mercoledì 17 aprile 2013

Solo una bozza - Eric Arvin


Titolo: Solo una bozza 
Autore: Eric Arvin
Editore: Dreamspinner Press





Trama
Lo scrittore Logan Brandish è più che soddisfatto della vita che conduce nel paesino dove vive insieme alla sua migliore amica, al suo gatto e al suo ragazzo. Almeno fino a quando non incontra il suo nuovo editor, il bellissimo Brock Kimble, che fa letteralmente volare la sua quieta esistenza fuori dalla finestra. Trovandosi per la prima volta di fronte alla vera passione, Logan perde lucidità e compostezza e in breve tempo sia la sua vita che il manoscritto al quale sta lavorando vanno in frantumi. Ma, come Logan imparerà molto presto, non si può avere tutto quello che si desidera… o almeno non subito. Nel tentativo di fare chiarezza dentro di sé, Logan intraprende allora un viaggio, ma neppure i meravigliosi paesaggi italiani tengono lontano a lungo il ricordo dell’editor, e l’uomo è, suo malgrado, costretto ad ammettere che ci sono cose dalle quali è impossibile fuggire.


Recensione (attenzione SPOILER)
Ero curiosa di leggere questo romanzo, perché il titolo prometteva bene e perché io stessa da aspirante scrittrice potevo e posso interpretare tanto in quelle parole. Mi aspettavo però un romance in cui uno dei due  non è che una bozza, fino a quando capisce di amare il protagonista e quindi si apre a lui e finalmente cresce e impara a conoscere meglio persino se stesso. Insomma, niente di che no? Quanti romance se ne trovano con una trama del genere o simile? Beh, lasciatevi dire che non è così. Non è per niente così nel romanzo di Eric Arvin.
L'inizio è molto divertente, le battute frizzanti e a volte leggiamo qualche frecciatina ai "tipici" romance: avete presente quando il bello entra in una stanza e tutti gli altri si azzittiscono?

Ero caduto vittima di un cliché.
Ognuno di noi ha visto uno di quei film - generalmente una commedia rosa ambientata in un liceo o in un college - in cui, quando un personaggio particolarmente affascinante appare sulla scena, le luci si abbassano, la musica diventa sdolcinata, [...] agli altri personaggi si forma un filo di bava all'angolo della bocca.

Una cosa del genere capita anche al nostro protagonista, ma ecco invece che Logan Brandish si ritrova a sputare un pezzo di pollo proprio davanti all'adone che fa la sua entrata in scena.
Logan Brandish è uno scrittore che ha sempre vissuto una vita di abitudini, di liste di cose da fare - di solito sempre le stesse - di amanti che si adattavano al suo stile di vita. Anche Curtis, il suo ragazzo attuale, il ragazzo che adora le scatole e lavora nel settore delle... scatole.
Fino a quando Logan conosce il suo nuovo editor, Brock Kimble, un uomo bellissimo, intelligente, un uomo da cui si sente subito attratto. E nel momento in cui capirà che anche lui è interessato, la sua vita si sconvolgerà. Logan si rende conto di aver vissuto sempre in una scatola. La sua stessa vita era una scatola.

Non riuscivo a crederci. Qualche ignobile puttana di una dea si stava prendendo gioco di me. La dea delle scatole.

Logan non riesce più a scrivere una riga decente del suo manoscritto, e quello che scrive cambia in base al suo umore. Non riesce a vedere oltre quello che lo circonda, oltre a quello che ha vissuto. Così Brock gli dice che per stimolare la fantasia, per raccontare di persone e modi di vivere molto diversi dai suoi, Logan sarebbe dovuto uscire dalla sua scatola di abitudini e avrebbe dovuto viaggiare, incontrare nuova gente, vivere nuove avventure. Intanto la loro storia va avanti, fino a quando entrambi, a causa di sofferenze passate - soprattutto nel caso di Brock - si rendono conto di non essere disposti a lottare per il loro amore. La loro storia per ora finisce qua. Logan molla tutto, compreso la sua nuova editor che sembra la signorina Rottenmeier, e prende un aereo per l'Europa. È alla ricerca di ispirazione, è alla ricerca di qualcosa che lo invogli di nuovo a scrivere.
E qui inizia forse la parte che mi ha fatto riflettere di più. È l'ho apprezzata tantissimo. Finora si è trattato di un romanzo d'amore, ma da questo momento in poi il lettore si ritrova catapultato in un'avventura alla ricerca di se stesso, in posti mai visti prima, con persone stravaganti, con amanti che a malapena capiscono l'inglese (sono italiani, ma va? XD).
Avete presente quando a uno scrittore manca l'ispirazione? Allora prende un libro che adora e rilegge alcune parti in attesa che la musa torni a fargli visita. A volte funziona, altre purtroppo no. A volte ha l'effetto contrario.

