mercoledì 21 ottobre 2015

La biblioteca de El Escorial a Madrid

Di solito non faccio questo tipo di post, ma oggi ho trovato questo articolo su Il Libraio e volevo condividerlo con voi. 
Il nome di questa biblioteca in lingua originale è Real Biblioteca de San Lorenzo de El Escorial, conosciuta anche come La Escurialense o La Laurentina
Se una biblioteca tanto ricca di libri esiste lo dobbiamo al re Felipe II che ne commissionò la costruzione accanto al Monasterio de El Escorial. 
Il progetto fu presentato nel 1556 e, dal momento in cui la biblioteca fu pronta, il re iniziò a far arrivare da tutte le parti del mondo libri, codici e volumi importanti. Entro pochi anni superò il migliaio di libri e continuò così, con lo scopo di promuovere qualsiasi tipo di attività intellettuale.

Salone principale - a sinitra potete vedere il Globo Terráqueo

Nel 1671, però, ci fu un grande incendio che distrusse molte opere presenti nella biblioteca, tra cui i Concilios visigóticos e la Historia natural de las Indias, un'opera di 19 volumi di Francisco Hernández de Toledo. Per mezzo secolo, i volumi salvati durante l'incendio rimasero accumulati in disordine in una sala, finché, nel 1725, non fu nominato il nuovo bibliotecario: Padre Antonio de San José. Questi impiegò un quarto di secolo a rimettere in ordine, riclassificare e catagolare di nuovo tutti i volumi. 

Se la storia di questa biblioteca vi interessa e volete saperne di più, vi lascio il link all'articolo di Wikipedia, da cui ho preso le informazioni scritte qui (è scritto in lingua spagnola). Altrimenti date un'occhiata, appunto, all'articolo de Il Libraio che ha scritto le motivazioni per cui Felipe II progettò la biblioteca. 



lunedì 19 ottobre 2015

Dalla Terra alla Luna... e Zombie - Jules Verne e Luigi Bonaro


Titolo: Dalla Terra alla Luna... e Zombie
Autore: Jules Verne - Luigi Bonaro
Editore: Dunwich Edizioni 
Pagine: 200 
Prezzo: 2,99€ (E-book) 9,90€ (Cartaceo)

Voto: 4/5

Trama:
I Lunari vogliono prendere possesso della Terra per sfruttarne le risorse. Grazie a un cannone, fanno partire un raggio dalla Luna che trasforma gli uomini in zombie.
I soci del Gun Club, associazione americana di artiglieri con sede a Baltimora, annunciano di aver inventato un cannone – la Columbiad – capace di sparare un proiettile in grado di raggiungere la Luna e distruggere quello dei Seleniti. Mentre i più illustri scienziati discutono la questione, da tutto il mondo piovono sottoscrizioni per finanziare l’impresa. Michel Ardan, un avventuriero francese, si propone di entrare nel proiettile, offrendosi di diventare così il primo astronauta della storia ma, mentre si preparano al lancio, il contagio dei morti viventi continua a espandersi a macchia d’olio, arrivando vicino al luogo in cui la Columbiad sta per celebrare la sua straordinaria impresa.

