martedì 26 gennaio 2016

Upside down - Lily Carpenetti

Titolo: Upside down
Autore: Lily Carpenetti
Editore: Damster Edizioni
Pagine: 173
Prezzo: 2,99 €

Voto: 3/5


Trama: Felix Callejas è giovane, grintoso e ama il sesso estremo: considera il dolore parte irrinunciabile del piacere. Ma non ha idea di come conciliare i suoi gusti con una relazione rispettabile, magari con un uomo come il suo amato capo, l'avvocato Thomas Aames. 
Di fatto, Felix ha appena realizzato tutti i suoi sogni: laurearsi in legge e iniziare a lavorare per lo studio legale più prestigioso di Boston, sotto la guida del docente che lo ha formato e fatto innamorare. 
Ma dover collaborare con il fratello minore del capo, lo destabilizzerà, confondendo i suoi sentimenti, oltre a trascinarlo in un gioco di potere che rischia di schiacciarlo. 
Parker Aames è bellissimo e maniaco del controllo, ma la quiete apparente nasconde un tormento devastante e distruttivo, pronto a mettere sottosopra la vita di Felix. 
Questo romanzo partecipa al M/M Eroxè contest per il miglior romanzo male to male 2015/2016

Recensione: Lily Carpenetti non è certo un nome nuovo se si parla di narrativa italiana di romance m/m e di autori esordienti e/o emergenti. Facendo una breve ricerca su Amazon si trovano diversi suoi racconti pubblicati con Lite Edition.
Upside down è invece un romanzo, primo di una serie (il secondo e già in vendita qui, il terzo e ultimo è in stesura), pubblicato con Damster Edizioni ed è il primo lavoro che leggo di questa autrice. 
Partiamo dalla trama. Devo dire la verità: non è originalissima. I personaggi sono tutti belli e ricchi, due fratelli intriganti e un protagonista che sa quel che vuole nel sesso ma non in amore. L'autrice ha saputo, però, gestire bene la bilancia che ora pende verso uno dei due avvocati, ora verso l'altro, mantenendo alta nel lettore la curiosità riguardo a un possibile ma forse improbabile triangolo amoroso o la scelta di uno dei due fratelli. 
Trovo inoltre che inserire il compagno di università del protagonista, lo “scopamico” per intenderci, sia stata davvero una mossa coraggiosa e sicuramente ottima. Ha infatti contribuito a rendere più realistico il tutto, anche se probabilmente ad alcune lettrici di romance m/m potrebbe non piacere. Per me è stata, invece, una scelta azzeccata. 
I personaggi sono delineati abbastanza bene, tenendo presente che si tratta solo del primo volume di una serie. Devo dire che al meglio sono stati caratterizzati i due fratelli Aames. Attraverso sguardi e dialoghi vengono messi in risalto i loro caratteri e il loro modo di agire (almeno finora). Il protagonista invece, dopo una prima parte abbastanza buona, in cui ci viene presentato come un giovane avvocato che vuole fare del suo meglio nel lavoro, insomma una persona adulta con qualche vizietto e qualche debolezza (come è giusto che sia), diventa poi, nella seconda parte, una sorta di ragazzino in preda agli ormoni, quasi paragonabile a un sedicenne alla prima cotta. Questo cambiamento mi ha lasciata molto perplessa e mi ha fatto storcere il naso, soprattutto negli scambi di sms fra lui e i fratelli Aames. 
In generale, però, come storia l'ho trovata molto carina, se non fosse per il finale che mi ha ricordato un po' troppo le 50 sfumature, pur senza giochetti bdsm. 
Passiamo alla forma. Lo stile di Lily Carpenetti è abbastanza scorrevole, l'autrice riesce a mantenere alto l'interesse nonostante le pecche elencate sopra. Sono sicura che possa fare di più: il potenziale, a quanto posso dire dalla lettura di Upside Down, c'è.
Il testo presenta un certo abuso di virgole. Purtroppo ne ho trovate alcune anche fra soggetto e verbo. Sono sfuggiti, inoltre, diversi refusi. Trattandosi, però, di una pubblicazione con casa editrice, mi chiedo, a questo punto, se questa abbia davvero svolto il suo lavoro. A me sembra di no. 
Per giorni sono stata indecisa sul voto da dare a Upside Down. Nonostante i vari appunti fatti, devo dire che una volta iniziato a leggere, si vuole continuare per scoprire di più sui fratelli Aames. Inoltre la parte in cui parlo del finale è una questione di gusti, ad altri potrebbe piacere. Per questo motivo do 3 stelline.

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