giovedì 12 novembre 2015

Maschere Veneziane - Kim Fielding

Titolo: Maschere Veneziane
Autore: Kim Fielding 
Editore: Dreamspinner Press 
Numero pagine: 237 
Traduttore: Eledh Armata 
Prezzo: 4,54 $ (al momento in sconto da 6,99 $) 

Voto: 4/5 

Trama: Jeff Dawkins è stato lasciato dal suo partner con un mutuo che non può permettersi e un paio di biglietti non rimborsabili per una vacanza di un mese in Europa. Nonostante la sua riluttanza a viaggiare, Jeff decide di partire comunque. Dopotutto, ha già pagato. Mette in valigia un Kindle pieno di romanzi gay e arriva a Venezia trepidante. Lì incontra il bellissimo e affascinante Cleve Prieto, un americano che vive all’estero, che gli offre di fargli da guida turistica. Jeff ha molti sospetti – non è nato ieri e qualcosa gli dice che Cleve non gliela racconta giusta – ma tutto è meglio che girare per i canali da solo. Grazie a lui, Jeff s’innamora di Venezia e inizia a riconciliarsi con il passato. Per la prima volta, si ritrova anche a provare dei sentimenti per qualcun altro. Ma non può essere sicuro di chi sia quella persona, perché il passato di Cleve rimane un mistero avvolto dalle bugie. 
Poi una figura oscura riemerge dal passato di Cleve e Jeff deve scegliere se lasciare che questi scappi da solo o unirsi a lui in una corsa disperata attraverso l’Europa centrale. Forse Jeff riuscirà finalmente a vedere dietro la maschera di Cleve, se sopravvivrà al viaggio. 

Recensione: Ambientato a Venezia, il romanzo di Kim Fielding è la storia di un'avventura che forse molti vorrebbero vivere nel mondo dei sogni... perché nella realtà non ci si vorrebbe trovare davvero nella situazione in cui si trova Jeff. 
Viste crollare tutte le sue certezze in ambito sentimentale, questo appassionato di gay romance, che crede che l'amore vero e passionale esista solo sulla carta, si lascia trasportare dagli eventi e dai genitori e parte per quello che doveva essere un romantico viaggio di coppia. Prima tappa del viaggio è proprio la città veneta, che fa da padrona nell'intero libro. 
L'ambientazione, infatti, è incredibilmente curata e dettagliata. I giri e persino i ristoranti, così come i piatti, sono descritti in modo molto preciso, quasi il libro fosse un resoconto di una vera vacanza dell'autrice. Leggendo si ha la sensazione di camminare col protagonista tra le vie... scusate, i calli di Venezia. Probabilmente l'effetto risulta maggiore per gli americani che non hanno la stessa possibilità di un italiano di visitare o almeno conoscere per fama Venezia.
Il protagonista Jeff è analizzato bene ed è molto realistico. I suoi dubbi, le sue incertezze, le sue debolezze sono credibili e condivisibili. Nella parte finale cambia molto, dimostrando che a volte l'amore porta a fare vere e proprie follie, soprattutto se si è solitamente tranquilli e posati. 
Cleve è davvero misterioso, soprattutto all'inizio. Lo scopriamo lentamente e conosciamo tutto il suo passato solo verso il finale. Il suo carattere è totalmente opposto a quello di Jeff, sebbene subisca un percorso di cambiamento molto simile al suo. Cleve non programma nulla (un po' per sua volontà un po' perché costretto dalle circostanze), ama viaggiare, scoprire e avere nuove esperienze. Tuttavia sul finale anche lui ci mostrerà un lato del suo carattere molto diverso rispetto al passato. 
La narrazione è molto buona, come mi aspettavo da Kim Fielding, e i refusi sono pochissimi e invisibili quasi mentre si legge. 
La storia, infine, è bella e ben descritta, ma non eccezionale. Abbastanza prevedibile, soprattutto da un certo punto in poi, alterna momenti di tensione ad altri un po' lenti, secondo me, soprattutto data la situazione. Capisco che venga fatto probabilmente per dare maggiore credibilità, ma in quel momento avrei preferito l'azione al realismo. Il finale è abbastanza veloce e scontato, cosa che comunque non dà molto fastidio; in fondo ci si aspetta quel finale e lo si desidera. 
Merita una piccola nota sulla copertina, disegnata appositamente da Shobana Appavu (come si legge nelle informazioni), che ho trovato molto carina ed evocativa del contenuto. 
Non do un voto altissimo a questa storia perché, nonostante mi sia piaciuta molto, non ho apprezzato la sensazione che ho avuto, ossia che tutto il libro si sostenga troppo sull'enorme colonna portante che è la città di Venezia. Più che per la storia, infatti, il libro si fa apprezzare per l'ambientazione, sicuramente magnifica. Avrei preferito un testo che avesse mantenuto un equilibrio maggiore tra la bellezza della location e la storia, che si è rivelata un po' più banale. 
Precisata questa caratteristica, ne consiglio caldamente la lettura. La descrizione della città è davvero fantastica e vale l'acquisto. Per chi ama Venezia o anche per chi non c'è già stato... leggete questo libro. 
E ora scusate, devo organizzare la mia prossima vacanza... a Venezia.

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