lunedì 4 agosto 2014

Release (Davlova #1) - A. M. Sexton

Titolo: Release (Davlova #1)
Autore: A. M. Sexton 
Editore: Smashwords (autopubblicato)
Prezzo: 5,92 $
Voto: 5/5

Trama
Davlova: una città-stato oppressa dalla povertà e governata da una classe sociale elevata tirannica.  Le risorse sono scarse e la tecnologia illegale. Ma nei quartieri bassi, si trama la rivoluzione.
Misha è un comune ladruncolo fino a quando il suo capo gli assegna un nuovo lavoro. Calandosi nel ruolo di una prostituta, Misha viene inviato a lavorare per uno degli uomini più importanti della città. Ma il suo vero compito è molto più rischioso: avvicinarsi a Miguel Donato e trovare qualcosa - qualsiasi cosa - che possa aiutare a rovesciare il governo corrotto di Davlova. 

Misha si immerge nel mondo decadente della classe sociale alta, dove gli schiavi sono nella norma e può essere trovato perfino il più perverso dei piacieri.
Anche se è sicuro che l'elite di Davlova è implicata in qualcosa di orrendo, le prove tardano ad arrivare e Misha inizia a innamorarsi dell'uomo che si suppone lui debba tradire. Poi Misha incontra Ayo - uno schiavo del sesso costretto da un impiantato neurale nel suo cervello a provare piacere attraverso il dolore - e tutto cambia. Mentre la classe sociale bassa si prepara a una rivoluzione sanguinaria, Misha si ritroverà intrappolato tra i suoi soprendenti sentimenti per Donato, i suoi obblighi verso il clan e la sua determinazione a salvare Ayo. 

Attenzione: Questo libro contiene descrizioni esplicite di atti sessuali violenti discutibili che potrebbero turbare alcuni lettori. 

Recensione: Qualche settimana fa Marie Sexton annunciava su Facebook e sui social network che presto sarebbe uscito un suo nuovo libro. Che questo libro era stato autopubblicato e che aveva perfino deciso di pubblicarlo con uno pseudonimo, non troppo diverso dal nome originale, in effetti, ma che doveva comunque far arrivare un messaggio ai lettori e ai fan della scrittrice: questo libro è diverso da tutti gli altri che ha scritto. Non si può parlare di romance, in effetti. O magari lo si può definire così solo in parte. Ma Release è molto, tanto, moltissimo di più di un "semplice" romance. Ma andiamo con calma, perché ho molto da dirvi.

Partiamo dal titolo: Release. Cosa significa in italiano? Tante cose, in base al contesto, ma potremmo riassumere i concetti riguardanti questo libro così: sfogo, liberazione, sollievo. Ricorda "rilasciare", lasciare andare tutto ciò che si è tenuti dentro, in un moto che provoca una sensazione di essersi tolto un peso di dosso. O di essersi liberato da qualcosa che ci opprimeva. Perché vi spiego queste cose? Perché insisto sul voler far capire cosa implica il titolo? Perché questa parola la ritroveremo diverse volte nel corso della storia e ogni volta avrà una caratterizzazione simile, eppure diversa, perché diverse sono le situazioni in cui verrà nominata. La lettura è stata un susseguirsi di eventi che mi hanno molto colpita, un accumularsi di emozioni, di fatti, di tensioni che in capitoli diversi, con personaggi diversi, sono poi esplosi, causando in me, lettrice, un'empatia fortissima con i protagonisti e facendomi sospirare, quasi alleggerita insieme a loro.

Altra cosa importante di cui vorrei parlarvi: la violenza.
Come leggete nell'avvertenza subito dopo la trama - il tutto tradotto direttamente dall'inglese - questo libro contiene scene violente. Non solo in generale, ma anche di sesso. Ci sono stati momenti in cui ho strizzato gli occhi e ho continuato a leggere, momenti in cui mi sono sfuggite espressioni volgari perché quello che stavo leggendo era certamente forte, brutale. Ma nonostante tutto, reale. La violenza ha un ruolo importante in questo romanzo. Viene affrontata sotto diversi aspetti. Soprattutto quella fisica e sessuale, ma anche mentale. Se penso ad Ayo, mi si stringe ancora il cuore. Ma non solo lui, quasi tutti i personaggi hanno un vissuto di violenza, chi fisica, chi appunto, morale (penso a Frey), chi "passiva" (costringere qualcuno a sacrificarsi è violenza, secondo me). Nessuno in questo romanzo ne esce pulito. Tutti hanno lati positivi ma anche negativi. Tutti hanno pensieri buoni, ma anche cattivi. E agiscono di conseguenza.

I personaggi che Marie Sexton (la voglio continuare a chiamare così, perché capisco la sua scelta, ma voglio dimostrare che per me non fa differenza, che reputo questo addirittura il suo miglior lavoro fra quelli che ho letto e l'ho letto proprio perché è Marie ad averlo scritto, forse se non avessi conosciuto la Marie Sexton della serie di Coda e di Un po' santi e un po' peccatori, non avrei mai letto Release e mi sarei persa un libro stupendo). Comunque... dicevo:

I personaggi sono talmente realistici che nemmeno per un secondo io, lettrice, mi sono ritrovata catapultata fuori dalla storia. No, io ero Misha, io ero Anzhéla, io ero Talia, ero Lalo, ero Jenken, io ero Frey. Forse, verso la fine, anche un po' Donato. Sì. Perché anche lui è reale. Anzi lui è il più reale. Lui e Misha e la loro relazione di odio e amore.
Anzhéla è un personaggio molto presente, spesso non in persona, ma nei pensieri dei suoi protetti. Di tutti quei ragazzini e quelle ragazzine che ha raccolto per le strade di Davlova e ha portato con sé al proprio teatro, un covo di ladri per bisogno. Quello di Anzhéla non è l'unico covo. Ce ne sono tanti e i guardiani dei ragazzi hanno, in un modo o nell'altro, nel bene o nel male, salvato le loro vite:
"Finally, a small boy crept from the shadows, tears making bright clean tracks down his dirty cheeks. He sank to his knees between the bodies. His shoulders shook visibly. Whether they'd been kind, like Anzhéla, or cruel, like Frederic, they'd been his guardians. They'd given him a roof and fed him. They'd provided a family and a home. They'd done what nobody else in the city had bothered to do."
Ho detto finora quanto sia realistico questo romanzo. E ora vi dico che è fantascientifico, che ci trovate un'azienda chiamata Dollhouse, che ci trovate una droga afrodisiaca molto potente, ma anche molto pericolosa. Vi dico che il mondo è diviso in ricchi, i "pureborn" - i nati puri - e in poveri, gli uomini delle trincee, quelli destinati a combattere per sopravvivere. E nel mezzo ci sono i mercanti, quelli del Distretto Bianco, che circonda la collina. Vi dico che la tecnologia è vietata, che nei quadranti al di fuori del Muro non si ha l'elettricità, mentre su per la collina si vive in modo quasi decadente, viziato. Vi dico che ci sono tempi di dee, una volta venerate. Vi dico che per le strade di Davlova sta ribollendo il pentolone della rivoluzione.

I followed the avenue counterclockwise, east and north as it curved up through the slums that were the fourth quadrant—the slums where I’d grown up—and finally bled into the first quadrant, which held the harbor. Very few people lived in this sector. It was all about commerce
and access to the sea.

Vi dico tutte queste cose e aggiungo: c'è ancora molto di più.

E per finire vi faccio anche sapere che ci sarà un seguito. Un secondo volume: Return (Davlova #2 - Conclusion).

Non posso chiudere questa recensione senza nominare però le scene di sesso hot. Scene mai volgari, che Marie Sexton è riuscita a rendere davvero eccitanti.

Voglio lasciarvi con un'altra citazione. E un consiglio: leggete questo libro.
"No matter how much I hate him, the programming is stronger. My body betrays me."
"I want to help", I said weakly.
He looked up at me, his eyes suddenly sharp and intense with hope. 
"Will you kill me?"
I instinctively stepped backward. "What? No!"
"Please?"
"Tell me you don't mean that."
His shoulder fell. He slumped in defeat. "I can't do it myself. The programming won't let me."
"I don't want to hurt you." I stepped closer again and reached out to touch his arm. He didn't respond to my touch, but he didn't pull away either. "I don't want to be like him."
He laughed. There wasn't much humor in the sound, but he attempted to smile at me. The fragile sincerity of it made me ache. "You're nothing like him."
E ora, infine, è davvero con grande piacere che vi annuncio che questo romanzo che ho apprezzato tantissimo sarà tradotto da Triskell Edizioni! Ho avuto l'onore di poterlo leggere in anteprima e discutere poi con Barbara una sua possibile traduzione sotto il marchio editoriale Triskell Edizioni.
Ringrazio Barbara per la fiducia che ripone in me, spero di non deluderla mai, ma  quando ho letto Release, ho pensato: è un peccato che le lettrici italiane non possano leggerlo! Bisogna fare qualcosa!
E così eccomi qui ad annunciarvi la traduzione per Triskell Edizioni! Non è una cosa bellissima? *-*

10 commenti:

  1. La Sexton *.*..cribbiolina..lo voglio!!!

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    1. Sìii, lei! *-* Me molto felice *-*

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  2. Non è bellissima, è strepitosa!!! Dalla trama e dalle tue spiegazioni non vedo l'ora di poterlo leggere, purtroppo l'inglese e io siamo nemici naturali XP quindi mi chino a voi per questo regalo, ti adoro quando dai queste notizie ♥

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    1. *_______* Grazie mille, Anna! Non vedo l'ora di vederlo pubblicato in italiano, credimi! Quando l'ho letto ho detto: questo DEVE essere tradotto XD Sarebbe stato davvero un peccato non farlo, ecco! Per fortuna Barbara e io ci capiamo al volo XD Spero davvero che vi piacerà, una volta uscito! :D

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  3. Voglio leggerlo! Quando verrà tradotto? :D

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    1. Bene! Quando verrà tradotto? Ci stiamo lavorando XD Al momento ne abbiamo davvero tantissimi da tradurre, chiediamo un po' di pazienza. Noi da parte nostra assicuriamo che ci stiamo davvero impegnando tanto!

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  4. Te l'ho detto... Mentre leggevo la trama, pensavo: caspita, sembra strepitoso, DEVE tradurlo la Triskell! E poi la bella sorpresa alla fine... <3

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    1. Sono contenta che la notizia sia piaciuta! Sono davvero tanto tanto contenta <3

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  5. Non vedo l'ora di leggerlo e mi fermo qui perché sto praticamente saltando sulla sedia ;)

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    1. È in traduzione, come vedi! Nella barra laterale puoi tenere d'occhio il progresso ;) Per me è un onore poterlo tradurre, ne sono davvero contentissima!

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