poteva esserne già innamorato. Ma Marcus sapeva che negare era inutile. Brian era l’uomo con cui aveva stretto il Legame, e in cuor suo era perfettamente consapevole di amarlo. Sorridendo come un idiota, si affrettò a vestirsi e andò a cercare il suo compagno.
Quando lo trovò in soggiorno con i suoi fratelli, andò dritto da lui e lo baciò con sentimento, staccandosi solo quando l’esigenza di respirare si fece troppo pressante per poter essere ignorata. Brian si limitò a guardarlo con lo sguardo offuscato e le labbra umide, rosse e gonfie.
“stai bene Marcus?”
“Sto a meraviglia, amore mio,” rispose allegro. Il respiro strozzato del ragazzo gli rivelò che le sue parole non erano passate inosservate.
“Amore?” domandò Brian in tono esitante.
“Sì. Amore.”

giovedì 17 marzo 2016

L'apparenza Inganna - di RJ Scott


Titolo: L'apparenza Inganna (Quarto della serie il santuario )
Autore: RJ Scott
Editore: Love Lane Books Ltd
Traduttrici: Claudia Milani e M.A. Diotta
Numero Pagine: 105
Prezzo: Euro 3,09
 Voto: 3/5


TRAMA:
Il nuovo incarico di Adam lo vede costretto a lavorare insieme a un uomo che odia. Lo stesso uomo che due anni prima ha dimostrato di non avere fiducia in lui e in un solo giorno ha distrutto il loro rapporto.

Lee è deciso a scoprire perché Adam ha tradito il Bureau e il caso Bullen gli presenta la scusa perfetta per rientrare nella vita dell’ex amante.

La Fondazione Santuario e il caso Bullen sullo sfondo, riusciranno i due a capire che non tutto ciò che credevano fosse vero era reale?

RECENSIONE:
Ed eccoci al quarto capitolo di questa saga che ogni volta ci mostra un piccolo tassello della storia.
In questo volume come coppia principale abbiamo Adam e Lee, ex amanti che hanno interrotto la loro storia a causa della mancata fiducia di Lee nei confronti del compagno, dopo che quest'ultimo si è fatto cacciare dall'FBI per via di un presunto atto di illegalità.
Adam ovviamente è finito a lavorare al Santuario grazie a Nick che, a suo tempo, lo aveva presentato al capo.
Lee dal suo canto è un integerrimo agente federale che ragiona obbiettivamente e che non ha retto il tradimento del suo amante/collega, non dandogli neanche il beneficio del dubbio.
Ed eccoli due anni dopo a lavorare nuovamente insieme, Adam costretto dal suo capo e Lee, a quanto pare, è deciso a capire le motivazioni che hanno spinto il suo uomo a fare quello che tutti pensano abbia fatto.
Che sotto la cenere del loro amore ci sia ancora una scintilla di speranza per loro?

“Ascolta, Lee,” disse stancamente Adam. “Li ho distrutti perché sapevo che erano tutte bugie. Non ho neanche dovuto pensarci. E sai perché?”
“Perché?”
“Perché ti amavo, avevo fiducia in te, e nemmeno per un attimo ho pensato che tu potessi tradire il Bureau. O me.”

Personalmente questa è la coppia che ho trovato meno credibile fra quelle presentateci finora.
A volte mi dava l’impressione che Adam soffrisse di doppia personalità, un attimo rivoleva Lee quello dopo lo odiava, e anche Lee non ci andava lontano. Alcuni punti sono, inoltre, poco chiari: l’autrice ha aggiunto troppa carne sul fuoco, secondo me, anche se penso li abbia deliberatamente lasciati in sospeso per riprenderli più avanti in un altro volume.
La voglia di scoprire il mistero ovviamente non diminuisce, quindi divori le pagine nella speranza di scoprire qualcosa in più su questo avvincente caso, anche se l’interagire della coppia, come ho già anticipato, ti lascia perplessa.
Spero che l’autrice nei prossimi volumi spieghi meglio alcune cose troppo abbozzate, perché è un peccato non approfondire bene il caso.
Nel complesso la lettura è scorrevole, come sempre grazie anche alla traduzione con pochissimi refusi, infine la continuità della storia ti spinge ad arrivare all’ultima pagina.

