lunedì 20 aprile 2015

Doppia recensione: Secret Funding - S.M. May

Titolo: Secret Funding
Autore: S.M. May
Editore: autopubblicato
Pagine: 180
Prezzo: 1,99 €


Trama:
Giovane, bello, forse crudele. Noah Kress è un broker finanziario preparato e agguerrito, quanto basta per aver portato al successo la sua società e per essere spinto ad affrontare sfide sempre maggiori nel mercato del venture capital. In privato è anche padron Noah, un dominatore assai richiesto al Circolo, uno dei più esclusivi club privati di Boston. Nel lavoro come nella stanza dei giochi per lui le persone e gli eventi sono mere variabili da decifrare, cifre da scomporre, combinazioni da soppesare e valutare.
Ma quando l’ultima difficile operazione rischia di trascinare a fondo la sua società, l’unica possibilità di salvezza sembra venire dal potente fondo d’investimento gestito dal misterioso Martin Scheer. E per fargli credito, Martin pretende una controgaranzia molto, molto particolare.
Per entrambi è un affare, solo un affare. Eppure quella che doveva essere una semplice proposta contrattuale rischierà di mandare in pezzi la superficie perfetta delle loro esistenze.
E Noah, il talentuoso giocatore, sarà disposto a scommettere secondo regole del tutto nuove?
Per i contenuti espliciti (m/m), la lettura è consigliata a un pubblico adulto.

Recensione di Silver

La trama mi ha subito colpita e mi ha fatto venire voglia di leggere questo nuovo romanzo di S.M. May. Avevo già letto Nuvole e mi era piaciuto molto, quindi mi aspettavo sicuramente qualcosa di interessante anche per Secret Funding.
Devo dire che le basi ci sono tutte. Ma andiamo punto per punto.
La trama è abbastanza lineare, niente colpi di scena improvvisi, visto che la quarta di copertina già ci avvisa che Martin farà una proposta indecente. Abbiamo Noah e Martin entrambi uomini d'affari di successo, anche se il secondo di molto, molto più successo del primo. La società di Noah sta andando alla grande, ma lui è ancora un piccolo pesce in un mondo di squali.
I protagonisti mi sono piaciuti molto, soprattutto Martin (ma io ho un debole per gli uomini più... adulti, ehm...) ma anche Noah. Di Noah ho apprezzato il carattere in un certo senso ribelle. Di Martin un po' tutto.
L'amico e collega di Noah, Parker Andolfi, svolge un ruolo importante, anche se trovo che quello che poi gli succederà sia stato un po' messo là per dare una svolta alla trama, anche se in effetti un po' abusata come storia.
Lo stile di S.M. May mi piace. È curato, scorrevole e pulito. Nel caso di Secret Funding ha usato diversi termini del settore economico, ma in linea di massima tutte cose comprensibili dal contesto. La forma è pulita, con qualche refuso sparso. Impaginazione impeccabile. Bel lavoro!
Ci sono, però, anche dei difetti, secondo me. Primo fra tutti è che, come dicevo a inizio recensione, Secret Funding ha delle ottime basi. Ma restano spesso tali. Non viene approfondito molto dei personaggi, dei protagonisti sappiamo poco e sapremo poco anche a fine lettura.
L'inizio del romanzo è molto incentrato sulla parte tecnica della società di Noah e, sebbene molto realistica, l'ho trovata abbastanza lenta. Capisco la necessità di spiegare ai lettori cosa sta succedendo e di rendere credibile la storia, ma qualche pagina in meno non avrebbe tolto nulla alla trama.
Questo che sto per dirvi non è un difetto, ma mi sembra giusto farlo notare, visto la tendenza di questi mesi verso le letture BDSM. Leggerete scene di sesso, ma niente di volgare, niente di molto pesante. A me sta bene così, ma se partite con l'aspettativa di trovare del sesso BDSM, allora potreste rimanere delusi, visto che il romanzo si incentra più sulle regole che sull'atto stesso.
In generale, insomma, Secret Funding ha un ottimo potenziale e devo dire che ho trovato la storia fra Noah e Martin molto intrigante e a volte dolce.
Sono curiosa di sapere se S.M. May pubblicherà un secondo volume, magari dedicato a Parker. E chissà se approfondirà qualcosa su Noah e Martin. Lo leggerei volentieri!
Voto di Silver: 

