lunedì 19 gennaio 2015

Spazio di tenebra - Marie Sexton

Titolo: Spazio di tenebra
Autore: Marie Sexton
Traduttore: Viola Lodato
Editore: Triskell Edizioni
Numero di pagine: 148
Prezzo: 3,99 €
Voto: 4/5

Trama: Il capitano Tristan Kelley gode del lusso di prestare servizio nella Regency, così come del piacere nel letto del suo principe. È una vita facile, anche se non del tutto felice. Quando il principe decide di fare un viaggio attraverso la spazio profondo e più pericoloso, Tristan deve andare con lui; qualcuno all’interno della Guardia, però, è un traditore. Reso cieco e tenuto prigioniero, Tristan si ritrova in balia di Valero, un pirata che non ama per niente la Regency. Valero è determinato a sedurre Tristan, e Tristan teme di non riuscire a resistergli. Il suo dovere è chiaro, ma lo è anche il suo desiderio. I giorni passano e nessuno dice nulla, né si parla di un riscatto da parte della Regency, e Tristan comincia a mettere in discussione cosa significhi lealtà per il suo principe e per l'uomo che lo tiene prigioniero. Inizia a rendersi conto che l’essere un prigioniero può essere ciò che lo può liberare.

Recensione: Marie Sexton non delude. Anche questa volta ha saputo dimostrare di riuscire a creare personaggi vivi, che già da soli danno un senso a tutta la storia. 
In "Spazio di tenebra", come da titolo, ci ritroviamo catapultati su navi spaziali, e leggiamo di una Regency che sfrutta i pianeti conquistati o costretti a sottomettersi "pacificamente", abusando del proprio potere. Ma c'è chi si ribella. E sono i pirati, a volte gente malvagia, altre volte persone che vogliono solo ciò che spetta loro di diritto, o semplicemente vogliono rendere difficile la vita ai reggenti. 
La storia prende sin dalle prime righe e costringe il lettore a proseguire fino alla fine, accompagnandolo attraverso gli alti e i bassi dei protagonisti, ma soprattutto concentrandosi sulla tensione sessuale che si sviluppa fra il capitano Kelley, ossia Tristan, e Valero.  Scene di sesso molto hot seguite da momenti dolcissimi e commoventi sono ciò che aspetta il lettore.

Le dolci carezze e le parole sussurrate erano per me, ma le lacrime erano per qualcun altro.
(piango T_T)

Non mancano i colpi di scena, l'assalto alle navi, ora della Regency ora dei pirati, la prigionia, il riscatto, i tradimenti e la lenta ma sicura comprensione della verità. 
In tutto questo, ci perde un po' la parte fantascientifica, ma l'aggiunta di un kink di uno dei protagonisti e la stupenda descrizione dei pirati compensano e rendono questo libro una bella lettura per perdersi in mondi sconosciuti. 
Vi lascio, quindi, con un paio di citazioni che non spoilerano assolutamente nulla, ma che vi danno un assaggio di queste meravigliose descrizioni dei pirati (non di Valero, quello dove scoprirlo da voi)!

Il capitano Yima si rivelò essere il quarto uomo nella cella, quello con cui Valero stava parlando sulla panca. Era più o meno come me l’ero immaginato: gigantesco. Sembrava sulla cinquantina. Aveva una barba nera e folta e la testa completamente pelata con fiamme tatuate, color rosso e oro. L’inchiostro del tatuaggio era brillante, con effetto metallico, e le fiamme sembrarono tremare alla luce quando voltò il capo.

 E un'altra:

Pensai ai pirati. Li avevo notati mentre sbrigavano i loro affari al porto. Se la loro nave era bizzarra, non era niente rispetto a loro. Era impossibile non notarli. Quasi tutti avevano rasato alcune parti del capo e tatuaggi sul cuoio capelluto.
Molti di loro avevano fatto crescere ciò che restava dei loro capelli trovandosi con delle lunghe creste, a volte con le punte sparate, altre volte cotonate, dipinte con tinte sgargianti e colori innaturali. Indossavano camicie di seta e stivali in pelle – tutto rubato, senza ombra di dubbio – e gli uomini che avevo visto si truccavano più pesantemente delle prostitute delle nostre parti.
Si pavoneggiavano. Li trovavo disturbanti.


Consigliato!