La grandezza di questi artigiani della parola mi castra e mi chiedo come fare per raggiungere tali vette. 

È come autoflagellarsi.

Logan quindi parte. E fa nuove esperienze, conosce due donne bizzarre che lo portano a Roma, dove incontra Marco e Roberto, i suoi "amatissimi amici". E dove rivede Curtis, anche lui cambiato, anche lui ora rinato.

"Sento il sangue di nuovo scorrermi nelle vene."
"Ti senti di nuovo vivo."

Logan però è ancora alla ricerca dell'ispirazione. Ha cercato di scrivere qualcosa, ma non ci è riuscito. Allora si dedica a Marco, fa sesso con lui. Ma si trattiene. Non vuole esaurire ogni goccia di energia. Una parte di quella eccitazione, di quella avidità, la vuole conservare per la scrittura. Ne ha bisogno, ha bisogno di provare quella "tortura strisciante" per la scrittura.

Cos'è in fondo uno scrittore senza il desiderio?

Già, cos'è? Da aspirante scrittrice, riesco a capirlo. Ci sono momenti in cui non si ha solo voglia di scrivere, no, si sente il bisogno prepotente di farlo. Un desiderio che se non viene appagato, ti strugge.

Nel romanzo viene poi affrontata anche un'altra realtà. Quella dello scrittore famoso che pubblica libri commerciali solo per far aumentare le vendite. Quello che odia gli ebook, quello che vede nei lettori solo "clienti" che devono pagare e che lo devono adorare. Logan non resiste agli attacchi del suo collega. La sua risposta all'odio contro gli ebook è che fintanto la gente legge, per lui va bene. Il formato non importa. È l'arte di scrivere che importa. Arte che il suo collega scrittore ormai sembra aver messo da parte come inutile. E alla confessione del collega, che pur essendo famoso e ricco, si sente solo e fuori luogo, Logan risponde:

"Ma l'unico modo di cambiare è cambiare. L'unico modo di fermarsi è fermarsi."

E questo vale anche per se stesso, questo è quello che sta imparando.
La sua vita a Roma è stravagante e continua per mesi. Fino a quando un giorno Logan si rende conto che la stravaganza sta diventando la sua nuova abitudine, che non ha scritto ancora nemmeno una riga decente per il suo romanzo e che la sua vita sarebbe presto diventata di nuovo una scatola.
E poi arriva una scena che mi ha lasciata a bocca aperta. Una cosa che io credo sia difficilissima da fare per ogni scrittore, per ogni aspirante scrittore: Logan getta il suo laptop nel Tevere. Una liberazione, un lasciar andare tutto quello che lo opprimeva. Una soluzione drastica, un rompere con il passato per aprirsi al futuro. I file sono salvati su una chiavetta, ma quel laptop, quel mezzo attraverso il quale cercava di comunicare i suoi pensieri era vecchio, abusato, ormai a pezzi. Non era più adatto a quello che Logan è diventato. Segue poi un inseguimento da parte della polizia, a cui, da buon americano, se la dà a gambe levate. Il momento giusto per sdrammatizzare. Cosa in cui Arvin è un esperto, a mio parere.

