mercoledì 25 marzo 2015

Aaron - J.P. Barnaby

Titolo: Aaron
Autore: J.P. Barnaby
Traduttore: Ugo Telese
Casa editrice: Dreamspinner Press
Pagine: 277
Prezzo: 6,99$ (+iva, ebook)
Voto: 3,5/5

Trama:
Non riesco a descrivere com'è voler gridare ogni minuto di ogni giorno. Una terribile notte di dolore ha distrutto la sua normale esistenza di adolescente e, due anni dopo, Aaron Downing si appiglia ancora alla speranza che, un giorno, tornerà a sentirsi un essere umano completo e funzionante. La sua vita, però, resta una serie costante di incubi, flashback e paura. Quando, nel primo semestre del college, gli viene assegnato Spencer Thomas come partner per un progetto di programmazione, Aaron decide che forse la ‘normalità’ è sopravvalutata. Anche solo imparare a controllare la paura gli basterebbe per trovare di nuovo la stabilità.

Dopo aver sentito una conversazione dei genitori intenzionati a rinchiuderlo in un istituto –sacrificandolo per il benessere dei suoi fratelli – Aaron cerca disperatamente di trovare un modo di gestire il suo danno psicologico o anche di fingere la normalità. Il suo nuovo psicologo riuscirà a controllare i propri demoni abbastanza a lungo da curare Aaron oppure aggraverà solo la situazione?

Recensione: Quando decisi di leggere questo libro, sapevo che affrontava una tematica delicata ed ero curiosa di vedere come veniva raccontata.
Ero pronta a conoscere un personaggio reduce da un’orribile violenza, ma non mi aspettavo un simile coinvolgimento.
Aaron è reale, un figlio spezzato da dei mostri, morto dentro, i suoi flashback e le sue crisi sono talmente ben descritte che sembra quasi di vederlo rannicchiato su se stesso mentre cerca di superare un altro giorno senza  andare in pezzi.
Ho sentito le sue urla e il suo strazio, un dolore insanabile. Lui non perdona se stesso, come se quello che gli è accaduto fosse causa sua, e il senso di colpa lo attanaglia per non essere stato in grado di evitare l’inevitabile; si è arreso alla vita ma allo stesso tempo le si è aggrappato.
Non so se per spirito di sopravvivenza o per mancanza di coraggio,  comunque sia resta in vita anche se dentro si sente morto.
Più volte mi sono chiesta come avrebbe potuto tornare a una vita normale quando neanche l’amore della sua famiglia poteva niente per aiutarlo, ma l’arrivo di Spencer ha acceso speranza.
Credo di capire la scelta di un personaggio come lui, ha una sensibilità che una persona comune non ha. Forte e paziente abbastanza  per sostenerlo senza trattarlo come fosse di porcellana, errore che secondo me la sua famiglia faceva.  Da l'idea di essere più grande, infatti mi sono stupita quando ho scoperto che era coetaneo di Aaron, ma forse la vita lo ha fatto maturare prima.
Due ragazzi che si sono dati qualcosa a vicenda, che insieme non sono più soli, che ridanno speranza a una vita che vale la pena di essere vissuta nonostante tutto.
Devo ammettere che, anche se con alcune lacune, l’autrice ha saputo rendere molto bene lo stato d’animo dei personaggi.
Sinceramente credo ci voglia molto coraggio per affrontare una simile tematica, il lettore viene messo a dura prova. L’idea che simili cose succedano veramente ti lascia un senso di  impotenza che a fatica si accetta.
Leggendo ci si rende conto che le nozioni mediche inserite nel contesto e le crisi del personaggio sono particolareggiate, come se l’autrice si fosse ben documentata o ne conoscesse bene le dinamiche, trasformando la lettura e facendo in modo che vedessimo il tutto con gli occhi di uno spettatore, seduti sulla poltrona ad analizzare anche noi cause e cure.
Avrei voluto fossero spiegate meglio alcune cose che non sto a citare per non svelare troppo, e sinceramente non capisco la scelta dell'autrice nell'aver lasciati impuniti i colpevoli.
Il finale invece l'ho trovato molto dolce e realistico.
Una lettura dolorosa ma ben scritta, ne consiglio la lettura con il giusto stato d'animo.
Una luce nell’oscurità
Postato da Aaron il 28/8/2010 alle 6:43 PM | Aggiungi commento | Personale
L’oscurità pervade ogni mio pensiero, ogni mia azione. Non c’è nulla, non una minima tregua dall’orrore che vive nella mia mente. Si è annidato lì, sicuro come se ci fosse nato. Forse è così. C’è sempre stata una parte oscura dentro di me e ci è voluto un atto di violenza inspiegabile per scatenarlo?
Ma cosa ne è stato della luce?

Cercando disperatamente di comprendere la sua attrazione per Spencer, Aaron si appigliaa storia della serie Sopravvissuti

lunedì 23 marzo 2015

Il tuo acrobata

Posto qua un raccontino che ho scritto anni fa per un contest. Ringrazio Bee, la mia amica e collega di escrivere.com, per l'editing!
Buona lettura e spero di non deludervi!