Recensione:
Inizialmente non sapevo come rapportarmi a Dalla Terra alla Luna... e Zombie. Come avrebbe fatto Luigi Bonaro a riprendere e rimaneggiare uno dei libri del fantastico Verne? Sarebbe stato un qualcosa di dissacrante? Come avrei dovuto giudicarlo?
Con tutti questi dubbi ho iniziato la lettura del romanzo e devo dire che sono rimasta piacevolmente colpita.
Il testo non è stato rielaborato in modo eccessivo, anzi ci sono molti e lunghi brani in cui leggiamo il vecchio autore ottocentesco. Non a caso quindi in copertina compare il suo nome. L'opera di Verne è rimasta intatta, se non per una nota “moderna” aggiunta da Bonaro, che si è inserito in una narrazione già avviata come una seconda voce che va a unirsi e a dare un nuovo ritmo alla melodia.
Ammetto che Dalla Terra alla Luna non è mai stato uno dei miei libri preferiti di Verne (di cui adoro altre opere), anzi l'ho sempre trovato molto noioso. Le lunghe descrizioni di balistica e di teorie non mi avevano mai affascinato e continuano, a quanto pare, ancora ad annoiarmi.
Il romanzo in alcuni punti risulta molto lento e pesante, ma solo nelle parti tratte dal libro originale (perdonami, Verne!) che non voglio analizzare, mentre vorrei concentrarmi sul lavoro di Bonaro e sull'insieme che ne deriva dall'unione.
L'idea di inserire gli zombie in un testo già noto non è forse nuova, ma dona alla narrazione un qualcosa in più che aiuta il romanzo a essere visto con rinnovato interesse. La missione degli uomini di Verne assume in questo libro un nuovo significato, uno scopo che cambia la prospettiva di tutto il romanzo. Da semplice viaggio spinto dal desiderio di conoscenza, dalla sfida e da un po' di incoscienza, la missione dei protagonisti si eleva a salvatrice dell'intera umanità.
Arriviamo così al pericolo che gli uomini di Verne sono costretti a fronteggiare nel mondo alternativo creato da Bonaro: gli zombie.
I momenti in cui è presente questa minaccia sono ovviamente tutta farina del sacco dell'autore moderno e devo dire che mi è piaciuto. Il tono narrativo di Bonaro si adegua e incastra perfettamente in quello di Verne, creando un discorso così fluido che non ci si accorge delle due mani diverse.
Mi ha molto divertito la naturalezza con cui i personaggi hanno affrontato questa minaccia sconosciuta ai tempi della loro creazione. Gli zombie, per quanto devastanti e pericolosi, quasi diventano quotidiani, un pericolo enorme e sicuramente da arginare ma anche un qualcosa che non stupisce e contro cui si elabora una difesa pronta e veloce, come forse non si farebbe in un libro o film moderni.
Il finale mi aveva un po' delusa già all'epoca del solo Verne, ma apprezzo che Bonaro non l'abbia cambiato, rischiando di rovinare un bel lavoro con una pennellata in più che si sarebbe notata e temo avrebbe fatto storcere il naso.
In definitiva ho apprezzato molto il lavoro fatto sul testo e il risultato finito. Credo che un riadattamento in chiave moderna avrebbe compromesso moltissimo il testo, date le nostre conoscenze sicuramente maggiori a quelle di Verne, e non credo fosse l'obiettivo che si era prefisso Bonaro.
Questo adattamento merita un 4 stelle e un consiglio di lettura per chi apprezza Verne ma vuole vedere un nuovo scopo a una delle sue celebri narrazioni.

lunedì 12 ottobre 2015

Ombre Fatali - Josh Lanyon

Titolo: Ombre Fatali
Autore: Josh Lanyon
Traduttore: Chiara Messina
Editore: Triskell Edizioni
Pagine: 202
Prezzo: 4,99 €

Voto: 4,5/5

Trama:
Nessuno ama i lunedì mattina, ma per Adrien English, libraio e aspirante giallista, la giornata si trasforma in un autentico incubo quando due investigatori della omicidi bussano alla sua porta per informarlo che Robert, suo impiegato e amico dai tempi del liceo, è stato trovato accoltellato in un vicolo. Incredulo e sconvolto, Adrien si troverà a fare i conti con un cuore malandato, i sospetti della polizia, le attenzioni ossessive e inquietanti di uno stalker che potrebbe anche essere l’assassino di Robert, e Jake Riordan, il ruvido ma attraente detective assegnato al caso.
Riuscirà Adrien a trovare il vero colpevole senza mettere a repentaglio la sua vita… e il suo cuore?

