lunedì 4 maggio 2015

Blogtour: Il richiamo delle onde

Ed eccoci arrivati alla terza tappa del blogtour dedicato alla nuova uscita di Francesca Borrione (Triskell Edizioni): Il richiamo delle onde.
Oggi conosceremo un po' meglio l'autrice, che è stata così gentile da rispondere a tutte le mie domande!  


Ciao Francesca, benvenuta su Sil-ently aloud!
Sono molto contenta di poter ospitare una delle tappe del blogtour della tua nuova pubblicazione: Il richiamo delle onde.
In questa occasione parleremo un po' di te e dei tuoi scritti. Pronta? Si inizia!

Partiamo con la domanda di rito: chi è Francesca Borrione?
È una domanda difficile! Non penso di poter spiegare veramente chi sono. Cresco e cambio ogni giorno, scoprendo sempre cose nuove di me stessa. Mi vedo, però, come una persona gentile, introversa e romantica, forse anche complicata. Una persona innamorata dei film, dei libri e della scrittura.

2. Cosa rappresenta per te la scrittura?
Sono una persona riservata e timida e non amo molto parlare di me. Così, scrivo. La scrittura è una via di fuga, prima di tutto. Dalla realtà, dalla mia vita, dai problemi di ogni giorno. Un modo per esprimere me stessa, il mio mondo interiore e la mia immaginazione. Un modo di realizzare, nella mia mente prima e sulla carta poi, le storie che vorrei vivere. 

3. Oltre alla scrittura hai altre passioni o hobby? Spesso ho letto tuoi articoli riguardanti cinema, film e attori (ricordo un tuo post dedicato a Robin Williams che ho letto con molto piacere e allo stesso tempo tristezza). Raccontaci.
Nella vita, cioè per lavoro, faccio ricerca in Film Studies. Quindi, il cinema non è solo una mia grande passione, ma anche una professione. Guardo tantissimi film e adoro scriverne, tra libri e articoli accademici. Poi, da due anni collaboro con un magazine di settore, Orizzonti di gloria, per il quale curo recensioni su un certo cinema indipendente. Scrissi il pezzo-ricordo di Robin Williams sull’onda dell’emozione. D’altra parte, non mi considero un critico cinematografico, e il mio approccio in questo senso è più da osservatrice, da ricercatrice, oppure da vera appassionata. 

4. Il tuo romanzo d'esordio è L'uomo che attraversò il tempo per me. Come ben sai (non ho perso occasione per ripetertelo più volte), è un libro che, pur se forse un po' acerbo, molto bello, coinvolgente, e con un finale che lascia il lettore con un gusto dolce-amaro in bocca. Un finale come pochi esordienti riescono a scrivere. Com'è nato questo romanzo? Cosa o chi rappresenta per te Reese?
Ho scritto L’uomo che attraversò il tempo per me diversi anni (tra il 2000 e il 2001), ero molto più giovane e piuttosto insoddisfatta della mia vita, così cominciai a fantasticare sull’uomo ideale. Nelle suggestioni cinematografiche che hanno molto segnato la mia fantasia e la scrittura dei personaggi, per certi versi, c’è una galleria di grandi eroi da film. Tra questi, Kyle Reese di Terminator. Tutto prese vita dalla sua battuta «Ho attraversato il tempo per te. Ti amo. Ti amo da sempre». La dichiarazione che avrei voluto sentire! Che bello se un personaggio immaginario diventasse reale, in qualche modo, per salvare la donna che ama. E da questa idea è nata la storia di Selma, che doveva uscire dal suo sogno d’amore impossibile con il personaggio di un film per scoprire che si può essere felici anche nella realtà. Così, non potevo pensare a un finale diverso. Dobbiamo abbandonare le nostre illusioni e correre il rischio di affrontare la vita. Ogni grande eroe romantico, poi, è disposto al sacrificio. Penso che sia la forma più altruistica d’amore, tutto sommato. 

5. E ora passiamo alla tua nuova uscita: Il richiamo delle onde. Com'è nata l'idea?
L’idea è nata da un racconto breve scritto anni fa. Nel racconto, una coppia di ex trovava finalmente il modo di chiarirsi durante un viaggio in macchina. Poi capitò una sera di qualche anno fa, che era primavera inoltrata e io al computer, e iniziò a nevicare. Vedevo la neve fuori dalla finestra. Uno spettacolo insolito per la stagione. Iniziai a scrivere la storia di Hannah e Daniel, che si perdono durante una nevicata e approdano a Stranger Town, un paesino immaginario. In questa circostanza, i due hanno modo di confrontarsi sui propri sentimenti. Mentre scrivevo di questa piccola comunità umana, hanno preso forma altre storie, altri personaggi, e ho offerto a Hannah la possibilità di incontrare una persona veramente speciale, cioè la promessa di un nuovo amore. 


6. Quale personaggio senti più vicino a te?
Hannah, indubbiamente. Ho scritto il romanzo in prima persona assumendo la prospettiva di Hannah su ogni cosa. C’è molto di me e di un certo modo conflittuale e complesso di vivere i sentimenti, o il desiderio d’amore. Hannah è una giovane donna che ha subito molti abbandoni dolorosi e che ha bisogno di imparare ad amare e ad essere amata, ma è incastrata in una relazione difficile e senza sbocchi, che la fa soffire. Gli amori sbagliati capitano sempre quando ti senti più vulnerabile, o forse quando non ti vuoi bene. Trovi qualcuno che ti fa inconsapevolmente da complice nell’alimentare certi stati d’animo. Ecco, Hannah scopre il proprio senso nel mondo e trova una dimensione, quella di Stranger Town, nella quale si riconosce per la prima volta come persona meritevole di affetto e di attenzioni, come persona che può anche dare molto. E così incontra Gerard, che è un tipo pacato, ma molto determinato. Anche Gerard, che è una persona così affidabile e dolce, ha senz’altro qualcosa di mio. 