Il tuo acrobata

Un passo dopo l’altro, avanzo fra la folla. Una macchia, piccola, in mezzo a un altro centinaio di persone come me, che manifestano con i colori dell'arcobaleno. Persone che camminano verso il futuro. Verso un mondo diverso.
La signora con il cappelletto rosso, elegante. La bambina con il vestitino rosa, che tiene stretta la mano della mamma. L’anziano con il bastone che procede a passo lento, gli occhi fissi sulla strada, ogni tanto sollevati al cielo per ammirare l’ignoto. Siamo tutti qui per lo stesso motivo.
Una brezza leggera ci scompiglia i capelli, il verde fa capolino sui rami degli alberi ai lati della strada. Osservo gli altri come ipnotizzato. Potremmo essere i personaggi di un quadro, tutti diversi eppure tutti uguali.
E mentre la folla prosegue questa calma passeggiata, questa rivolta muta, questa rivoluzione di sorrisi, io per un attimo mi perdo. Mi ritiro nella parte più nascosta di me, quella che per anni ha cercato di liberarsi dai pregiudizi, senza mai riuscirci.
Quante volte mi sono sentito come un animale in gabbia? Quante volte avrei voluto evadere dalla prigionia a cui io stesso mi ero condannato? Perché no, non sono gli altri a poter decidere della mia vita. Sono io che mi faccio condizionare dalle loro parole, dal loro odio. Sono io che temo le loro violenze. E quando avrei dovuto lottare, quando avrei dovuto dimostrare il coraggio che solo un acrobata al trapezio può rivelare, mi sono tirato indietro. Invece di volteggiare fiero davanti a tutti, al di sopra di tutti,  dimostrando che nessuno avrebbe mai potuto farmi del male se non io stesso attraverso i miei errori,  mi sono lasciato andare, cadendo in quella morbida e comoda sicurezza che è la vita quotidiana.
Ho capito tutto solo quando mi hai lasciato. Solo dopo averti fatto fuggire da me, dalla mia codardia, ho realizzato che eri il centro della mia vita. E che quando c’eri tu, il resto spariva in una nuvola di nebbia fina.

Eccomi qua, ora che so di non poter mai più stringere la tua mano, accarezzare le tua labbra, sentire l’odore della tua pelle. Eccomi qui a camminare in questa marcia silenziosa verso un mondo di colori. Dei colori dell’arcobaleno. Come lo era il nostro amore, prima che tu partissi per andare il più lontano possibile da me. Io, la persona che era stata in grado di farti sentire diverso, mentre tu di diverso non avevi niente eppure eri unico. Sei unico.
Spero tu abbia ricevuto la mia lettera. Spero che una volta arrivato alla fine di questa processione ti troverò ad aspettarmi. E questa volta lo farò. Questa volta correrò da te, ti abbraccerò davanti a tutti. Voglio che il mondo sappia quanto ti amo. E voglio soprattutto riuscire a trasmetterti quanto mi dispiace per averti trattato come qualcuno di cui vergognarsi. Perché sono io quello che dovrebbe farlo. Sono io quello di cui vergognarsi. Mentivo a me stesso. Ma ora no, non più. Non voglio più vivere in questa prigione, voglio essere libero.
Voglio essere il tuo acrobata.

domenica 22 marzo 2015

Creep Advisor - Ultimi giorni per inviare i racconti!

Il concorso di escrivere.com, il nostro CREEP ADVISOR, sta per giungere al termine. Il 31 marzo, infatti, sarà l'ultimo giorno per inviare i vostri racconti!
Vi ricordo che i racconti arrivati in redazione passeranno attraverso una prima scrematura da parte della redazione del sito per poi essere inviati ai giurati. 

Abbiamo, infatti, una giuria davvero speciale! Ecco i nomi (cliccandoci sopra arriverete alle interviste che gli abbiamo fatto su escrivere):


Inoltre il Gruppo Frim ci ha fatto un'offerta a cui non potevamo dire di no! Il primo o i primi classificati (a discrezione del gruppo stesso) faranno parte di un cortometraggio! Leggete QUI l'annuncio ufficiale sul sito di escrivere!

Insomma, non vi resta che inviare il vostro racconto e partecipare! Non ricordate il bando? E allora vi lascio anche questo link al BANDO COMPLETO!

Scrivete, partecipate e... fateci paura! 


Pavlov's Dogs (L'Armata dei Lupi) - D.L. Snell, Thom Brannan

Titolo: Pavlov's Dogs - L'Armata dei Lupi
Autori: D.L. Snell e Thom Brannan
Traduttori: Claudio Saracino e Marco Garofalo
Editore: Dunwich Edizioni
Pagine: 274
Prezzo: 3,99 € (ebook), 9,90 € (cartaceo)
Voto: 5/5

Trama
LUPI MANNARI

Il dottor Crispin ha creato i salvatori dell'umanità: i Cani di Pavlov, un team di soldati in grado di trasformarsi in bestie spaventose. Ma quando il dottore e i suoi collaboratori danno il benvenuto al nuovo neuroscienziato si rendono conto di aver messo il loro lavoro nella mani di un uomo di cui non si fidano completamente.

ZOMBIE

Ken Bishop e il suo miglior amico Jorge restano bloccati nel traffico mentre stanno tornando a casa dal lavoro. C’è un incidente poco più avanti. E qualcosa di peggio. Sono i primi segni di un’epidemia. Ken e Jorge sono proprio a un punto morto. Non devono solo fuggire, ma anche salvare il maggior numero di persone.

ARMAGEDDON

Ora Crispin e i suoi devono prendere una decisione difficile: mandare i Cani nel bel mezzo dell’apocalisse zombie per salvare i sopravvissuti o seguire i consigli del neuroscienziato che suggerisce loro di risparmiare le risorse e usare i soldati-bestia come guardie dell’isola?


Recensione 

Odio gli zombie. Ma adoro i licantropi, quindi ho voluto leggere questo libro, seppur fosse chiaro sin dall'inizio che gli zombie ci sarebbero stati e avrebbero fatto ribrezzo e causato la fine del mondo, come sempre. Ma qui niente è come sempre. I licantropi non lo sono e nemmeno gli zombie. Beh, sì, loro gorgogliano, e camminano vacillando e si lamentano, ma non per tutto il tempo!
Vi dico subito che mi è piaciuto tanto. È un libro che consiglio a tutti gli amanti del genere e ora cercherò di spiegarvi perché.
Parto dalla trama. In Pavlov's Dogs abbiamo tre storie principali che si intrecciano fra loro. La prima è quella di Ken e Jorge, che poi si divide in due trame separate. Con una seguiamo Ken, con l'altra l'amico e collega Jorge. Con una restiamo in mezzo al pericolo conosciuto, i morti viventi, con l'altra finiamo sull'isola di Crispin e Donovan e affrontiamo altri rischi. La terza è quella dei licantropi e, appunto, dei due scienziati: insomma quella che ci racconta cosa succede sull'isola stessa, fra le gerarchie umana e mannara/militare.
Lo stile è coinvolgente. Ci si muove fra capitoli di azione, altri di calma e di riflessione sui fatti, altri di progetti e piani segreti per prevalere su un gruppo o su un altro, su un genere di mostri o sull'altro. Scrittura scorrevole, molto curata, a tratti ironica e che si adegua al punto di vista dei vari personaggi. Dimostra le capacità letterarie degli autori, tutt'altro che principianti, scrittori a tutto tondo, di quelli da tenere d'occhio. Trattandosi di una traduzione, va dato merito anche ai traduttori che hanno fatto davvero un bel lavoro.
La cover originale però è più bella!
Ma sono i personaggi il vero punto forte di questo romanzo. Tutti ben studiati, tutti che ricevono lo spazio che meritano. Chi più, chi meno, ovvio, ma sempre nella giusta misura. I miei personaggi preferiti sono Ken, l'impresario edile che gira armato, e McLoughlin, l'Alpha dei Cani. Ho odiato Donovan, fossi stata uno dei Cani lo avrei preso a morsi. Anche il personaggio di Kaiser è davvero ben riuscito, soprattutto verso il finale, quando finalmente si rende conto del suo vero ruolo nel gruppo, di come è sempre stato visto rispetto all'Alpha. Anche Jorge occupa un bel posto fra i miei preferiti, ma se continuo così nomino tutti i personaggi principali e divento banale. Questo per farvi capire che si apprezzano tutti, nel bene o nel male, sono tutti talmente ben caratterizzati che provocano delle reazioni nel lettore.
Mi è piaciuto tantissimo anche lo sviluppo finale della trama, che non posso spoilerarvi, anche se davvero vorrei tanto raccontarvelo per mostrarvi quanto le cose si vadano a complicare maggiormente a fine libro. C'è da aggiungere che Pavlov's Dogs - L'Armata dei lupi è il primo di una serie.
So che Dunwich Edizioni sta lavorando alla traduzione dei prequel da pubblicare in un unico volume, ma io spero tanto che traducano al più presto anche il secondo, il sequel. Voglio scoprire cosa ha in serbo il futuro per i nostri eroi. Per ora sono in grossi guai, chissà come se ne tireranno fuori!
Romanzo sicuramente consigliato!

venerdì 20 marzo 2015

Aggiornamenti

Era da tanto ormai che non postavo niente sul blog, niente di personale almeno, tranne qualche recensione che, grazie a Katia e Daniela, non manca mai.
Questo post è un piccolo aggiornamento su quello che è successo nelle settimane scorse.

Primo fra tutti non mi occupo più della promozione di Triskell Edizioni. Motivo banalissimo ma vero e importante: non ho più tanto tempo da dedicarci. Così, con grande dispiacere, ho dovuto abbandonare questo incarico che mi ha dato tante soddisfazioni e mi ha aiutata a imparare tante cose, non solo sulla promozione, ma anche sul lavoro dietro le quinte di una casa editrice che, non smetterò mai di ripeterlo, sta andando alla grande e secondo me farà tanta strada. Non sono comunque del tutto fuori dai giochi: ho ancora qualche lavoretto da portare a termine per loro, quindi la mia collaborazione con Triskell non è finita!

In questi ultimi mesi, inoltre, ho ricevuto qualche soddisfazione personale. Sono stata scelta due volte come giurata di Minuti Contati. La prima volta Maurizio Bertino mi ha contattata per chiedermi di far parte della giuria che sceglierà i migliori 13 di ben 62 racconti vincitori delle vecchie edizioni. La sfida, che si chiama "Contest Best", è ancora in corso, ma da parte di noi giurati i dadi sono stati ormai tratti e ora tocca ai partecipanti soffrire per l'attesa. Chi vincerà? Non lo so nemmeno io ancora, e sono molto curiosa.
Qualche settimana dopo Maurizio mi ha contattata di nuovo e, non so perché, voleva che facessi di nuovo da giurata per l'inaugurazione del primo Contest Live sulla nuova pagina di Minuti Contati. Beh, ero sorpresa la prima volta che me lo aveva chiesto, figuratevi la seconda!
Dopo l'esperienza su escrivere.com, quando abbiamo scelto i racconti per Ossessioni (scaricatelo gratuitamente seguendo il link), non avevo più fatto niente del genere. Ma essere stata richiesta da "fuori", da persone che tra l'altro ho sempre stimato (conosco Maurizio ormai da qualche anno e ammetto che spesso fra tutti i commenti ai miei racconti, quando al tempo partecipavo io stessa a Minuti Contati, il suo era uno di quelli che aspettavo con più ansia!) mi ha fatto tanto piacere e devo dire che è stata una grande soddisfazione.

Ed ecco cosa è successo nelle ultime settimane.
Come capirete sono stata molto impegnata e ciò ha rallentato la mia presenza sul blog. Purtroppo sarà così anche nelle prossime settimane, immagino, visto che a fine marzo si concluderà il concorso di È scrivere, Creep Advisor, e si passerà di nuovo alla lettura dei racconti arrivati in redazione.
Dal punto di vista scrittevole, sono ferma da un po', ma appena avrò portato a termine impegni che hanno la precedenza, metterò tutto il resto in stand-by e tornerò a dedicarmi di più ai miei progetti personali. Non vedo l'ora!
Ne approfitto per aggiornarvi anche sulle recensioni che potrete leggere prossimamente su Silently.
A breve pubblicherò la recensione che ho scritto per Pavlov's Dogs - L'Armata dei Lupi (di Snell/Brannan, Dunwich Edizioni), un horror con licantropi e zombie che mi è piaciuto tantissimo. Di mio potrete leggere più in là anche la recensione di Freaks (di Stefano Pastor, autopubblicato), urban fantasy che mi sta prendendo molto e che trovo davvero originale!
Da parte di Katia, aspettetatevi la recensione di Aaron (di J. P. Barnaby, Dreamspinner Press), mentre Daniela ci parlerà prossimamente di Timido (di John Inman, Dreamspinner Press).
Credo che per ora sia tutto!
Continuate a seguirci!

venerdì 6 marzo 2015

Sotto copertura - Hayley B. James (Recensione in ANTEPRIMA)

Titolo: Sotto copertura
Autore: Hayley B. James
Traduttore: Ernesto Pavan
Casa editrice: Dreamspinner Press
Pagine: 359
Prezzo: 6,99$ (+iva, ebook)
Voto: 5/5

Trama: L’agente di polizia Gabriel Carter non abbandona mai un incarico. Intende fare tutto ciò che è in suo potere per arrivare a un arresto, anche andare sotto copertura e prostituirsi con il nome di Ty. Riesce a sedurre il suo obiettivo, Demetrius Prado, un trafficante di esseri umani e il secondo uomo più potente di Las Vegas, ma il greco si rivela completamente diverso da come lui se lo era aspettato.

Più cose Gabriel apprende su Demetrius, più le rivelazioni e i misteri si intrecciano in un caso complesso che conduce al rivale dell’uomo, Arden, e ancora oltre. Il caso è pieno di false identità e di menzogne che coprono altre menzogne, e Gabriel sa che non potrà mai affidare a Demetrius la vita… e men che meno il cuore.

Recensione: So che sarebbe chiedere troppo, ma questo libro secondo me andrebbe  letto a scatola chiusa, senza neanche conoscerne la trama.
Perché dico questo? Perché è un punto di domanda continuo e penso che non sapere troppo aumenti il gusto di scoprire l’evolversi della storia.
L’ inizio intrigante mi ha messo subito curiosità sui personaggi e il proseguire della storia non è per niente stantio.
La tensione è sempre dietro l’angolo e la fa da padrona nella maggior parte della storia.
I personaggi sono perfetti, l’autrice si è riccamente documentata per rendere più credibili le varie scene e devo dire che ha fatto un ottimo lavoro.
Parlando dei protagonisti, in particolare, Demetrius è il perfetto criminale: imperturbabile e maniacale, rende la parte in ogni momento e l’ho adorato; di Ty che dire? Sinceramente credo che il lavoro sotto copertura non faccia per lui, non è abbastanza scaltro e abbassa facilmente la guardia. È troppo impulsivo e mette a rischio continuamente la sua vita, spesso in modo sciocco e facilmente evitabile. In alcuni punti mi è venuto da paragonarlo a una donna per via delle contraddizioni su quello che realmente vuole. Dopo averlo letto forse capirete meglio il senso di questa affermazione.
Mi è piaciuta parecchio l’alchimia che l’autrice ha sviluppato tra loro due, il sesso non è pressante, c’è nei punti e nei momenti giusti.

