venerdì 27 dicembre 2013

L'ombra della luna crescente - Fatima Bhutto

Titolo: L'ombra della luna crescente
Autore: Fatima Bhutto
Editore: Cavallo di Ferro
Voto: 4/5


Trama: In una cittadina pakistana vicina al confine con l’Afghanistan, tre fratelli cominciano una giornata come tante altre. Il maggiore, appena tornato dall’America, prende un taxi per andare in moschea; il secondo esce in cerca dell’inquieta moglie, che è sgattaiolata via per andare in visita alla famiglia di uno sconosciuto; il minore, l’idealista, lascia la città a bordo di una moto. Dietro di lui sta in sella una ragazza bella e fragile, stravolta dal pensiero della guerra che ha colpito il posto in cui è nata. A metà della giornata le loro vite saranno ormai devastate dalle conseguenze delle loro piccole scelte. Cinque giovani lottano per la propria sopravvivenza in un mondo in subbuglio, costretti a fare scelte terribili per salvarsi nella spirale che la mattina di un giorno qualunque apre davanti a loro. Romanzo familiare che ha al centro due donne, è una storia eccezionalmente commovente e dal ritmo rapido. (Dal sito dell'editore)

Recensione: L'ombra della luna crescente è un intreccio di almeno cinque storie di altrettanti personaggi. Abbiamo i tre fratelli, figli di Inayat, abbiamo Samarra e Mina, due donne forti, combattenti, che non si lasciano sottomettere da nessuno, nemmeno dai militari. Ma questo romanzo non parla di persone. Parla di molto altro. Parla di uno stato, di una continua guerra civile, di una città che vuole giustizia e libertà e di una forza che vuole opprimere qualsiasi speranza di ottenerle.
I tre fratelli, Aman Erum, Sikandar e Hayat, rappresentano i tre punti di vista maschili della situazione. A parole, spesso con discorsi indiretti o allusivi, con racconti di altri tempi – perché a Mir Ali, anche i muri hanno orecchie – i ragazzi sono stati influenzati dagli ideali del loro padre e di quello di Samarra, una delle donne protagoniste. Ma ogni uomo fa le sue scelte. I tre fratelli rappresentano tre diverse scelte di affrontare la vita a Mir Ali. La prima, quella più coraggiosa, è quella di combattere contro le ingiustizie subite dallo Stato. La seconda, quella di aiutare le persone a vivere in situazioni tanto precarie che il tentativo stesso di soccorerrerle spesso fallisce per via di medicinali scaduti e istituzioni ospedaliere distrutte e malandate. La terza, quella più codarda, ma comprensibile, è di fuggire da Mir Ali, di lasciarsi tutto alle spalle per costruirsi una vita nuova, altrove, lontano, liberi. Ma le scelte più facili, spesso, si rivelano non essere le più corrette. I tre fratelli rappresentano ancora tre aggettivi che possono definire tre modi di vivere: coraggioso, altruista, corrotto. O ancora idealista, realista, codardo. Potrei andare avanti per molto, soffermandomi solo su questi tre personaggi, ma voglio e devo raccontarvi anche delle tre donne presenti nel romanzo. Una madre, una figlia, una moglie. La madre, Zainab, non giudica nessuno dei figli, è una donna forte perché è a conoscenza di quello che sono costretti ad affrontare ogni giorno, ma è anche una donna silenziosa. Lascia fare loro le scelte che desiderano, senza interferire. La figlia, Samarra, è una vera guerriera. Fatima Bhutto parla nelle sue interviste di donne guerriere, di donne che combattono perché se non lo fanno saranno sottomesse per sempre. Ebbene, Samarra è una di quelle che non sta ferma e aspetta che il destino si compia. Samarra combatte con le sue stesse mani, anche dopo aver subito violenza e tortura. Lei combatte, senza mai farsi passare per vittima. Nessuno dei suoi “collaboratori” saprà mai cosa ha subito, perché quel che conta è liberare Mir Ali, fare giustizia. Samarra, sebbene verso la fine sembri quasi una fanatica idealista, è di sicuro il mio personaggio preferito, proprio per la forza che dimostra. E infine Mina, la moglie di Sikandar. Una donna che a causa degli attacchi fra milizia e ribelli ha perso la cosa più preziosa che una donna possa mai avere. Una donna che soffre in silenzio, si rinchiude in se stessa, che passa per pazza, mentre va da funerale a funerale, per essere vicino a chi ha subito la sua stessa sorte, per chiedere informazioni, per rendere omaggio ai poveri bambini innocenti, morti senza saperne nemmeno il motivo. Ma Mina non è debole. Ciò da cui viene assalita, mentre un militante le tiene puntato il fucile alla guancia, non è la paura, ma la rabbia. La rabbia di non poter reagire, la rabbia di vedere il marito mentire per salvarsi. Delle figure femminili nessuna è debole, nessuna ha mai pensato di abbandonare tutto. Non avrebbe potuto farlo in ogni caso, viaggiare all'estero per una donna è ancora più complicato di quanto non lo sia per un uomo. Le donne in Pakistan non possono scappare. Possono decidere di stare zitte. O possono alzarsi e combattere. La loro lotta ha diverse forme, come per esempio quelle descritte nel romanzo.
L'ombra della luna crescente mostra l'altro lato del simbolo ufficiale, di quello che l'estero vede del Pakistan.
È un romanzo corale, che alterna non solo i punti di vista, ma anche diversi salti temporali che pian piano vanno a intrecciarsi per arrivare a un finale che non è la fine, ma il punto d'inizio.
Stile scorrevole e curato, il tutto condito da un viaggio nella realtà pakistana di ogni giorno.
Personalemente ho avuto difficoltà a inquadrare da subito la storia di Aman Erum con il resto, ma ciò che conta delle sue esperienze è arrivato.
Editing piuttosto curato, anche se si presentano di tanto in tanto refusi, tra cui quello più evidente è il nome del fratello maggiore Aman Erum, all'inizio del romanzo scritto a volte come Amar Erum.
Libro consigliato, ma preparatevi a una lettura seria: non è un romanzo da leggere per passare il tempo e nemmeno un romanzo che si divora, perché ogni frase ha bisogno di un attimo per riflettere, per immergersi in un mondo che noi conosciamo solo da fuori.

