martedì 1 dicembre 2015

Delirium - Ivo Gazzarrini

TitoloDelirium
Autore: Ivo Gazzarrini
Editore: Dunwich edizioni
Pagine: 89
Prezzo: 0,99 € (ebook)

Voto: 4/5

Trama: Luce è una giovane pittrice, perseguitata da un passato offuscato e doloroso, e dal ricordo sbiadito della madre.
Decisa a porre fine ai suoi tormenti, aiutata da due amiche, Rita e Mary, intraprenderà un lungo viaggio attraverso il deserto, in cerca della madre.
Ma il tragitto non sarà privo di pericoli e fra motel e stazioni di servizio apparentemente silenziosi aleggia una creatura metà donna e metà falena che segue e terrorizza le ragazze in un vortice di violenza, sangue e orrore.

Recensione: Mai titolo fu più azzeccato. Quello che troverete in questo libro è un "delirium". Anche se all'inizio non sembra.
Tutto parte da Luce, una pittrice che espone i suoi quadri in una galleria sotto il suo appartamento. Ed è qui che abbiamo il primo indizio del suo delirio: quando dipinge i quadri è come se non fosse consapevole di quello che sta mettendo sulla tela, segue il suo istinto e piange.
L'intero romanzo ha un tono molto cupo, proprio come piace a me: dalle prime righe l'autore riesce a non perdere colpi e a gestire questo tono fino alla fine.
Più si va avanti nella lettura e più il delirio prende forma, ma noi lettori non lo sappiamo, riusciamo solo a vivere gli eventi insieme ai personaggi, a farci sorprendere e a temere la fine, chiedendoci come faranno la protagoniste a salvarsi.
Il tutto è corredato dalla costante presenza della Donna Falena, un personaggio misterioso, che in parte sembra cattivo, sembra perseguitare le nostre tre protagoniste, in parte sembra proteggerle. Eppure non capiremo cosa voglia e né il motivo per cui le perseguiti fino alla fine.
Un finale, tra l'altro, che ho apprezzato molto proprio perché non me lo aspettavo. Credevo che la storia sarebbe finita come horror, ma sfocia in un realismo e in uno sviluppo psicologico che sorprende e fa entrare ancora di più il lettore nell'oscurità celata fra le righe di questo romanzo breve.
Refusi pari quasi a zero, Dunwich non delude e ci regala un'altra storia, seppure di sole 89 pagine, degna di esser letta. 
Vorrei complimentarmi con l'autore per come è riuscito a gestire il narratore onnisciente per tutto il tempo. Molti scrittori esordienti/emergenti pensano che sia un gioco da ragazzi, tanto l'onnisciente sa tutto di tutti, ma non è così. E Ivo Gazzarrini ha dimostrato le sue capacità. Bravo.
I personaggi creati sono ben definiti, a parte Luce, anche Rita e Mary hanno un ruolo importante per tutta la trama. Ognuna di loro ha la propria personalità e si comporta sempre come ci si aspetta. Anche la parte più horror, ossia l'incontro con la famiglia di succhiasangue è molto ben gestito, sia come scena che come personaggi. Un incontro a cui solo a fine libro si potrà dare un significato.
Non do il massimo dei voti perché in preda a tutto quel delirio, secondo me alcune cose restano poco chiare e non sono riuscita a "chiudere il cerchio", come mi sarebbe piaciuto e come in un libro del genere ci si aspetta.
Altra pecca è l'ambientazione. Per tutto il romanzo, dati appunto i luoghi descritti, ci si immagina di leggere una storia ambientata in America, dove si possono fare viaggi lunghi tre o quattro giorni sempre su strade deserte. I nomi dei personaggi però non rispecchiano questa ambientazione, quindi per tutta la lettura mi sono chiesta: ma dove siamo?
L'autore mette una nota a fine romanzo, dicendo di aver immaginato un luogo come la Spagna. Ma innanzitutto a me non torna come ambientazione e poi trovo che certe informazioni bisognerebbe dedurle dalla storia, non dalla nota finale dell'autore.
Resta il fatto che Delirium mi ha preso tanto e l'ho letto in poco tempo, facendo passare per un po' in secondo piano le mie critiche, quindi non posso che consigliarvelo!



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