giovedì 28 maggio 2015

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martedì 26 maggio 2015

Recensione in ANTEPRIMA: L'appartamento 14 e quel diavolo vicino di casa, di Marie Sexton

Titolo: L'appartamento 14 e quel diavolo vicino di casa
Autore: Marie Sexton
Traduttore: Amneris Di Cesare
Editore: Amarganta
Pagine: 67
Prezzo: 1,49 €

Data di pubblicazione: 28 maggio 2015

Trama: L’incontro con Rad ha trasformato la crisi di Josh, un famoso scrittore di mezz’età, nell’inizio di un’avventura.
Sempre più innamorato di Rad, Josh segue Rad nello Utah, nella rovente città di Moab.
Ad attenderli c’è Wren, un vicino di casa dotato della bellezza di un semidio e di una natura diabolica.
La relazione tra Rad e Josh verrà messa a dura prova dalla perfidia di Wren che scatenerà in loro un un’altalena di emozioni dall’esito tutt’altro che scontato.

Recensione: Amarganta pubblica in Italia il seguito de Il capitolo 5 e il maniaco dall'ascia vibrante, di cui trovate la recensione QUI.
L'avventura iniziata in Oregon tra Josh e Rad continua ora nello Utah, a Moab, città turistica in cui lavora il ragazzo. Ma le cose, come è giusto che sia affinché un romanzo o un racconto diventi interessante, non vanno come dovrebbero e il vicino di casa, che vive nell'appartamento 13, Wren, sembra essere il diavolo in persona. E che diavolo!
La trama si sviluppa bene, lo stile della Sexton è riconoscibile e, come sempre, coinvolgente. Ci si attacca all'e-reader e non lo si molla più fino a lettura terminata. Anche se in questo caso il tempo di lettura è breve, visto che si tratta di un racconto lungo appena 67 pagine.
Proprio perché corto, oltre ai personaggi principali non riceviamo molte informazioni sugli altri. L'amica di Rad sembra all'inizio avere un ruolo particolare, ma poi sparisce, così come anche Wren gioca un ruolo centrale, eppure non gli viene data la giusta importanza.
I protagonisti sono fantastici, e su questo non ci piove. Fra i due, confermo anche questa volta di adorare Josh. Come lo definisco io: è un enorme idiota, ma davvero adorabile. Anche se in questo capitolo ha perso un po' di quella vena divertente che aveva ne Il capitolo 5 e il maniaco dall'ascia vibrante, non mancano comunque le sue battute. Qui sotto vi citerò quella che mi ha fatto ridere di più.
Il testo è scritto bene, trovo che sia molto più scorrevole del primo racconto. Ottima l'impaginazione.
Non mi resta che lasciarvi con questa citazione e soprattutto consigliarvene la lettura!
«Questo perché sono idee obsolete. E allora? Così come lo sono i CD, ma continuo a comprarli!»
Ora era il mio turno di essere confuso. 
«I CD sono fuori moda?»
«Certo che lo sono!»
«E quindi come dovrei acquistare della musica?»
«Con gli MP3, perdio!»
«Ho appena terminato di sostituire tutte le mie musicassette...»
«Cristo, Josh, sono qui, in piedi a cercare di dirti che ti amo e tu sei preoccupato per le tue musicassette?»
«Aspetta. Cosa?»
Così è Josh, troppo idiota e troppo divertente, ma anche tanto adorabile con tutte le sue insicurezze! Leggetelo!

Voto:

sabato 16 maggio 2015

Club del Libro: appuntamento e libro scelto da voi!

Il sondaggio si è concluso il 14 maggio e finalmente possiamo annunciare ufficialmente quale libro sarà al centro della nostra prima serata al Club del libro:


Fragole per dessert, di Marie Sexton!

Grazie a tutti per aver votato, questo è il libro che avete scelto!

E ora l'appuntamento per incontrarci tutti e parlarne apertamente e senza limiti di spoiler:

Quando: Giovedì 21 maggio 2015, alle 21:00.

Dove: Forum, nella sezione Club del libro, in una discussione che apriremo appositamente quel giorno.

Chi: siete invitati tutti, a patto che abbiate già letto il libro, visto che ci saranno sicuramente spoiler!

Fate girare la notizia, più siamo più sarà divertente!

giovedì 14 maggio 2015

Proteggere Morgan - RJ Scott

Titolo: Proteggere Morgan  (Primo della  Serie Santuario )
Autore: RJ Scott
Traduttore: Claudia Milani e M.A. Diotta
Editore: Love Lane Books Ltd
Numero pagine: 123
Prezzo:  € 3,29

Trama:
Morgan Drake assiste a un omicidio in un vicolo ed è l’unica persona in grado di fornire le prove per incriminare il poliziotto che ne è il responsabile. Quando il rifugio segreto in cui l’FBI lo nasconde viene compromesso, Morgan segue le istruzioni fornitegli da Taylor, l’agente incaricato della sua sicurezza, e scappa.
Nik Valentinov lavora per il Santuario, una fondazione in grado di offrire protezione ai testimoni quando l’FBI fallisce. È da lui che Taylor manda Morgan perché lo protegga, ma nessuno dei due uomini si aspetta che due settimane da soli in una remota baita in mezzo ai boschi sconvolgeranno i loro cuori con qualcosa di completamente diverso dal tentativo di mantenere Morgan in vita.