Spazio di tenebra è disponibile per l'acquisto a partire da domani, 20 gennaio!

 

giovedì 15 gennaio 2015

Vite Sospese - Alessia Litta

Titolo: Vite sospese 
Autore: Alessia Litta 
Editore: Triskell Edizioni 
Numero di pagine: 196 
Prezzo: € 4,49 (ebook); € 7,43 (cartaceo) 
Voto: 4/5 


Trama: Nico è un Agente tormentato dal suo passato doloroso, chiamato a indagare sulla sparizione di alcuni membri della Comunità Magica alla quale appartiene, una Comunità che raduna gli individui con abilità speciali e li guida al controllo dei loro poteri. Marta è una donna che si risveglia nel cuore della notte in un parco della Capitale con i vestiti sporchi di sangue e senza ricordi di quanto accaduto. Le loro storie si scoprono strettamente connesse quando i poteri di Tracciatore di Nico lo conducono proprio da Marta. Eppure qualcosa non torna. La fragilità della donna e la sua incapacità di liberarsi del dolore per la perdita della sorella sembrano incompatibili con l’immagine del killer che ha prosciugato le Unità Magiche di ogni loro energia. Tuttavia, la polizia, che è riuscita a mettere le mani sul corpo dell’ultima vittima, non ha dubbi: per loro è Marta la colpevole. Nel tentativo di recuperare la memoria riguardo a quanto le è accaduto, Marta scoprirà la tremenda realtà che c’è dietro i suoi vuoti di memoria. Marta e Nico dovranno combattere spalla a spalla per cercare di mettere in salvo L’Oracolo, l’oggetto sacro che mantiene l’equilibrio dell’intera Comunità Magica, e guadagnarsi una seconda possibilità per essere felici. 

Recensione: Confesso che quando ho scelto questo libro da recensire, mi sono informata della trama ma, dovendo rimandare di un po' la lettura e avendo una memoria a dir poco imbarazzante, l'avevo dimenticata completamente. Sono partita da zero quindi, con la mente pura, sapendo solo che era un urban fantasy, genere che non mi ha mai attratto particolarmente. Non sapendo dunque cosa aspettarmi, ho scoperto man mano cosa fosse questo mondo fatto di magie e di agenti, oracoli e unità, insieme alla protagonista Marta. Parliamo un po' di questo mondo: non è come me lo aspettavo, e lo dico in senso positivo. Bisogna tener conto che non è il primo libro di questo genere, eppure, anche se non nella sua totalità, è un modo di trattare la magia molto originale e interessante. Mi sono piaciuti alcuni accorgimenti e soluzioni nell'organizzazione della società magica. Il tutto rimane un mistero fin quasi alla fine, in cui viene spiegato con una forte accelerazione, forse un po' troppo veloce nella comprensione dell'intera vicenda. Ovviamente, come in moltissime società, tutto si basa su qualcosa che a me, così come al “cattivo” della storia, sembra sbagliato, ma questo è un aspetto che purtroppo nella società creata da Alessia Litta pare essere un sacrificio dovuto. I personaggi sono delineati bene, con caratteri precisi e ben motivati dal loro passato. Marta a momenti era quasi fastidiosa nel suo atteggiamento debole e smarrito, ma in realtà è forse uno dei personaggi più umani che ho letto, con le reazioni più plausibili ad alcune delle situazioni, e comunque subisce una crescita emotiva forte durante il romanzo. Ritrovarsi in una situazione come la sua non deve essere per niente facile e ho provato molta empatia per lei. Nico, col suo passato tragico e il suo presente in “purgatorio” a espiare i suoi peccati, è un personaggio affascinante, ben trattato anche lui. Avrei sperato in un maggiore approfondimento di alcuni secondari che avevano un forte potenziale, come Gaël e qualche altro, mentre la storia si concentra molto sui due protagonisti, ma non posso lamentarmi essendo comunque personaggi chiave dell'intera vicenda. Un po' credo di non aver apprezzato la storia d'amore che ovviamente nasce tra i due protagonisti, forse un po' troppo forzata dagli eventi, ma comunque non proprio sgradevole. Tutto ciò è racchiuso nel mio aspetto preferito del libro, l'ambientazione, uno delle cose che ritengo più importanti in un romanzo. È decisamente fatta bene e molto coinvolgente. Non conosco bene Roma ma per il tempo in cui ho letto “Vite sospese” ho sentito di camminare nella capitale e mi sono ritrovata in ognuno dei luoghi descritti. Lo stile dell'autrice, infine, mi è molto piaciuto. Ben curato, mai pesante, avvincente, è davvero piacevole da leggere. Non ho amato tutto e alcune cose erano un po' troppo prevedibili, ma la lettura del libro è piacevole e coinvolgente, quindi la consiglio, soprattutto a chi ama il genere.

