martedì 17 novembre 2015

Vapore Nero - Gianluca Malato

Titolo: Vapore Nero
Autore: Gianluca Malato
Editore: Dunwich Edizioni
Pagine: 150
Prezzo: 2,99 €

Voto: 3,5/5

Trama: La Londra vittoriana è governata dalla tecnologia del vapore, principale fonte di energia e fulcro dell’economia dell’Impero. Alex è un giovane fisico convinto che il vapore possa essere sostituito da una sorgente di energia più economica e pulita: l’energia magnetica. Fa quindi di tutto per costruire il primo motore magnetico, che permetterebbe a chiunque di avere energia gratuita per sempre. Presto però dovrà scontrarsi con interessi economici e politici che vorrebbero mantenere inalterata l’egemonia del vapore. L’estenuante caccia dei servizi segreti, l’amore verso una giovane ragazza irlandese con un passato denso di violenza e dolore, e l’intervento della stessa regina Vittoria si frapporranno tra Alex e il suo progetto.

Contiene anche il racconto Il Sogno di Icarus.

Recensione: Parlare dell'opera soffermandoci alla storia di Vapore Nero temo sia limitante. Il sogno di Icarus costituisce un buon terzo del volume, quindi credo meriti anch'esso una sua purché piccola analisi.

Partiamo con ordine: Vapore Nero.

La nostra avventura inizia con il giovane Alex Smith, fisico ricercatore, in cerca di finanziamenti per i propri studi su un'innovativa fisica del magnentismo, quando viene contattato dalla Thompson Engineering, un'azienda impegnata nell'utilizzo di tecnologie alternative, che lo assumerà per l'ideazione di un motore magnetico.
Sfortunatamente per il nostro eroe l'azienda che domina la tecnologia del vapore, Ashfield Energy Company, messa al corrente della nuova collaborazione che la Thompson ha intrapreso col giovane, decide di agire, inviando un sicario a cancellare Alex dalla scena, ma l'avvenente Kelly, una rossa irlandese che il nostro protagonista ha appena conosciuto, interverrà nell'ombra per fermare l'assassino.
Il protagonista dovrà guardarsi le spalle sia dai nemici che dagli amici, ma anche dalle spie al servizio della regina Vittoria, che non manca di interesse per questa rivoluzionaria scoperta.
Alex è atteso alla fine della sua avventura da una difficile scelta. Lascio a voi tutto il piacere di scoprire, e decidere, se ha preso quella giusta.


La trama è in realtà molto lineare e semplice, gli eventi si susseguono fluidi, con pochissimi colpi di scena limitati da un narratore onnisciente, spesso anche forzatamente e non per una verosimile evoluzione degli stessi.
Il soggetto effettivo del racconto appare poco chiaro. Al principio sembra che la difficoltà a realizzarsi sia il punto focale della storia, salvo poi diventare un problema secondario davanti alla nascente storia d'amore, e infine tutto si concentra in una scelta morale che si risolve con un atto di ribellione, culmine di alcune azioni fuori contesto, ma su questo ci tornerò subito.
Prima vorrei soffermarmi un po' a parlare dei tempi della narrazione. In alcune scene il tempo scivola via e non ci sono molti indizi che permettano di capire effettivamente quanti giorni o settimane, o semplicemente ore, siano passati. Per fare un'esempio: concludiamo un capitolo con Kelly ferita in ospedale, lei e Alex devono ancora incontrarsi per quello che possiamo definire il primo appuntamento. Quando nel capitolo seguente i due si incontrano nuovamente, un paio di frasi mi lasciano intuire, senza darmi certezza, che in realtà non solo quello non è il primo appuntamento, come il ritmo della narrazione precedente lascerebbe intuire, ma che alle spalle ne abbiano ben più di uno. Tuttavia il dolore causato dalla coltellata è ancora persistente, quindi non è una frequentazione troppo duratura. Questi indizi insufficienti mi impediscono di collocare la giornata che viene descritta, non ho più l'idea di quanti giorni siano trascorsi dall'inizio della storia. Sembrerebbe un problema banale ma il testo diventa molto confuso se si pensa che fino a questo momento gli eventi avanzavano lentamente. È come se il tempo fosse scivolato, per l'appunto.
Ora possiamo parlare della contestualizzazione. Lo scrittore descrive l'ambiente, la città di Londra dell'epoca vittoriana, ed è anche dotato di una buona capacità illustrativa, tuttavia i suoi personaggi pare non appartengano ai luoghi in cui si trovano.
I comportamenti e i pensieri dei protagonisti sono molto moderni e cozzano con l'ambiente e il periodo che viene descritto. I due protagonisti sono giovani ma comunque adulti, sarebbero adulti anche per l'età odierna, ma le loro interazioni ricordano più quelle di due adolescenti.
Kelly, ad esempio, risulta sprezzante e arrogante, quando ferita nell'orgoglio. Si offende perché trattata da inferiore, prima in quanto donna ed ex prostituta dal proprio capo, e poi in quanto suddita dalla regina. Per quanto la ragazza fosse irlandese e giustifichi così il proprio comportamento ribelle, è illogico e anacronistico il suo sdegno.
Per concludere con Vapore Nero, mi devo dichiarare insoddisfatta. Però, come sottolineerò anche più giù, trovo davvero scorrevole e piacevole lo stile di Gianluca Malato. Si esprime con semplicità anche quando spiega le nozioni di meccanica di questo suo racconto.

Voto 3/5



Sicuramente invece molto più gradito è stato il racconto Il sogno di Icarus, una rivisitazione in chiave steampunk del mito di Icaro.

Icarus è figlio di un mercante di carbone, appartenente alla media borghesia del suo mondo, il Dedalo. Si tratta di una città divisa in 7 settori, chiamati gironi, che separano le diverse gerarchie della società. La città è circondata da mura altissime senza alcuna uscita verso il mondo esterno che, secondo quanto tramandato da generazione in generazione, è vuoto. Le mura sono lì solo per proteggere. Ai piedi delle mura stesse, però, l'esercito monta la guardia con l'ordine di arrestare o sparare chi cerchi di avvicinarsi al confine.
Icarus si ritroverà a desiderare le ali degli uccelli per scoprirne di più. Lui sa che fuori non può non esserci nulla, altrimenti non si spiegherebbe una simile barriera.
Ma quando confesserà questi suoi pensieri alla sua cara amica Maya il vecchio barbone del Dedalo, che li ha sentiti, li attirerà dentro la propria capanna, dove narrerà loro la storia ormai dimenticata, per spingere Icarus a collaudare la propria macchina volante.
Per Icarus si presenterà quindi la possibilità di avverare il suo sogno. O di trovare la rovina.

Questo secondo racconto, dalla trama molto semplice ed essenziale, è stato una lettura molto piacevole che ho divorato, mentre la prima l'ho dovuta interrompere più volte.
Non mancano errori logistici, mi sono chiesta come avrebbe potuto funzionare una società che si reggesse solo sull'estrazione, la compravendita del carbone, la produzione e la vendita del vapore come fonte di energia. Ma la storia non entra nei dettagli della società, non si sforza di spiegarla e va avanti, rendendo il racconto godibile e i dubbi rimandabili a dopo la lettura.
I personaggi principali Icarus e Maya sono ben caratterizzati e restano fedeli a loro stessi nella loro crescita fra queste poche pagine.
Il finale, che si potrebbe considerare scontato, tuttavia ha regalato una piccola sorpresa di speranza.
Si può concludere con i dovuti complimenti a Gianluca per una scrittura semplice e scorrevole, che ho molto apprezzato.

Voto 4/5

2 commenti: