venerdì 25 gennaio 2013

Presente! Con alcune novità

Eccomi di nuovo qua.
Dopo un inizio dell'anno nuovo piuttosto burrascoso in ambito lavorativo, sono tornata a essere un po' più attiva nel web e magari un po' meno stressata (forse, ma anche no). 
Insomma, a parte tutto questo, rieccomi a postare qualcosa sul blog. Spero di poter finire al più presto l'ultimo articolo su Takanaga Hinako e il secondo sulle app per imparare il giapponese. 
Vorrei poi scrivere una piccola recensione su "Dance, dance, dance" di Haruki Murakami e passare quindi a leggere "Il volo di carta", di Cristina Lattaro. 
Nel frattempo vorrei dedicarmi a scrivere la seconda parte di un romanzo iniziato qualche mese fa. Avrei voluto inviarlo al premio di Mondoscrittura, ma ahimé, credo che non ce la farò. Anche se riuscissi a finirlo prima della scadenza, probabilmente non avrei abbastanza tempo per rivederlo e, per come sono fatta, non potrei mai inviare qualcosa senza rivederla almeno un paio di volte e senza averla data in lettura a qualcuno! 
A proposito, il bando del concorso lo trovate qua: Premio Letterario Mondoscrittura. Avrei davvero voluto partecipare! Sarà per il prossimo (?).
Nel frattempo vi invito a leggere il racconto di Viola Lodato, mia amica e scrittrice, che sarà pubblicato con Lettere Animate, in formato ebook. Si tratta di un nuovo progetto, in cui saranno pubblicati racconti "a puntate", in quelli che si chiamano SerialBook, venduti al prezzo accessibilissimo di soli 0,49 €.
Ecco la copertina (che trovo belllissima!):


Ed ecco il link al suo blog e alla trama della sua raccolta di racconti: La mia strada.
Ovviamente seguirà recensione!

Ancora una novità. Da qualche giorno è stata creata una nuova casa editrice che per ora, per farsi un po' conoscere e per far conoscere i propri autori, sta offrendo ai lettori dei racconti brevi da scaricare gratis. Si tratta de La mela avvelenata, il nuovo editore digitale di romanzi di genere, tra cui l'horror, la fantascienza, il fantasy e soprattutto, udite, udite, LGBT. Bene, anzi, benissimo! A capo di questa CE, tutta al femminile, ci sono Daniela Barisone e Alexia Bianchini. Facciamo loro i migliori auguri :)


Per ora è tutto, credo. Stay tuned! 

domenica 6 gennaio 2013

App per imparare il giapponese (1)

Per Natale ho ricevuto questo:

Samsung Galaxy Tab 2 7.0

Mi sono divertita a cercare app da scaricare (gratis, ovvio) e ne ho trovate un paio per studiare il giapponese. 
Alcune le trovo molto utili, soprattutto quelle per imparare i kanji, altre, se non si scarica la full version (a pagamento) non servono a molto. 
La prima è Kanji Quiz. Come si può leggere dalla piccola introduzione all'app, in questo caso per studiare i kanji si fa riferimento ai manuali del Dr. Heisig (Remembering the kanji) e al suo studio dei "primitivi". Io sono però dell'opinione che anche studiando i kanji in proprio, questa app sia utile a ripeterli e a fissarli nelle nostre testoline.
La schermata appare così:

Cliccando su "Quiz Mode" si apre una nuova finestra, dove si può scegliere tra Hiragana Test, Katakana Test, Kanji Test e Dictionary Test. Se si vogliono ripetere i kanji, lo si può fare in due modi: con un test con risposte a multiple choice o scrivendo i kanji direttamente sullo schermo (beh... usando il dito, non la penna, ovviamente :P )
Scegliendo la seconda opzione si apre una schermata come questa:


In alto trovate la parola da tradurre, il kanji al di sotto, scritto in carattere molto piccolo, ci dà la risposta giusta, ma all'inizio è nascosto, io l'ho cliccato prima di fare lo screenshot  per farvelo vedere. L'enorme kanji scritto in bianco alla "lavagna" è quello che ho scritto io. Una volta scritto il kanji, si clicca in basso su "View" per scoprire la risposta e infine, dopo aver controllato, si clicca su "right" o "wrong". Se si sbaglia a scrivere, c'è il tasto "clear" o altrimenti c'è ancora il tasto "help" che ci dà un aiuto indicandoci il significato "primitivo" (con riferimento ai manuali di Heisig - che io non ho e che quindi non mi è di molto aiuto).
Se invece scegliamo il test a risposta multipla, abbiamo un'ulteriore possibilità di apprendimento. In alto, accanto al kanji, come potete vedere nella prima immagine qui sotto, c'è una "i" blu. Cliccandoci sopra si apre una nuova finestra (la seconda immagine qui sotto) che corrisponde a una sorta di dizionario in grado di mostrarci i vari usi del kanji in questione e i rispettivi significati. 




Mi sono esercitata un po' e trovo che, almeno per memorizzare il significato e il kanji stesso, questa app sia molto utile. 

Un'altra applicazione per imparare il giapponese, ma soprattutto per esercitarsi con i kanji e i kana, è Ja Sensei che, nella versione a pagamento, offre un corso completo. Anche con quella gratis si può studiare un po', ma ne parlerò nel prossimo post. 
ADD: Il secondo post lo trovate qui.

mercoledì 2 gennaio 2013

Mini-recensione dei manga di Hiiro Reiichi

Qualche tempo fa ho acquistato dei manga di Hiiro Reiichi, ne avevo parlato qui.
Oggi farò una brevissima recensione di quei titoli.

Guns & Flowers


Il peggiore di tutti. Non ha una trama ben precisa, o meglio, la trama ci sarebbe e sarebbe stata anche molto interessante, se non fosse che la mangaka ha deciso di non approfondire nessuno dei temi affrontati. Come se non bastasse, fa reagire i personaggi in modo del tutto innaturale a rivelazioni che turberebbero chiunque, solo per poter andare avanti con la storia. Avrebbe dovuto mettere meno trama e più approfondimenti e allora il manga sarebbe risultato molto più piacevole. Si parla di sicari, ragazzi presi dalla strada in giovane età e portati in un luogo, in Cina, dove sono stati addestrati sin da piccoli a uccidere. Si parla di uno di questi sicari che si pente di un omicidio e decide di sostenere finanziariamente il figlio delle sue vittime. Il figlio poi scopre che l'uomo che ora ama è l'assassino dei suoi genitori e come reagisce? Non gli importa, in fondo lui lo ama! Ma insomma? Si può regolare tutto con una battuta tanto banale e irritante per il lettore? 
Sconsigliato. Almeno in questa forma. Secondo me, se la storia si fosse svolta in tre o quattro tankōbon, allora sarebbe stata più apprezzabile. Ma così com'è, no. 

Wild Fish

Un fantasy ambientato fra gli abissi del mare e il Giappone. Molto divertente, storia non certo fra le più originali, ma sicuramente ben rappresentata. Ci sono scene che fanno ridere un sacco, soprattutto il comportamento dei due fratelli tritoni, quando cercano di capire certe cose che solo gli umani possono fare XD






Love Hustler 1 e 2

Un manga che ci porta di nuovo in mezzo al mare, ma questa volta alla ricerca di vecchi tesori perduti. Una famiglia di treasure hunters, due fratelli che non si possono sopportare e un mago che lavora su una nave da crociera. Il primo volume è dedicato soprattutto alla caccia al tesoro di una sostanza misteriosa che potrebbe, però, essere usata per scopi militari e che uno dei due fratelli vuole perciò far sparire dalla circolazione. Il secondo, invece, mette al centro dell'attenzione la riunione della famiglia e l'amore. E ci sono anche i pirati, come potevano mancare, d'altronde? Mi è piaciuto e avrei preferito leggere qualche avventura in più alla scoperta di tesori scomparsi. 














In conclusione, direi che Hiiro Reiichi sarebbe in grado di proporre manga più interessanti, se solo ne avesse la possibilità (magari è l'editore che le mette un limite di pagine, come spesso succede). I disegni sono molto accurati e ha un tratto che a me piace, almeno per quanto riguarda gli uomini etero, le donne e i seme. Invece gli uke si muovono come delle donne, sono molto piagnucoloni e si comportano spesso da femminucce (eddai, su), soprattutto per come si pongono e per come agiscono, e quindi non mi piacciono molto. Solo  due uke non sono così: Saki, il compagno di Kou in Love Hustler e Shirou, il compagno di Changlong in Guns & Flowers.