martedì 30 settembre 2014

Insider's goodies: The Scar - completo, di Erin E. Keller

Quante di voi lo stanno aspettando con ansia? Tante, lo so! 
Ebbene, ormai manca pochissimo, si parla di un paio di giorni, che volete che siano? Come troppi? Ok, allora partiamo subito con l'Insider's goodies di oggi, che ovviamente sarà dedicato a "The Scar - completo" di Erin E. Keller. 
Partiamo con la scheda: 


Titolo: The Scar - completo
Autore: Erin E. Keller
Edizione Ebook: 978-88-98426-31-7
Lunghezza: 119 pagine

Collana: Rainbow
Genere: M/M - per adulti
Formato: pdf, epub, mobi

Data di pubblicazione: 4 ottobre 2014

Trama: Ryan ha una cicatrice sul viso che crede lo renda sgradevole all’occhio umano.
Ma ci sono persone che non si fermano all’apparenza. Ci sono persone che riescono a trovare la bellezza in ognuno. Ci sono persone che amano far sorridere la gente. Ci sono persone come Sean, che non si fanno scoraggiare dall’esteriorità e dagli aculei del riccio in cui si è chiuso Ryan.
Sean riesce a scalfire la crosta dura di Ryan, ma ora lo attende la parte più difficile del suo compito: far sì che il ragazzo smetta di nascondersi dietro di essa e si apra a lui.
Ma quando dal passato di Ryan arriva qualcuno che gli offre ciò che lui desidera di più al mondo, non c’è più tempo per loro. Ryan deve prendere una decisione.
Quale voce ascolterà? Quella del suo cuore o della sua mente?

Prezzo: € 2,99

Bene, bene, prima il dovere e poi... il piacere. Passiamo dunque alle chicche che ho per voi! In questi giorni ho fatto una chiacchieratina con Erin ed ecco cosa mi ha confidato.

Le ho chiesto di dirmi quale musica l'ha accompagnata durante la stesura di The Scar. Ecco la sua risposta: "Sicuramente 'Ghost that we knew' è una canzone che nel periodo in cui stavo scrivendo era proprio nel mio cuore. L'ho ascoltata over and over again. E la adoro ancora. Come tutte le altre loro. Sono due anni che ascolto praticamente solo il loro CD e la prima parte la trovo parecchio appropriata per Ryan: 

You saw my pain, washed out in the rain
Broken glass, saw the blood run from my veins 
But you saw no fault no crack in my heart 
And you kneel beside my hope torn apart 
But the ghosts that we knew will flicker from you 
And we'll live a long life 
So give me hope in the darkness that I will see the light 
Cause oh that gave me such a fright 
But I will hold as long as you like 
Just promise me we'll be alright"
  
Erin poi mi ha passato dei bannerini con citazioni dal nuovo "The Scar". Ve ne lascio due qui sotto, bellissimi i pezzi scelti:
Ryan:


Sean:

Ma le chicche non sono finite! 

Ho chiesto a Erin di dirmi qualcosa in più sul pub irlandese di cui presto leggerete. Il locale mi ha colpita perché sembrava descritto da qualcuno che ci era davvero stato e infatti Erin mi ha svelato di esserci stata e non solo! Mi ha anche passato una foto del locale "vero". Vi chiederete di cosa parlo, ma capirete solo una volta letto The Scar e, secondo me, tornerete a guardare questa immagine. Quindi ecco a voi il Tig Coili, dove si beve il caffè più bollente del mondo! 

Visto che il romanzo io l'ho già letto (ahhhh, i vantaggi di lavorare con Triskell!) ne approfitto per lasciarvi una mia recensione, anche se di poche righe. Quando ho iniziato a leggere avevo un dubbio: sarebbe stata in grado, Erin, di non farmi notare lo stacco fra la prima e la seconda parte? Bene, ho avuto la mia risposta. In un certo senso ci è riuscita, ma non del tutto. Lo stacco si vede e si riconosce, non solo perché separato da "Prima parte" e "Seconda parte", appunto, ma perché nel seguito che state per leggere Erin dà il massimo. Riusciamo a calarci ancora di più nel modo di pensare di Ryan, ci aspettiamo alcune sue scelte perché lui è così, inutile girarci intorno. Ma soprattutto finalmente riusciamo a capire molte cose anche di Sean, scopriamo qualcosa del suo passato e lo adoreremo ancora di più. Ed è per questo che già vi dico che, vedete quella foto del pub lì sopra?, ecco, anche voi vorrete vedere il posto, sapendo che esiste davvero, ed è per questo che sono quasi sicura che tornerete a guardarlo una volta finito di leggere "The Scar". Perché quel pub è anche una parte di Sean.
Voto: 4,5/5

A questo punto non mi resta che augurarvi buona lettura!





 

mercoledì 24 settembre 2014

Arrivano i Servizi editoriali di escrivere.com!

Quello che sto per annunciarvi in questo post mi rende molto orgogliosa.


Dopo aver lavorato sodo e dopo aver avuto tanti riscontri positivi, ho il piacere di annunciarvi che noi di È scrivere abbiamo deciso di aprire una sezione dedicata ai servizi editoriali, anche al fine di coprire i costi di gestione del sito stesso. Ci rivolgiamo principalmente agli autori che vogliono migliorare il proprio manoscritto o ricevere un parere obiettivo su un proprio testo.
Tutte quelle che vedete sotto elencate sono le TARIFFE PROMOZIONALI (fra le più basse che potete trovare sul mercato) e saranno valide per tre mesi. Dopodiché subiranno un leggero incremento.

Tutti coloro che faranno richiesta entro il 31 dicembre 2014 faranno riferimento a queste tariffe:
Sinossi e quarta: 15 euro
Valutazione: fino a 200 cartelle 20 euro, 30 euro fino a 300 cartelle. 35 euro dopo le 300 cartelle.
Correzione bozze: 0,30 a cartella
Editing: 1 euro a cartella

* Una cartella corrisponde a 1800 caratteri spazi inclusi


Per ulteriori informazioni vi consiglio di consultare la pagina dedicata ai Servizi Editoriali sul nostro forum.

sabato 20 settembre 2014

Incorniciamo l'attimo!

Incorniciamo l'attimo:

Risultato raggiunto il 19.09.2014, verso le 14:00 circa





Post molto breve, ma pieno di emozioni. :D

Recensione in ANTEPRIMA: Risvegliarsi in uno strano posto - Eric Arvin

Titolo: Risvegliarsi in uno strano posto
Autore: Eric Arvin
Traduttore: Laura Di Berardino
Editore: Dreamspinner Press
Prezzo: 6,99 $
Voto: 5/5

Trama: Joe si sveglia in un campo d’orzo senza vestiti, senza ricordi e senza nessuna idea di come ci sia arrivato. Ancora non lo sa, ma quello è l’ultimo grande viaggio della sua vita. Con Baker, la sua anima guida, e la spinta a essere coraggioso di un misterioso, seducente e in qualche modo familiare Straniero, Joe parte per un viaggio attraverso un mutevole paesaggio fantastico per affrontare il suo passato.

La ricerca non è priva di sfide. Il passato di Joe non è sempre una cosa facile da rivivere, ma se vuole trovare la pace – e riunirsi allo Straniero da cui è fortemente attratto – dovrà continuare fino alla fine, non importa quanto sarà forte la tentazione di fermarsi lungo la strada. (Dal sito dell'editore)

Recensione:
Anche questa volta Eric Arvin è riuscito a conquistarmi con le sue parole e con le sue avventure. Quello che troverete in Risvegliarsi in uno strano posto è un viaggio bellissimo, difficile, necessario. Proprio come in Solo una bozza, Eric ci prende per mano, attraverso il protagonista, e ci conduce in posti nuovi, mai visitati prima, alla ricerca di noi stessi. Ma questa volta Arvin supera se stesso. È stato di una bravura incredibile nel descrivere i luoghi, i ricordi, le persone.
Il viaggio di Joe è diverso da quello che aveva dovuto affrontare Logan in Solo una bozza. Joe infatti si risveglia un giorno in un campo d'orzo. Nudo. Non ha la più pallida idea di dove si trovi, ma ben presto lo Straniero e poi Baker gli faranno capire che il luogo in cui si è risvegliato è un posto che esiste, non nella realtà, ma esiste perché una coscienza o l'altra desidera che esista in quel modo. Tutto in quello strano posto può cambiare in un istante o restare così in eterno. Non ci sono stagioni, ma ci sono le emozioni. Soprattutto ci sono i ricordi legati a esse.
Joe ha dimenticato molto della sua vita appena passata e Baker, la sua guida, lo accompagnerà lungo il viaggio alla ricerca dei ricordi perduti e delle persone dimenticate, ma che hanno contribuito a fare di Joe la persona che era. E vi assicuro, ogni incontro è decisivo, ogni incontro susciterà emozioni nel lettore. A volte ho provato meraviglia (come dimenticare nonno Joe con le ali, quanto l'ho adorato!) altre paura (il giardino della mamma di Declan ha suscitato in me inquietudine, soprattutto il grande albero, quanto dolore, quanti rimorsi!), altre ancora stupore (che dire della Città del Pensiero?) 

La Città del Pensiero:
Giù, sui gradini scintillanti di una grande e bella struttura accademica, i cittadini erano seduti in piccoli gruppi e leggevano dei libri, come se si trattasse di una biblioteca pubblica. Un fiume di persone entrava e usciva dalla massiccia porta del palazzo, ognuno di loro con uno o più libri in mano. E sopra la cupola d’argento, la più grande di tutta la città, galleggiavano parole. Le parole formavano lettere e frasi, persino interi paragrafi. Erano un po’ trasparenti, eppure erano lì, nuotavano nell’aria a fianco del pallone. Manifestazioni fisiche di frasi che procedevano alla deriva verso l’alto, spingendosi più su nell’atmosfera di quanto una mongolfiera potesse osare. Alcune erano magre e asciutte, di bell’aspetto, mentre altre erano grassocce e piene. C’erano parole antiche,
definizioni e geroglifici, e copioni, canzoni e linguaggi non ancora scoperti. Volteggiavano in delicate spirali verso l’alto. Si sarebbe potuto leggere un intero libro o una lettera d’amore o un manuale di formazione, rimanendo nella stessa posizione abbastanza a lungo. Sembrava che le parole di ogni testo scritto fossero lì a ballare attorno al pallone.

Le domande alla base di Risvegliarsi in uno strano posto e di Solo una bozza sono simili. Il protagonista intraprende un viaggio alla ricerca di se stesso. Chi sono? Chi ero? Chi voglio essere? Eric Arvin ha un enorme talento in questo. E ogni volta, mentre leggevo i suoi libri, chiedevo all'autore: è lo stesso viaggio che hai fatto tu? Perché alcune cose sono così vere, così reali - perfino in un luogo che non assomiglia in niente alla realtà - che si può pensare che dietro di esse si nasconda la verità.
Un viaggio bellissimo e difficile, quello di Joe.
Un viaggio che, mentre leggevo, mi ha riportato in mente le avventure di Alice nel paese delle meraviglie, Peter Pan, Il castello errante di Howl, ma anche Dante e Don Quijote. Leggevo e mi sembrava di entrare in tanti mondi fiabeschi. In posti sconosciuti, colorati, a volte magici, a volte fin troppo reali. E ognuno di quei luoghi non esiste davvero, eppure è reale, così come lo è la coscienza che lo ha creato.
Una volta iniziato, non sarete in grado di interrompere il viaggio. Dovrete e vorrete sapere cosa c'è oltre quel fiume, cosa incontrerà Joe nella foresta, chi vive su quella montagna.
E verserete lacrime. L'incontro tanto atteso con lo Straniero sarà emozionante, ma la scena in cui ho davvero pianto è stato quando Baker incontrerà la persona che amava. E infine quando si scoprirà la vera identità di Baker, un personaggio che lungo tutto il viaggio non fa che da accompagnatore, pronto a incoraggiare Joe e a consolarlo, sempre con una chitarra in mano e una canzone da cantare.
E stato bellissimo scoprire la sua importanza nella visione di insieme.

“Lou,” sussurrò Joe tra le lacrime mentre baciava la spalla nuda del suo compagno. Si sentiva completamente riscaldato e sicuro in quell’abbraccio, come se fosse l’unico posto in cui avrebbe mai voluto essere. Proprio così. Lì, tra quelle braccia, per sempre, in ogni vita.
Lou si ritrasse a malincuore, tenendolo ancora per mano, e posò le labbra morbide su quelle di Joe. L’esistenza reagì al loro incontro. Immediatamente, fu come se due metà divenissero nuovamente un tutt’uno. I colori presero a lampeggiare nel cielo sopra di loro mentre si trovavano insieme: dal giorno alla notte, dalla notte al giorno. Rimasero immobili e si baciarono così a lungo che avrebbero potuto essere scambiati per parte del paesaggio, mentre le viti salivano lungo le loro gambe e l’erba cresceva intorno a loro, mentre la polvere veniva raccolta e sepolta come i frammenti sparsi dell’abbazia. Non sapevano o non gli importava quante vite passavano nei mondi. Solo i custodi del tempo sapevano quanto tempo fosse passato, forse intere epoche. Eppure fu solo un piccolo momento per Joe e Lou. Nient’altro che un semplice, sospirato abbraccio che né il tempo né la morte potevano contenere.

Uno stile che fa riflettere, parole scelte con giudizio, mai messe a caso. È un libro che si dovrebbe analizzare nella sua filosofia. Quanto sono importanti le persone che ci circondano durante la vita? Quanto può essere decisivo l'incontro anche furtivo con una persona? Cosa ci rende ciò che siamo, cosa facciamo per rendere gli altri ciò che sono? Dove ci porterà il nostro viaggio?
L'autore sembra far capolino fra le sue stesse righe quando condanna un'esistenza legata alle macchine, e proclama la libertà di poter morire. Ma anche quando parla dei credenti, condannati a soffrire solo perché è quello che pensano di meritare. Per vivere in pace nell'Eterno Attimo, bisogna non credere in Dio, ma semplicemente esistere. Quest'ultimo punto lo avrei trattato con più delicatezza, potrebbe offendere alcuni dei lettori. 

“L'Eterno Attimo è un posto molto grande, vero?” rifletté Joe, che in quel momento trovava il cielo molto noioso.
“Grande come la grandiosa invenzione di ogni immaginazione”, rispose Baker.

Risvegliarsi in uno strano posto, vi assicuro, è il migliore libro di Arvin che abbiamo fra quelli tradotti in italiano. Un libro che vi consiglio con tutto il cuore. E per quanto io abbia cercato in questa recensione di farvi arrivare quanto mi sia piaciuto, continuo a pensare di non aver detto abbastanza. 

Leggetelo, merita tantissimo!


Dello stesso autore ho recensito:
Solo una bozza
Uomini semplici

martedì 16 settembre 2014

Insider's goodies: Amber - L'isola perduta, di Antonella Arietano

Il 18 settembre Triskell Edizioni pubblicherà un nuovo romanzo fantasy m/f. Si tratta di "Amber - L'isola perduta", di Antonella Arietano, che ha già pubblicato con noi "Cuore" (scaricabile gratuitamente) e "I talenti delle fate".

Questo Insider's goodies sarà molto ricco di chicche! Siete pronte? *-*

Partiamo dalla scheda:



Titolo: Amber
Autore
: Antonella Arietano
Edizione Ebook: 978-88-98426-29-4
Lunghezza: 253 pagine
Collana: Fantasy
Genere: M/F - per tutti
Formato: pdf, epub, mobi

Trama: 1450. La giovane Amber sfugge dalla grinfie del crudele barone Lord Shamter, invaghitosi di lei, e viene soccorsa da una donna di nome Cassandra, Sacerdotessa di Avalon.
Grazie all’aiuto della Sacerdotessa, Amber scopre di possedere il dono della Vista. Sarà proprio grazie a questo dono che la giovane scoprirà il triste destino che incombe su di un neonato, frutto della violenza di Shamter.
Esiste solo un modo per sottrarre il piccolo alla sua triste sorte: portarlo dalla nonna paterna, che vive in un monastero.
Amber affronta quindi un lungo viaggio, scortata da Robert, un bandito, e dai suoi compagni. Il viaggio di andata, però, non sarà privo di pericoli, così come non lo sarà il viaggio di ritorno che Amber affronta a fianco di David, figlio del barone Richard Windom.
Sarà attraverso una delle sue visioni che Amber scoprirà il triste passato di David, un passato che li porterà ad avvicinarsi sempre più e a decidere di liberarsi una volta per tutte dell’influenza di Shamter.
Ma, mentre i due giovani cercano di smascherare il perfido barone, Amber si troverà a combattere tra la vita e la morte e a fare i conti con la verità sulla propria nascita.