Recensione:
La recensione arriva un po' in ritardo (il secondo volume è già stato edito dalla Triskell Edizioni) ma per chi non conosce “Ombre Fatali” o chi vuole solo leggere cosa ne penso, ecco a voi la mia opinione su questo fantastico libro.
Avevo già letto un “giallo” di Lanyon e mi aveva davvero colpita positivamente. Questo libro non ha fatto che confermare questa impressione.
Primo volume della serie Adrien English, ha come protagonista l'omonimo proprietario di una libreria old fashion in cui si vendono solo polizieschi, nuovi e vecchi.
Adrien è il narratore nonché filtro della vicenda, scritta in prima persona. Sfortunato come alcuni dei famosi detective dilettanti che tanto ama, deve, suo malgrado, cimentarsi in una caccia all'assassino per fugare i sospetti che la polizia ha su di lui. A peggiorare la situazione sembra che l'assassino voglia giocare con lui. Il suo carattere è forte, seppur all'apparenza sembri debole, per via del cuore e di suoi alcuni atteggiamenti un po' poco virili, e la sua forza deriva dall' ironia e dal sarcasmo con cui condirà, per gran fortuna dei lettori, ogni pensiero che si andrà a leggere. Il suo modo di pensare e di esprimersi, molto umano e coinvolgente, è veramente fresco e mai pesante.
Altro personaggio fondamentale della serie è Riordan, il cui carattere scontroso e schivo lo rende un soggetto perfetto per un romanzo poliziesco e di conseguenza per la fantasia di Adrien, che nel suo inconscio è immediatamente attratto da lui.
Gli ingredienti per un buon giallo, quindi, ci sono tutti e Lanyon è un ottimo cuoco. È riuscito, infatti, a creare un fantastico intreccio, senza penalizzare l'aria un po' old fashion che credo abbia voluto imprimere all'opera, dalla libreria alla tipologia di dramma che vi è dietro i delitti, allo stesso protagonista, con vecchi mobili o i suoi gusti cinematografici orientati al passato.
L'aria c'è e si respira e non è spiacevole, anzi.
La storia d'amore è una storia particolare, quasi inesistente per tutto il libro, che si rivela inaspettatamente, come altre volte nei suoi romanzi. Non è fatta di baci o affetto e non c'è niente che la controlli. Da sola nasce nei due protagonisti senza che davvero se ne rendano del tutto conto. Dato, poi, come è fatto Riordan il povero Adrien avrà poco di cui gioire nei prossimi volumi.
Ho adorato questo libro. La storia d'amore è fantastica, è discreta, esitante, molto più attraente di tante altre più evidenti. Ampio spazio viene dato all'indagine, che è fulcro della vicenda, di cui la storia d'amore è solo un contorno.
Mi sono divertita molto leggendolo e mi ha appassionato tantissimo.
Non raggiunge le 5 stelline solo perché ho capito subito l'identità del colpevole e penso, avendo letto altro di lui, che Lanyon potesse fare di meglio nel nasconderla.
Tuttavia resta un mio punto, il libro merita tantissimo e ve lo consiglio calorosamente. 

venerdì 9 ottobre 2015

DOPPIA RECENSIONE IN ANTEPRIMA: Liberato, di Aleksandr Voinov

Titolo:Liberato
Autore:Aleksandr Voinov
Traduttore: Martina Nealli
Editore: 44 Raccoons
Pagine: 24
Prezzo €1,49

Serie: Esiste un prequel: The Lion of Kent, un componimento a quattro mani per il quale è improbabile un adattamento in italiano.
Data di pubblicazione: 10 ottobre

Trama:
Cavaliere imbattuto nei tornei e un tempo noto come “Leone di Kent”, William Raven si è unito alle file dei Templari in Terra Santa per sfuggire al passato e ai complotti dei suoi nemici. Chiamato a proteggere i pellegrini sulla via di Gerusalemme, qui si imbatte in Guy de Metz, suo amante del passato. Ma Guy non è più il damerino di allora.

Guy de Metz è riuscito a domare il famoso Leone, ma non a impedirne la fuga. Allontanato dalle voci e dagli intrighi, William finì per abbandonarlo senza l’ombra di un rimorso. Ora, dopo anni, l’uomo dichiara di aver dedicato la sua vita a Dio e Dio soltanto, ma Guy crede che nel cuore di William vi siano ancora la stessa fierezza e lo stesso orgoglio che conosceva lui, ed è deciso a dimostrarlo.

Liberato è un racconto storico a tema gay dell’autore vincitore dell’EPIC Award e finalista al Lambda Award Aleksandr Voinov.

