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Incursion - Aleksandr Voinov

Titolo: Incursion
Autore: Aleksandr Voinov
Editore:44 Raccoons
Pagine: 80
Prezzo: 3,49 €

Voto: 4/5

Trama: A volte ci si ritrova a combattere con le spalle al muro: l'importante è scegliere il muro giusto.
Quando le autorità locali gli ordinano di dare la caccia a una spia glyrinny capace di mutare forma, Kyle Juenger non ha alternative. Del resto, la ricompensa gli serve per sostituire le gambe paralizzate con un paio di arti cybernetici, e forse coi crediti rimasti riuscirà persino a fare ritorno al suo pianeta natio. Inoltre, ha un buon motivo per disprezzare i mutanti, mostri mangia-cervelli le cui armi gli sono costate le gambe.
Le uniche informazioni di cui dispone portano alla Scorpion, una navetta di ventura armata fino ai denti. Il pilota e capitano, Grimm, è un personaggio affascinante: incarna tutto quello che Kyle ha perso insieme alle gambe, ed è persino del suo stesso pianeta. In più, appartiene alla casta guerriera in parte monaco, in parte salvatore. Ma la purezza e gli ideali di Grimm sono stati distorti dalla vita da mercenario, e Kyle è costretto a mantenere la copertura di criminale in fuga.
Questo non impedisce a Grimm di mostrare interesse, né lo dissuade dal ripetere che Kyle è molto più della somma del suo passato e delle sue inutili gambe. Ma Kyle ha altro a cui pensare: ad esempio, rintracciare un pericoloso mutante che potrebbe spacciarsi per chiunque. E come se la situazione non fosse abbastanza intricata, Kyle non riesce a capire se Grimm può aiutarlo a risolvere l'enigma o se ne fa parte.

Recensione: Incursion è il secondo libro di Aleksandr Voinov tradotto in italiano e devo dire che l'autore conferma nuovamente la sua bravura. Dopo la recensione di Liberato, romance storico, e dopo la lettura di Incursion, romance fantascientifico, posso dichiarare ufficialmente che Voinov è un autore poliedrico da tenere d'occhio.

Dopo questa premessa, passiamo alla vera e propria recensione del libro.

A livello fantascientifico mi ha molto convinta. All'inizio ci vengono fornite diverse informazioni per capire come funziona il mondo in cui è ambientato il romanzo. In realtà sono più mondi e ci sono diverse specie di alieni. Anche il nostro protagonista, che si definisce umano, è un abitante di Tamene, mondo diviso in qualcosa di simile alle tribù. Kyle dà la caccia a Kshar, un glyrimmy capace di cambiare forma a suo piacimento, e nel mentre incontra Grimm, un altro tameniano, ma di casta superiore, un guerriero.
«Madre di luce» mormorò Kyle. 
Grimm esitò, poi fece un lieve inchino. «Padre di tenebra» 
Ad accompagnare il tutto una società sotto il comando di un prefetto, codici e crediti per sopravvivere e navette spaziali. 
Non essendo un'esperta di fantascienza, temevo che tutti questi dati sarebbero stati troppi per me, invece l'autore ha dimostrato la capacità di far arrivare le informazioni senza cadere in noiosi infodump e rispettando il punto di vista del protagonista. Forse agli amanti della fantascienza qualche informazione in più non sarebbe dispiaciuta, per inquadrare meglio il tutto. In effetti alcune cose vengono solo accennate, ma mai approfondite, il che è un vero peccato. Anche un approfondimento dei personaggi, oltre ai protagonisti, non sarebbe stato male e avrebbe lasciato il lettore con meno domande in sospeso.

A livello romance, invece, Voinov mi piace perché non si perde mai nell'inutile, non diventa mai troppo melenso, al contrario rende molto credibili e realistiche le scene d'attrazione fra Kyle e Grimm. Riesce così a creare aspettativa e attesa nel lettore, che non viene deluso ma ripagato con una scena di sesso non volgare, non smielata, non fine a se stessa, in cui oltre alla ricerca del piacere hanno spazio anche i pensieri del protagonista, che vagano verso pericoli incombenti.
La ricerca di una definizione per "individuo" e le riflessioni a riguardo sono il vero scopo di questo romanzo. Chi siamo? Cosa ci rende tali? Quali “schemi” compongono la nostra essenza? 
Percepiva Kshar al di sotto, e sapeva che lo avrebbe percepito in qualsiasi corpo. Immutato, il lui originale. Sempre che “lui” fosse il pronome giusto. Ma se tutto era possible, allora i visi, le forme non contavano. Erano trucchi da salotto. 
Il finale è sorprendente e mi ha entusiasmata molto! Il libro merita di essere letto già solo per questo.

Per quanto riguarda la forma, il linguaggio è scorrevole, lo stile dell'autore molto diretto, niente fronzoli né descrizioni lunghissime. Il testo è abbastanza pulito, a parte qualche refuso. In generale è stato fatto un buon lavoro.

Libro sicuramente consigliato! 

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