Recensione:
Ultimamente devo ammettere che i thriller mi attirano parecchio: la giusta tensione mette mordente alla storia e alimenta il desiderio della lettura. E in effetti la curiosità mi ha fatto leggere questo libro in poche ore. L’ho trovato molto carino, l’idea del testimone sotto protezione mi è parsa subito intrigante e i personaggi mi sono piaciuti sin dalle prime pagine.
Sarò sincera, sono stata messa in difficoltà nel recensirlo perché  da una parte lo stile di scrittura mi è piaciuto molto, dall'altra la trama mi ha un pochino delusa.
Mi aspettavo una storia al cardiopalma piena di azione e scene che ti tengono con il fiato sospeso, invece l’autrice ha voluto incentrarlo sullo sviluppo di questa coppia obbligata alla convivenza forzata.
Non fraintendetemi, mi piace molto questa cosa, loro sono dolcissimi ed è bello vedere come nasce il loro amore. Ma, come sempre, penso che quando si sceglie una trama di questo genere bisogna cercare di non lasciare lacune e spiegare il più possibile lo svolgimento dei fatti, soprattutto se l’idea di base è già avvincente. So che è il primo di una serie, quindi confido che nei prossimi volumi avrò delle risposte alle domande lasciate in sospeso in questo.
I personaggi sono ben strutturati e credibili, la traduzione scorre fluida ed è un piacere leggerlo ma credo che le poche pagine abbiano penalizzato un po’ la storia che meritava qualche accorgimento in più.

“Posso?” continuò Morgan.
“Puoi cosa?”
“Posso assaggiarti?”
“Morgan…” Questa è la peggiore di tutte le pessime idee tu abbia mai avuto. Morgan è un cliente. Uno stramaledetto cliente.
“Ti prego.” Si chinò su di lui, la lusinga delicata del suo respiro che gli accarezzava le labbra, e il sesso di Nik subito passò da semi eretto a completamente duro nel giro di pochi secondi, mentre quello di Morgan, altrettanto rigido, lo sfiorava.
 “Una volta,” fu la risposta che gli uscì suo malgrado. Un bacio sarebbe di certo bastato perché Morgan si scostasse, ma Nik non credeva di aver preso quella decisione razionalmente; Morgan lo stava costringendo. In un modo o nell’altro.
“Una volta,” sussurrò il ragazzo.

Voto

martedì 12 maggio 2015

RECENSIONE IN ANTEPRIMA: Il capitolo 5 e il maniaco dall'ascia vibrante - Marie Sexton

Titolo: Il capitolo 5 e il maniaco dall'ascia vibrante
Autore: Marie Sexton
Traduttore: Amneris Di Cesare
Editore: Amarganta
Pagine: 34
Prezzo: 0,99 €
Data di pubblicazione: 14 maggio 2015

Trama:
Josh è uno scrittore di mezza età ancorato al capitolo 5 del suo nuovo romanzo, non più certo di superare la crisi dopo tanti inutili giorni di segregazione trascorsi in un cottage solitario. Quando il giovane Rad, corredato di una serie di attrezzi poco rassicuranti, bussa alla sua porta, Josh non immagina che quello sarà l'inizio di un'avventura che sconvolgerà la sua esistenza.

Recensione
Avevo già letto in inglese questo racconto di Marie Sexton, autrice che, come ormai sapete da tempo, apprezzo molto. Il racconto mi è piaciuto parecchio e potete immaginare la mia sorpresa quando ho scoperto che Amarganta lo avrebbe tradotto e pubblicato in italiano! 
Abbiamo a che fare, in queste pagine, con uno scrittore ormai molto conosciuto, uno scrittore che si guadagna da vivere con i suoi libri. E uno scrittore che, dopo tanto successo, ormai ha perso quella passione e quella voglia che lo spingevano a scrivere. 
Dall'altro lato abbiamo Rad, un giovane, un ventenne molto alla mano che vuole scavare nel soggiorno di Josh e per questo si presenta alla sua porta con un'ascia in mano. Bel modo di presentarsi, no?
I personaggi risultano subito simpatici al lettore, soprattutto grazie alle battutine di Rad riguardo l'età di Josh e a quelle di Josh... riguardo alla sua stessa età!
Ma la parte più bella di questo racconto molto breve - sono appena 34 pagine! - è la storia di Winston e Alton, il prozio e il nonno dei due protagonisti. Una storia d'amore d'altri tempi, tempi in cui per essere gay in un paese civilizzato si rischiava comunque di essere linciati o, come minimo, esplusi dalla famiglia. 
È una storia di rimorsi, speranze distrutte, una storia d'amore nostalgica, fatta anche di ricordi. Non quelli di Josh e Rad, però. 
Dal punto di vista tecnico ho trovato qualche refuso, qualche virgola fuori posto che andrebbe davvero sistemata, ma per il resto la lettura scorre bene. 
Sicuramente consigliato!

Citazione: 
Prese ad allontanarsi ma improvvisamente si fermò. Si sporse indietro e si chinò sotto lo scaffale. Afferrò la scatolina della decolorazione per capelli. Le mie guance diventarono di un rosso acceso. C'era un modo per dimostrare che non fosse roba mia? 
La rimise sullo scaffale, nel posto lasciato vuoto e si girò verso di me con un sorriso «Mi piacciono, grigi.»
Se ne andò lasciandomi lì. Mi sentivo in totale imbarazzo. E anche un po' cretino. E anche un po' lusingato. 
Voto

domenica 10 maggio 2015

Nasce Sil-ently aloud Forum!

