lunedì 21 ottobre 2013

Un insolito triangolo - TJ Klune

Titolo: Un insolito triangolo
Autore: TJ Klune
Editore: Dreamspinner Press
Voto: 4,5/5

Trama: (Dal sito dell'editore) Tre anni fa, la madre di Bear McKenna se ne è andata per una destinazione sconosciuta con il suo nuovo ragazzo, lasciando Bear a crescere il fratellino Tyson di sette anni, detto anche Kid. In qualche modo ce l’hanno fatta, ma visto che da allora è totalmente preso dal fratello, Bear non ha una sua vita, tranne che per poche eccezioni. Si è ritirato dal mondo e di solito gli va bene così. Almeno finché Otter non torna a casa. Otter è il fratello maggiore del migliore amico di Bear e, così come hanno fatto per tutta la vita, Bear e Otter si incontrano e scontrano in modi che nessuno aveva previsto. Tuttavia questa volta non si può scappare dalla profondità delle loro emozioni. Bear continua a credere che il suo posto sia come tutore del fratello, ma non può smettere di pensare che ci possa essere qualcosa di più per lui al mondo... qualcosa o qualcuno. 

Recensione: Ho acquistato questo ebook già da un po' di tempo e non vedevo l'ora di leggerlo, soprattutto perché ero alla ricerca di una storia che parlasse anche dei problemi delle persone LGBT nel riuscire ad adottare e crescere un bambino, affrontando le discriminazioni della società. Un insolito triangolo non è al cento per cento la storia che cercavo, ma ci va molto vicina, anche se solo nell'ultima parte. La prima infatti si concentra su un altro problema, quello di due figli abbandonati dalla madre. Bear ha diciassette anni quando lei se ne va, affidandogli il fratellino di appena sei anni. A Bear crolla il mondo intorno, e precipita in un abisso da cui riesce a riemergere solo grazie all'aiuto dei suoi migliori amici: Creed, Anna (la sua ragazza), Otter (il fratello di Creed) e, come poi ammette Bear stesso, anche grazie al sostegno della signora Paquinn (fanstatico il suo personaggio!). 
Il romanzo è raccontato in prima persona, al presente, e la voce narrante è quella di Bear. Solo un paio di volte, per raccontare la versione di alcuni episodi dal punto di vista di Otter, Anna o Creed, si passa alla terza singolare e si entra nella testa degli altri, pur restando chiaro che è Bear a svelarci i loro pensieri e quello che hanno vissuto. 
I flashback sono ben inseriti nel testo, andandosi a intrecciare in maniera naturale con le parti scritte al presente. 
I personaggi sono molto ben definiti, anche i secondari assumono ruoli importanti e sono molto presenti nella vita di Creed, tanto da non poter essere dimenticati, né da passare inosservati. 
Lo stile è scorrevole, molto vicino al linguaggio parlato e quindi risulta molto realistico. 
La trama è ben strutturata e Klune riesce a conquistare il lettore già dalle prime battute, inducendolo a volerne sapere sempre di più sulla vita di Bear e i suoi compagni. Tyson, il fratellino di Bear, ha nove anni all'inizio del romanzo, quindi sono passati tre anni da quando la madre li ha abbandonati. Il bambino appare molto più adulto dell'età che ha e sorprende il lettore con la semplicità di alcuni suoi discorsi che, in poche e dirette parole, fanno il punto della situazione. 
È bello vedere come Bear offre la sua vita e il suo futuro, ogni giorno, per badare a Kid (Tyson), per prendersene cura nel miglior modo possibile, ma ancora più bello è quando, leggendo, ci si rende conto che anche il piccolo, da parte sua, fa di tutto per badare al fratellone. 
Ci sono scene in cui ho dovuto lottare contro le lacrime, vi avverto. 
È una storia che cattura per diversi motivi. Ci parla del dolore e del senso di tradimento che si prova per essere stati abbandonati da quella che dovrebbe essere una figura veramente importante per i figli, della paura di perdere di nuovo qualcuno a cui si vuole bene o che si ama, dell'amore fraterno, del sostegno e dell'amicizia da parte di chi circonda i due ragazzi McKenna, e dell'amore tra Bear e Otter. Un amore che non riesce a prendere il volo, che mette a disagio Bear per diversi motivi. Dover riconoscere la propria omosessualità, ora che non ha tempo per dedicarsi a se stesso, dover affrontare gli amici, dover confessare loro i sentimenti che prova nei confronti di Otter. È tutto troppo per lui. E anche Otter passa i tre anni peggiori della sua vita, cercando di capire quanto ancora può lottare per un amore che non sa se sarà mai corrisposto. 
Non riceve le cinque stelline piene per due motivi. Secondo me, Klune tira un po' troppo per le lunghe le paranoie di Bear nei confronti degli amici, soprattutto nella seconda parte del romanzo. E poi perché non chiarisce fino in fondo il ritorno di una persona e la sua stupida pretesa, pur facendo capire che oltre a quella ci sia altro. Ma questo "altro", appunto, non ci viene raccontato, né accennato. Questo sembra essere, però, chiarito nel prossimo volume, la continuazione di Un insolito triangolo, che ancora non è uscito in lingua italiana ma che in inglese si intitola Who we are.  È tutto quello che ho da ridire, per il resto sono molto soddisfatta e contenta di aver scoperto un altro bravo autore di questa casa editrice. 
Lo consiglio caldamente.

3 commenti:

  1. Come al solito sono d'accordo con le tue recensioni...ma se mi permetti...la quinta stellala metto io...la seconda rilettura nn so perchè,ma è sempre migliore :P

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  2. Dai, in fondo gli ho tolto solo mezza stelletta ;) In tante cose poi si tratta anche di questioni di gusti. Klune comunque si è guadagnato un posto fra i miei scrittori preferiti di Dreamspinner :D

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  3. Certo..infatti te l'ho detto sono d'accordo con quello che hai scritto :)
    Non vedo l'ora di leggere il seguito

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