venerdì 2 gennaio 2015

I migliori e i peggiori del 2014


Avete presente l'immancabile domanda di fine anno: quali sono i cinque libri che ti sono piaciuti di più e quelli che invece non ti hanno convinto davvero?
Ecco, questa domanda mi manda in crisi: non appena qualcuno me la pone, in me regna il vuoto assoluto. Non so cosa rispondere e inizio a riflettere, a prendere tempo. Ogni volta è la solita storia.
Non sto dicendo che non mi è piaciuto niente, al contrario, ho letto molto e molti sono i libri che mi hanno regalato ore di piacevole lettura. Ma ho bisogno di un attimo di calma, e ho bisogno di riflettere un po', prima che finalmente inizino ad affiorare nella mia mente immagini, scene, personaggi, e infine anche qualche titolo e autore. Penso a quei romanzi che mi hanno convinta, anche se a volte non al 100%, ma mi hanno coinvolta, intrigata, che mi hanno fatto riflettere, che hanno smosso qualcosa in me o mi hanno regalato attimi di lettura spensierata.
E infine ecco i miei Top Five, in ordine sparso.

Release, di Marie Sexton. Una storia che mi ha colpita davvero tantissimo. Un libro che ho avuto il piacere di leggere per Triskell in lingua originale e che, grazie alla fiducia che Barbara Cinelli mi ha dato, sto traducendo e verrà poi pubblicato anche in italiano. Release è un libro particolare, ti prende a schiaffi con scene violente, ti fa piangere con quelle commoventi e ti fa entrare in un mondo tutto diverso dal nostro. È il primo volume di due: il secondo, Return, è ancora in scrittura se non ricordo male, ma arriverà, e io lo sto aspettando con ansia.

Risvegliarsi in uno strano posto, di Eric Arvin. Un libro fantastico! Nel senso che appartiene a questo genere, ma anche che mi è piaciuto davvero tanto. È un viaggio nel tempo, un viaggio nell’aldilà, e un viaggio del protagonista in se stesso. La cover è un po' fuorviante perché dà un'idea di romance/erotico che, però, la storia stessa non dà. Questo libro merita tanto. A me è piaciuto.

Il sole nudo, di Isaac Asimov. Questa volta è fantascienza e mi sa che Asimov lo conoscono tutti. Comunque è il secondo del Ciclo dei Robot e anche questo mi è piaciuto molto, anche se Abissi d'acciaio mi era piaciuto di più. Al momento ho in lettura il terzo volume: I robot dell'alba.






Mille gru e il suo seguito Il disegno del piviere, entrambi di Kawabata Yasunari. Due libri che mi sono piaciuti perché mi hanno portata in un altro mondo, reale, anche se non attuale: mi hanno fatto fare un viaggio nel Giappone di tanto tempo fa. Kawabata è stato in grado di creare immagini di quei luoghi nella mia mente e il suo stile, ricco di immagini suggestive, mi è piaciuto davvero tanto.




Carnacki – Il cacciatore di fantasmi, di William H. Hodgson. Perché mi ha regalato storie di fantasmi che sapevano di antico.








Ed ecco ora che fanno capolino fra i miei ricordi anche La nostra identità, di TJ Klune, di cui ho appena finito di leggere in anteprima per recensione L'arte di respirare, e Un po' santi e un po' peccatori, altro bellissimo libro di Marie Sexton (a gennaio avrò l'onore di leggere e recensire in anteprima Spazio di tenebra, non vedo l'ora!).







Alla fine sono arrivata a otto libri che mi hanno colpita in modo molto positivo.
Ma veniamo a quello che invece non mi è piaciuto troppo. Affronta una tematica particolare che è quella del BDSM e che a me, personalmente, non dispiace affatto. Ma deve essere trattata come si deve, non basta la storiella, per capirci. Parlo di come sono stati gestiti i personaggi e le storie.  
Trick e i suoi seguiti, della serie Master's Boys, di Patricia Logan (non li ho letti tutti, alla fine ho abbandonato la lettura) non sono venuti granché bene. Sono libri interessanti, ma le storie sono state trattate in modo troppo superficiale per essere considerati dei buoni libri. L'unica che viene approfondita un pochino di più, e per questo mi era piaciuta, è proprio la storia di Trick con il suo dom, ma per seguirla bisogna leggere tutte le altre e... come dicevo, ho abbandonato la lettura. Non se la prendano le persone a cui è piaciuta la serie, ma secondo me per fare un buon libro ci vuole molto di più.
In generale, però i libri della Logan non sono i peggiori, questo no. Ho visto e letto ben altra roba, roba che voi umani...

E voi? Quali sono stati i vostri libri preferiti? Quale quello che non vi è piaciuto, invece?

3 commenti:

  1. Dunque, ecco la mia lista, rigorosamente in ordine cronologico:
    1- Then The Stars Fall di Brandon Witt. Scrittura meravigliosa e una famiglia che ti entra nel cuore e non ne esce più.
    2- Catch My Breath di M.J. O'Shea. Una storia che mi ha catturata fin dalla prima pagina e non ha più lasciata andare. Meraviglioso.
    3- Col nostro sangue hanno dipinto il cielo di Eleonora Caruso. Racconto breve distribuito gratuitamente e vero e proprio gioiellino ambientato nel Giappone degli host.
    4- La prima cosa bella di Dante B. delizioso e divertentissimo
    5- Albion e Albion- Diario di un'assassiona di Bianca Marconero. Il primo fantasy da moltontempo a questa parte che ha saputo conquistarmi e tenermi incollata alle pagine. Non vedo l'ora che esca il seguito.

    Il peggiore, mi spiace dirlo ma Poteri Spezzati di Federica Nalbone. Una scrittura che necessita di essere approfondita e migliorata.

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    1. Il primo e il quinto non li conosco. Di O'Shea mi pare di aver letto qualcosa o, forse, mi ero segnata qualcosa da leggere. In quel caso partirò da questo titolo, allora! Il terzo l'ho letto anch'io. E il quarto ce l'ho ma ancora non l'ho letto! Il primo lo hai letto in lingua, dunque?

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    2. Primo e secondo in inglese, sì.

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