Prezzo: € 4,99

E ora a noi!

Un paio di sere fa ho avuto una bella chiacchierata con l'autrice che mi ha svelato dei dettagli e dei retroscena molto interessanti. 
Antonella mi ha raccontato di essere una fan del romanzo "Le nebbie di Avalon" di Marion Zimmer Bradley e, come mi ha detto lei stessa, "indubbiamente questo testo è stato determinante per definire la trama di Amber".


Avalon:
Amber non seppe cosa replicare e finì per tacere. Aveva sentito numerose storie sull’Isola Perduta di Avalon, storie che si sussurravano accanto al fuoco nelle lunghe serate invernali, leggende di bellissime Sacerdotesse in grado di manipolare uomini potenti e disporre delle forze della natura a loro piacimento. Si diceva che non servissero Dio, bensì quella che chiamavano la Dea, che però a detta di sua madre non si doveva confondere con la Madonna, perché si trattava di un’entità pagana. La stessa Morgana, sorella del mitico Re Artù, era stata istruita ad Avalon. E tutte le Sacerdotesse avevano lo stesso marchio: una mezzaluna azzurra tatuata sulla fronte. Amber aveva sempre creduto che si trattasse di pura fantasia, per quanto quei racconti l’affascinassero incredibilmente, e per un momento dubitò persino di essere pienamente cosciente. 

Antonella ha poi aggiunto che la prima stesura di Amber risale a ben dieci anni fa. "All'epoca ascoltavo tantissimo Enya! Tra le mie canzoni preferite ascoltate e riascoltate all'infinito ricordo 'Watermarks'"



Un'altra bellissima chicca che Antonella ci ha regalato è la seguente:
"Elendil, la cagnolina di Cassandra, è una volpina, ispirata al mio volpino bianco regalatomi da mia sorella per i miei 18 anni, Cico. Ecco come sarebbe..."

La foto è originale ed è stata Antonella a inviarmela. Questo è Cico! 


Vi metto un'altra citazione, una in cui ci viene descritto Robert (*-*)
Molto prima dell’alba, quando ormai Amber era pronta, qualcuno bussò leggermente alla porta. Cassandra si avvicinò alla finestra e diede un’occhiata fuori, poi aprì e fece entrare un uomo avvolto in un mantello nero. Era alto, più alto di molti uomini che Amber aveva conosciuto, compresi i suoi fratelli. Quando tolse il mantello, la ragazza dovette trattenere il fiato: era un bell’uomo, senza dubbio, i capelli neri raccolti in una coda, i penetranti occhi scuri che la fissavano da sotto le sopracciglia aggrottate. Eppure era così inquietante… Certo quest’impressione era dovuta anche alla lunga cicatrice che gli percorreva la fronte, proseguendo lungo la guancia fino all’orecchio sinistro. L’aveva notata subito, anche se doveva ammettere che, per quanto fosse brutta a vedersi, non alterava il fascino di quello che Cassandra aveva definito il capo dei banditi.
 
Bene, con queste chicche molto speciali, vi lascio ricordandovi che "Amber - L'isola perduta", sarà disponibile a partire dal 18 settembre! 
Non perdetevelo e... buona lettura!

lunedì 15 settembre 2014

Anteprima: "Ossessioni", un'antologia firmata escrivere.com

Ebbene sì, dopo tanti mesi di duro lavoro, noi di È scrivere - Community per scrittori siamo riusciti finalmente a concludere il nostro primo grande progetto!

Cito dal nostro blog:

La raccolta “Ossessioni” è diventata quindi un esperimento di social writing. Gli autori selezionati non si sono limitati a inviare i racconti, ma hanno collaborato fra di loro per correggere i racconti altrui, senza che nessuno conoscesse l’identità degli altri selezionati. Non un progetto in cui qualcuno dall’alto decideva contenuti editoriali, taglio e stile da seguire, ma un lavoro partito dal basso, dagli autori stessi. Il lavoro di una comunità.
Purtroppo, nel frattempo, la casa editrice con cui dovevamo pubblicare l’antologia ci ha informati del fatto che il progetto per cui era stata pensata non avrebbe avuto seguito perché le precedenti raccolte pubblicate non avevano riscontrato l’interesse del pubblico.Ma a noi sembrava un peccato sprecare tutto il lavoro fatto, qualcosa di diverso dal solito, qualcosa che ha portato a una crescita degli autori che hanno partecipato alle selezioni, di conseguenza abbiamo deciso di rilasciare il nostro lavoro pubblicando un ebook gratuito e con licenza creative commons.
Noi siamo certi di aver raggiunto un buon risultato, ma sarete voi, i lettori, a giudicare.
Quello che avrete fra le mani sarà un prodotto di questa comunità, dei suoi staffer e dei suoi utenti, che hanno lavorato insieme, facendo del loro meglio.Forse non sarà perfetto, ma è frutto del nostro sudore. E poi è gratis! Buona lettura.