Avete letto bene! Da oggi al blog si aggiungerà il forum di Sil-ently aloud!
Ma perché un forum? Eccone i motivi!

http://silently-aloud-forum.blogfree.net/
Clicca sull'immagine per visualizzare il forum, ma prima leggi qui sotto!

Il forum nasce dalla necessità di allargare il blog grazie a un'idea avuta da Katia. Un'idea che mi è subito piaciuta. Dopo averne parlato anche con Daniela, abbiamo deciso che il modo migliore di metterla in atto era aprendo un forum.

L'idea a cui mi riferisco è Il Club del Libro, di cui potete leggere il regolamento QUI. Ogni volta che leggiamo un romanzo o un racconto, pur scrivendo la recensione, dobbiamo stare attente a non fare spoiler, per non togliere il gusto della lettura a chi ci segue. E infatti non sarebbe giusto. Ma è pure vero che a volte vorremmo parlarne con qualcuno, perfino nei dettagli, raccontando cosa ci è davvero piaciuto e cosa, magari, secondo noi poteva essere gestito in modo diverso. Anche su Facebook non è possibile farlo, perché si rischia di essere linciati dalla folla di lettori che ancora non ha avuto il tempo o la possibilità di leggere tale romanzo o racconto. È da questo bisogno di scambio d'opinioni su un libro letto che nasce il nostro Club del Libro: un posto in cui parlare senza veli, senza timore di spoilerare qualcosa. Chi entra ha già letto e sa cosa succede. Chi non ha letto il libro ed entra lo fa a suo rischio e pericolo. Non si lamenti dopo!

Ci sono comunque alcune cose da mettere in chiaro. Non sarà, almeno per ora, un forum come tutti gli altri. Sil-ently aloud Forum è nato come “sostegno” al blog e non come sostituto. Tutte le recensioni, infatti, continueranno a essere pubblicate sul blog ed è qua che potranno essere commentate. Il blog è il posto da cui parte tutto e ci farebbe piacere vederlo sempre attivo.

Così immaginiamo le nostre serate al Club del libro!

Il forum, comunque, ci dà tante possibilità che sul blog, per motivi che non vi starò a elencare, avevo escluso.
Tanto per inziare avremo una sezione Nuove uscite, in cui annunceremo le nuove o prossime uscite delle case editrici e self. Saremo noi a postarle aprendo una discussione per ognuna. Se volete pubblicizzare un nuovo libro, quindi, siete pregati di contattarci in privato e noi poi decideremo cosa fare a riguardo.

Nella sezione Libri ci sono altre due categorie: Romance (con le sottosezioni M/M e M/F, perché non vogliamo farci mancare niente) e Fantastico (come possiamo non avere horror, urban fantasy e tutti quei libri fantastici?). In queste sezioni aggiungeremo man mano le discussioni salvate dopo le serate del Club del libro, quindi con calma si riempiranno. Queste resteranno sempre aperte, in modo che chi legge il libro solo più tardi possa poi rileggere la discussione e dire infine la sua anche dopo. Al momento abbiamo deciso di fare serate solo di libri già recensiti. Saremo noi ad aprire le discussioni anche qua.
In questa sezione, inoltre, linkeremo le nuove recensioni del blog, ma come dicevo sopra i commenti sono graditi qua :)

Questo è il concetto di base dell'accoppiata blog/forum. Poi chissà, se un giorno dovessimo crescere così tanto da sentirne il bisogno, potremmo pensare di aggiungere altre sezioni e offrire qualcosa in più. Ma questo dipende da voi, non da noi!

Per iscriversi al forum, comunque, oltre alla solita registrazione, potete semplicemente usare il profilo Facebook o quello di Google+, cliccando sulle icone in alto a sinistra, giusto sopra il logo del forum!

In ogni modo, non ci resta che augurarvi buona divertimento!

Fate girare la notizia, così che possa raggiungere quanti più lettori, autori ed editori possibile! Abbiamo qualche ideina in mente che, se tutto va bene, potremmo riuscire ad organizzare!

Oggi stesso faremo partire un sondaggio per decidere di quale libro parlare durante la nostra prima serata! 

ADD: Il sondaggio è qui in alto a destra e resterà aperto fino al 14.05.2015 alle ore 22:00. Il giorno dopo annunceremo il libro scelto!
La nostra prima serata si terrà giovedì 21.05.2015 alle ore 21:00! 

Seguiteci! 


giovedì 7 maggio 2015

Recensione in ANTEPRIMA: A prova di proiettile - Mary Calmes

Titolo: A prova di proiettile (seguito di Questione di tempo Vol. 1 e 2)
Autore: Mary Calmes
Editore:  Dreamspinner Press
Numero Pagine: 319
Traduttore:  N.A.M.
Prezzo: 6,99 $ + iva

Trama:
Dovunque vada, Jory Harcourt riesce sempre a mettersi nei guai, specialmente quando il suo partner, Sam Kage, sta lavorando sotto copertura per i federali.

Dopo essere stato obbligato dalla crisi finanziaria a chiudere la sua attività, Jory trova lavoro in un’agenzia matrimoniale. Ma in poco tempo la sua lingua senza freni e il suo atteggiamento senza mezze misure lo trascinano in un tiro alla fune fra un ricco ereditiere e un narcotrafficante. E come se la situazione non fosse già abbastanza delicata, Sam fa la sua comparsa facendo affari con il contrabbandiere della droga.