Perché era andata a finire in quel modo? Ty era  incapace di controllare la sua brama per Demetrius; sembrava una voglia del tutto irrazionale.
[...]
“Sei un tipo strano, Ty. Un attimo prima mi odi e non vuoi che ti tocchi, e quello dopo mi cavalchi come se io fossi un pony,” disse Demetrius, ansimando e accelerando il ritmo.
Ty sapeva che si stava comportando all’opposto di come era di solito, ma essersi perso nel desiderio contro cui stava lottando era un’ottima scusa. Perlomeno un’ottima scusa. Perlomeno, quella sarebbe stata la verità che avrebbe usato per spiegare a se stesso la perdita di controllo e lucidità. 

Preparatevi a scene crude e dure verità che non sempre riuscirete ad accettare. Se siete abituati alle classiche storie romantiche, non aspettatevi altrettanto da questo libro.

L’amore non sempre può bastare, soprattutto se questo ti porta a lottare contro te stesso e quello in cui hai sempre creduto. Il lavoro di Ty, per cui lui stesso credeva di esser pronto, lo porterà ad affrontare situazioni difficili e a venire a patti con la sua coscienza.

Mi sono trovata costretta a fermare la lettura più volte a causa dell’ansia che mi montava dentro, il presagio di quello che stava per succedere era troppo da reggere.

Una bugia nella verità e viceversa, un continuo cambiare le carte in tavola. Quando pensi di aver anticipato la storia, ecco che questa ti sorprende stravolgendosi nuovamente, e tu torni a farti delle domande.
Davvero un libro avvincente, mi è piaciuto dalla prima all'ultima pagina.
Di solito temo che i libri che partono in quarta poi perdano mordente, man mano che la storia prosegue, sfociando in un finale rosicato e che ti lascia insoddisfatto, Beh, è stato un vero piacere scoprire che non era questo il caso; l’autrice mi ha  tenuto con la curiosità e con la soddisfazione della lettura fino alla conclusione con il giusto lieto fine, qualità che davvero poche volte mi è capitato di trovare in un libro.

“Nel mio cuore non ho dubbi: tu sei Gabriel Carter, venuto a salvare il mondo.” Il suo sorriso era radioso. “Lee aveva ragione quando ha detto che mi affascini. Aveva ragione anche nel dire che è pericoloso tenerti vicino.”
“Perché sarebbe pericoloso per te?” Ty sapeva fin troppo bene quale fosse il rischio che correva lui stesso a girare assieme a Demetrius come suo accessorio. Ci aveva pensato Arden a farglielo capire.
“Perché…” Demetrius si chinò. Prendendogli il volto fra le mani.


Le sue ultime parole gli fermarono il cuore e gli riempirono il petto con il senso di colpa. “… mi sono innamorato di te.”

mercoledì 4 marzo 2015

Fuori è buio - Eleonora Della Gatta

Titolo: Fuori è buio
Autore: Eleonora Della Gatta
Editore: Dunwich Edizioni
Numero di pagine: 180
Prezzo: 2,99€ (ebook); € 9,90 (cartaceo)
Voto: 3,5/5

Trama:
Tredici racconti che si snodano nel mondo del fantastico, tra horror e fantascienza con tocchi di urban fantasy. Incontreremo alieni che conducono il telegiornale, un uomo afflitto da un mal di testa molto particolare, un artista americano che dipinge con i gessetti colorati opere d’arte dagli strani poteri. C’è un veterinario che custodisce un segreto terribile che lo porterà sulla soglia della follia, un bambino curioso che ficca il naso dove non dovrebbe, una divinità indù che sta preparando la distruzione di tutta l’umanità e non solo, una donna con il pollice verde il cui amore per le piante si spinge oltre ogni limite, un automobilista sfortunato che incappa negli abitanti di un piccolo paesino del sud che lo coinvolgeranno in una particolare processione. Questo e molto altro nei tredici racconti della raccolta Fuori è buio.

