venerdì 10 luglio 2015

Costellazioni di brufoli - Mauro Colarieti

Titolo: Costellazione di brufoli
Autore: Mauro Colarieti
Editore: Lettere Animate
Pagine: 300
Prezzo: 1,99 € (ebook)
Voto: 3/5

Trama (dalla quarta di copertina): Quando Fabrizio viene adocchiato dagli Artisti del Retrobottega, una vera e propria mafia di liceali gay, capisce da sé che le cose sarebbero cambiate in poco tempo. Cominciando a uscire con loro, il ragazzo si ritrova catapultato in una realtà che lo aiuterà a scoprire meglio quello che è, evidenziando lati del suo carattere fino a quel momento nascosti. 
Contemporaneamente, in un’altra città, Lohn sta cercando in tutti i modi di resistere all’ambiente degradante in cui la sua vita viene inscenata, e grazie a nuovi arrivi, la sua esistenza sembra avere la possibilità di diventare degna di essere vissuta. 
Loro due, insieme ad altri personaggi secondari, vengono studiati attraverso il multi-POV (che arriva a contare cinque voci narranti) e ci accompagnano per tutto lo svolgimento della trama; pur vivendo situazioni completamente diverse, il lettore può comprendere alcune particolari che accomunano tutti loro. Il romanzo, diviso in quattro parti, lascia spazio a diverse tematiche dei giorni nostri, analizzando come ognuno possa vivere la propria adolescenza in base alla personalità e alle scelte fatte. 
“Costellazione di brufoli” enfatizza una società moderna, dove gli atteggiamenti omofobici si stanno estinguendo e dove l’orientamento sessuale è un’etichetta sociale soltanto apparente. Nel testo compaiono, in modo equilibrato, alcuni versi di canzoni collegate alla storia, di artisti musicali che spaziano da Mina ai Cage the Elephant. 
Tra delusioni e soddisfazioni, i nostri protagonisti continuano a percorrere le loro vite, nascondendo segreti e ambizioni che nemmeno loro riescono a inquadrare e comprendere al meglio. 
È una serie di situazioni narrate da ragazzi che dispongono di tanto ma che non si sentono mai abbastanza, membri tipici di una generazione che è propensa a sapere tutto, ma che forse, in fin dei conti, capisce ben poco.

Recensione: Questa recensione sarà divisa in due parti. Una riguardante lo stile, la trama, l'idea del testo, insomma l'input dell'autore. Una riguardante il testo stesso, ossia il lavoro svolto per migliorarlo e per presentarlo al pubblico.
Intanto inizio con il dire che a me è piaciuto. Ho letto molto volentieri questo romanzo e trovo che l'autore abbia fatto un bel lavoro, soprattutto se pensiamo che si tratta del suo romanzo d'esordio e ancora di più se notiamo dalla sua autobiografia che si tratta di un ragazzo di appena diciott'anni. Quando ci ho fatto caso ho pensato solo una cosa: bravo!
Lo stile dell'autore è molto scorrevole, il testo si legge con facilità e ci si ritrova presto coinvolti dalla storia, tanto da non riuscire a staccarsene. Abbastanza bene strutturato lo scambio di punto di vista e di ambientazione che ci porta da Fabrizio a Lohn e indietro, con qualche altro punto di vista meno importante, ma che ogni tanto fa capolino. Mi sono piaciute le battute dei personaggi, che mi hanno spesso strappato un sorriso, e alcune frasi più profonde, anche se forse un po' ingenue. Errori tipici degli scrittori alle prime armi si trovano, come per esempio infodump e un uso a volte eccessivo degli avverbi in "-mente".
La trama in sé è interessante, personalmente non avevo letto ancora niente di simile, quindi per me è stata anche abbastanza originale, tranne il finale che mi sembra abusato, già visto o letto. Non tutto però fila liscio, infatti mi sono accorta che a un certo punto un personaggio (il commerciante di taglie forti), importante nella storia di Lohn, sparisce per non riapparire mai più. È stato un vero peccato, perché sembra quasi che la sua figura sia stata usata finché necessaria e poi scaricata come se non fosse mai esistita.
In generale, ripeto, per un primo romanzo e per un autore così giovane, trovo sia comunque una bella prova.

Citazione:
Siamo davvero diversi, ma la gente dice che abbiamo lo stesso sorriso. Contando che lui porta l'apparecchio, non credo sia proprio un complimento.

Passo al secondo punto della recensione. Non è la prima volta che leggo qualcosa di questa casa editrice e purtroppo anche in questo caso la mia opinione riguardo il loro modo di lavorare non cambia. A quanto mi risulta, Lettere Animate dichiara di non editare i romanzi loro inviati, ma di fare una "pulitura" del testo, insomma una correzione bozze, per intenderci. Ora, come dicevo, l'autore è stato piuttosto bravo, ma errori come quello del personaggio che sparisce sono sicuramente evitabili se si fa anche un editing meno approfondito, perché sono errori che saltano all'occhio, almeno a un occhio esperto, si spera.
Altra cosa che non mi ha soddisfatta è stata l'impaginazione dell'ebook. Leggo sia su dispositivo Sony (epub) che su tablet con Mantano reader (sempre epub). Finora gli ebook ben impaginati non mi hanno mai dato problemi sull'uno o sull'altro. Invece con questo mi sono trovata in difficoltà. Gli a capo larghissimi, a volte dove non ci sarebbero dovuti essere, le note che invece di essere a piè di pagina me le ritrovavo nel testo, fra una riga e l'altra, a interrompere il flusso di lettura. Aggiungiamo qualche refuso e avete un quadro generale di ciò che ho visto.

Ho deciso di dare a questo romanzo comunque 3 stelline su 5, perché davvero trovo che l'autore vada sostenuto, perché penso che abbia del buon potenziale e perché spero che continui a pubblicare, ma non potevo fare a meno di indicare che il testo stesso, a causa di un lavoro poco accurato, non risulta soddisfacente, ecco.

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