Fra gli uomini che lo vogliono e quelli che lo vogliono morto, Chicago sta diventando un po’ troppo affollata per lui; seguendo il consiglio di suo fratello, del suo fidanzato e dell’FBI, Jory vola alle Hawaii… dove un serio incidente minaccia gravemente il resto della sua vita. Riusciranno Sam e Jory a rimanere fedeli alle loro promesse e a dimostrare che il loro amore è veramente a prova di proiettile?

Recensione:
Ci tengo a precisare, prima che leggiate questa recensione, che sono in preda al cosiddetto “effetto Calmes” mentre la scrivo.
Quest’autrice su di me ha un particolare ascendente: aspetto sempre i suoi libri con impazienza e li divoro subito, senza sosta, fino all’ultima riga, esaltandomi in continuazione e ridendo di alcune scene che, per chi di voi ha letto questa e altre sue serie, in alcuni punti rasentano l’assurdo (ma anche questo fa parte del suo fascino).
Starei qui ore e ore e forse giorni a decantare Mary Calmes, ma devo parlare di questo terzo libro e farvi venire una voglia matta di leggerlo.
Per chi di voi non conosce la storia direi di andare a leggere i primi due libri perché sennò non capireste molto, per chi come me ha letto tutto sa che avevamo lasciato i nostri protagonisti finalmente felici, sposati, senza ulteriori assassini e psicopatici alle calcagna e con uno stuolo di cuori infranti su cui Jory beatamente camminava mano per mano con Sam.
Sembrerebbe siano passati 3 anni dalla conclusione dell’ultima storia e ritroviamo il nostro Jory rimasto solo da tre mesi con un Sam che lavora sotto copertura e di cui non si hanno più notizie.
In un certo senso penso che questo sia il libro di svolta per Jory, dico questo perché lui, nonostante sia stra-desiderato da tutti e abbia un carattere da “montagne russe”, parafrasando la sua descrizione nel libro, alla fin fine non si sente apprezzato per le sue doti e nonostante i suoi trent’anni è essenzialmente ancora immaturo.
Sa di essere bello e carismatico ma tranne quei pochi che sono poi la sua famiglia nessuno riesce a riconoscere il suo valore.
Questo bisogno di sentirsi desiderato costantemente che, posso dire, ha finalmente capito essere sbagliata alla fin fine serviva solo a colmare la sua mancanza di sicurezza in se stesso e il timore d’invecchiare (cosa assurda visto che dimostra ancora 24 anni).
 Gli altri lo trattano come un trofeo e lui in un certo senso, anche se non lo ammette, si lascia convincere di questa cosa e così non mette mai un vero e costante impegno in ciò che fa.

“Mi fai sempre lo stesso effetto,” disse lui con la testa appoggiata all’avambraccio allungato contro il muro, fece un respiro per calmarsi.
“Mi fai tremare le ginocchia.”
“Davvero?”
“Tutte le volte che mi baci.” Mi sorrise dall’alto e notai la peluria dorata sul suo labbro superiore. Tutto in lui era bello, gli toccai il viso e lui chiuse gli occhi.
“Tu mi ami.”
“Sono uno stupido cazzone che sa che è meglio non lasciarti da solo.” Fece un respiro lungo. “Non accadrà più. Siamo stati lontani per tre anni e ho odiato ogni singolo, merdoso minuto. Avrei dovuto imparare la lezione.”

Lo so voi direte, ma la trama ormai è sempre la stessa, Jory è una calamita per i guai, conteso da tutti: miliardari che lo vogliono, mafiosi che lo vogliono e che dopo lo vorrebbero uccidere, donne che non possono fare a meno di amarlo a prima vista, e l’elenco è ancora parecchio lungo. Però… io non so come faccia Mary, ma non puoi fare a meno di volerne ancora e ancora, i suoi personaggi ti entrano dentro, vorresti catapultarti nel libro per picchiare Jory quando si comporta da idiota e non ascolta nessuno, ma quando poi fa qualcosa di plateale per amore lo vorresti abbracciare. E sospiri quando torna nelle braccia del suo Sam, nonostante abbia tante altre possibilità a portata di mano.
Prenderesti a calci ex e nuovi pretendenti che ancora non si arrendono, e spezziamo una lancia in suo favore che questa volta chiarisce subito di non essere disponibile. Ma loro non lo vogliono proprio ascoltare, il che per mister non conosco la parola “No” è già un passo avanti.
Ci emozioniamo quando Sam dà sfoggio del suo amore facendo piazza pulita di chiunque poteva anche solo pensare di toccare il cuore che ormai appartiene a lui da quasi 10 anni… e ancora ci perdiamo nei pazzi discorsi di Jory e di come a volte riesca, in mezzo a tutto il suo sproloquiare, a dire la cosa giusta al momento giusto. Non si può fare a meno di ammirare la sua forza.
E non dimentichiamo come l’autrice riesca, unendo questa coppia, a renderla perfetta. Si completano a vicenda, non puoi non amarli e non appassionarti alle loro vicende.

“Pensare che lei sia tutta la sua vita è una cosa così arrogante.”
“E io sono la sua. È una cosa che va in tutti e due i sensi. Abbiamo una vita insieme che sì, a volte mi lascio un po’ sfuggire di mano, ma non pensi nemmeno per un attimo che lui sia disponibile per qualcun altro, perché mi è appartenuto dal primo momento che l’ho visto sdraiato in mezzo alla strada più di dieci anni fa.”
Si schiarì la gola. “Non avevo intenzione di…”
“Col cazzo, lei vuole Jory.”
“Si merita molto di più quello che lei gli sta offrendo.”
E, a quel punto, avrei detto qualcosa, ma Sam rispose troppo in fretta.
“No, ha tutto quello che vuole.”
“Col cavolo, lui…”
“Si merita di essere amato, signor Fisher, e lo è. Le posso assicurare che non c’è nessuno al mondo lo ami più di me.”