Recensione di Silver: Questo autore mi era stato consigliato molto tempo fa, ma ancora non avevo letto niente di suo. I generi da lui pubblicati variano dalla fantascienza al fantasy, dal thriller allo storico e all'erotico.
Nel caso di Liberato, ci troviamo sicuramente davanti a un racconto storico-erotico. Lo storico non è davvero il mio genere, però ammetto che queste 25 pagine mi hanno regalato qualche minuto di lettura piacevole. Non racconterò nulla della trama, il rischio di spoiler è troppo alto, ma vi posso dire che il linguaggio scelto è appropriato e anche il comportamento dei due uomini. Le due cose messe insieme trasportano il lettore in un'epoca passata e fanno in modo che veda la situazione dei due protagonisti con i loro occhi. Se nella prima parte dominano i tratti del romanzo storico, nella seconda tocca all'erotico avere il suo spazio. Il sesso è sensuale e soprattutto non diventa mai volgare, i termini sono scelti con cura e le azioni descritte senza dover far ricorso a parole e dimostrazioni esplicite. Tanti punti in più per Voinov, da parte mia almeno.
Unica pecca è che il finale sembra incompleto. Potremmo descriverlo come un finale aperto, ma non lo è (le intenzioni sono chiare), quindi mi manca un pezzetto che porti davvero a termine il racconto, un pezzetto che avrebbe avuto anche un certo peso dal punto di vista storico. 

Voto:  3,5/5


Recensione di Daniela: Racconto ambientato durante un periodo non facile, quello delle crociate, Liberato riesce a mischiare elementi storici ad una storia d'amore in pochissime pagine.
L'ambientazione non si osserva ma si respira. D'altra parte la lunghezza del racconto non permette un'ampia descrizione del territorio o delle abitudini dei templari, ma quelle poche scene descritte miste ad uno stile molto in linea col tempo narrato, crea nel lettore la sensazione di quell'epoca.
La trama più che una vera e propria storia è il racconto di un attimo, un piccolo frammento di vita, che dura pochi giorni e poi si interrompe nel vuoto.
I personaggi sono belli, interessanti. Il protagonista William, principalmente, con la sua anima passionale, violenta e oscura, quasi da delinquente dei suoi anni più giovanili e il rimorso e la paura per la propria anima dettata da un credo e un pensiero tipici di quel periodo. Purtroppo la velocità del testo, racchiuso in una manciata di pagine, non permette un'eccessiva caratterizzazione né l'approfondimento dei personaggi ma di sicuro crea una curiosità che spero possa essere soddisfatta un giorno con l'edizione italiana della storia del passato di William.
La scena erotica che occupa tutta la parte finale del testo è, devo dire, fatta bene. Ci sono i loro sentimenti, la loro rabbia, l'amore e il desiderio. C'è del sesso non fuori contesto, in piena sintonia con il luogo, il tempo e la situazione tra i due. Niente frasi fuori posto, niente eccessi. Ho apprezzato molto questo realismo e il modo di descrivere, sempre teso, in modo velato, a non far perdere di vista al lettore la loro condizione e l'ambientazione.
Il racconto è davvero interessante, l'unica pecca, se così si può definire, forse è il finale.
I finali aperti creano sempre uno strano senso di vertigine. Da un lato danno libero sfogo alla fantasia del lettore, chiamato ad aiutare e completare, quasi come in un racconto a 4 mani, il lavoro dello scrittore, dall'altro lasciano un po' di amaro in bocca davanti al desiderio di conoscere una storia fino alla fine.
Il finale di Liberato mi è sembrato molto improvviso e brusco, come se mancasse qualcosa, un dato che avrebbe fatto virare in modo deciso la fantasia del lettore. Sono tanti gli interrogativi che il lettore si pone, sulle stesse scelte di William, che è fin troppo combattuto nel suo animo per essere chiaro e deciso. I possibili finali sono davvero tanti e questo mi ha creato una sensazione davvero strana, ma non del tutto negativa. Di sicuro ha stimolato la mia fantasia che ha creato almeno una dozzina di finali possibili.
In definitiva, vi consiglio caldamente questo testo, piccolo ma intenso; non ve ne pentirete.

Voto: 4/5



giovedì 8 ottobre 2015

Benvenuta su Sil-ently, Hilary!

Sono molto felice di annunciarvi che da oggi i membri di Silently aloud saranno quattro e non più tre. 
Da ormai quasi un anno, oltre a me, Daniela e Katia hanno partecipato e collaborato, rendendo Silently il blog che è. Grazie, ragazze <3 
Ma questo posticino qui continua a crescere e anche il forum ha bisogno di più attenzioni. Perciò da oggi saremo accompagnate da un nuovo membro dello staff! 

Salutiamo tutti insieme...

Hilary!

Benvenuta, grazie per la tua disponibilità e spero ti troverai bene qui con noi! 