7. Mentre scrivi, ti piace ascoltare musica? Ci sono delle canzoni in particolare che ti ispirano? Quale ha ispirato Il richiamo delle onde?
Ascolto sempre molta musica quando scrivo, e mi ispira tantissimo. Di solito, ascolto musica strumentale, teatro musicale, oppure rock acustico. Per esempio, quando scrivevo L’amore è un rito ho consumato i brani del compositore di Broadway Scott Alan, un vero poeta. Nel caso de Il richiamo delle onde, mi sono divisa tra Andrew Lloyd Webber e cantautori come Damien Rice e Sarah McLachlan. 

8. Sei mai stata vittima del blocco dello scrittore? Se sì, cosa hai fatto per superarlo?
Sì, qualche volta. Tendo a scrivere sempre e viaggio sempre con un blocco nella borsa, solo per appuntare i pensieri che mi passano per la testa, e questo è sempre stato per me un modo di tenere un legame con la scrittura. In ogni caso, ci sono stati – e ci sono – periodi in cui le parole non uscivano, e le storie rimanevano ferme nella mia mente, senza trovare la strada. Può essere stata la mancanza di tempo a frenarmi, oppure certe situazioni che mi prendevano così tanto e con tale intensità da farmi sentire incapace di esprimermi. In quei momenti mi sono fermata e mi sono messa a scrivere, semplicemente, quello che avevo in testa. Non doveva essere necessariamente un racconto, ma solo il fluire dei miei pensieri. Qualcosa ogni giorno. E poi le parole sono venute fuori con più facilità, e poi è nata una suggestione, e poi una storia. E così via. 

9. Quali sono i generi letterari che ti piacciono di più? Quale il tuo libro o autore preferito?
Leggo di tutto senza pregiudizi. Penso che ci siano bei libri e brutti libri, indipendentemente dal genere. In generale, adoro la scrittura di James Ellroy e amo tutti i suoi romanzi (Dalia nera è il mio preferito). Tra i classici, ho una predilezione per Persuasione di Jane Austen. Mi piacciono anche scrittrici minimaliste, come Susan Minot o Alice Munro. Mi sono innamorata anche della novella Shopgirl di Steve Martin, in cui mi sono molto rivista, e che è una perla. E poi c’è Lisa Kleypas, che almeno nel romance per me è imbattibile. 

10. Raccontaci qualcosa sui tuoi prossimi progetti!
Per ciò che riguarda la scrittura, pubblico i miei racconti con una certa regolarità, ma sto anche lavorando a una nuova storia, stavolta sospesa tra due città. Si parlerà di talenti nascosti, scrittori (falliti), di illusioni e desideri e – ovviamente – di sentimenti d’amore. 

Grazie per le risposte!

Grazie a te! 

In bocca al lupo e a presto!

Questi sono i contatti di Francesca Borrione, così potete seguirla sui vari social e sul suo blog:
Blog: misselse.blogspot.it
Twitter: @fraborrione



Di seguito troverete le altre tappe del blogtour e vi ricordo che in palio c'è una copia de Il richiamo delle onde!

Prima tappa: 20 aprile - Recensione in anteprima e inizio del giveaway su AngelTany Blog - Parola d'ordine per la libertà di leggere e creare
Seconda tappa: 27 aprile - Presentazione dei personaggi sul blog Voglio essere sommersa dai libri 
Terza tappa: 4 maggio - Intervista all'autrice sul blog Sil-ently aloud
Quarta tappa: 11 maggio - L'autrice intervista i suoi personaggi sul blog Insaziabili Letture
Quinta tappa: 18 maggio - Citazioni sul blog L'Angolo delle Topiiii
Sesta tappa: 25 maggio - Proclamazione del vincitore del giveaway sul blog Romance & Fantasy for Cosmopolitan Girls

Questo l'evento a cui partecipare per poter vincere una copia del romanzo:
Blogtour "Il richiamo delle onde" - Facebook 
Alla prossima! 

2 commenti:

  1. Io lo so che lo dico sempre, ma adoro questa autrice. Riesce ad essere suggestiva anche nelle risposte delle interviste. Ci sarebbero frasi da citazione anche in questo articolo. Ho il sospetto che sia poetica pure la sua lista della spesa.
    Comunque, complimenti a Francesca, le auguro che la sua pubblicazione raggiunga il successo che merita. E grazie a Silver per queste belle domande (soprattutto per aver citato "l'uomo che attraversò il tempo per me" di cui sono follemente innamorata).
    Sveva

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  2. Sono sempre più felice di seguire questo blog tour e devo ringraziare sentitamente la mia amica libridinosa Sveva Morelli per avermi fatto conoscere una persona meravigliosa e dolce come Francesca Borrione,Leggere questa frase "Dobbiamo abbandonare le nostre illusioni e correre il rischio di affrontare la vita."
    scritta da una persona giovane come Francesca mi ha fatto riflettere molto, talvolta noi non siamo capaci di farlo, e forse non vogliamo farlo, ma sicuramente vale la pena provarci.
    Ps alla prossima ricarica poste pay "l'uomo che attraversò il tempo per me sarà mioooooooooooooooo.
    Alla prossima tappa.
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