Recensione:
"Fuori è buio" è una raccolta di racconti e come tale rappresenta sempre un rischio per il lettore. La conoscenza dell'autore o della collana di pubblicazione può mitigarlo, ma la mancanza di uno degli elementi più importanti nel processo di scelta di un libro, il riassunto della trama, rende il tutto un vero e proprio salto della fede. Certo qualche indizio c'è sempre, ma è comunque un azzardo. Il risvolto della medaglia è che si possono leggere tante storie, con personaggi e ambientazioni diversi.
Ammetto, con candore, che non conoscevo questa autrice, ma il libro di Eleonora Della Gatta mi ha colpito inizialmente per la sua copertina, molto bella, gotica e onirica, e per il titolo, che rimanda immediatamente al mondo horror ma crea anche una sensazione di ritorno all'infanzia e alle paure che si potevano avere quando, appunto, fuori era buio.
Mai sensazione fu più appropriata, almeno per quanto mi riguarda. Piuttosto che racconti dell'orrore, infatti, quelli di "Fuori è buio" sembrano favole dell'orrore. 
Forse per l'ambientazione, spesso in paesini piccoli, in ambienti familiari, in regioni affascinanti da un punto di vista folkloristico, forse per i temi trattati che, seppur spaziando in vari generi, si concentrano perlopiù su storie di streghe e magia, ma la sensazione che ho avuto leggendo è quella di una raccolta di favole. 
I temi sono tra i più vari nell'horror, troviamo un po' tutti i capostipiti: mostri, streghe, vampiri, alieni e così via. Può sapere di già visto o letto, l'horror purtroppo è un po' così, i temi sono spesso gli stessi, ma il modo in cui l'autrice li ha trattati è abbastanza originale e interessante. 
I racconti sono brevi - tranne uno, il più elaborato e complesso - e facilmente prevedibili nel loro svolgimento. Le idee sono interessanti, soprattutto alcune, come ad esempio la rielaborazione del concetto classico di vampiro. La sensazione che si ha leggendoli non è quella di grande stupore, ma nemmeno di paura o orrore, come ci si potrebbe aspettare da questo genere. Si ha, piuttosto, l'impressione di leggere, come già detto, dei racconti folkloristici, con alcune eccezioni, e credo sia stato proprio quello l'obiettivo della raccolta. 
I personaggi appaiono e scompaiono, come è giusto che sia, data la brevità dei racconti, ma restano comunque impressi, chi più chi meno. L'analisi della loro psicologia non sempre mi ha convinto, tuttavia bisogna ammettere che il male spesso è dove non sembra e i cambiamenti dell'animo umano possono essere più veloci che mai, soprattutto quando intervengono elementi sovrannaturali.
Per quanto riguarda le ambientazioni, non sono state sempre analizzate per bene, spesso perché poco importanti nel complesso del racconto. Ma laddove, al contrario, sono state descritte, il lavoro risulta ben fatto. Ho adorato molto la Sardegna ritratta da Della Gatta, così come la Puglia. Percepisco, se non vado errata, un amore per certe terre da parte dell'autrice e lo apprezzo moltissimo. 
Alcuni racconti mi sono piaciuti più di altri, come ad esempio La Secàra, l'unico che insieme a Respiri di Pietra, mi ha dato quella sensazione di attesa e paura che cercavo in un libro horror.  Respiri di Pietra è stato il mio preferito, con la sua ambientazione in Castel del Monte e la visione quasi onirica e confusa che trasmette la protagonista. Ho adorato i "cattivi" di questa storia (che non voglio spoilerare a chi di voi non ha ancora letto la raccolta), anche se il finale mi ha un pochino delusa. 
Nota particolare va a Shiva, racconto che sembra distaccato dal resto della raccolta per tema e stile. Non è propriamente horror, sebbene l'argomento sia forse il più inquietante di tutti, ma è un tipo di orrore diverso, più profondo e complesso. Ho sinceramente apprezzato molto quello che ha fatto qui l'autrice. 
Per quanto riguarda lo stile dell'opera, devo dire che è semplice e funzionale, piacevole da leggere. Ad eccezione di Shiva, in cui si nota un cambiamento di stile, perlopiù la lettura è scorrevole e procede senza intoppi fino alla fine. 
Riassumendo, come libro horror non mi ha del tutto preso, tuttavia la sensazione che mi ha dato è stata piacevole. Era come ascoltare, mentre fuori è buio e magari piove, una serie di favole della buonanotte un po' macabre e decisamente non adatte ai bambini. 
Il mio voto non va oltre il 3 e mezzo tuttavia. Sebbene i racconti siano scritti bene, siano scorrevoli e anche originali in alcuni casi, non mi ha colpito fino in fondo. C'è qualcosa che non so definire e che mi ha messa molto in difficoltà nel dare un voto a questo libro, ma che mi ha lasciata leggermente insoddisfatta. Forse ho percepito alcuni racconti come finiti troppo in fretta, forse non mi ha messo paura come speravo. 
Tuttavia, se pensate che non consigli questo libro vi sbagliate di grosso. Leggetelo perché, come ho detto, non solo è piacevole e di compagnia (cosa importantissima in un libro), ma sebbene non sia quel tipo di libro che non vi farà dormire la notte, ha un horror diverso, più ricercato in alcuni casi, che vi farà comunque guardare un cane o un albero diversamente, vi farà seguire con sospetto il telegiornale della sera o scegliere con cura il vestito per il prossimo carnevale e di sicuro renderà più avvincente la vostra prossima visita a Castel del Monte. Ah, e non dimenticate di restituire i libri in biblioteca, oltre che simbolo di buona educazione potrebbe salvarvi la vita.