lunedì 12 gennaio 2015

Fragole per dessert - Marie Sexton

Titolo: Fragole per dessert 
Autore: Marie Sexton 
Traduttore: KillerQueenK 
Editore: Dreamspinner Press 
Numero di pagine: 257 
Prezzo: 6,99 $ + IVA 
Formato: epub, mobi, pdf
Voto: 4/5 

Trama: Quando Jonathan Kechter accetta un appuntamento al buio con Cole Fenton, non immagina nulla di più che una cena e l’avventura di una notte, ma trova in lui più di quanto si fosse aspettato. Cole è arrogante, appariscente e decisamente non è il tipo di Jon. Eppure, quando gli propone di vedersi per un po’ di sesso occasionale quando sono entrambi in città, Jon accetta subito. Il loro accordo potrebbe anche essere definito occasionale, ma Jonathan impara in fretta che quando c’è di mezzo Cole Fenton, nulla è semplice. Tra la paura dell’intimità di Cole e il suo stile di vita errante, Jonathan si chiede se la loro relazione sia condannata fin dall’inizio, ma più Cole lo allontana, più Jon è determinato a farla funzionare. 

Recensione: Quando vidi l’annuncio dell’uscita di questo quarto libro della serie Coda a priori mi dissi: non lo leggerò mai!
Mi piace molto lo stile della Sexton e il primo libro di questa serie mi era piaciuto tanto, a tal punto da rileggerlo più volte, ma… i successivi basati sulla seconda coppia mi hanno veramente lasciato l’amaro in bocca.
Il terzo, in particolar modo, mi ha fatto desistere rovinandomi un poco anche l’immagine che avevo della coppia Zack/Angelo.
Fortunatamente la mia compagna di letture si è fatta coraggio e dopo averlo letto mi ha esortato a fare altrettanto.
Ed ecco la sorpresa, un libro come solo la Sexton ci poteva regalare, l’ho letteralmente divorato e l’ho trovato di un romantico  oltre ogni dire, considerando la coppia coinvolta poi, non me lo sarei mai aspettata.
L’idea che avevo di loro dalle brevi apparizioni viste nei precedenti libri è stata stravolta.
A partire dal loro primo incontro disastroso in cui ho pensato, ma Cole era così? Me lo ricordavo diverso e Jonathan me lo ricordavo un borioso, sono davvero loro?
L’autrice, come sempre, ci ha presentato i suoi personaggi mostrandoci la loro storia e li abbiamo conosciuti veramente; Adoro questa cosa, è come se ti presentassero due nuovi amici e tu potessi vedere come sono realmente quando prima li conoscevi , come dire, solo di vista.
 Ho cominciato a chiedermi come questi due uomini così diversi avrebbero potuto coincidere l’uno con l’altro, ed ecco che l’autrice mi ha mostrato che a volte una maschera è così ben indossata che non si vede il vero volto che cela e che a volte la si indossa perché le ferite sono già profonde e si cerca di evitare le prossime.

Amare vuol dire accettare e non voler cambiare, d'altronde ci innamoriamo delle persone per come sono e non per come dovrebbero apparire, quindi perché volerle diverse?
In conclusione, consiglio la lettura di questo libro a chi vuole passare un po' del suo tempo a sospirare sperando nel lieto fine per due persone che se ancora non lo sanno sono fatte l'una per l'altra. Vi assicuro che all'arrivo dell'ultima riga il sorriso spunterà sul vostro viso e come me aspetterete con ansia l'uscita del prossimo libro.