Leggi, leggi e non salti niente come, invece, a volte mi è capitato in altri libri dove parti descrittive diventavano pesanti da seguire, anche se ammetto che qui la Calmes ha insistito parecchio sulle descrizioni culinarie.
E a tal proposito, una cosa che mi ha stupito è che siamo passati da un Jory che non mangia quasi mai o mangia sempre in orari assurdi a uno che mangia in continuazione… sempre in orari assurdi,  però sembra un pozzo senza fondo! Questa cosa mi ha fatto sorridere e ho pensato: anche questo è merito di Sam? Meglio di quando abusava solamente di alcol, a quanto pare è cambiato davvero.
Ovviamente non mancheranno i momenti al cardiopalma perchè, come ben sapete, il nostro Jory è una calamita per i guai, quindi aspettatevi scene ad alta tensione.
Come sempre la Calmes non mi ha deluso. Il suo stile è unico, rende i suoi personaggi frizzanti e appassionati, te ne innamori subito e non li lasceresti andare più.
Ogni volta è un sogno ad occhi aperti e posso dire che solo pochi autori sono in grado di coinvolgere il lettore così. In un certo senso, diventano come amici oltreoceano che ti fanno sbirciare nella loro vita e a cui tu vorresti dire tante cose che loro non possono sentire. Ma alla fine arrivano ugualmente lì dove tu avresti voluto portarli, dopo  un lungo viaggio che porta a un lieto fine, non tanto da favola ma pieno d’amore perché alla fine è questo che vogliamo leggere: una semplice storia d’amore piena di difetti, di alti e bassi, comunque sempre una bella storia d’amore.


Voto:


mercoledì 6 maggio 2015

Recensione in ANTEPRIMA: Innamorato di Jay - Renae Kaye

Titolo: Innamorato di Jay
Autore: Renae Kaye
Editore: Triskell Edizioni
Traduttore: Chiara Fazzi
Pagine: 203
Prezzo: € 4,99 (ebook)

Trama: Una cosa che Liam Turner sa per certo è di non essere gay. Dopotutto, suo padre ha detto molto chiaramente che non permette a nessuno dei suoi figli di esserlo.
E Liam ne è convinto fino a quando un incontro con James "Jay" Bell capovolge il suo mondo.
Jay è vivace e non si vergogna di essere gay, dalle punte dei suoi capelli decolorati alle estremità delle sue unghie laccate. Il suo gusto per la moda, le reazioni eccessive e l'incapacità di trattenere la sua diarrea verbale, portano Liam a credere che possa avere qualche rotella fuori posto.
Un incidente da adolescente ha lasciato Liam con un problema alla gamba e con la paura di guidare. Non ha più nemmeno potuto giocare a football, cosa che lo ha fatto sentire ancora meno uomo.
Ma c'è un altro motivo per cui ora mette in dubbio la sua sessualità...
Quando lo stare con Jay gli stimola un inaspettato istinto di protezione, Liam comincia a capire che tutto ciò che ha fatto nella vita è restare nascosto.
Si ritrova a fronteggiare intolleranza e conflitti, e deve imparare a superare le proprie paure prima di poter accettare la propria sessualità e di essere davvero innamorato di Jay.


Recensione: Divertente, dolce, drammatico, questo libro è un po’ di tutto.
Con toni leggeri e freschi  affronta tematiche di omofobia e la paura di uscire allo scoperto e accettare la propria diversità, mostrando al mondo che essere omosessuale non è un affronto o una colpa e che non dovrebbe precludere ciò che si è.
L’autrice è stata davvero brava, il libro è frizzante e piacevole, un amore che nasce semplicemente come in una qualsiasi coppia: lentamente, dolcemente e con una piccola presa di coraggio.
È adorabile vedere come i due protagonisti interagiscano con timore ed imbarazzo, mi sono ritrovata inconsciamente a sorridere parecchie volte.

«Non tutti sono come te, Liam. Neanche una volta mi sono vergognato di quello che sono, con te. Tu mi accetti e basta. Perché?»
Perché? C’erano così tante risposte che avrei potuto dare a quella domanda. Perché accettavo la sua omosessualità? Come potevo rispondere a quello senza sollevare un vespaio o uscire allo scoperto? O forse mi stava chiedendo perché accettavo la sua stramba personalità? Perché riuscivo ad accettare che un uomo si truccasse e portasse gli orecchini, senza storcere il naso? Erano risposte che non ero in grado di dare a me stesso, figuriamoci spiegarlo a un’altra persona.

Liam, il paranoico, e Jay, la diva logorroica, i personaggi creati da Renae Kaye non sono per niente scontati. Da una parte abbiamo il solare Jay, che palesa la sua omosessualità senza problemi. Si può definire una diva del dramma con diarrea verbale che, quando parte con i suoi “Oh Mio Ddddioooo”, si lancia in assurdi discorsi senza fine che spaziano da un tema all'altro, come una di quelle palline che una volta lanciate rimbalzano senza sosta ovunque e senza che si riesca a fermarne la corsa,
E poi c’è Liam, vero protagonista e voce del libro, la contraddizione fatta persona, pieno di paranoie continue (TANTE PARANOIE) e di paure. Ma mentre pensa una cosa, poi stupisce facendone e dicendone un'altra, come se il suo corpo alla fine scegliesse per lui e facesse quello che gli viene naturale. Un continuo conflitto interiore: da una parte vuole uscire allo scoperto ed essere libero di amare Jay, ma dall’altra è spaventato all’idea di vivere questa cosa alla luce del sole.
Una storia d'amore che si sviluppa con i giusti tempi e nel giusto modo, ho apprezzato molto la crescita personale di Liam, l'autrice ha descritto bene le situazioni e i timori. Ma alla fine il cuore decide per noi e ci rendiamo conto che vale la pena e che, quando ami veramente, metti sempre l'altro al primo posto. E questa cosa può tirare fuori il meglio di noi.