 Mi perdoni?” Poi, in fretta, spiegò anche perché lo stava chiedendo. “Voglio tutto questo. Voglio noi. Voglio riaverti anche se ho incasinato tutto.”
“È anche colpa mia,” offrì Adam.
“Due colpe…” cominciò Lee.
“Ne parliamo dopo.”
“Però siamo amici?” insisté l’altro. Gli si leggeva la paura negli occhi e Adam diede l’unica risposta possibile.
“Siamo molto più che amici.”


mercoledì 9 marzo 2016

Norme ortografiche editoriali: le virgolette caporali

Continuiamo il nostro viaggetto attraverso le norme ortografiche editoriali per andare a occuparci oggi delle virgolette caporali per rappresentare i dialoghi
Dei trattini ne avevamo già ampiamente discusso QUI
Delle virgolette alte non ne parlerò affatto perché non implicano alcun problema e sono facilissime da digitare con la tastiera. L’unica cosa a cui bisogna far attenzione è che se vengono usate per i dialoghi, non potranno essere usate per evidenziare altre cose, come per esempio i pensieri (che quindi andranno messi in corsivo). 
In questo articolo, dunque, ci concentreremo sulle virgolette caporali (dette anche solo le/i “caporali”).

Cosa sono? 
Sono queste: 
 «   » 

Come si usano? 
In generale basta sapere che dopo le caporali di apertura e prima di quelle di chiusura non si lasciano spazi vuoti.
«Dove stai andando?»
«A comprare il pane.» 

Se dopo la battuta, però, scrivete ancora una frase (battuta semplice retta esternamente), allora bisogna lasciare uno spazio dopo le caporali di chiusura.

«Dove stai andando?» chiese Luigi.
 

Se invece la battuta è composta, funziona così:

«È tardi,» disse Luigi «non puoi uscire!»

Se mettere le virgole e/o i punti dentro o fuori le virgolette caporali dipende da ciò che richiede l'editore. Prima di inviare il manoscritto, vi conviene informarvi.
Vi lascio di nuovo il link al pdf di Oblique, dove troverete altri esempi di punteggiatura interna o esterna.



Ora, se guardate bene la vostra bella tastiera, noterete che le caporali non ci sono. Anche queste, come il trattino medio e quello lungo, possono essere inserite nei testi solo attraverso delle combinazioni di tasti che vi mostrerò qui di seguito.

Come si digitano?
Per chi ha Linux la cosa sarà facilissima. Basta premere AltGr+x in contemporanea per digitare le caporali aperte. E per chiuderle basterà premere AltGr+y. Fatto!
Prima avevo Linux ed era una meraviglia per queste cosette. Ora ho di nuovo Windows… no comment. 

E infatti passiamo a Windows. Qui abbiamo un codice più complicato, perché dobbiamo digitare Alt + una combinazione di numeri. Per le virgolette caporali aperte bisogna premere Alt e, mentre lo si tiene premuto, digitare sul tastierino numerico il seguente codice: 0171. Per quelle chiuse si preme sempre Alt e nel frattempo si digita il codice 0187. 
Esistono anche le combinazioni: Alt+174 e Alt+175, più facili da ricordare, ma sempre troppo lunghe. 
Per questo fra poco vi mostrerò come creare combinazioni semplici e veloci. 

Come già fatto per i trattini, vi dirò anche come funziona sul Mac, ma sappiate che non ce l’ho e non l’ho mai avuto, quindi vi invito a provare e, in caso, a confermare o meno nei commenti. Io ho preso le informazioni da internet: per quelle aperte bisogna digitare Alt+1 e per le chiuse Alt+Shift+1. 

Ricapitolando: 

Linux: AltGr+x e AltGr+y 

Windows: Alt+0171 e Alt+0187 oppure Alt+174 e Alt+175 

Mac: Alt+1 e Alt+Shift+1


 Sono tutti un po' confusi quando si parla di caporali, virgolette e trattini!

E ora vediamo come crearci la nostra combinazione semplificata su Windows se usiamo Microsoft Word o Libre Office.