Potrei ormai dire come finisce il libro. Ma non voglio. Ho già detto abbastanza, sarebbe crudele da parte mia. Ma non credete di sapere tutto di questa storia solo perché ve ne ho parlato così in profondità. C'è molto, molto ancora da scoprire. C'è molto da imparare e su cui riflettere. Vi ricordo che è anche un romance, quindi non dimentichiamoci che c'è ancora Brock! Il bellissimo Brock, il sensuale Brock. E non dimentichiamo la presenza della sua amica Janey, una ragazza che io trovo molto simpatica e un po' pazza. Vi divertirete a seguire le sue avventure. Dico solo mormoni e testimoni di Geova. Dico incendio.
Insomma, lo so che questa recensione è lunghissima e spero di non avervi annoiati, ma credetemi, questo libro merita. Eric Arvin merita di essere letto. E ve lo consiglio tantissimo. È ormai uno dei miei preferiti!


8 commenti:

  1. concordo nella tua critica, ho apprezzato il modo di descrivere la parte italiana, non originalissima, ma almeno non piena di stereotipi sull'italia pizza-mandolino e sugli italiani piacioni.

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    1. Esattamente, Sandra! Ho pensato la stessa cosa mentre la leggevo.
      Grazie per il commento!

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  2. Che dire...di solito è la prima impressione che conta(o almeno così si dice)..
    La prima lettura di questo romanzo mi era piaciuta solo fino al famoso viaggio...il resto lo reputai..deludente?Era come leggere 2 romanzi diversi..tipo:le avventure di
    Logan.
    A mesi di distanza...mi lascio convincere e così...dico:vediamo se anche la seconda lettura mi darà ragione.
    Beh...questa volta mi immedesimo sul personaggio di Logan...cerco di entrare nei suoi panni...mi lascio trasportare e così...inizio la mia ri-lettura
    Man mano che le pagine scorrono...riesco a percepire ciò che prova Logan e,non lo dico tanto per dire,ma riscopro un ragazzo solo..che non ha vissuto la vita come avrebbe dovuto o forse voluto...si è creato un mondo di comodo..un mondo dove tutto era troppo tranquillo,per non dire noioso.
    L'incontro con Brock..la sua storia con lui,se così vogliamo chiamarla..tutto parte da lì..i suoi problemi con lo scrivere...il suo modo di vivere...
    Son riuscita a percepire il suo bisogno di cambiare,il suo bisogno di uscire da quel mondo..che adesso non lo soddisfa più.
    Forse è meglio che mi fermi ..
    Avrei tanto altro da dire,ma facciamo che basta...
    Sono contenta di aver avuto modo di rileggere Solo una bozza..come qualcuna mi ha detto:questo romanzo va oltre la storia d'amore..è una storia che fa riflettere sul proprio modo di vivere..è una storia che quando la leggi,beh,ti fa quasi pensare che ognuno di noi dovrebbe trovare il coraggio di uscire dalla propria vita banale e trovare il modo di riscoprirsi..vivendola appieno

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  3. Romy, sono davvero contenta che questa volta ti sia piaciuto! Sì, hai colto in pieno. Solo una bozza è molto di più di un romanzo d'amore. È una riscoperta di se stessi. L'incontro con Brock è stata come la sveglia al mattino. Logan si è accorto che fino a quel momento aveva "dormito" e si dà una mossa, fa qualcosa per se stesso. Logan si era rinchiuso in una scatola e il viaggio lo ha aiutato a uscirne. Sono davvero contenta che la nostra conversazione ti abbia portata a rileggerlo e a notare il significato più profondo nascosto tra le righe. Sto leggendo Uomini semplici, di Arvin, come ti ho detto su twitter. Appena lo finirò, ti darò molto volentieri le mie impressioni. Per ora mi sta piacendo molto :)

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  4. E io ti ringrazio per avermelo fatto riscoprire :)

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  5. Ne sono contenta! E grazie a te per la bella conversazione, sia qui che su twitter! È bello poter parlare di un libro con qualcun altro che lo ha letto, e scambiarsi le opinioni! :D

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  6. Fa piacere anche a me...vedo di far venire quì anche un'altra amica appassionata di romanzi m/m

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  7. Wow! Ti ringrazio davvero! Ne sono felice :D

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