lunedì 23 dicembre 2013

Buone Feste!


venerdì 20 dicembre 2013

Eri come sei - Erin E. Keller

Titolo: Eri come sei
Autore: Erin E. Keller
Editore: Triskell Edizioni
Voto: 4/5



Trama: Alex percorre, apparentemente senza scossoni, la strada della vita . Una strada che ha costruito da un certo punto in poi, transennando per bene una parte del suo passato. Ha un lavoro, degli amici, un bell’appartamento e un’amica che soddisfa i suoi bisogni. Una vita lineare per una strada lineare. Quando Daniel si presenta alla sua porta, Alex incontra il primo sassolino – che si rivela essere più simile a un macigno – sul suo tragitto. Un intoppo che lo costringerà a voltarsi indietro e tornare sui suoi passi per affrontare ciò che è successo anni prima e che lo ha portato a essere qualcosa di diverso da ciò che realmente è. E quando finalmente si rende conto che l’unica cosa che ha transennato veramente non è altro che il suo vero io, inizia la parte più difficile del viaggio, quella che potrebbe condurlo a Daniel e alla parte più remota di sé. (Dal sito dell'editore)

Recensione: Erin E. Keller ha dimostrato una volta di più il suo talento nello scrivere romance M/M. Di suo avevo già recensito The Scar (qui) e Jerry è meglio (qui). Fra i tre, il mio preferito continua a essere Jerry è meglio, ma devo dire che Eri come sei mi ha tenuta legata alla lettura per due ore, ossia il tempo che ci ho impiegato a leggerlo dall'inizio alla fine. Ho iniziato a leggerlo a mezzanotte, pensando di riprendere la lettura il giorno dopo, ma non sono riuscita a staccarmi fino alla fine.
Lo stile è scorrevole, la storia coinvolgente e molto dolce.
I personaggi sono ben caratterizzati, e non solo i protagonisti, come spesso accade, ma tutti. A partire da Alex e Daniel, per passare a Gabriel e Kevin, fino a Matt che appare poco ma che risulta molto convincente.
Mi piace l'idea da cui parte il tutto, almeno è così che mi sembra di poter interpretare questo romanzo. La riporto qui, citando le stesse parole dell'autrice:

Il bullismo non deve essere perpetrato in continuazione per ferire. In alcuni casi, una volta sola è sufficiente.

Non aggiungo altro, solo che sono d'accordo con Erin.
Un'altra frase importante di questo romanzo breve sì, ma che insegna molto e che spero molti giovani (e non solo) leggeranno, è questa:

“Sto dicendo che sì, hai ragione, ma se provi qualcosa per lui... dai, i sentimenti non hanno sesso, no?”

Mi è piaciuta anche la lezione che imparerà Alex: non bisogna farsi rovinare la vita da persone stupide, e spesso un comportamento violento altro non è che la reazione di persone codarde.

Impariamo a vivere e a lasciar vivere. 

Mi chiedo se Erin abbia in mente di scrivere un seguito con protagonisti Kevin e Matt. Non sarebbe male, secondo me.



P. S.: Vi lascio il link alla conversazione con l'autrice, su twitter, dopo che ha letto la mia recensione. Leggete, leggete! Soprattutto se fate parte di quelle che si aspettano il seguito Kevin/Matt! https://twitter.com/Silently_aloud/status/414065540701777920

mercoledì 11 dicembre 2013

Come un libro aperto - Viola Lodato

Titolo: Come un libro aperto
Autore: Viola Lodato
Editore: Triskell Edizioni
Voto: 4/5

Trama: Valerio, voce narrante del romanzo, è gay non dichiarato, non è particolarmente simpatico, ma ha le idee chiare: vuole diventare uno scrittore. Peccato che non abbia altrettanto chiaro come fare. E peccato che sia sordo alle critiche. Quindi, arroccato nella sua torre d’avorio fatta di sicurezze piene di ke e xké, continua per la sua strada, fino a quando la sua omosessualità non viene svelata a tradimento. Ci vorranno una compagna odiosa, un amico paziente, un computer poco collaborativo, un tecnico infingardo, una famiglia un po’ particolare ed Emanuele, un editor a prima vista spietato, per distruggere le sue sicurezze. E sarà proprio grazie a Emanuele che Valerio imboccherà la via giusta nella scrittura e nella vita.

Recensione:Valerio, il protagonista, è un giovane aspirante scrittore che non si prende la briga di andare un po’ in giro per il web a informarsi sulle tecniche narrative e, di certo, non crede che un manuale di scrittura creativa possa essergli utile. Quello che conta per scrivere un buon romanzo, secondo lui, è solo la passione per la scrittura. L’unico a sostenerlo in questo progetto è il suo amico Alex, già la sorella Sara lo stronca invece di brutto. A fargli capire che per scrivere un buon romanzo ci vuole molto di più sarà Emanuele, con i suoi consigli. Questo romanzo breve è raccontato in prima persona al presente dalla voce di Valerio. I due protagonisti sono ben caratterizzati, fra quelli secondari spicca soprattutto Sara. La storia d’amore inizia solo nella seconda metà del libro e ci mette un po’ a prendere il volo, almeno da parte di Emanuele. Emanuele è un personaggio che ha molto da raccontare, un passato tragico. Questo viene accennato nel romanzo, ma purtroppo non approfondito. Avrei voluto leggere di più sulla sua storia, perché davvero meritava di essere raccontata, soprattutto perché mette in risalto i problemi di un coming out con risvolti tutt’altro che piacevoli. Cara autrice, voglio un romanzo dedicato tutto a Emanuele! La tematica LGBT è presente nei problemi con i compagni, con lo zio e, appunto, nella storia di Emanuele, ma anche nel cercare un editore disposto a pubblicare il romanzo di Valerio. Lo stile è scorrevole, tranne per qualche ripetizione, che un lavoro di editing più approfondito avrebbe potuto evitare. Come un libro aperto, più che un romance, è un manuale di scrittura al rovescio. In questo ebook non troverete le regole su come scrivere un romanzo, ma piuttosto dei consigli su come non scriverlo. Quattro stelline, perché come romance, forse, potrebbe un po’ deludere i lettori più appassionati in cerca di una storia d’amore sin dalle prime pagine, ma come romanzo lo trovo utile soprattutto per chi si approccia alla scrittura per la prima volta.

Piccola chicca: stasera, su Facebook, l'autrice sarà online per una chat con i suoi lettori, evento organizzato da Triskell Edizioni. Io ci sarò e voi? L'appuntamento è alle 21:00, la chat la trovate QUI

domenica 8 dicembre 2013

I segreti di Brokeback Mountain - E. Annie Proulx


Titolo: I segreti di Brokeback Mountain
Autore: E. Annie Proulx
Editore: Baldini Castoldi Dalai Editore
Voto: 4/5

Trama: In Gente del Wyoming, E. Annie Proulx, che ormai si è affermata come una delle poche e indiscussi eredi della grande tradizione narrativa nordamericana, è riuscita a fare un piccolo miracolo. Questo libro è composto da meno di cento pagine in tutto. Eppure, a leggerle - e si leggono d'un fiato - si ha l'impressione di trovarsi di fronte a un romanzo ad altissima concentrazione. L'intreccio è una specie di ingranaggio esplosivo. I due personaggi centrali sono uomini semplici, rudi cowboy abituati alle lunghe solitudini delle transumanze e dei pascoli estivi. Nel desolato paesaggio, tra i due gradualmente si accende una passione erotica, una vera pulsione amorosa. Siamo però nel cuore dell'America tradizionale, dove i ruoli sessuali sono rigidi e le identità tagliate a colpi di accetta e di autocensure. Questo sentimento "proibito" è quindi destinato a scatenare conflitti, che sconvolgeranno tutto il loro mondo. Da questo romanzo e' stato tratto il film di Ang Lee "Brokeback Mountain", vincitore del Leone D'Oro alla Mostra del cinema di Venezia 2005. (La Feltrinelli)

Recensione: Gente del Wyoming è un racconto che supera appena le cinquanta pagine, una storia breve, ma sicuramente intensa. Sapevo più o meno cosa aspettarmi, perché prima di leggerlo, avevo visto il film, Brokeback Mountain, e mi era piaciuto molto. Anche il racconto di E. Annie Proulx mi ha colpita. Se cercate una storia d'amore appassionante, ricca di romanticismo, sdolcinata, allora questo libro non fa per voi. Eppure io ve lo consiglio. La storia di Ennis e Jack non parla solo delle difficoltà del loro amore, ma parla di una società e di un tempo, in cui un amore così non sarebbe dovuto mai accadere.
Ho trovato lo stile della Proulx molto asciutto per quanto riguarda i sentimenti. Vengono accennati, e l'intensità degli stessi viene lasciata all'interpretazione del lettore, che la percepisce attraverso i gesti e le parole dei due protagonisti, attraverso le loro reazioni nei confronti di chi li circonda. Se per i sentimenti la Proulx usa uno stile che ho definito asciutto, non lo fa però nelle descrizioni dei paesaggi e dei personaggi, di cui scopriamo ogni piccolo difetto anche fisico. Questa scelta, del tutto voluta, fa in modo di rappresentarli per quello che sono: cowboy rudi, persone reali di quell'epoca. Siamo infatti intorno agli anni sessanta, quando il racconto inizia, e quello che Annie Proulx mette in risalto è il periodo e il luogo in cui Jack e Ennis si incontrano e si innamorano. In poche parole non è tanto la storia d'amore in sé che colpisce il lettore, ma l'ambiente in cui i due sono costretti a viverla. O a tentare di viverla, per quel poco che possono. E qui arriviamo al prossimo punto che mi piacerebbe accennare, prima di concludere la mia recensione.
La storia è raccontata da un narratore onnisciente, che salta da un punto di vista all'altro, entrando nelle teste di tutti i personaggi. Quello che però l'autrice mette in evidenza, sopra ogni cosa, sono i due modi di vedere il futuro da parte dei protagonisti. Da un lato c'è Jack, che crede in una vita migliore, pronto a fare progetti, pieno di speranze. Dall'altro abbiamo Ennis, con il suo attaccamento al modo di vivere di allora, con le sue paure dovute ai vissuti passati e celate sotto spoglie di un falso realismo.
È sicuramente un racconto che merita di essere letto e che induce il lettore a riflettere, senza mai risultare pesante.

sabato 30 novembre 2013

Il secondo giro di interviste insieme ai colleghi di È scrivere

So che è da tanto tempo che non posto più una recensione sul mio blog, ma sono stata molto presa da quello che sto per linkarvi. Come sapete collaboro con È scrivere - Community per scrittori, e insieme ai miei colleghi dello staff ci siamo dati un bel po' da fare con le interviste alle case editrici e agli autori.