Per il primo, mi sono creata una combinazione con gli stessi segni di Linux (ossia usando y e x), perché ci ero abituata, ma potete usare anche altri, per esempio quelli di maggiore e minore, così di sicuro non fate confusione.
Seguite passo per passo quello che scriverò e presto avrete una combinazione di tasti facilissima da digitare che vi permetterà di inserire « e » in brevissimo tempo.
Dovete solo stare attenti a non sovrascrivere combinazioni già presenti, altrimenti sostituirete la funzione

Iniziamo: 

1. Aprite Word 
2. Cliccate su "Inserisci", poi su “Simbolo”. Quindi "Altri simboli" e si apre la finestra. Restate nella prima scheda. 
3. Cliccate su « nella tabella "Supplemento latino 1" e poi su "Tasti di scelta rapida". Si aprirà un'altra finestra (vedi immagine qui sotto). Sulla destra potete vedere la combinazione attuale ("Combinazioni correnti"). Cliccateci sopra così che venga evidenziata e poi in basso su "Rimuovi". 
4. Andate quindi su "Nuova combinazione" e cliccate nello spazio vuoto, in modo che il cursore segni che state scrivendo là dentro. 
5. Digitate la combinazione di tasti che volete abbinare. Per esempio Alt+<. Per farlo non potete scriverci dentro, ma dovete proprio premere Alt e nello stesso tempo <. Vi apparirà la combinazione in automatico. 
6. Cliccate in basso su "Assegna". E poi chiudete la finestra.

Il gioco è fatto! 

Sembra complicato ma non lo è, ve lo garantisco. Fate la stessa cosa per », inserendo per esempio la nuova combinazione Alt+>. 
Al posto di Alt potete usare anche Ctrl.

Personalizziamo la nostra tastiera per Word!

Passiamo a Libre Office. Le cose si fanno un pochino più complicate, ma nemmeno più di tanto. In questo caso dobbiamo crearci una combinazione utilizzando la tabella di "Correzione automatica". Ecco i passi da seguire:

1. Aprite Libre Office
2 Cliccate su "Strumenti", poi su "Correzione automatica" e quindi su "Opzioni di correzione automatica". Si aprirà una finestra.
3. Restate nella scheda "Sostituisci". Come vedete nell'immagine qui sotto, ci sono due barre, una con sopra scritto "Sostituisci" e l'altra con sopra scritto "con:" Bene, entrate con il cursore nella prima barra e cancellate quello che c'è dentro. Ora cliccate due volte il segno di minore (ossia <<).
4. Passate alla seconda barra e inserite i caporali aperti, cliccando sulla tastiera Alt+174.
5. Confermate l'opzione di correzione automatica, cliccando a destra su "Sostituisci".
6. Fate la stessa cosa per i caporali chiusi, solo che invece del segno del minore, metterete due volte quello del maggiore (ossia >>). Cliccate per confermare di nuovo su "Sostituisci".
7. Ora cliccate in basso su "Ok".

E il gioco è fatto anche per Libre Office!

Ricordate che trattandosi qui di una correzione automatica, vedrete apparire le caporali solo dopo aver premuto due volte i tasti del maggiore o del minore e una volta il tasto dello spazio, in modo che il programma corregga automaticamente. Per scrivere il dialogo, quindi, dovrete poi eliminare quello spazio in più. Ma credetemi, è un gioco da ragazzi e si è molto più rapidi rispetto a quando si deve digitare una combinazione lunga e con più numeri. 

Correzione automatica su Libre Office - Aggiungiamo le virgolette caporali!

Per questo giro è tutto! Spero di essere stata utile.

Se avete domande o qualcosa non vi è chiaro, chiedete pure nei commenti! 

Alla prossima! :D

giovedì 3 marzo 2016

Una cosa pericolosa - Josh Lanyon


Titolo: Una cosa pericolosa
Autore: Josh Lanyon
Editore: Triskell Edizioni
Traduttore: Chiara Beltrami
Pagine: 238
Formato: pdf, epub, mobi
Prezzo: 4,99€

Voto: 4,5/5

Trama:
In preda al blocco dello scrittore e frustrato dalla sua problematica relazione con Jake Riordan, fascinoso ma non ancora dichiaratamente gay detective della polizia di Los Angeles, il libraio e scrittore di gialli Adrien English decide di andare a trascorrere un po’ di tempo a nord, nella tenuta lasciatagli dalla nonna materna, dove trova un cadavere ad attenderlo nel vialetto d’ingresso. All’arrivo dello sceriffo, però, il corpo è scomparso e Adrien si trova ancora una volta a improvvisarsi investigatore. Ma quando la situazione si fa pericolosa e potenzialmente letale, Adrien è costretto a rivolgersi a Jake.
Jake potrà avere le idee confuse riguardo a un mucchio di cose, ma è disposto a tutto pur di tenere in vita l’uomo per il quale sta cominciando a provare qualcosa.