Qualche refuso, assenza qui e la di articoli e preposizioni ma nel complesso ben tradotto e scorrevole. Come sempre la Triskell non mi ha delusa, scegliendo un titolo che mi ha piacevolmente sorpresa. Ammetto di non vedere l'ora di poter leggere altro di questa Autrice, che trovo molto in gamba. Innamorato di Jay è il suo primo libro che arriva in Italia e devo dire che come inizio non è niente male.
Ovviamente consiglio la lettura magari in una giornata uggiosa così, nonostante il grigio, vi tornerà il sorriso proprio com'è successo a me.

Lo tirai giù per un bacio lungo e pigro. Si sciolse contro il mio petto, appoggiandosi a me mentre raccoglievo le idee.
«Jay?»
«Sì?»
«C’è una cosa che devi dirti.»
Il sorriso sul suo viso si spense mentre mi osservava con occhi solenni. «Sì?»
«Piccolo, credo di essere gay.»
Scoppiò a ridere e quasi rotolò giù dal letto. «Liam? Indovina un po’? Penso di essere gay anch’io.»
Feci finta di asciugarmi il sudore dalla fronte. «Oh, grazie al cielo. Perché sarebbe stato davvero imbarazzante sennò.»
Voto


martedì 5 maggio 2015

Freaks - Stefano Pastor


Titolo: Freaks
Autore: Stefano Pastor
Editore: autopubblicato
Numero pagine: 270
Prezzo: 3,99 € (ebook) e 10,14 € (cartaceo)


Trama (da Amazon): Uno strano Circo viaggia per il mondo, presentando fenomeni unici. Sotto la direzione del Magnifico Santini bizzarre creature si esibiscono sul palco. I loro corpi ricordano antiche creature mitologiche. Il Magnifico li possiede, gestisce le loro vite, soprattutto le loro unioni, nella speranza che producano nuovi fenomeni. Quando decide di far accoppiare le due star dello spettacolo, si attira il risentimento di tutti. Perché Penelope, la donna ragno in grado di creare meravigliose ragnatele, è appena una ragazza, mentre LUI è considerato un mostro. Cresciuto in gabbia come una bestia, senza neppure un nome, sottoposto a ogni sopruso per renderlo più feroce, non parla e si nutre solo di sangue. Non sa che lei l’ha sempre amato, fin da quando erano bambini, e che ora può finalmente averlo. Ma la scelta di Penelope potrebbe essere un’altra. Potrebbe anche non accettare di essere di nuovo usata, compiere un’azione sconsiderata, liberare nel mondo un essere micidiale, affamato e carico d’odio.

Recensione: Stefano Pastor è ormai un autore noto quando si parla di horror italiano e sinceramente quando ho iniziato a leggere Freaks avevo grandi aspettative. E sapete qual è il problema di avere grandi aspettative? Che si sa già che molto probabilmente queste verranno deluse. E invece no. Non è stato così.
Partiamo dalla storia. Ho trovato Freaks molto originale e allo stesso tempo già sentito. Sembra una contraddizione ma non lo è. Abbiamo un circo che ha dei fenomeni particolari, che nella realtà umana non potrebbero esistere. Questo circo vaga per il mondo senza che nessuno si meravigli più di tanto: si sa, quando qualcosa sembra irreale è perché sotto c'è un trucco, no? Ma se questo trucco non ci fosse? Se quello che vedono gli occhi degli spettatori pur sembrando impossibile esistesse? La storia si svolge attorno a diversi personaggi, prima fra tutti naturalmente abbiamo Penelope, la donna ragno, che tesse la sua tela e poi la sfila (non vi ricorda qualcuno?). Più che una donna è una ragazza, visto che è molto giovane. Questo romanzo che a primo sguardo potrebbe sembrare un horror in realtà è una storia d'amore complicata da grandi difficoltà, la più grande è rappresentata proprio da LUI, il vampiro. Fra uno spettacolo e l'altro si conoscono i personaggi e la storia si sviluppa quasi sempre in modo inaspettato. Il finale non mi ha delusa.
I personaggi. Come dicevo Penelope è la protagonista, personaggio che ho molto apprezzato e per cui ho provato grande empatia. In generale trovo i personaggi ben caratterizzati. Oltre a Penelope abbiamo Lui, il vampiro, che per quasi tutto il romanzo non ha un nome, in quanto considerato una bestia, e viene maltrattato sia da sveglio che da morto. Ce ne sono diversi degni di nota, ma a me oltre ai protagonisti sono piaciuti un sacco anche Tamara e Il Cacciatore. Anzi il Cacciatore per me è stato forse quello che più ha fatto tenerezza. Questa coppia dà un tono più leggero all'intero romanzo, seppur in alcuni casi è proprio da loro che Penelope e Lui traggono forza. Quindi per concludere, bei personaggi, ben definiti.
Lo stile. Spesso quando si parla di libri autopubblicati ci si appresta alla lettura un po' prevenuti. Ma Stefano Pastor non è un esordiente alle prime armi, sa come deve essere un libro prima di venire pubblicato e lo si nota molto bene fra le pagine di questo romanzo. Stile scorrevole e curato, capace di rendere vivide davanti agli occhi anche le immagini più fantasiose (solo Penelope non sono riuscita a immaginarmela benissimo, il resto come fosse un film). Scrittura pulita, refusi pari quasi a zero. In generale ottima impaginazione (io avevo l'ebook) e bella copertina.
Unico appunto che potrei fare, ma si tratta di questioni di gusti. A un certo punto, la rivelazione finale è sembrata un po' un gettare tutti i mostri conosciuti in un unico pentolone (il circo), ma devo dire che poi, continuando la lettura e scoprendo come sono stati creati, mi ha lasciato una sensazione di troppo, troppo diretto e troppo bello! Ci sono scene dolcissime in questo romanzo, ma non fanno in tempo a diventare stucchevoli che arrivano quelle più dirette, più crude, più reali. La spiegazione di Santini mi è piaciuta molto. Finale da fiaba.
Non posso che consigliarvelo!