 Citazione:

Mantenni la voce bassa e tranquilla, temendo di spaventarlo. “Cole, non sei affatto un cliché vivente.” Chiuse gli occhi. Il suo respiro si era fatto tremante. Misi una mano sulla sua guancia, usando l’altro braccio per farlo avvicinare a me. Aprì gli occhi ed erano umidi di lacrime e pieni di incertezze. Mi guardò negli occhi. Pronunciò una parola, a voce bassa, solo un sussurro. Ma ciò che disse fu: “Jonathan.” Solo il mio nome e nulla di più. Ed era comunque tutto. Non l’aveva mai detto prima, neanche una volta. Accese in me una tenerezza che non potevo spegnere. Niente mi aveva mai toccato così. Mi fece capire con una certezza improvvisa e dolorosa che il mio desiderio di farlo mio era completamente sbagliato. Era troppo tardi. Ero suo in ogni modo possibile e fino a quel momento non me ne ero reso conto. Mi chiesi se lo sapesse. Mi chiesi se gli importasse. Lo feci avvicinare a me e lo baciai. L’avevo baciato molte volte, ma mai in quel modo. Mai con il cuore in gola e le mani tremanti. Mai con il desiderio che sentivo in quel momento. Volevo assaggiare ogni parte di lui. Volevo riuscire a toccarlo come lui aveva toccato me.

mercoledì 7 gennaio 2015

Recensione doppia: Il fantasma dai calzini gialli - Josh Lanyon

Titolo: Il fantasma dai calzini gialli
Autore: Josh Lanyon
Traduttore: Chiara Messina
Editore: Triskell Edizioni
Pagine:  200
Prezzo: 4,99 €


Trama: Dopo un disastroso weekend romantico, il timido pittore ventenne Perry Foster scopre che le cose possono sempre andar peggio quando, di ritorno da San Francisco, trova il cadavere di un uomo nella sua vasca da bagno.
Un cadavere con addosso un giubbotto sportivo alquanto brutto… e dei calzini abbinati.
Perry non ha idea di chi sia il defunto, ma la cosa non gli è di gran conforto.
Come ha fatto un uomo morto mai visto prima a finire nel suo appartamento chiuso a chiave presso l’isolato Alston Estate, nelle selvagge profondità del Vermont? Perry chiederà aiuto all’alto, ombroso e ostile ex Navy SEAL Nick Reno…
Ma Reno è davvero ciò che sembra?

Recensione di Silver: Di Josh Lanyon avevo già recensito Facile bersaglio e mi era piaciuto molto. Questo, quindi, è il secondo romanzo di questo autore che leggo e devo dire che anche Il fantasma dai calzini gialli mi ha soddisfatto molto. Le atmosfere sono tra il romantic suspense e il mystery, con una casa piuttosto antica, dove i muri hanno orecchie e i coinquilini dei protagonisti cose da nascondere. Aggiungiamo pure che suddetta casa si trova in un luogo piuttosto isolato e che per raggiungere il villaggio bisogna attraversare un ponte che, in caso di tempesta, potrebbe essere inondato, bloccando gli abitanti dall'una o dall'altra parte. La cover, bellissima tra l'altro, è in questo caso azzeccatissima e rende proprio l'idea di atmosfera che ci si fa leggendo il romanzo. 
Josh Lanyon non delude nemmeno questa volta, ci offre una storia scritta con uno stile impeccabile, con omicidi e addirittura quella che si può definire una caccia al tesoro. E forse anche al fantasma. 
I personaggi sono definiti molto bene, non solo i protagonisti, ma anche tutti gli abitanti dell'Alston Estate. Sono tutti un po' "diversi", destano sospetti e sono spesso ambigui: vogliono davvero aiutare o hanno altri piani?
Insomma una lettura scorrevole, intrigante e coinvolgente. Bello come Lanyon ha fatto sviluppare la storia d'amore fra i due protagonisti: con calma, niente di frettoloso, niente di esagerato. Tutto succede quando deve succedere. 
Non mancano i colpi di scena e le sorprese. 
Unica pecca, dal mio personale punto di vista, è che ho capito troppo presto chi fosse il colpevole e quindi mi sono rovinata un po' la rivelazione finale, anche se il modo in cui è stato svelato il mistero (non posso dire niente, per non spoilerare una cosa importante), invece, mi è piaciuto molto. 
Qualche refuso è sfuggito, ma niente di grave, solo poche cosette. 
Ottima la traduzione. 
Insomma, come avrete capito: sicuramente consigliato!

Voto: 4,5/5
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Recensione di Daniela: Il fantasma dai calzini gialli è il mio primo libro di questo autore, in tutta onestà è il primo di questo genere. L'ho letto perché, prima ancora della trama, mi aveva incuriosita quello che sembrava un contrasto tra un titolo buffo e una copertina dal tono gotico.
L'atmosfera è stupenda, molto vivida. Mi sono ritrovata immersa nella storia e non sono riuscita a smettere di leggere, ergo a uscire da quella maledetta casa (XD), finché non ho finito il libro. La casa è descritta benissimo e si riesce a immaginare ogni stanza, ogni scala o ambiente che i protagonisti attraversano, con una grande intensità. Anche gli altri ambienti, il paese, il giardino, il gazebo e il resto sono ben descritti e aiutano molto a creare lo sfondo adatto a una storia che, anche se un po' prevedibile in alcuni momenti, risulta interessante e appassionante.
Il ritmo è incalzante e lo stile coinvolgente, l'ho adorato tantissimo.
I personaggi principali, Perry e Nick, sono fantastici. All'inizio Perry mi sembrava un po' troppo stereotipato come “donzella in pericolo” ma mi sono ricreduta subito e ne sono rimasta molto colpita. Su Nick ho un piccolo appunto, più che su di lui sulla scelta dell'autore di trattare in un certo modo un suo aspetto molto importante, facendo credere fino a metà libro che odi i gay, salvo cambiare improvvisamente rotta. Onestamente mi ha lasciato un pochino disorientata e la cosa mi ha dato un pochino fastidio, ma tutto sommato, dopo un primo momento, lo si dimentica e si viene prese dalle belle scene successive.
Gli altri personaggi sono tutti ben delineati e, sebbene alcuni colpiscano più di altri, ognuno ha un suo carattere preciso che si scopre, con colpi di scena più o meno prevedibili, pian piano nella storia. Alcuni fanno arrabbiare, altri deludono, nessuno però lascia indifferenti.
Per quanto riguarda gli aspetti tecnici: la traduzione mi sembra molto fluida e di refusi ce ne sono, ma pochi, ci si interrompe un attimo se li si nota, ma non tolgono il mordente all'azione.
Sono felice che il mio battesimo con questo genere sia stato con Josh Lanyon e con questo libro, ora voglio leggere altro di suo perché mi è piaciuto davvero tanto.
Quindi... armatevi di calzini gialli e leggete questo libro assolutamente.

Voto: 4,5/5

sabato 3 gennaio 2015

Recensione in anteprima: L'arte di respirare - TJ Klune

Titolo: L'arte di respirare
Autore: TJ Klune
Traduttore: Claudia Milani
Editore: Dreamspinner Press
Pagine: 598
Prezzo: 6,99 $ + Iva (ebook)
Voto: 5/5


Trama: Tyson Thompson si diploma all’età di sedici anni e lascia Seafare, Oregon, diretto verso quelli che spera saranno migliori e più ampi orizzonti. Scopre però in fretta che il mondo vero ha le zanne e torna verso la costa portandosi dietro quattro anni di fallimenti, dipendenza da farmaci e la diagnosi di un disturbo da attacchi di panico. Suo fratello Bear, con il marito Otter, è convinto che tornare a casa sia esattamente ciò di cui Tyson ha bisogno per ritrovare se stesso. Circondato dalla propria famiglia nella Mostruosità Verde, Tyson cerca così di rimettere insieme i pezzi della sua vita problematica. 
Ma poco dopo il suo arrivo, si trova a dover affrontare l’inevitabile nella forma del suo vecchio amico d’infanzia e primo amore, Dominic Miller, che non vede dal giorno in cui ha lasciato Seafare. Mentre i loro cammini tornano a incrociarsi, vecchie ferite si riaprono e nuovi segreti vengono svelati, Tyson scopre anche che la sua vita è un mosaico con molti più tasselli di quanti gli siano stati mostrati anni prima. 
In un mare di volti familiari, nuovi amici e il ricordo della scelta devastante di una madre, Tyson dovrà imparare che se vuole sperare di avere un futuro, dovrà prima di tutto lottare contro i fantasmi del passato. 

Recensione: Eccoci al terzo capitolo di una serie che ha conquistato non solo il mio cuore ma quello di molti, molti altri lettori. Dopo Un insolito triangolo (recensione qui) e La nostra identità (recensione qui) arriva L'arte di respirare, un libro dedicato interamente alla storia di Kid, ossia Tyson McKenna Thompson.
Recensire questo libro non è facile per un semplice motivo: è un'altalena di emozioni e ti lascia a volte con il fiato sospeso, con una stretta al cuore e le lacrime agli occhi, siano esse di gioia o di dolore. Non si può parlare di empatia, qui non siamo i lettori, non siamo spettatori, ma ci sentiamo parte della famiglia Thompson, vogliamo essere loro vicini nei momenti tristi e gioiamo con loro in quelli felici. Ty non è molto diverso da Bear e infatti a volte vorremmo prenderlo a schiaffi e farlo ragionare, fargli vedere che ha tutto, ma poi capiamo che è lui stesso che deve arrivarci e continuiamo a leggere i suoi errori, le sue cadute e ogni volta che si rialza tiriamo un lungo sospiro di sollievo e andiamo avanti con la lettura. 
Non vi parlerò della trama, quella la leggete già qui sopra, e non aggiungerò niente perché so che volete e avete il diritto di scoprire da soli cosa succederà.
Non spoilero niente se vi dico che incontrerete di nuovo tutti i vostri amati personaggi e anche quelli odiati. E ci sarà una sorpresa e questa persona è stata quella per cui davvero ho pianto mentre leggevo L'arte di respirare. Ho pianto appena è entrata in scena e si è dimostrata rassegnata e ho pianto anche alla fine, di nuovo per il sollievo. Ci tenevo che finisse così e sono contenta per la scelta di Klune.
Incontrerete la Signora Paquinn, che tutti abbiamo amato, lo so, e l'amerete ancora di più. Una scena sulla spiaggia, fra Tyson e il ricordo di lei, mi ha commossa tantissimo.
Non sapevo da dove iniziare a scrivere questa recensione, perché L'arte di respirare mi ha dato davvero tanto. Mi ha aperto gli occhi anche su qualcosa di personale e per questo devo ringraziare TJ Klune e i suoi - e ormai anche nostri - Bear e Kid.
Ma cercherò anche di essere tecnica. Un genio come Klune, un autore così, merita che ci si approcci al suo libro con professionalità, anche in una recensione. Non vi racconterò balle, il libro è molto lungo, a volte poco originale e si intuisce già cosa sta per succedere, si incontrano refusi e sicuramente il manoscritto avrebbe necessitato di un buon taglio sulle parti che diventano pian piano molto ripetitive. Ma questo è tutto. Fine, finito. Altri difetti non gliene ho trovati e questi, sinceramente, a libro concluso, devo dire che mi scivolano addosso e spariscono nel nulla, perché il mare di sensazioni ed emozioni che Klune è in grado di trasmettere fa dimenticare qualsiasi altra cosa
Un appunto in questo caso più che doveroso: Klune, lo conoscete ormai, inventa parole, fa battute strampalate e dà nomignoli un po' a tutto (o almeno è questo quello che fa fare ai suoi personaggi). Ecco, è qui che entra in gioco la bravura del traduttore e Claudia Milani ha fatto un lavoro magnifico, complimenti, davvero!
Avevo mille cose di cui volevo parlare in questa recensione, ma poi no, non ce n'è bisogno. Avrei voluto parlarvi di Dominic e di quanto anche lui dovrà affrontare. L'ho sempre adorato quel ragazzone, ma ora ancora di più.
Leggete L'arte di respirare e partite preparati. Io lo sono stata e ho subito alcuni colpi, incassandoli bene, sapevo che sarebbero arrivati, invece altri non me li aspettavo e lì non sono riuscita a trattenermi. Fazzoletti a portata di mano, dunque. 
Buona lettura e buon viaggio su questa altalena delle emozioni che è L'arte di respirare.
Io non vedo l'ora di leggere il racconto che dovrebbe chiudere la serie!

