domenica 28 luglio 2013

Le regole del gioco - L.A. Witt

Titolo: Le regole del gioco
Autore: L.A. Witt
Editore: Dreamspinner Press
Genere: romance, LGBT



Trama: (dalla scheda dell'ebook sulla pagina dell'editore)
Dustin Walker non si aspetta certo che scappare dalla Donna Della Sua Vita possa condurlo fra le braccia (e nel letto) dell’Uomo Del Bar Accanto. La madre lo tormenta perché si risposi e smetta di fare la pecora nera – e divorziata – della famiglia; Dustin però preferisce passare il tempo libero nel bar del quartiere, specialmente fra i tavoli del biliardo, dove finisce per incontrare una persona che è l’esatto opposto della sua ex-moglie: divertente, sensibile, fedele… e maschio. Ma cosa significa questa relazione? Che Brandon Stewart – questo il nome dell’uomo – sia solo un sistema per superare il divorzio? Dustin ci tiene veramente a lui o lo frequenta solo perché è l’esatto opposto della sua ex-moglie? Fra confessare tutto alla sua omofoba famiglia o piantare l’uomo di cui sta cercando disperatamente di non innamorarsi, Dustin sa che presto dovrà compiere una scelta…

Recensione: Le regole del gioco è un romanzo che si legge in breve tempo per due semplici motivi: è un ebook di sole 217 pagine e la storia è intrigante.
Non è un romance sdolcinato, mettiamolo da subito in chiaro. Ha le sue parti sentimentali, com'è giusto che sia, ma quello che mi è piaciuto di questo libro è che i protagonisti restano sempre con i piedi per terra. Dustin è un uomo che ha firmato da poco i documenti per il divorzio da una donna che lo ha tradito più volte, da una donna che voleva manipolarlo a suo piacimento, proprio come ha sempre fatto sua madre.
Brandon è un uomo che ama giocare. Gioca a biliardo come un professionista, vince i tornei e quasi nessuno è in grado di batterlo. E come nello sport, Brandon gioca volentieri anche nella vita. Ma giocare significa anche rispettare alcune regole, anche se a volte si è costretti a piegarle per farle adattare alla propria situazione del momento.
Sembra una storia seria, drammatica, ma non è così. L'autrice ce la racconta in modo molto divertente, seminando qua e là battute frizzanti e del tutto azzeccate, e strappando così al lettore una risata. Ci sono momenti, nel romanzo, in cui non si può fare a meno di provare una forte empatia con i personaggi e altri in cui si spera che tutto vada per il meglio.
È, in un certo senso, anche la ricerca di se stessi vissuta da Dustin, che quando capisce di essere attratto da un uomo, come non era mai successo prima in vita sua, inizia a farsi delle domande.
Il finale lascia un pochino con l'amaro in bocca perché non è in grado di soddisfare le più romanticone di noi. Ma resta molto realistico e devo dire che, dopo averci riflettuo, l'ho apprezzato davvero tanto, perché resta in linea con il tono e lo stampo dell'intero romanzo. 
Sicuramente un romanzo da non perdere! Consigliato! 

domenica 21 luglio 2013

L'uomo che attraversò il tempo per me - Francesca Borrione

Titolo: L'uomo che attraversò il tempo per me
Autore: Francesca Borrione
Editore: Triskell Edizioni


Trama: Selma è una persona nella quale è impossibile non identificarsi un po’. È una donna che ha sofferto per amore, che si sente inadeguata, incompresa. È una donna che preferisce perdersi nel bianco e nero di un vecchio film invece che affrontare la realtà che la circonda e mostrarsi vulnerabile. Il suo mondo apparentemente perfetto viene scosso brutalmente quando viene raggiunta al telefono da un uomo misterioso che, attraverso la sua voce e la sua penna, richiamandole alla memoria l’eroe dei suoi sogni, la spinge a darsi una nuova opportunità e a lasciarsi amare. Riuscirà Selma a smettere di essere spettatrice e diventare protagonista del grande film che è la sua vita? (Dal sito dell'editore)

Recensione: Ho vinto questo ebook in un giveaway e devo dire, ora che l'ho letto, che ne sono davvero contenta! L'ho letto in due giorni, ponendomi sempre la stessa domanda: chi è Reese? E cercando di capire chi fosse in base al comportamento di chi circonda Selma. Prima ho pensato a una persona, poi a un'altra. Ma credetemi, arriverete alla fine senza capire chi sia e quando lo scoprirete rimarrete sbalorditi. È questo l'effetto che mi ha fatto. Complimenti all'autrice!
Passiamo un po' anche alla parte tecnica. Il romanzo è scritto in prima persona, al presente. Devo ammettere che la cosa non mi ha entusiasmata molto, ho faticato ad abituarmici, ma alla fine ce l'ho fatta, semplicemente perché la storia dopo un po' prende e allora questo particolare passa in secondo piano. È sicuramente anche questione di gusto, lo avrei preferito al passato, ma va bene così, alla fine mi ha lasciato una buona impressione e questo è quel che conta.
Unico problemino riscontrato è che a un certo punto la protagonista esce di scena, andando in bagno, ma ci racconta cosa si dicono gli altri due in soggiorno. Forse a volte il punto di vista della prima persona non viene rispettato, non capita spesso, ma ogni tanto mi sono chiesta "e lei come fa a sapere cosa si dicono?" oppure " e lei come fa a sapere cosa pensa l'altra persona?". Questo è l'unico difetto che ho trovato. Non capita spesso, ma c'è.
Per il resto sono molto soddisfatta della storia, dei personaggi ben caratterizzati e dello stile di Francesca Borrione. E anche la casa editrice, sebbene piuttosto nuova nel mercato editoriale, ha fatto un buon lavoro: refusi pari quasi a zero e impaginazione dell'ebook impeccabile. 
L'amore non è chi corrisponde in pieno al ritratto che la mente ha tracciato della cosiddetta altra metà della mela. A volte non è maturo, spesso è giusto così com'è, sempre è imperfetto.
Sono stato Reese per dimostrare tutto questo.  
Non posso che consigliarlo e augurarvi buona lettura! 

venerdì 12 luglio 2013

Intervista a Triskell Edizioni

Giovedì 27 giugno, sempre in collaborazione per il sito di cui faccio parte, ossia insieme allo staff di È scrivere, community per scrittori, ho avuto il piacere di intervistare Barbara Cinelli, di Triskell Edizioni
L'intervista si è svolta in diretta su facebook e poi è stata riportata, insieme alle domande che hanno posto i partecipanti, sul blog della nostra community. 
Vi lascio i link a entrambi, l'intervista è stata molto interessante! Buona lettura!





sabato 6 luglio 2013

Il matrimonio è un diritto di tutti

Un altro video di CONDIVIDILOVE. Guardatelo, e ditemi se non vi viene da piangere alla fine.




venerdì 5 luglio 2013

Promesse mantenute - Amy Lane

Titolo: Promesse mantenute
Autore: Amy Lane
Editore: Dreamspinner Press
Genere: romance





Trama: (dalla scheda del libro sulla pagina dell'editore)
Carrick Francis ha passato la maggior parte della sua vita a cacciarsi in un guaio dopo l’altro. L’unica cosa che l’ha salvato dal finire in prigione, o peggio, è stata la sua devozione assoluta a Deacon Winters. Deacon è stata l’ancora di salvezza di Crick durante la sua infanzia triste e fatta di abusi, e Crick vorrebbe stare con lui per sempre. Così, alla morte del padre di Deacon, Crick mette da parte i suoi piani per il college per aiutare Deacon, come Deacon ha fatto per lui. Il più grande desiderio di Deacon è vedere Crick liberarsi dai suoi brutti ricordi e andarsene dalla città in cui sono cresciuti per godersi un futuro scintillante. Ma dopo due anni di tentazioni e di sentimenti sempre più forti, alla fine il timido Deacon soccombe alle avances determinate di Crick e ammette di voler far parte della sua vita. Deacon è quasi distrutto dal dolore quando scopre che Crick si era sempre aspettato che lui lo cacciasse via, proprio come già aveva fatto la sua famiglia. Quando la capacità di Crick di prendere decisioni avventate lo fa finire molto lontano da casa, Deacon rimane solo, sotto shock, lottando per rimettere insieme il suo cuore in un mondo dove l’amore di Crick è una promessa, ma di certo non una certezza.