Le case editrici free con cui abbiamo "chiacchierato" su Facebook, in questo secondo giro di interviste, sono Edizioni La Gru e Ciesse Edizioni. Inoltre giovedì scorso abbiamo pubblicato sul blog l'intervista a Giulio Mozzi, consulente editoriale presso Einaudi, scrittore, docente di scrittura creativa e curatore del blog Vibrisse Bollettino.

Qui di seguito trovate tutti i link per poterle leggere.

Edizioni La Gru:

Ciesse Edizioni:

Giulio Mozzi:

Giovedì 5 dicembre, alle 21:30 vi invito tutti a partecipare alla nostra prima intervista agli autori. L'appuntamento è con Stefano Pastor, autore di molti romanzi, tra cui Il Giocattolaio e Figli che odiano le madri, entrambi editi da Fazi.
Potete seguire l'intervista in diretta su Facebook aprendo questo LINK.



Buona lettura e spero di incontrarvi su Facebook, dove mi troverete alle prese con le domande per l'intervistato della serata!

martedì 5 novembre 2013

Promesse fatte - Amy Lane

Titolo: Promesse fatte
Autore: Amy Lane
Editore: Dreamspinner Press
Voto: 5/5


Trama: (Dal sito dell'editore) Il più grande desiderio di Shane Perkins è essere un eroe. Ma dopo aver preso la decisione di lottare fino alla morte mentre la sua carriera viene distrutta, Shane torna a casa dall’ospedale e trova quattro mura vuote, un mucchio di soldi e un desiderio bruciante di avere qualcuno che sentirà la sua mancanza la prossima volta che verrà ferito compiendo il suo dovere. Finisce a fare l’agente di polizia nella piccola cittadina di Levee Oaks e, ossessionato dalla promessa di una famiglia, fa uno sforzo per riconciliarsi con sua sorella, volubile e inquieta. Kimmy si guadagna da vivere ballando e il suo partner toglie il fiato a Shane dal primo istante. Mikhail Vasilyovitch Bayul balla come un angelo, ma il suo passato è tutto tranne che celestiale. Da quando ha lasciato la Russia, ha fatto solo due promesse: di stare alla larga dalla strada, di rimanere pulito e di portare sua madre in qualche bel posto prima lei che muoia. Fare promesse a chiunque altro è fuori discussione, però Mikhail non ha mai conosciuto nessuno come Shane. Serio, coraggioso, con la tendenza a sminuirsi, Shane sembra parlare il suo linguaggio e nessuno è più sorpreso di Mikhail nello scoprire che il miglior talento di Shane è quello di mantenere le promesse.



Recensione: Avevo recensito Promesse mantenute, il primo volume di questa serie, qui e ne ero rimasta davvero impressionata. La trama era molto elaborata e i personaggi creati dalla Lane credibili in tutto e per tutto. Potrei scrivere ora la stessa cosa per Promesse fatte. La storia di Shane e Mikhail si interseca con quella di Crick e Deacon, raccontata nel primo volume, e di preciso dopo il ritorno di Crick dall'Irak e prima del bellissimo finale. I personaggi sono gli stessi con aggiunta di uno dei protagonisti, Mikhail, sua madre, la sorella di Shane e altri secondari, e la Lane è riuscita a gestirli tutti in modo eccellente, come d'altronde ci si aspetta ormai da lei.
Shane sembra sin dall'inizio un uomo troppo buono per questo mondo, un mattone viola pronto ad aiutare tutti (questa la capirete, quando avrete letto il romanzo :P), ma è Mikhail quello che cattura il lettore con la sua sfrontatezza, le sue paure celate dietro battute irritanti, e la profonda personalità che lo caratterizza, plasmata da un passato orribile. Credo di poter dire che Mikhail sia uno dei personaggi meglio riusciti della Lane, un personaggio così complesso da farsi amare, anche quando si comporta male.
Il romanzo è raccontato dai punti di vista di Shane e Mikhail. Alla trama si aggiungono altre due sottotrame importanti che la Lane gestisce, oserei dire ormai come al suo solito, in maniera più che soddisfacente, intrecciandole alla principale, ma senza farle sembrare sbiadite o di secondo piano.
Un romanzo commovente in molti punti, capace di far piangere anche i lettori più "tosti", e di farli immergere nelle vite dei due uomini fino a ritrovarsi a dover fare il tifo non solo per il loro amore, ma anche per un futuro migliore per entrambi.
Molto bella la voce di Mikhail, con quei suoi "da?" a fine di ogni frase, e le parole russe come lubime, mishka, mudak (!) , che lasciano trapelare la sua provenienza e ci ricordano che parla con accento straniero.