E ora ecco a voi la scheda e il link da cui potrete scaricare gratuitamente il nostro ebook:




Titolo: Ossessioni
Autore: AA. VV.
Editore: È scrivere (autopubblicazione di escrivere.com)
Genere: vari
Pagine: 64 (pdf)
Prezzo: gratuito
Formato: pdf, epub, mobi


Quarta di copertina: L’antologia che stringete fra le mani è il frutto del lavoro di un’intera comunità di scrittori esordienti ed emergenti (o aspiranti tali). Un lavoro collettivo che ha impegnato non solo i membri dello staff di escrivere.com, ma anche gli utenti stessi, fino a ottenere il risultato che ora vi apprestate a leggere. Questa antologia è composta da una serie di racconti incentrati sulla degenerazione di un hobby, sulle ossessioni (da cui il titolo della raccolta). Perché le passioni possono spesso sfociare in disturbi lievi o in alcuni casi veramente gravi. E noi abbiamo voluto rappresentarli nelle loro sfumature più varie.

CLICCATE SU QUESTO LINK PER IL DOWNLOAD GRATUITO!

Scaricate pure senza pietà, fate girare, e magari, se i racconti vi sono piaciuti e volete in qualche modo ricambiare, semplicemente condividete le vostre impressioni con gli altri, linkate il download, mettete mi piace alla pagina di È scrivere - Community per scrittori e parlate di noi, parlate di noi in recensioni, su Goodreads (ci trovate QUI), su aNobii, nei gruppi di scrittura o di lettura. Anche una di tutte queste cose ci aiuta.
Noi vi diciamo già da ora GRAZIE.
E tornando a essere meno formale, ma quanto sono felice? *___* 

giovedì 11 settembre 2014

Come promuoversi - Parte terza


Benvenuti al nostro terzo appuntamento!

La scorsa volta vi avevo promesso che oggi avrei approfondito qualche altro aspetto pratico.
Riassumendo: arrivati a questo punto, dovreste avere una pagina autore, tanti bei “mi piace” e vi dovreste essere fatti conoscere un po' nei gruppi di scrittura e di lettura.
Ottimo, ma ora che si fa?

I social (parte terza)

Pensavate che fosse finita con la seconda parte? Ma no, ci sono un sacco di cose che si possono fare sui social per promuovere il proprio libro! Non potrò neanche elencarle tutte qui, ma vi dirò quali sono quelle più comuni e sempre valide.

Eventi su Facebook

Creare un evento su Facebook è molto semplice. Andate sulla vostra pagina, ora guardate il box dove di solito scrivete i vostri status. Vedete le tre opzioni? “Status, Foto/Video, Evento/Traguardo”. Le prime due davvero non ve le starò a spiegare. Se avete seguito i consigli dei primi due articoli o se siete semplicemente iscritti a Facebook non dovreste avere problemi. Cliccate invece su “Evento/Traguardo”, poi ancora su “Evento”. Vi si aprirà una nuova finestra.
Il procedimento per creare un evento ve l'ho descritto brevemente nella seguente immagine:
  
Fatemi i complimenti, io non so usare gimp ma per voi mi sono sacrificata. Non è venuta pessima, direi. Si capisce tutto, no? ;) *si dà pacche sulla spalla da sola* Ah, cliccate sull'immagine per ingrandirla.

Una volta seguiti i punti descritti nell'immagine, vi basterà cliccare su “Crea”. Et voilà! L'evento è stato creato!
Ora mancano pochi facili accorgimenti per renderlo interessante e per far girare la notizia. Innanzitutto cliccate su “Partecipa”. Poi prima di invitare altra gente, impostate l'immagine della copertina dell'evento. Potreste mettere la cover del vostro libro, o un'immagine creata di proposito per l'evento, un banner, quel che vi sembra più opportuno.
Infine invitate i vostri contatti. Condividete l'evento sulla vostra pagina e sperate che tanta gente partecipi e inviti a sua volta i propri amici.

Così facendo, potrete organizzare qualsiasi cosa. Qualcuno vuole intervistarvi? Si può fare in tempo reale, grazie a un evento! I lettori e i partecipanti in generale faranno le domande sulla pagina dell'evento e voi risponderete in diretta, nei commenti. È un'esperienza davvero molto bella, di solito, e posso dirlo, visto che ho avuto il piacere sia di partecipare come lettrice che, e soprattutto, di condurla da moderatrice a nome di È scrivere – Community per scrittori.

Oppure, forse, volete organizzare un giveaway del vostro libro? Niente di più facile. Lasciate che i partecipanti clicchino “partecipo” e poi lascino un commento sulla pagina dell'evento e il gioco è fatto! Ovviamente per i giveaway vi servirà altro aiuto, ne riparleremo più in là. Di nuovo per esperienza personale, posso dire che quelli pubblicizzati per bene su Facebook portano a più partecipanti. E più partecipanti ci sono, più il vostro nome e il titolo del vostro libro gireranno. Sentite a 'mme.

Per ora concludo qui la parte dedicata ai social. Di sicuro ci tornerò più avanti, perché i social dovranno essere sempre presenti durante la promozione (e non solo, come vi ripeto sin dal primo articolo).