Recensione: Promesse mantenute è uno di quei libri che mi è piaciuto così tanto che come recensione mi verrebbe da scrivere solo: "bello, bello, bello, consigliato, leggetelo!". Ma diciamo che cercherò di scrivere qualcosa in più ;)
Questo romanzo mi è stato consigliato da un'amica, mi diceva che ne parlavano bene e che lo avrebbe letto anche lei, quindi me lo sono procurato. Sono un bel po' di paginette, 326 per la precisione, ma non ce n'è stata una che possa essere descritta come noiosa.
Parto dal punto di vista stilistico e in generale parliamo un po' della tecnica di Amy Lane. Il romanzo è scritto in terza persona focalizzata. I due punti di vista sono quelli dei protagonisti, Crick e Deacon. La storia si apre con un evento importante, quindi entriamo direttamente in medias res. Dopodiché ci ritroviamo catapultati nel passato. Incontriamo Crick ancora bambino e impariamo a voler bene a Deacon. I personaggi li trovo ben definiti, non solo i protagonisti, ma anche quelli secondari. A Crick ci si affeziona sin da subito, mentre per provare un po' di empatia per Deacon bisogna proseguire con la lettura delle vicende che si susseguono capitolo per capitolo. A un certo punto però, da lettore, ci si sente talmente attaccati a Deacon da soffrire insieme a lui, da stare male, da voler spaccare tutto. Magari sono stata io un po' troppo empatica e mi sono lasciata trascinare dalle emozioni, ma ho sentito il bisogno di scrivere all'autrice e di complimentarmi con lei, cosa che in realtà non faccio quasi mai (e lei mi ha anche risposto!).
Ora lasciamo un attimo da parte le tecniche narrative e passiamo proprio al lato sentimentale del libro. Innanzitutto chiariamo che non si tratta di un libro super sdolcinato dove lo zucchero abbonda fino a farci venire la carie. Non si parla solo di amore, ma anche dei problemi che un bambino di nove anni deve affrontare ogni giorno quando è costretto a vivere con un patrigno alcolizzato e una madre snaturata. Il romanzo tratta diverse tematiche, come appunto l'alcolismo (non solo del padre di Crick), la discriminazione, e le fatiche e i sacrifici che si è disposti a fare per mandare avanti un'azienda, qualcosa a cui si tiene tanto e in cui non solo uno dei protagonisti ci ha investito tutto se stesso, ma anche il padre e il nonno prima di lui.
Promesse mantenute ci fa arrivare fino al caldo torrido dell'Irak e alle sue notti gelide. Agli spari che sibilano vicino all'orecchio e alla solitudine in cui si sprofonda quando non si ha nessuno con cui poter parlare, a cui potersi aprire senza paura di essere giudicato. Più di una volta affronta anche la morte.
E poi arrivano poche frasi, una telefonata dopo sei mesi di silenzio, di paura di perdere la persona amata. Una telefonata. E a me si è stretto il cuore, mi è salito il groppo in gola. Ho pianto. Lo ammetto.
E dopo questa confessione, che dirvi?
Leggetelo, assolutamente straconsigliato! 


Come fai a non vederlo?

Questo post non ha bisogno di parole. Basta questo video. 
E il link alla pagina facebook di CONDIVILOVE
Guardatelo, è di un'enorme tenerezza.