giovedì 26 novembre 2015

La regola dell'ex - River Jaymes

Titolo: La regola dell’ex ( Serie The Boyfriend Chronicles #2)
Autore: River Jaymes
Traduttore: Barbara Cinelli
Numero pagine: 352
Prezzo:5,99
Voto: 4,5/5


Trama:
Memphis Haines, stuntman e sopravvissuto due volte al cancro, eccelle nel cavarsela sempre. Quando gli si presenta la possibilità di aiutare il suo ex-fidanzato con un evento di beneficenza, coglie al volo l’occasione per tentare di farsi perdonare, visto il modo in cui ha lasciato Tyler dieci anni prima. E l’atteggiamento freddo del Dr. Tyler Hall è una sfida a cui Memphis non può resistere: deve riuscire a sciogliere la compostezza di quell’uomo.
Tyler Hall si è dato una regola semplice: non rimettersi più con i propri ex fidanzati. Basta. Di certo non è interessato a ricucire i rapporti con Memphis Haines, il suo ex che salta dagli edifici, schiva le esplosioni, e posa per una pubblicità di biancheria intima firmata. Dieci anni prima, innamorarsi di lui gli ha cambiato la vita. E quando Memphis l’ha lasciato da un momento all’altro, il mondo di Tyler è finito sottosopra. Memphis, però, sembra determinato a rivangare il passato. E il suo sorriso sciogli-mutande, il suo corpo solido e il suo fascino stanno riportando in superficie ricordi eccitanti che è meglio non ricordare, e che rendono sempre più difficile l’intento di Tyler di mantenere fede alla promessa che ha fatto a se stesso.

Recensione:
Seguito di Fidanzato di scorta, questo secondo libro vede come protagonisti l’ex ragazzo di Alec, Tyler, e Memphis, che ritorna da lui dopo che 10 anni prima lo aveva lasciato senza una spiegazione, cambiando per sempre la sua personalità e rendendolo “l’uomo di ghiaccio” che oggi tutti conoscono.
Ma questa nuova versione di Ty, sconosciuta a Memphis, unita al senso di colpa per averlo abbandonato senza una spiegazione,  spinge l’incontenibile stuntman a cercare di sedurre nuovamente il dottore, e chissà che finalmente i nodi non vengano al pettine mostrando a Ty la verità su di un rapporto che lui stesso aveva idealizzato e che nonostante tutto non si era ancora lasciato alle spalle.

Memphis non riuscì a trattenersi e un sorriso gli si aprì sul volto.«Tu,» disse, «e quella tua nuova calma, quell’aria composta? E quell’atteggiamento follemente eccitante di uno che ha le cose sotto controllo?» Incatenò lo sguardo a quello di Tyler. «È qualcosa che mi piacerebbe sperimentare.»Per un momento, la voce di Tyler suonò come quella di un fumatore incallito. «Sperimentare?»«Sì.» Il sorriso di Memphis divenne più ampio nel sentire il suono roco della voce del medico. «E intendo di stare dalla parte di chi riceve.»L’espressione di Tyler cambiò leggermente e Memphis si rese conto che il ragazzo aveva serrato la mascella.«Non ti scoperò, Memphis,» disse. La sfida colpì il suo sistema nervoso con così tanta forza che Memphis rise. Niente alimentava la fiamma come dirgli di no.

Chissà che questa volta l’amore non si riaccenda, dando il via a un rapporto più vero e maturo, uno dal quale entrambi non saranno più in grado di scappare. La paura non deve condizionare i sentimenti e a volte bisogna vivere i momenti che la vita ci concede accettando anche il rischio di soffrire.
Anche questa volta River ha saputo tenermi inchiodata alla lettura a divorare una pagina dietro l’altra.
Vedere crollare la maschera di Tyler è stato il momento migliore e ammetto che in parecchi punti avrei preso volentieri a schiaffi Memphis. Non ho condiviso alcune sue scelte e suoi atteggiamenti, ma nella parte finale l’autrice ha spiegato tante cose e ho pensato che forse avevano bisogno di essere più maturi per viversi la loro storia. Anzi, mostrandoci il passato, l'autrice ci permette di paragonare la relazione che i due uomini hanno costruito dopo essersi riuniti con quella che avevano avuto prima. Ho letteralmente adorato conoscere la versione timida e tenera di Tyler, mi ha fatto sorridere più di una volta, così come sapere del suo passato mi ha chiarito alcune cose.

Con la voce roca per il divertimento, Tyler disse: «Sei ancora un babbeo.»Memphis prese discretamente un respiro, rifiutandosi categoricamente di mostrare quanto quel vecchio soprannome lo avesse colpito. Quel nome era spesso stato accompagnato da uno sguardo pieno d’affetto da parte del suo ragazzo, uno sguardo che diceva, “sei un imbecille, ma sei il mio imbecille.”E in quel momento, il sorriso di Tyler, e la sua risata e le parole, nonostante l’assenza di quell’espressione possessiva, scaldarono Memphis fino nell’intimo. Come il primo raggio di luce la mattina dopo una notte fredda. Il suo cuore si contrasse un po’, o si fermò, o qualcosa di simile. Qualcosa che non sentiva da tanto tempo.E fu in quel momento che capì di essere completamente e veramente fottuto.

La carica erotica come sempre è altissima, sono una coppia che fa scintille e non cadono nel volgare.
Ho adorato ritrovare Dylan e Alec, e la finestra che ci ha aperto su Noah mi ha lasciato con la curiosità di vedere anche il suo lieto fine con un certo dottore del sud, che con una sola apparizione mi ha letteralmente acceso la curiosità.
In sostanza, libro molto bello, ben strutturato, coinvolgente, emozionante e….ho finito gli aggettivi?
Non vi resta che leggerlo per scoprire se la pensate come me, ovviamente per chi non ha ancora letto “Fidanzato di scorta” consiglio di recuperarlo per seguire meglio la storia.

«Questo è un gesto davvero stupendo,» disse Kyland Davis mentre si avvicinava al gruppo con in mano un foglio.
Noah si voltò a guardare il dottore e Tyler vide il modo in cui lo squadrò due volte, mentre notava le sue spalle davvero ampie.«Sfortunatamente,» continuò il chirurgo, «non andrà così. Mr. Haines non perderà i capelli.»Con gli occhi sgranati, Noah disse: «Io…» La parola finì con un suono acuto che sembrava doloroso.Tyler non sapeva decidere cosa mettesse più in agitazione il suo amico, se la notizia che si era rasato la testa per niente o il medico che stava di fronte a lui che faceva impallidire la figura di Noah. Sbattendo le palpebre, Noah lentamente lasciò correre lo sguardo sulla divisa blu scura del chirurgo, fermandosi sul cuoio che ricopriva le sue punte.«Oh, mio Dio,» disse deliziato. «Sono stivali da cowboy?»


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