Recensione di Daniela:   
Esprimersi su questo libro è un po' complicato, mi è molto piaciuto ma non mi ha soddisfatto del tutto.
Andiamo con ordine.
La storia è lineare, abbastanza prevedibile, ma comunque godibile.
L'ambientazione è ben trattata, e non parlo solo dei vari luoghi in cui si sviluppa la storia (che sono comunque pochi) ma anche del mondo degli affari, descritto con molti termini tecnici, ma tutti comprensibili, che calano il lettore in un universo finanziario che crea il pretesto per l'intero romanzo.
I personaggi sono analizzati bene, nulla di estremamente particolare ma sono descritti con cura e risultano credibili. Mi ha colpito che Martin non sia il solito amante dei romanzi, ma che sia molto diverso, quasi indesiderabile all'inizio per poi diventare sempre più interessante.
Le cose che mi hanno lasciato dei dubbi sono varie. Ad esempio un cambiamento che riguarda Noah (e che non posso dirvi per non svelare troppo) mi ha fatto riflettere molto, facendomi chiedere se questo sia avvenuto troppo velocemente o se invece sia derivato da precise premesse.
In effetti, la storia di Noah è quella di un uomo sicuro e padrone della situazione, nei vari sensi che la parola "padrone" comporta. Un uomo che vive sempre sotto pressione sia nel mondo delle speculazioni d'affari, sotto gli occhi dei suoi colleghi, clienti e di tutto il mondo della finanza, sia nel locale dove va a rilassarsi, osservato e ammirato dai suoi sottomessi e dal pubblico che assiste. Se si considerano tutti questi elementi, forse il cambiamento che avviene in lui può trovare un suo perché e una sua motivazione.
Per quanto riguarda il bdsm, che forse è la caratteristica che più attrae della trama, ho sentimenti contrastanti. Per precisione vorrei dire che è analizzato molto bene, non è assolutamente superficiale e ho apprezzato che tratti non solo il lato fisico del bdsm ma anche l'aspetto mentale, tuttavia è troppo poco. Ci sono poche scene, sia nel club che nel rapporto tra Noah e Martin, e, considerando che il libro sembra dalla trama basarsi su quello, mi ha un po' delusa.
La storia, purtroppo, sembra accelerare in alcuni momenti, quelli che credo siano più importanti e su cui si sarebbe forse dovuto puntare un po' di più, mentre ci sono scene che si potevano ridurre un po', almeno per me, e che si sono dilungate un po' troppo.
Per quanto riguarda i refusi, ci sono, non sono troppo fastidiosi ma si notano.
Complessivamente mi è piaciuto, sebbene fosse molto intuibile il finale, e l'ho letto con piacere.
Mi piacerebbe leggere un seguito su Parker, amico di Noah e personaggio che avrà un suo ruolo importante anche se prevedibile, e su uno sviluppo che è stato accennato nel finale proprio su di lui e che mi ha incuriosito.
In definitiva do un 3 e mezzo al libro perché mi è piaciuto, ma ha molti elementi che mi hanno lasciato un po' insoddisfatta.

Voto di Daniela: 

NOTA: L'autrice ci ha informate che i refusi sono stati corretti nella copia in vendita su Amazon. Ci sembra giusto segnalarlo e ne siamo contente!

2 commenti:

  1. a me questo libro è piaciuto molto, comunque mi trovo d'accordo su alcuni punti delle vostre recensioni: il BDSM non è approfondito e la conoscenza dei personaggi poteva essere trattata in modo più ampio, lascia molto all'immaginazione diciamo ;)

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    1. Sì, sì, infatti secondo me ci sono davvero buone basi e l'ho letto con piacere. Non è di certo un libro noioso. Anzi. È che ci sono appunto queste cose che mancano per renderlo un libro a cui io, personalmente, avrei potuto dare un voto più alto. Resta comunque una piacevole lettura, su questo non c'è dubbio :) E ora sembra che la richiesta di leggere la storia di Parker e Lud si arrivata da più parti. Chissà che l'autrice non ci accontenti! ;)

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