lunedì 2 marzo 2015

Il Ranch Tin Star di J. L. Langley

Titolo: Il Ranch Tin Star
Titolo originale: The Tin Star
Autore: J. L. Langley
Traduttore: Claudia Milani
Editore: Triskell
Pagine: 250
Prezzo: 5,99 € (ebook)
Voto: 4/5

Trama: James Killian ha imparato nel modo più duro che le piccole città sono piene di bigotti. Quando ha rivelato a suo padre di essere gay, è stato sbattuto fuori di casa e dal Quadruple J dove lavorava come sovrintendente. Ora, senza nessun posto dove andare e pochi soldi in tasca, Jamie ha bisogno di tutto l'aiuto possibile. Il suo salvatore si presenta sotto la forma improbabile del migliore amico di suo fratello maggiore, l'uomo di cui è stato innamorato per più di metà della sua vita.

Il proprietario terriero Ethan Whitehall è molto rispettato nella sua comunità. Il ranch della sua famiglia, il Tin Star, gli offre sia prestigio che potere nella sua piccola città. Eppure Ethan sa, senza ombra di dubbio,
che tutto finirebbe in frantumi se la gente venisse a conoscenza del suo orientamento sessuale. Quando viene a sapere che cosa è successo al fratello minore del suo migliore amico e perché, sa che non dovrebbe
lasciarsi coinvolgere. Ma ha sempre avuto un debole per Jamie Killian, e questo potrebbe essere la sua rovina.


Recensione:
Dai diciamocelo, chi di noi non ama le storie sui Cowboy?
Quei sexy ragazzoni temprati dal sole e dal lavoro duro, dotati di un corpo scolpito e... non solo?
Bene, se cercate quel genere di libro lo avete trovato!
La trama potrebbe sembrare il classico clichè, dove in un paese del sud un cowboy gay si ritrova ad avere a che fare con una comunità omofoba. E fin li non ci va tanto lontano, ma quando è il tuo stesso padre che ti vessa e letteralmente  ti vuole fare del male, allora tanto un classico non è.
Così facciamo la conoscenza di Jamie, bellissimo ragazzo di 21 anni, gran lavoratore, che un bel giorno decide di non nascondersi più e fare coming out con la sua famiglia. Ed ecco che succede quello che mai avrebbe pensato: viene letteralmente cacciato con odio dal padre.
Ethan è un uomo di buon cuore. Rimasto orfano, ha preso le redini del ranch "Tin Star", anche se non era l’aspirazione della sua vita. Vive nascondendo la sua omosessualità per evitare problemi, infatti non capisce perché Jamie abbia voluto svelare il suo segreto.
Scioccato anche lui dalla notizia dell’insospettabile omosessualità del ragazzo, senza esitare un solo momento, lo cerca e gli offre un lavoro e un posto dove stare.
Ma la forte attrazione e la consapevolezza che tra di loro possa scoccare qualcosa mette in dubbio le sue convinzioni e proprio Jamie forse riuscirà a fargli capire che a volte vale la pena andare incontro ai pregiudizi, perché l’amore vale anche il rischio di perdere tutto.
Jamie si alzò all’improvviso. «Nascondere la testa sotto la sabbia non è la soluzione! Come fa la gente a cambiare modo di pensare se nessuno la costringe ad affrontare le cose come sono? Non capisco l’atteggiamento tuo e di John!» Era stato anche lui così idealista da giovane? L’unica cosa certa era che il ragazzo gli risvegliava dentro un fortissimo istinto di protezione: voleva disperatamente difenderlo e ripararlo da tutto l’odio che stava per piombargli addosso. Ed era quello, più di tutto il resto, a infastidirlo; non si era mai sentito così prima di allora.
Sulla storia non aggiungo altro per non rovinarvi il gusto della lettura, personalmente il libro mi è piaciuto.
Mi aspettavo un po’ di dramma e non mi ha deluso. Si sente molto spesso parlare di genitori che ripudiano i figli e mi sono sempre chiesta come questo possa succedere, come si può non amare un figlio nonostante tutto? Ed ecco che qui abbiamo un chiaro esempio di come questo può avvenire.
Per non parlare poi del puro odio omofobico, continuo a non capire come si possa odiare qualcuno solo per via di chi ama.
Leggendo ho provato sentimenti indistinti, sono passata da momenti di dolcezza e passione ad altri di rabbia, incomprensione, panico e orrore.
Il personaggio di John mi ha, come dire, delusa un po’. Il suo non prendere una vera posizione mi ha lasciata spiazzata, più volte ho spalancato la bocca davanti alla sua palese codardia.
Il personaggio che invece mi ha stupito di più è stato Ethan: prima ha messo in gioco se stesso e tutto quello che ha, poi ha mostrato a Jamie che non bisogna piegare la testa davanti all’ignoranza e che se si fugge dalla paura, non si smetterà mai di scappare.
Ethan annuì. «Questo lo capisco, ma la famiglia è più importante di un maledetto pezzo di terra.»E che mi dici del Tin Star? La penseresti allo stesso modo se stessimo parlando del Tin Star?» «Sì, esattamente allo stesso modo. Non ci penserei due volte a scambiare il ranch con Dylan, se potessi. Oppure con mio padre, anche se lui condividerebbe il tuo punto di vista. Mi prenderebbe a calci solo per aver osato pensare di darlo via.» Sospirò. «È un posto, Jamie. Non definisce ciò che sono.» Jamie si sporse e strusciò le labbra sulle sue. «In un certo senso lo fa, invece.» Ethan gli rivolse uno sguardo interrogativo.«È parte della tua identità, la tua storia. La storia della tua famiglia.» «Ma possederlo o meno non cambia ciò che sono. Il ranch e la sua storia possono avermi modellato come sono adesso, ma siamo due cose distinte. Se anche andassi altrove e facessi cose diverse, questo posto e la sua storia non mi abbandonerebbero mai. I ricordi… tutto mi apparterrebbe fintanto che ne avessi memoria.»
Avrei preferito che l’autrice avesse spiegato alcune cose lasciate in sospeso. Il finale, ad esempio, l’ho trovato incompleto, così come altre cose che ha tirato in ballo e che sono sfociate in un nulla di fatto, lasciate li così.
So che c’è un sequel  anche se incentrato su di un altro personaggio, ma spero riprenda alcuni punti su questa coppia.
Il libro ha un po’ di refusi ma nel complesso si legge bene e la traduzione è scorrevole.