Voto

lunedì 4 maggio 2015

Blogtour: Il richiamo delle onde

Ed eccoci arrivati alla terza tappa del blogtour dedicato alla nuova uscita di Francesca Borrione (Triskell Edizioni): Il richiamo delle onde.
Oggi conosceremo un po' meglio l'autrice, che è stata così gentile da rispondere a tutte le mie domande!  


Ciao Francesca, benvenuta su Sil-ently aloud!
Sono molto contenta di poter ospitare una delle tappe del blogtour della tua nuova pubblicazione: Il richiamo delle onde.
In questa occasione parleremo un po' di te e dei tuoi scritti. Pronta? Si inizia!

Partiamo con la domanda di rito: chi è Francesca Borrione?
È una domanda difficile! Non penso di poter spiegare veramente chi sono. Cresco e cambio ogni giorno, scoprendo sempre cose nuove di me stessa. Mi vedo, però, come una persona gentile, introversa e romantica, forse anche complicata. Una persona innamorata dei film, dei libri e della scrittura.

2. Cosa rappresenta per te la scrittura?
Sono una persona riservata e timida e non amo molto parlare di me. Così, scrivo. La scrittura è una via di fuga, prima di tutto. Dalla realtà, dalla mia vita, dai problemi di ogni giorno. Un modo per esprimere me stessa, il mio mondo interiore e la mia immaginazione. Un modo di realizzare, nella mia mente prima e sulla carta poi, le storie che vorrei vivere. 

3. Oltre alla scrittura hai altre passioni o hobby? Spesso ho letto tuoi articoli riguardanti cinema, film e attori (ricordo un tuo post dedicato a Robin Williams che ho letto con molto piacere e allo stesso tempo tristezza). Raccontaci.
Nella vita, cioè per lavoro, faccio ricerca in Film Studies. Quindi, il cinema non è solo una mia grande passione, ma anche una professione. Guardo tantissimi film e adoro scriverne, tra libri e articoli accademici. Poi, da due anni collaboro con un magazine di settore, Orizzonti di gloria, per il quale curo recensioni su un certo cinema indipendente. Scrissi il pezzo-ricordo di Robin Williams sull’onda dell’emozione. D’altra parte, non mi considero un critico cinematografico, e il mio approccio in questo senso è più da osservatrice, da ricercatrice, oppure da vera appassionata. 

4. Il tuo romanzo d'esordio è L'uomo che attraversò il tempo per me. Come ben sai (non ho perso occasione per ripetertelo più volte), è un libro che, pur se forse un po' acerbo, molto bello, coinvolgente, e con un finale che lascia il lettore con un gusto dolce-amaro in bocca. Un finale come pochi esordienti riescono a scrivere. Com'è nato questo romanzo? Cosa o chi rappresenta per te Reese?
Ho scritto L’uomo che attraversò il tempo per me diversi anni (tra il 2000 e il 2001), ero molto più giovane e piuttosto insoddisfatta della mia vita, così cominciai a fantasticare sull’uomo ideale. Nelle suggestioni cinematografiche che hanno molto segnato la mia fantasia e la scrittura dei personaggi, per certi versi, c’è una galleria di grandi eroi da film. Tra questi, Kyle Reese di Terminator. Tutto prese vita dalla sua battuta «Ho attraversato il tempo per te. Ti amo. Ti amo da sempre». La dichiarazione che avrei voluto sentire! Che bello se un personaggio immaginario diventasse reale, in qualche modo, per salvare la donna che ama. E da questa idea è nata la storia di Selma, che doveva uscire dal suo sogno d’amore impossibile con il personaggio di un film per scoprire che si può essere felici anche nella realtà. Così, non potevo pensare a un finale diverso. Dobbiamo abbandonare le nostre illusioni e correre il rischio di affrontare la vita. Ogni grande eroe romantico, poi, è disposto al sacrificio. Penso che sia la forma più altruistica d’amore, tutto sommato. 