I blog (parte prima)

Prima di continuare a parlare di giveaway e interviste, devo introdurvi nel bellissimo mondo dei blog. E devo farlo sotto due diversi punti di vista. Quello dell'autore in cerca di recensioni e visibilità e quello del blogger. Oggi ci soffermeremo solo sul primo.
Come autore potete richiedere ai blog una segnalazione, una recensione, un'intervista, un blogtour o un giveaway.
Allora fatti due domande.
Ecco alcuni consigli che mi sento di darvi:
1. Non scrivete ai blogger un messaggio privato su Facebook, a meno che non li conosciate già da un po'. Andate piuttosto sul loro sito, di preciso sulla pagina contatti, e seguite le indicazioni.
2. Ancora prima di contattare gli amministratori, fatevi un giro sul loro blog, leggete qualche recensione, scoprite il loro modo di lavorare e soprattutto che genere di narrativa leggono. Se il blog si interessa solo di horror, direi che sarebbe inutile inviare un romance, che ne dite?
3. Questo consiglio vale sempre e comunque. Quando scrivete finalmente l'email per contattarli e fare le vostre richieste, siate educati e professionali. “Ciao, bello, mica ti va di farmi una recensione? Guarda che ho scritto un libro meraviglioso!” direi che è il modo sbagliato di iniziare. È vietato, oh. Capito? Capito.
4. Starà al blog decidere cosa offrirvi. Voi potete richiedere tutto, se volete, ma se il blogger vi dirà che ha tempo solo per una segnalazione, accontentatevi. Una segnalazione è una gran cosa, tutti i follower di quel blog saranno messi al corrente dell'uscita del vostro libro, vi pare poco? Non siate avidi. E se non hanno tempo, magari chiedete se potete contattarli più in là. Di solito però sono molto disponibili.
5. Avete ricevuto una recensione negativa? Questa cosa ve l'avevo già detta nella prima parte: MAI, ripeto, MAI criticare un blogger su Facebook dandogli dell'ignorante o dell'acido e presuntuoso. So che esiste gente che vive per stroncare i libri, ma se avete contattato quelle persone là, allora vuol dire che non avete seguito il consiglio numero 2 qui sopra. E quindi è colpa vostra se ora vi ritrovate in questa situazione. Se non è così – e di solito non è così, infatti – allora non ci potete fare niente. Non si può piacere a tutti, fatevene una ragione. Se poi molti blog vi recensiscono in modo negativo, vi dirò la verità: fatevi due domande. Non può essere che tutti i blogger siano impazziti. L'unica cosa che resta da pensare è che il vostro libro, in effetti, faccia abbastanza pietà. Pietra sopra, scrivetene un altro migliore. Ma assimilate e rielaborate le critiche costruttive, solo così si può migliorare!
Ceeerto. Credici.

Per oggi mi fermo qui. La prossima volta vi parlerò dei blog dal punto di vista di un blogger. E poi approfondiremo diversi punti.

Spero che anche questo articolo vi sia stato d'aiuto. Se è così, lasciatemi un commento qui sotto, o sulla pagina Facebook, e magari fatelo leggere ai vostri amici, basta una condivisione!
Grazie per avermi seguita fin qui e spero che continuerete a farlo :D

Vi do appuntamento, come sempre, alla prossima!

Come promuoversi - Parte quarta

giovedì 4 settembre 2014

Come promuoversi - Parte seconda


Buongiorno e ben ritrovati! Nell'articolo della settimana scorsa ho parlato un po' in generale della situazione editoriale (da autopubblicati o da pubblicati con piccole case editrici) sulla promozione.
Nell'articolo “Come promuoversi – Parte prima” ho iniziato a parlarvi anche dei social.
Oggi continueremo con questo argomento e poi parleremo dei blog cercando di entrare più nei dettagli.
Quali possibilità ha un autore di promuoversi sui social network?

I social (seconda parte)

Pagine autori

Ricordare agli scrittori che su Facebook si può creare una pagina autore sembra forse scontato, ma non lo è. Alcuni non sanno che si può fare, altri creano una pagina per ogni libro pubblicato. Il mio consiglio è di crearne, appunto, solo una – quella “autore” – in cui poi potrete parlare di tutte le vostre pubblicazioni. Il motivo, oltre che quasi logico, è la comodità: per voi sarà più facile gestire ogni cosa, dai “mi piace” ai link e ai commenti, se avete un'unica pagina. Sarà anche più semplice tenerla aggiornata: una pagina, per sopravvivere, ha bisogno di costante aggiornamento, quindi ha bisogno che voi postiate spesso nuovi status, che comunichiate con i vostri lettori e con chi vi segue. Lasciatela “spenta” per troppo tempo e dovrete ricominciare tutto da capo.
Quando scrivete un nuovo status, ricordatevi di allegarci un'immagine. Sembra sciocco, ma le immagini catturano l'attenzione molto più di poche righe di testo.

Anche su Twitter ci si può creare un profilo autore, se proprio non si vuole usare quello personale. Il funzionamento è lo stesso. Da un dispositivo mobile si possono gestire più account di questo social (io, per esempio, ne gestisco tre) ed è molto comodo, dovete solo fare attenzione a usare quello giusto. Tenete comunque presente che su Twitter ogni messaggio può contare un massimo di 140 caratteri, se poi volete aggiungerci un link a una recensione o ad altro, il numero di caratteri a disposizione diminuisce e lo fa ancor di più se volete taggare (con aiuto della chiocciola) il vostro editore o un vostro “follower”.

Stessa cosa vale per Google + solo che avete a disposizione tutti i caratteri che volete. Per taggare si usa il +.

