martedì 14 ottobre 2014

Insider's goodies: Vite sospese, di Alessia Litta

Il 15 ottobre, come da titolo, uscirà con Triskell Edizioni un nuovo romanzo per la collana Urban:

Vite sospese
di Alessia Litta


Ecco la scheda: 

Titolo: Vite sospese
Autore: Alessia Litta
Edizione Ebook 978-88-98426-30-0
Lunghezza: 196 pagine

Collana: Urban
Genere: M/F
Formato: pdf, epub, mobi

Trama: Nico è un Agente tormentato dal suo passato doloroso, chiamato a indagare sulla sparizione di alcuni membri della Comunità Magica alla quale appartiene, una Comunità che raduna gli individui con abilità speciali e li guida al controllo dei loro poteri.
Marta è una donna che si risveglia nel cuore della notte in un parco della Capitale con i vestiti sporchi di sangue e senza ricordi di quanto accaduto.

Le loro storie si scoprono strettamente connesse quando i poteri di Tracciatore di Nico lo conducono proprio da Marta. Eppure qualcosa non torna. La fragilità della donna e la sua incapacità di liberarsi del dolore per la perdita della sorella sembrano incompatibili con l’immagine del killer che ha prosciugato le Unità Magiche di ogni loro energia. Tuttavia, la polizia, che è riuscita a mettere le mani sul corpo dell’ultima vittima, non ha dubbi: per loro è Marta la colpevole.
Nel tentativo di recuperare la memoria riguardo a quanto le è accaduto, Marta scoprirà la tremenda realtà che c’è dietro i suoi vuoti di memoria.
Marta e Nico dovranno combattere spalla a spalla per cercare di mettere in salvo L’Oracolo, l’oggetto sacro che mantiene l’equilibrio dell’intera Comunità Magica, e guadagnarsi una seconda possibilità per essere felici.

Prezzo: € 4,49

E ora passiamo alle chicche! Come avete notato, negli ultimi Insider's goodies vi ho raccontato qualcosina delle mie chiacchierate con gli autori. Anche questa volta ho avuto il piacere di scambiare qualche battuta con Alessia Litta e di chiederle di svelarci un paio di chicche sul dietro le quinte di "Vite sospese". 

Ecco cosa mi ha rivelato.  

"Una curiosità che posso svelare riguarda la stesura di questa storia che, benché ambientata nella mia città natale - il luogo che più amo al mondo - ha avuto un’evoluzione… come dire, piuttosto esterofila! Nata durante una vacanza in Croazia, ha proseguito la sua “strada” nel sud della Francia per essere infine terminata a Parigi!"

Ma noi non siamo contente, vero? Ne vogliamo sapere di più. E quindi...

"Per quanto riguarda la genesi, tutto è partito da una riflessione su cui mi stavo arrovellando da qualche tempo, e cioè quanto ci si può ingannare a volte nel credere di conoscere le persone e di come queste possano stupirci con qualcosa di totalmente inaspettato."


Alessia mi ha passato questa foto, scattata personalmente da lei "durante uno dei miei sopralluoghi", e che rappresenta il luogo in cui è stato ritrovato il cadavere da cui poi parte tutta la storia:


E ora due citazioni direttamente dal testo, scelte dall'autrice perché caratterizzano bene i caratteri dei personaggi e l'atmosfera del romanzo:

La notte era fredda e silenziosa, e l’umidità che saliva dal Tevere una patina nebbiosa che avvolgeva e penetrava nelle ossa. Immobile sotto le arcate della basilica di San Rocco, Nico trattenne l’impulso di mettersi a battere i piedi per scaldarsi. Le poche auto sparse nel parcheggio erano ricoperte da una coltre sottile di ghiaccio e, sul lato opposto, il rumore dei getti d’acqua della fontana del Museo dell’Ara Pacis spezzava il silenzio aumentando la sensazione di gelo. Che diavolo, gli era venuta voglia di orinare a stare lì, fermo come un deficiente. Ma dove s’era cacciato Gäel? Non che lo sorprendesse di essere stato mollato sulla strada come la più insignificante delle pedine: il suo partner non era nuovo a quei giochetti.


I due la scortarono alla loro macchina, una berlina grigio metallizzato senza alcun contrassegno, parcheggiata pochi metri più avanti. Quando si sedette sul sedile posteriore e l’agente le chiuse la portiera, Marta sentì il cuore accelerare il battito. All’improvviso le vennero in mente tutte le scene dei film polizieschi che aveva visto, con l’arrestato ammanettato, stretto fra due poderosi agenti. Accanto a lei non c’era nessuno, ma Marta era sicura che se avesse provato le maniglie, le portiere non si sarebbero aperte. Ebbe un fremito. Cosa volevano da lei? Che bisogno c’era di andare fino al Commissariato Augusta? Era la zona di Lungotevere, non c’entrava niente con il suo quartiere. E se le informazioni che volevano da lei fossero state inerenti ai giorni passati?

Grazie Alessia!
E a voi non mi resta che augurarvi buona lettura! :)
 
 

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