L'arte di respirare sarà disponibile a partire dal 6 gennaio ed è già acquistabile in pre-order sullo store della casa editrice, ossia QUI

venerdì 2 gennaio 2015

I migliori e i peggiori del 2014


Avete presente l'immancabile domanda di fine anno: quali sono i cinque libri che ti sono piaciuti di più e quelli che invece non ti hanno convinto davvero?
Ecco, questa domanda mi manda in crisi: non appena qualcuno me la pone, in me regna il vuoto assoluto. Non so cosa rispondere e inizio a riflettere, a prendere tempo. Ogni volta è la solita storia.
Non sto dicendo che non mi è piaciuto niente, al contrario, ho letto molto e molti sono i libri che mi hanno regalato ore di piacevole lettura. Ma ho bisogno di un attimo di calma, e ho bisogno di riflettere un po', prima che finalmente inizino ad affiorare nella mia mente immagini, scene, personaggi, e infine anche qualche titolo e autore. Penso a quei romanzi che mi hanno convinta, anche se a volte non al 100%, ma mi hanno coinvolta, intrigata, che mi hanno fatto riflettere, che hanno smosso qualcosa in me o mi hanno regalato attimi di lettura spensierata.
E infine ecco i miei Top Five, in ordine sparso.

Release, di Marie Sexton. Una storia che mi ha colpita davvero tantissimo. Un libro che ho avuto il piacere di leggere per Triskell in lingua originale e che, grazie alla fiducia che Barbara Cinelli mi ha dato, sto traducendo e verrà poi pubblicato anche in italiano. Release è un libro particolare, ti prende a schiaffi con scene violente, ti fa piangere con quelle commoventi e ti fa entrare in un mondo tutto diverso dal nostro. È il primo volume di due: il secondo, Return, è ancora in scrittura se non ricordo male, ma arriverà, e io lo sto aspettando con ansia.

Risvegliarsi in uno strano posto, di Eric Arvin. Un libro fantastico! Nel senso che appartiene a questo genere, ma anche che mi è piaciuto davvero tanto. È un viaggio nel tempo, un viaggio nell’aldilà, e un viaggio del protagonista in se stesso. La cover è un po' fuorviante perché dà un'idea di romance/erotico che, però, la storia stessa non dà. Questo libro merita tanto. A me è piaciuto.

Il sole nudo, di Isaac Asimov. Questa volta è fantascienza e mi sa che Asimov lo conoscono tutti. Comunque è il secondo del Ciclo dei Robot e anche questo mi è piaciuto molto, anche se Abissi d'acciaio mi era piaciuto di più. Al momento ho in lettura il terzo volume: I robot dell'alba.






Mille gru e il suo seguito Il disegno del piviere, entrambi di Kawabata Yasunari. Due libri che mi sono piaciuti perché mi hanno portata in un altro mondo, reale, anche se non attuale: mi hanno fatto fare un viaggio nel Giappone di tanto tempo fa. Kawabata è stato in grado di creare immagini di quei luoghi nella mia mente e il suo stile, ricco di immagini suggestive, mi è piaciuto davvero tanto.




Carnacki – Il cacciatore di fantasmi, di William H. Hodgson. Perché mi ha regalato storie di fantasmi che sapevano di antico.








Ed ecco ora che fanno capolino fra i miei ricordi anche La nostra identità, di TJ Klune, di cui ho appena finito di leggere in anteprima per recensione L'arte di respirare, e Un po' santi e un po' peccatori, altro bellissimo libro di Marie Sexton (a gennaio avrò l'onore di leggere e recensire in anteprima Spazio di tenebra, non vedo l'ora!).







Alla fine sono arrivata a otto libri che mi hanno colpita in modo molto positivo.
Ma veniamo a quello che invece non mi è piaciuto troppo. Affronta una tematica particolare che è quella del BDSM e che a me, personalmente, non dispiace affatto. Ma deve essere trattata come si deve, non basta la storiella, per capirci. Parlo di come sono stati gestiti i personaggi e le storie.  
Trick e i suoi seguiti, della serie Master's Boys, di Patricia Logan (non li ho letti tutti, alla fine ho abbandonato la lettura) non sono venuti granché bene. Sono libri interessanti, ma le storie sono state trattate in modo troppo superficiale per essere considerati dei buoni libri. L'unica che viene approfondita un pochino di più, e per questo mi era piaciuta, è proprio la storia di Trick con il suo dom, ma per seguirla bisogna leggere tutte le altre e... come dicevo, ho abbandonato la lettura. Non se la prendano le persone a cui è piaciuta la serie, ma secondo me per fare un buon libro ci vuole molto di più.
In generale, però i libri della Logan non sono i peggiori, questo no. Ho visto e letto ben altra roba, roba che voi umani...

E voi? Quali sono stati i vostri libri preferiti? Quale quello che non vi è piaciuto, invece?