giovedì 14 gennaio 2016

Se non fosse per te - Mary Calmes


Titolo: Se non fosse per te (seguito di "A prova di proiettile"), serie Questione di tempo
Autrice: Mary Calmes
Editore: Dreamspinner Press
Traduttrice: NAM
Numero pagine: 231
Prezzo: $6,99

Voto: 3,5/5


TRAMA:
Jory Harcourt sta finalmente vivendo la vita che ha sempre sognato, essere sposato con un vice sceriffo federale lo ha cambiato: ha calmato i tumulti del passato e trasformato Jory da un ragazzo che se la dava a gambe al primo segno di pericolo in un uomo che affronta le situazioni difficili. Lui e Sam hanno due bambini, una casa in periferia e un mitico minivan. I giorni disastrosi sono finiti, la vita domestica è tranquilla e pacifica.

Il che significa che è il momento giusto per un po’ di azione: l’ex fiamma di Sam si rifà inaspettatamente vivo, e un sicario cerca di ucciderli mentre sono a una riunione di famiglia. Forse entrambe le cose sono ricollegabili a un testimone scomparso un anno prima. La sua vita familiare viene scossa, ma Jory non permetterà a nessuno di allontanarlo dai suoi cari. Prima di sapere cosa volesse dire avere una famiglia sua, sarebbe fuggito, ma ora non più. Sa che lui e Sam dovranno risolvere le cose insieme, perché sarà l’unico modo in cui riusciranno a farcela.


RECENSIONE:
Nuovo libro della Calmes sui nostri amati Jory e Sam.
Siete pronti a vedere i nostri  passionali e ardenti protagonisti nella veste di genitori?
Ebbene sono passati 14 anni da quella fatidica notte in cui Sam posò gli occhi su quel bellissimo ragazzo biondo steso sul pavimento con un cane, e da allora i suoi occhi sono rimasti incollati a lui.
La nostra turbolenta coppia finalmente ha raggiunto la normalità,  lo stesso Jory si rende conto che è diventato un adulto e che ora è lui a dover prendersi cura dei suoi bambini e non gli altri, come prima. Bambini adorabili e particolari, esattamente come i loro genitori.
Hanna è identica a Jory e per Sam si preannuncia una vita da montagne russe, mentre Kola è in adorazione di Sam e cerca di emularlo. Insomma, preparatevi a due piccoli cuccioli d’uomo intelligenti e sfrenati.
Ovviamente Jory continua a essere una calamita per i guai e non passa quasi giorno senza che si ritrovi tra sparatorie, inseguimenti, rapimenti e aggressioni e il nostro Sam, che ormai ci ha fatto l’abitudine, è più protettivo del solito, vuole difendere la pace che ha ottenuto con le unghie e con i denti.
“Tornerò sempre a casa, capisci?”
Annuii.
“Tu sei mio, i miei figli sono miei, e nulla e nessuno mi terrà lontano da voi. Mai.”
“Non te lo dimenticare.”
“Non lo farò.”
Tremai violentemente. “Non posso perderti.”
“No,” sussurrò.
Cosa posso dire di questo quarto libro? Sicuramente non mi ha preso come i precedenti ma questo succede spesso quando una storia viene protratta troppo a lungo e l’idea che avevamo dei personaggi, ovviamente, cambia con l’età  che matura.
L’autrice però, come sempre, ha aggiunto il giusto tocco di giallo che ha mantenuto la storia più interessante, dopo lunghi punti descrittivi che sinceramente avrei ristretto un po’.
Ha reso chiaramente la trasformazione del loro modo di vivere, mostrandoci la quotidianità di una famiglia piena d’amore ma costantemente nella paura causata dal lavoro di Sam, che lo porta a rischiare spesso la vita.
Jory vuole dimostrare al suo uomo che non è più un tesoro da proteggere costantemente, ma che può essere un sostegno per il suo compagno e che l’avere dei figli lo ha portato finalmente a ragionare un po’ di più e ad agire meno d’istinto.
“E io gli ho risposto che ero sposato, che avevo una famiglia, e che lui non faceva più parte della mia vita. Gli ho augurato buona fortuna e me ne sono andato.”
Era una cosa così fredda, così definitiva; se fossi stato nei panni di Kevin mi avrebbe distrutto. “Quando sei tornato nella mia vita – dopo essere stato via per tre anni – ti avevo detto la stessa cosa.”
“No,” mi assicurò lui. “Mi avevi detto che non credevi che avrebbe funzionato, ma solo perché avevi paura che ti avrei ferito di nuovo. Non avevi ancora una vita tua, eri senza marito e senza bambini. C’è una bella differenza.”
Sì, era vero.
“E ho sempre saputo che ero quello giusto per te, sempre. Non ho mai avuto nessun dubbio.”
“No?”
“No.” Scosse la testa. “È stato per quel motivo che non potevo essere l’uomo di cui avevano bisogno tutti gli altri, perché ero già quello di cui avevi bisogno tu.”
Mi sentii come se il mio cuore potesse esplodere da un momento l’altro.
Come spesso capita con le serie di Mary, veniamo accompagnati nella vita dei suoi personaggi e ne seguiamo il cambiamento e la crescita, così da darci l’illusione che queste persone non esistano solo nella sua mente ma che siano reali.
Inoltre l’autrice ha gettato il prologo per il prossimo libro che vede come protagonista Aaron, l’ex fidanzato di Jory che non si rassegnava all’idea di lasciarlo a Sam e che sembra finalmente trovare l’amore in Duncan – personaggio ricollegato a un altro libro, ancora inedito in Italia, “Acrobat” – che viene inserito nella storia per diventarne il prossimo protagonista.

In conclusione, anche se non all’altezza degli altri libri della serie, questo volume completa una storia a cui in molti ci siamo appassionati e da cui molti di noi faticano ad allontanarsi.

“Non m’importa chi tu abbia amato prima o chi abbia amato te. Non sono geloso perché guarda dove sei: hai scelto me e la tua vita, e non andrai da nessuna parte senza di me e i bambini.”
“No,” promise lui sollevando la testa e mi prese il viso fra le mani. Lo vidi nei suoi occhi: quell’emozione che stava affiorando da dentro di lui, poi cominciò a baciarmi violentemente, completamente, senza perdersi nulla mentre divorava la mia bocca. “Mai…” mi baciò più forte, più a fondo, la sua bocca era così calda e umida, “non ti lascerò mai, sei mio, con te tutto va come deve andare.”
Nulla avrebbe potuto rendermi più felice.

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