Recensione:
Chiunque ormai sa che io amo tantissimo Josh Lanyon e i suoi libri. È uno dei pochi che conosco in grado di unire benissimo il romance m/m a dei polizieschi ben fatti e che non restano solo sullo sfondo.
Anche questo libro di Lanyon non mi ha deluso!
Secondo volume della serie che ha per protagonista Adrien English, il nostro adorato scrittore e proprietario di una libreria a Los Angeles, che non riesce, suo malgrado, a stare lontano dai casi di omicidi. Questo nuovo capitolo porta avanti un altro caso misterioso e complesso che si risolverà solo nelle ultime pagine del romanzo.
Oltre a una storia poliziesca ben articolata, in questo libro si approfondirà il rapporto di Adrien con Jake Riordan, ancora ostile al manifestare la propria omosessualità, ma anche più vicino al nostro protagonista di quanto lui stesso forse voglia ammettere.
Adrien, come un degno erede di Jessica Fletcher, non può fare un passo che trova un cadavere e viene sospettato. La sua sfiga è davvero colossale e non solo per l’evidente calamita che ha verso i crimini violenti, ma anche nella scelta degli uomini. Il rapporto con Jake, infatti, è davvero ai limiti della sopportazione e Adrien ha un’enorme pazienza. Più che un amante il bel poliziotto è solo un amico e questo forzato distacco, soprattutto fisico, insieme al serio problema di Jake ad accettare quello che è rendono la vita molto difficile per Adrien, che decide di mollare tutto e andare via, in un luogo ai confini del mondo, in cui spera di venir fuori da un calo di creatività per il suo secondo libro. È così che ha inizio la storia.
Fedele a se stesso, Adrien è il solito testardo, impulsivo, ficcanaso (perché lo è), vittima degli eventi, sospettato di omicidi che ormai conosciamo e amiamo. Lo abbiamo incontrato nel primo libro e lo ritroviamo qui, con la sua ironia e la sua innata curiosità. È come rivedere un vecchio amico e non ci delude minimamente.
Una scoperta, invece, è Jake. Nel primo libro era un personaggio dalla forte personalità e importantissimo ai fini della trama, ma comunque meno presente rispetto a questo libro. Qui troviamo un Jake Riordan più vicino, in ogni senso, ad Adrien, più preoccupato per il proprio “amante” e un vero sostegno fisico e morale per il nostro povero scrittore-librario. Resta il solito bastardo, ma ci si innamora ancora di lui.
Il loro rapporto evolve, per fortuna e con grande attesa del pubblico, fino a quasi rompersi del tutto per poi raggiungere lo stadio successivo. Ho amato molto il modo in cui finalmente i due si trovano anche da un punto di vista non meramente platonico.
Adoro la loro storia d’amore, lenta, misurata, non affrettata, ma molto realistica e amo l’idea che si dipani attraverso i vari libri, rendendo il tutto più naturale e meno frettoloso come, purtroppo, a volte accade per questione di spazio.
L’ambientazione è fantastica e ben curata. Ho immaginato benissimo i loro spostamenti e i bellissimi paesaggi che ne fanno da sfondo. Il tutto è molto bello e molto molto suggestivo. Non mi aspettavo di meno da Lanyon.
Stesso si può dire della storia e del mistero in cui “inciampa” e rimane invischiato il povero Adrien. Non voglio spoilerare nulla, ma è davvero affascinante. Ci sono vari indizi disseminati nel corso del romanzo che solo alla fine vengono spiegati o accennati e noi lettori possiamo tirare le fila del tutto e capire.
Ho amato il lato un po’ “sovrannaturale” delle leggende che vengono raccontate e anche la sensazione che si ha in alcune scene. Rimane per me un mistero la strana eco che Adrien incontra in una caverna.
Al solito lo stile di Lanyon è davvero ottimo, non pesante e molto scorrevole e divertente. Buona anche la traduzione. Ci sono alcuni piccoli refusi, ma sono minimi e non fastidiosi.
Non ho capito solo alcuni punti, tra cui uno che temo sia dovuto ad un piccolo errore di traduzione, ma anche se così fosse resta comunque un po’ troppo strano nel racconto.
Le sue 4 stelle e mezzo sono ampiamente meritate, ormai Josh Lanyon ha conquistato un posto nel mio cuore e non vedo l’ora di recensire il terzo capitolo della serie, già edito in Italia dalla Triskell Edizioni.