giovedì 15 gennaio 2015

Vite Sospese - Alessia Litta

Titolo: Vite sospese 
Autore: Alessia Litta 
Editore: Triskell Edizioni 
Numero di pagine: 196 
Prezzo: € 4,49 (ebook); € 7,43 (cartaceo) 
Voto: 4/5 


Trama: Nico è un Agente tormentato dal suo passato doloroso, chiamato a indagare sulla sparizione di alcuni membri della Comunità Magica alla quale appartiene, una Comunità che raduna gli individui con abilità speciali e li guida al controllo dei loro poteri. Marta è una donna che si risveglia nel cuore della notte in un parco della Capitale con i vestiti sporchi di sangue e senza ricordi di quanto accaduto. Le loro storie si scoprono strettamente connesse quando i poteri di Tracciatore di Nico lo conducono proprio da Marta. Eppure qualcosa non torna. La fragilità della donna e la sua incapacità di liberarsi del dolore per la perdita della sorella sembrano incompatibili con l’immagine del killer che ha prosciugato le Unità Magiche di ogni loro energia. Tuttavia, la polizia, che è riuscita a mettere le mani sul corpo dell’ultima vittima, non ha dubbi: per loro è Marta la colpevole. Nel tentativo di recuperare la memoria riguardo a quanto le è accaduto, Marta scoprirà la tremenda realtà che c’è dietro i suoi vuoti di memoria. Marta e Nico dovranno combattere spalla a spalla per cercare di mettere in salvo L’Oracolo, l’oggetto sacro che mantiene l’equilibrio dell’intera Comunità Magica, e guadagnarsi una seconda possibilità per essere felici. 

Recensione: Confesso che quando ho scelto questo libro da recensire, mi sono informata della trama ma, dovendo rimandare di un po' la lettura e avendo una memoria a dir poco imbarazzante, l'avevo dimenticata completamente. Sono partita da zero quindi, con la mente pura, sapendo solo che era un urban fantasy, genere che non mi ha mai attratto particolarmente. Non sapendo dunque cosa aspettarmi, ho scoperto man mano cosa fosse questo mondo fatto di magie e di agenti, oracoli e unità, insieme alla protagonista Marta. Parliamo un po' di questo mondo: non è come me lo aspettavo, e lo dico in senso positivo. Bisogna tener conto che non è il primo libro di questo genere, eppure, anche se non nella sua totalità, è un modo di trattare la magia molto originale e interessante. Mi sono piaciuti alcuni accorgimenti e soluzioni nell'organizzazione della società magica. Il tutto rimane un mistero fin quasi alla fine, in cui viene spiegato con una forte accelerazione, forse un po' troppo veloce nella comprensione dell'intera vicenda. Ovviamente, come in moltissime società, tutto si basa su qualcosa che a me, così come al “cattivo” della storia, sembra sbagliato, ma questo è un aspetto che purtroppo nella società creata da Alessia Litta pare essere un sacrificio dovuto. I personaggi sono delineati bene, con caratteri precisi e ben motivati dal loro passato. Marta a momenti era quasi fastidiosa nel suo atteggiamento debole e smarrito, ma in realtà è forse uno dei personaggi più umani che ho letto, con le reazioni più plausibili ad alcune delle situazioni, e comunque subisce una crescita emotiva forte durante il romanzo. Ritrovarsi in una situazione come la sua non deve essere per niente facile e ho provato molta empatia per lei. Nico, col suo passato tragico e il suo presente in “purgatorio” a espiare i suoi peccati, è un personaggio affascinante, ben trattato anche lui. Avrei sperato in un maggiore approfondimento di alcuni secondari che avevano un forte potenziale, come Gaël e qualche altro, mentre la storia si concentra molto sui due protagonisti, ma non posso lamentarmi essendo comunque personaggi chiave dell'intera vicenda. Un po' credo di non aver apprezzato la storia d'amore che ovviamente nasce tra i due protagonisti, forse un po' troppo forzata dagli eventi, ma comunque non proprio sgradevole. Tutto ciò è racchiuso nel mio aspetto preferito del libro, l'ambientazione, uno delle cose che ritengo più importanti in un romanzo. È decisamente fatta bene e molto coinvolgente. Non conosco bene Roma ma per il tempo in cui ho letto “Vite sospese” ho sentito di camminare nella capitale e mi sono ritrovata in ognuno dei luoghi descritti. Lo stile dell'autrice, infine, mi è molto piaciuto. Ben curato, mai pesante, avvincente, è davvero piacevole da leggere. Non ho amato tutto e alcune cose erano un po' troppo prevedibili, ma la lettura del libro è piacevole e coinvolgente, quindi la consiglio, soprattutto a chi ama il genere.

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