lunedì 13 aprile 2015

Attraverso questi occhi - N.R. Walker

Titolo: Attraverso questi occhi
Autore: N. R. Walker
Traduttore: Pandora
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Pagine: 248 pagine
Prezzo: 4,99 €
Voto: 4/5 

Trama:
Sei mesi dopo aver lasciato Carter Reece e Isaac Branningan, li ritroviamo ancora insieme e molto innamorati.
I due vanno avanti con la loro vita, emozionati dall’arrivo di una nipotina, fino a quando degli eventi inattesi non minacciano il loro futuro.
A Isaac accade qualcosa che lo spaventa molto e il mondo di Carter inizia a vacillare. Le cose si fanno ancora più complicate con l’entrata in scena di Joshua, il nuovo collega di Isaac.
Mentre Isaac lotta per ottenere ciò che vuole, le sue azioni rischiano di costargli ciò di cui ha più bisogno.

Recensione:
Devo dire che quando mi appresto a leggere un sequel sono sempre titubante, soprattutto quando il libro precedente aveva un finale, a mio dire, completo.
La mia paura è che l’autore scriva qualcosa che rovini un po’ l’idillio tra i personaggi e ti lasci li a soffrire per loro.
Ovviamente però, visto che il primo mi era piaciuto molto, ho voluto assolutamente leggere anche questo.
Ebbene, mi sono ritrovata con un sorriso perenne quasi da subito, l’espressione immediata che si è formata nella mia mente è stata “Oh Dio, ma quanto sono dolci?”, cosa che si è ripetuta tante e tante volte.
Dolcezza infinita per questa coppia, l’autrice ci ha mostrato come si evolve il loro amore e come il problema della cecità influisce sul loro rapporto nonostante sembri ormai solido.
Obiettivamente in quanto “vedenti” non possiamo capire fino in fondo come sia vivere una vita senza la vista.
Isaac, come ben ricorderete se avete letto Fiducia cieca, ha il suo bel caratterino e il povero Carter, dotato di immensa pazienza, ha fatto di tutto per meritare la sua fiducia.
Ma quello che ci viene mostrato inizialmente come desiderio di indipendenza da parte di Isaac invece cela il timore di diventare un peso eccessivo per l’uomo che ama e il sogno di poter ancora riacquistare la vista.
Il nostro Carter non è intenzionato ad arrendersi e il loro rapporto fa un ulteriore passo avanti.
Ma quando un rapporto d’amore deve scendere a compromessi correndo sempre sul filo del rasoio, si può definire tale? Già, perché con Isaac è come camminare sempre sulle uova, e i momenti perfetti in un attimo si tramutano in gelidi contatti, senza comunicazione.
L’introduzione del nuovo personaggio, per quanto lasci l’amaro in bocca, ha dato modo a entrambi gli uomini di affrontare le paure e la dura realtà. Quindi possiamo dire che non tutti i mali vengono per nuocere, ma vi avviso, si fatica un po’ ad accettare il dolore… anche se, ovviamente, il lieto fine è dietro l’angolo.
Ancora una volta N.R. Walker ci ha conquistato con una lettura piacevole e ha approfondito temi delicati che, devo dire, vengono resi parecchio credibili.
Attraverso l’interagire dei personaggi e queste pagine di romanzo abbiamo vissuto un pochino in prima persona la paura del sentirsi inutili, totalmente dipendenti da altri e facili preda di malintenzionati. Quindi complimenti all’autrice e alla traduzione.

Non mi resta che augurarvi buona lettura sperando di poter leggere presto anche il terzo volume, in cui abbiamo come protagonista Mark che, non so voi, ma io trovo parecchio intrigante. Sono molto curiosa di leggere la sua storia.

«Non voglio che tu ti renda conto di quanto posso essere impegnativo. Se stai da te e vieni a trovarmi o rimani qui per la notte, vedi solo pezzi di me. Mi hai messo su un piedistallo, mi dici quanto sono perfetto, ma non è vero.»
«Passo qui dalle tre alle quattro notti più tutti i fine settimana. Cosa potrei vedere ancora che non ho già visto?»
Aggrottò le sopracciglia. «Quanto posso essere un peso.»
Gli baciai la fronte e lo attirai di nuovo verso di me. «Mai. Isaac, tu sei la persona più indipendente e assurdamente testarda che io abbia mai conosciuto.» E la più fantastica.
«Voglio che tu ti trasferisca qui, davvero. Ho bisogno di te…»
«Ma?»
Sospirò. «È impossibile convivere con me.»
«Correrò il rischio.»
«Hai bisogno di farti controllare la testa.»
«È un sì?»
Rimase in silenzio per un lungo periodo, poi annuì.
«Mi prometti che non mi odierai?»
«Mai.»
«Mi prometti di non lasciarmi?»
«Lo prometto.» Gli baciai la tempia.
 «Promettimi che non mi spingerai via.»
«Prometto.» Poi si corresse: «Beh, ci proverò…»
«È tutto quello che chiedo.»
«Sei sicuro?»
«Assolutamente.»
«Carter?»
«Sì?»

«Vieni a vivere con me.

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