5. E ora passiamo alla tua nuova uscita: Il richiamo delle onde. Com'è nata l'idea?
L’idea è nata da un racconto breve scritto anni fa. Nel racconto, una coppia di ex trovava finalmente il modo di chiarirsi durante un viaggio in macchina. Poi capitò una sera di qualche anno fa, che era primavera inoltrata e io al computer, e iniziò a nevicare. Vedevo la neve fuori dalla finestra. Uno spettacolo insolito per la stagione. Iniziai a scrivere la storia di Hannah e Daniel, che si perdono durante una nevicata e approdano a Stranger Town, un paesino immaginario. In questa circostanza, i due hanno modo di confrontarsi sui propri sentimenti. Mentre scrivevo di questa piccola comunità umana, hanno preso forma altre storie, altri personaggi, e ho offerto a Hannah la possibilità di incontrare una persona veramente speciale, cioè la promessa di un nuovo amore. 


6. Quale personaggio senti più vicino a te?
Hannah, indubbiamente. Ho scritto il romanzo in prima persona assumendo la prospettiva di Hannah su ogni cosa. C’è molto di me e di un certo modo conflittuale e complesso di vivere i sentimenti, o il desiderio d’amore. Hannah è una giovane donna che ha subito molti abbandoni dolorosi e che ha bisogno di imparare ad amare e ad essere amata, ma è incastrata in una relazione difficile e senza sbocchi, che la fa soffire. Gli amori sbagliati capitano sempre quando ti senti più vulnerabile, o forse quando non ti vuoi bene. Trovi qualcuno che ti fa inconsapevolmente da complice nell’alimentare certi stati d’animo. Ecco, Hannah scopre il proprio senso nel mondo e trova una dimensione, quella di Stranger Town, nella quale si riconosce per la prima volta come persona meritevole di affetto e di attenzioni, come persona che può anche dare molto. E così incontra Gerard, che è un tipo pacato, ma molto determinato. Anche Gerard, che è una persona così affidabile e dolce, ha senz’altro qualcosa di mio. 

7. Mentre scrivi, ti piace ascoltare musica? Ci sono delle canzoni in particolare che ti ispirano? Quale ha ispirato Il richiamo delle onde?
Ascolto sempre molta musica quando scrivo, e mi ispira tantissimo. Di solito, ascolto musica strumentale, teatro musicale, oppure rock acustico. Per esempio, quando scrivevo L’amore è un rito ho consumato i brani del compositore di Broadway Scott Alan, un vero poeta. Nel caso de Il richiamo delle onde, mi sono divisa tra Andrew Lloyd Webber e cantautori come Damien Rice e Sarah McLachlan. 

8. Sei mai stata vittima del blocco dello scrittore? Se sì, cosa hai fatto per superarlo?
Sì, qualche volta. Tendo a scrivere sempre e viaggio sempre con un blocco nella borsa, solo per appuntare i pensieri che mi passano per la testa, e questo è sempre stato per me un modo di tenere un legame con la scrittura. In ogni caso, ci sono stati – e ci sono – periodi in cui le parole non uscivano, e le storie rimanevano ferme nella mia mente, senza trovare la strada. Può essere stata la mancanza di tempo a frenarmi, oppure certe situazioni che mi prendevano così tanto e con tale intensità da farmi sentire incapace di esprimermi. In quei momenti mi sono fermata e mi sono messa a scrivere, semplicemente, quello che avevo in testa. Non doveva essere necessariamente un racconto, ma solo il fluire dei miei pensieri. Qualcosa ogni giorno. E poi le parole sono venute fuori con più facilità, e poi è nata una suggestione, e poi una storia. E così via. 

9. Quali sono i generi letterari che ti piacciono di più? Quale il tuo libro o autore preferito?
Leggo di tutto senza pregiudizi. Penso che ci siano bei libri e brutti libri, indipendentemente dal genere. In generale, adoro la scrittura di James Ellroy e amo tutti i suoi romanzi (Dalia nera è il mio preferito). Tra i classici, ho una predilezione per Persuasione di Jane Austen. Mi piacciono anche scrittrici minimaliste, come Susan Minot o Alice Munro. Mi sono innamorata anche della novella Shopgirl di Steve Martin, in cui mi sono molto rivista, e che è una perla. E poi c’è Lisa Kleypas, che almeno nel romance per me è imbattibile. 

10. Raccontaci qualcosa sui tuoi prossimi progetti!
Per ciò che riguarda la scrittura, pubblico i miei racconti con una certa regolarità, ma sto anche lavorando a una nuova storia, stavolta sospesa tra due città. Si parlerà di talenti nascosti, scrittori (falliti), di illusioni e desideri e – ovviamente – di sentimenti d’amore. 

Grazie per le risposte!

Grazie a te! 

In bocca al lupo e a presto!

Questi sono i contatti di Francesca Borrione, così potete seguirla sui vari social e sul suo blog:
Blog: misselse.blogspot.it
Twitter: @fraborrione



Di seguito troverete le altre tappe del blogtour e vi ricordo che in palio c'è una copia de Il richiamo delle onde!

Prima tappa: 20 aprile - Recensione in anteprima e inizio del giveaway su AngelTany Blog - Parola d'ordine per la libertà di leggere e creare
Seconda tappa: 27 aprile - Presentazione dei personaggi sul blog Voglio essere sommersa dai libri 
Terza tappa: 4 maggio - Intervista all'autrice sul blog Sil-ently aloud
Quarta tappa: 11 maggio - L'autrice intervista i suoi personaggi sul blog Insaziabili Letture
Quinta tappa: 18 maggio - Citazioni sul blog L'Angolo delle Topiiii
Sesta tappa: 25 maggio - Proclamazione del vincitore del giveaway sul blog Romance & Fantasy for Cosmopolitan Girls

Questo l'evento a cui partecipare per poter vincere una copia del romanzo:
Blogtour "Il richiamo delle onde" - Facebook 
Alla prossima!