Vorrei dire di più ma non posso svelare altro, non vi resta che leggerlo e togliervi la curiosità che spero di avervi lasciato.


domenica 1 marzo 2015

Ecco i vincitori del Mega Giveaway di Febbraio!

Daniela, Katia e io (Silver) siamo molto contente di come sia andato questo nostro Mega Giveaway e per questo, ancor prima di annunciare i vincitori, ci teniamo molto a dire a tutti voi che avete partecipato...

GRAZIE!

Scegliere i cinque pensieri più belli non è stato facile. Ognuna di noi ha dato un voto da 1 a 5 a tutte le frasi che avete scritto. Da qui sono emerse le cinque migliori (ma erano tutte molto belle, quindi non è stato per niente facile votare, ve lo assicuro!). Tutto quello che restava da fare era combinare i premi in base alle preferenze espresse da voi nei commenti. Alcune hanno partecipato per tutti i pacchetti, altre solo per due, altre per uno o per tre. Una volta trovata la combinazione giusta tra le cinque frasi vincitrici, eccoci qua ad annunciarvi finalmente i nomi delle fortunate! 

Voi vi siete impegnate a scrivere un pensiero romantico e noi abbiamo pensato di farvi una sorpresa, oltre ai premi. Così abbiamo creato delle immagini tutte per voi! Speriamo vi piacciano :)

Cliccate sulle immagini per ingrandirle. 

E ora scopriamo chi sono le persone che si aggiudicheranno i nostri bei pacchetti! 

Il pacchetto M/F#1 (Copia cartacea autografata di “Mira dritto al cuore”, di Amneris Di Cesare + ebook “Alla fine dell'orizzonte”, di Stella Bright) va a...

Luce di Stella!


Il pacchetto M/F#2 (ebook di “Mira dritto al cuore”, di Amneris Di Cesare + ebook di “Antico Veleno”, di Francesca Cecch) va a...

Sabrina Pes!  


Il pacchetto M/M#1 (Marie Sexton: ebook di “Spazio di tenebra” + ebook di “Fragole per dessert”) va a...

Arianna Gallo!



Il pacchetto M/M#2 (ebook di “L'uomo perfetto”, di L.A. Witt + copia cartacea di “Come un libro aperto”, di Viola Lodato) va a...

Mari!


Il pacchetto Misto [ebook di “Timido”, di John Inmann (M/M divertente) + copia cartacea di “KillerQueen”, di Viola Lodato (M/F, divertente)] va a...


Veronica Rotondo!



Complimenti a tutte, ragazze!

Come ritirare i premi?

Chi ha vinto un cartaceo è pregato di scrivermi un messaggio privato sulla pagina Facebook di Silently indicandomi nome e cognome, indirizzo a cui far inviare la copia del romanzo. Chi ha vinto un ebook di Triskell Edizioni o di Runa Editrice è pregato di fare la stessa cosa ma, invece dell'indirizzo, bisogna che mi indichi in quale formato (epub, mobi o pdf) lo vorrebbe ricevere. Chi, infine, ha vinto un ebook di Dreamspinner Press è pregato di scrivermi un messaggio privato sempre sulla pagina Facebook di Silently e indicarmi con quale indirizzo e-mail è registrato sullo store della casa editrice.
In poche parole: chi ha vinto mi contatti con un mp su Facebook, grazie! 

Di nuovo complimenti e buona domenica!