Hilary, che sul forum di Silently troverete con il nick Lilje, si occuperà principalmente delle segnalazioni delle nuove uscite, ma forse in futuro anche delle recensioni. 

Ne approfitto per dire a chi ci segue, case editrici e autori, che se volete segnalare l'uscita di un libro, vi basta scriverci un messaggio privato sulla nostra pagina Facebook (QUI) o un'email a questo indirizzo: silentlyaloud@gmail.com. Ricordate di inviare una scheda con i dati del libro (almeno titolo, autore, editore, numero di pagine, formato, prezzo, data di pubblicazione e trama) e l'immagine di copertina. Non dimenticate il link per l'acquisto! Non garantiamo a tutti la segnalazione.

Per le recensioni leggete QUI, invece. 

Per ora direi che è tutto. Non mi resta che augurare a Hilary:


Buon lavoro! 




martedì 6 ottobre 2015

È arrivato: RELEASE, di A. M. Sexton!

Ormai più di un anno fa, scrissi questo post, raccontandovi quanto mi fosse piaciuto Release, di A. M. Sexton. Non solo l'ho recensito per voi quando ancora non era stato tradotto, ma grazie alla fiducia che Barbara Cinelli ripose in me, riuscii a ottenere che fosse tradotto in italiano per voi! Allora, come in questo momento, ho provato davvero una sensazione di gioia. 
Molti di voi sanno che la traduzione fu affidata a me e chi mi segue anche su Facebook, sul mio profilo personale, sa benissimo che sono stata costretta a lasciare proprio a metà il lavoro per motivi di salute che oggi non vi starò a spiegare. Fu una decision dura da prendere per me, perché ci tenevo davvero tanto, ma stavo troppo male per poter continuare e garantire un prodotto decente. Come leggerete nella scheda, l'altra metà della traduzione fu affidata a Emanuela Graziani, che quindi ha portato a termine il lavoro.
Oggi sono emozionatissima nell'annunciarvi che ben presto Release (Titolo in italiano: Liberazione) potrà essere sui vostri e-reader e che potrete leggere una storia che non vi lascerà di sicuro indifferenti. Sarà una storia forte, come vi avevo accennato nella recensione, sarà una storia che a volte vi farà rabbrividire, altre odiare un paio di persone, altre ancora innamorarvi. Insomma un po' vorrete prendere a schiaffi i personaggi, un po' abbracciarli per consolarli, ma una cosa è certa: entreranno nel vostro cuore.
Vi ricordo, però, che questo non è un romance. Non come lo si intende di solito. Siate preparati.

E ora vi lascio la scheda del romanzo. Mi raccomando, non perdetevelo! 



Titolo: Liberazione
Titolo originale: Release
Serie: Davlova #1
Autore: A. M. Sexton
Traduttore: Lucia C. ed Emanuela Graziani
Lunghezza: 247 pagine
Prezzo: 5,99 €

Data di pubblicazione: 16 ottobre 2015

Trama:
Davlova: una città-stato oppressa dalla povertà e governata da un'aristocrazia tirannica. Le risorse sono scarse e la tecnologia è illegale. E nei bassifondi cova la rivoluzione.
Misha è un borseggiatore comune, finché il suo capo non gli assegna un nuovo lavoro. Facendosi passare per una prostituta, Misha viene spedito a lavorare per uno degli uomini più potenti della città. Ma il suo vero obiettivo è molto più pericoloso: avvicinarsi a Miguel Donato, e trovare qualcosa - qualsiasi cosa - che possa aiutare a far cadere il governo corrotto di Davlova.
Misha si immerge nel mondo decadente dell'aristocrazia, dove gli schiavi sono comuni e dove è possibile trovare anche il piacere più perverso. Anche se è sicuro che l'élite di Davlova sia coinvolta in qualcosa di terribile, le prove sono difficili da trovare, e Misha inizia ad innamorarsi dell'uomo che dovrebbe tradire. Poi incontra Ayo – uno schiavo sessuale costretto da un impianto neurale nel suo cervello a provare piacere per il dolore - e tutto cambia.
Mentre gli abitanti della città bassa si spingono verso una rivoluzione sanguinosa, Misha si troverà preso tra i sentimenti inattesi che prova per Donato, il dovere verso il clan e la determinazione di salvare Ayo.

Fatemi sapere come l'avete trovato, mi raccomando!