Su tutti e tre questi social network si possono usare gli hashtag, introdotti da #, per facilitare la ricerca, ma anche per raggiungere un pubblico mirato.


Like e condivisioni

Nel titolo ho messo “like” che è il termine inglese per i “mi piace” di Facebook, ma anche Twitter e Google + hanno qualcosa di simile. Per il primo abbiamo il “preferito”, per il secondo il “+1”.
Su Twitter il “preferito” ha la funzione di far sapere a chi ha scritto il post che a me piace. Tutto qui. Su Google+, invece, se metto un “+1”, non solo affermo che l'articolo mi è piaciuto, ma lo consiglio anche ai miei contatti. In generale, però, come avrete capito, su questi due social si deve mirare al retweet o alla condivisione, altrimenti non si possono raggiungere molte persone oltre a quelle che già ci seguono.
Su Facebook, invece, è tutta un'altra storia. Qui i “mi piace” sono importantissimi. Se un mio amico ne mette uno da qualche parte, questo post mi viene segnalato, così se anch'io lo trovo interessante, posso metterci un “mi piace” a mia volta. E così via. La differenza è già chiara, vero?
Ogni like e ogni condivisione su Facebook danno molta visibilità alle nostre pagine o ai nostri profili, oltre che al post pubblicato in sé. È una sorta di reazione a catena.
Ne deriva che più “mi piace” si hanno sulla propria pagina, più visibilità si può raggiungere.
Ma.
Ecco, lo sapevate, vero, che sarebbe arrivato un ma? XD
Ma non tutti i like sono veri “mi piace” (questa ha senso profondo, lo vedete vero? *-*). Smettiamola di far finta di non saperlo e di meravigliarci se la pagina di un autore che nessuno ha mai sentito nominare ha così tanti “mi piace” che noi ce li sogniamo. Ebbene sì, esistono su Facebook dei gruppi in cui la gente si iscrive e si scambia i like. Just for fun. Anzi, nemmeno per quello. L'unico vero scopo è aumentare il numero di persone iscritte alla propria pagina così da sembrare all'esterno molto seguiti. Gli scambi di like spesso non portano ai risultati desiderati.
E sapete perché? Perché la gente che mette like alla catsum poi disattiva le notifiche e tutto quello a cui è realmente interessata è il vostro like sperando che VOI non disattiviate le notifiche.
Che senso ha tutto questo? NON LO SO. Ma lo fanno. E poi vedi pagine di blog o di autori con millemila like e allo stesso tempo i loro aggiornamenti non ricevono mai un commento o un paio di mi piace. La gente non li legge, ecco perché. 

Ora, torniamo alla promozione. Perché vi racconto tutto questo? Perché i like fasulli non servono a niente! Meglio avere 200 mi piace di gente che ti segue davvero, che commenta, che condivide, piuttosto di 1000 mi piace “comprati” per scambio da gente che non è minimamente interessata a cio di cui tratta il tuo libro.
Lo so benissimo che ricevere “mi piace” alle proprie pagine non è facile. Si ritorna al discorso della prima parte: dovete prima farvi conoscere, dovete incontrare gente che ha le vostre stesse passioni, gente con cui scambiare opinioni, far parte di gruppi di lettura o di scrittura, dove chiacchierare con i lettori e con i colleghi, darsi qualche dritta o qualche consiglio letterario. I mi piace arriveranno, così, da persone che vi seguono perché ne hanno voglia e perché a loro fa piacere seguirvi.
Infine, e so che qui molti storceranno il naso, Facebook dà la possibilità di promuovere le proprie pagine o i singoli aggiornamenti.

Le inserzioni di Facebook

Soprattutto da autopubblicati, un piccolo investimento per far conoscere la propria pagina e per farla girare non è mica un reato. Nella promozione bisogna impegnarsi con tempo e pazienza, certo, ma se non si è spalleggiati da una casa editrice che fa tanto per la promozione (e sì, quella per cui lavoro io è una delle pochissime che ha una persona addetta alla promozione, modestamente parlando *-*), insomma se ci si è autopubblicati, è giusto investire qualcosa anche nella promozione. Se tutto funziona alla grande senza spendere un cent, ben venga, ma ecco, è un bene sapere che c'è anche questa possibilità. Sono le inserzioni di Facebook.
Il prezzo e la durata potete deciderli voi, si parte da un minimo di 4 € al giorno per la pagina o per un post in particolare. Oltre a questo si può decidere per quanto tempo tenere attiva l'inserzione, da un giorno fino a una settimana, fino a mantenerla regolarmente. Questo per quanto riguarda i costi.
Ora passiamo alla parte che riguarda il pubblico a cui mirare, che è quella che ci interessa di più. Facebook ci offre uno strumento molto utile per raggiungere le persone che potrebbero essere attratte dalla nostra pagina: ossia le parole chiave per gli interessi comuni. Avete scritto un horror con i fantasmi? Allora mettete “horror, fantasmi, paura, libro, buio”, parole del genere. Poi decidete che età minima dovrà avere il pubblico a cui apparirà l'inserzione (siate persone responsabili, per favore, decidere l'età minima non è solo un vostro diritto, è soprattutto un DOVERE). E poi il sesso (entrambi, uomini, donne). Per finire potete stabilire in quale paese dovrà essere diffusa la vostra inserzione (Italia, Francia, Cina, Brasile, Giappone, ecc.).
Una volta scelto il metodo di pagamento, cliccate su “promuovi pagina” e il gioco sarà fatto: l'inserzione verrà attivata e si disattiverà in automatico al termine stabilito.
In base al budget investito, Facebook dà anche una stima dei potenziali utenti raggiungibili e dei “mi piace” ottenibili. Questi “mi piace” saranno veri. Almeno è gente che condivide i vostri stessi interessi.
Prima di concludere questo breve capitolo sulle inserzioni, e a costo di risultare ripetitiva, vi ricordo che la cosa principale per far funzionare una pagina è aggiornarla sempre con nuovi status, soprattutto con foto o immagini allegate, mantenere vivi i contatti con i propri “amici” e con chi ci segue.
No, un commento non ha così tanto power.
A riguardo si parla anche di un algoritmo di Facebook che assegna a ogni interazione un certo valore. Un mi piace a un post vale meno di un commento, che a sua volta vale meno di una condivisione. Come dicevo appunto più sopra, la cosa migliore sono proprio le condivisioni, che ci danno più visibilità e che fanno crescere i “mi piace” alla nostra pagina. Ma non bisogna sottovalutare the power di un commento, mi raccomando! Infatti quanto più spesso un post verrà commentato, tante più volte riapparirà in cima alla pagina delle notizie di chi ci segue.

Ora avete la pagina autore, avete i “mi piace”, vi siete fatti conoscere un po' nei gruppi di scrittura e di lettura. È tutto bello e buono, ma in sostanza, da adesso in poi, come vi muoverete? Ho ancora qualcosina da dire sui social, poi passeremo ai blog, alle recensioni, a Goodreads, aNobii, e alla fine mi rivolgerò ai lettori, invece che agli scrittori.
Quando ho iniziato a scrivere questi articoli pensavo di sbrigarmela in due o tre post, sinceramente. Ma sono piuttosto logorroica per quanto riguarda questo argomento, a quanto pare. Spero comunque che i miei articoli siano d'interesse per voi.

Alla prossima!

Qui trovate la terza parte: Come promuoversi - Parte terza

mercoledì 3 settembre 2014

Insider's goodies: Gibraltar, di Cristina Bruni

Eccomi qua con il quinto appuntamento con Insider's goodies, chicche dall'interno di Triskell Edizioni!
Questa volta, come da titolo, si tratta di Gibraltar, un racconto storico di Cristina Bruni.

Ecco la scheda: 

Titolo: Gibraltar
Autore: Cristina Bruni

Edizione Ebook:978-88-98426-28-7
Lunghezza: 62 pagine
Collana: Ranibow
Genere: M/M
Formato: pdf, epub, mobi

Trama: Ben è un uomo giusto e un capitano impavido, ma con un cuore ferito. Tempo prima, nelle Indie, ha assistito alla morte di Jack, il più fedele dei suoi uomini: lo ha visto cadere in mare, durante una battaglia, senza aver avuto il tempo di confidargli il proprio amore.
A Gibilterra, il capitano s’imbatte per caso in uno sconosciuto, John, che gli rammenta l’amato perduto in tutto e per tutto.
Tra i due uomini nasce un’amicizia, che sfocia in amore, e questa volta Benedict farà di tutto per riuscire a vivere il proprio sentimento prima che gli sfugga nuovamente dalle mani.

Prezzo: € 1,99


Partiamo subito con una bella citazione, così, tanto per incuriosirvi!

Quando arrivò alla taverna di Mamy era da poco passato il tramonto. Rabbrividì a contatto con il calore dell’ambiente e riabbassò il bavero della giacca. Strofinò le mani l’una contro l’altra e si guardò attorno, mettendo a fuoco gli oggetti tra la leggera coltre di fumo che regnava nel locale. Scorse John che, appoggiato al bancone, lo salutava agitando un boccale di birra. Alla sua vista si sentì riscaldare meglio di quanto potesse fare il camino acceso in un angolo della taverna. Si avvicinò facendosi largo tra gli avventori. «Freddo fuori?» «Non si starebbe male, se non fosse per quel vento gelido…» Ordinò un bicchiere di rum. «Mi siete mancato oggi.» Quelle parole gli erano uscite dalle labbra senza che se ne accorgesse e potesse trattenerle. «Anche voi, Benjamin, anche voi,» rispose John sommessamente. Di nuovo, senza poterci fare nulla, capì che, a quella risposta, le sue gote si erano infiammate e per istinto si appese alla sua sola ancora di salvezza: cambiare discorso. «Carte allora, stasera?» «Se vi aggrada.» John si voltò dando le spalle al bancone.

Le immagini dei capitoli all'interno dell'ebook questa volta sono all'apparenza semplici ma, a ben guardarla, la scritta assomiglia a una calligrafia ordinata ed elegante.


Se la citazione di sopra ancora non vi ha convinte/i a leggere questo racconto, allora vi faccio un altro regalino, una scena particolarmente bella. Non ci sono spoiler, tranquille/i:
«Padre, è davvero l’Onnipotente che vi manda, ma… non credo che tutto ciò che avete appena detto possa valere anche per un amore… non convenzionale.»
Il frate sorrise magnanimamente. «Convenzionale? Quando mai l’amore lo è?»
 Già, quando? :)

Per concludere vi lascio con una succosa extra-chicca: Cristina Bruni presto pubblicherà con noi di Triskell Edizioni anche un altro romanzo, questa volta si tratterà di un fantasy M/F. Gira voce che si tratti di una storia molto interessante ;) Ma pssst, io non ho detto niente!

Bene, non mi resta che auguravi buona lettura!