Un libro che merita di essere letto, come il volume precendete della stessa serie, perché non solo ci racconta una storia d'amore, ma affronta temi difficili, mostra le conseguenze di alcune scelte, riportando soprattutto quelle di scelte sbagliate. Mostra l'amore di una madre, la disperazione di un figlio e la fuga dal mondo, la vocazione ad aiutare il prossimo e il bisogno di sentirsi a casa, fra le persone amate e che ricambiano l'amore.

Un libro che consiglio caldamente. 

lunedì 21 ottobre 2013

Un insolito triangolo - TJ Klune

Titolo: Un insolito triangolo
Autore: TJ Klune
Editore: Dreamspinner Press
Voto: 4,5/5

Trama: (Dal sito dell'editore) Tre anni fa, la madre di Bear McKenna se ne è andata per una destinazione sconosciuta con il suo nuovo ragazzo, lasciando Bear a crescere il fratellino Tyson di sette anni, detto anche Kid. In qualche modo ce l’hanno fatta, ma visto che da allora è totalmente preso dal fratello, Bear non ha una sua vita, tranne che per poche eccezioni. Si è ritirato dal mondo e di solito gli va bene così. Almeno finché Otter non torna a casa. Otter è il fratello maggiore del migliore amico di Bear e, così come hanno fatto per tutta la vita, Bear e Otter si incontrano e scontrano in modi che nessuno aveva previsto. Tuttavia questa volta non si può scappare dalla profondità delle loro emozioni. Bear continua a credere che il suo posto sia come tutore del fratello, ma non può smettere di pensare che ci possa essere qualcosa di più per lui al mondo... qualcosa o qualcuno. 

Recensione: Ho acquistato questo ebook già da un po' di tempo e non vedevo l'ora di leggerlo, soprattutto perché ero alla ricerca di una storia che parlasse anche dei problemi delle persone LGBT nel riuscire ad adottare e crescere un bambino, affrontando le discriminazioni della società. Un insolito triangolo non è al cento per cento la storia che cercavo, ma ci va molto vicina, anche se solo nell'ultima parte. La prima infatti si concentra su un altro problema, quello di due figli abbandonati dalla madre. Bear ha diciassette anni quando lei se ne va, affidandogli il fratellino di appena sei anni. A Bear crolla il mondo intorno, e precipita in un abisso da cui riesce a riemergere solo grazie all'aiuto dei suoi migliori amici: Creed, Anna (la sua ragazza), Otter (il fratello di Creed) e, come poi ammette Bear stesso, anche grazie al sostegno della signora Paquinn (fanstatico il suo personaggio!). 
Il romanzo è raccontato in prima persona, al presente, e la voce narrante è quella di Bear. Solo un paio di volte, per raccontare la versione di alcuni episodi dal punto di vista di Otter, Anna o Creed, si passa alla terza singolare e si entra nella testa degli altri, pur restando chiaro che è Bear a svelarci i loro pensieri e quello che hanno vissuto. 
I flashback sono ben inseriti nel testo, andandosi a intrecciare in maniera naturale con le parti scritte al presente. 
I personaggi sono molto ben definiti, anche i secondari assumono ruoli importanti e sono molto presenti nella vita di Creed, tanto da non poter essere dimenticati, né da passare inosservati. 
Lo stile è scorrevole, molto vicino al linguaggio parlato e quindi risulta molto realistico. 
La trama è ben strutturata e Klune riesce a conquistare il lettore già dalle prime battute, inducendolo a volerne sapere sempre di più sulla vita di Bear e i suoi compagni. Tyson, il fratellino di Bear, ha nove anni all'inizio del romanzo, quindi sono passati tre anni da quando la madre li ha abbandonati. Il bambino appare molto più adulto dell'età che ha e sorprende il lettore con la semplicità di alcuni suoi discorsi che, in poche e dirette parole, fanno il punto della situazione. 
È bello vedere come Bear offre la sua vita e il suo futuro, ogni giorno, per badare a Kid (Tyson), per prendersene cura nel miglior modo possibile, ma ancora più bello è quando, leggendo, ci si rende conto che anche il piccolo, da parte sua, fa di tutto per badare al fratellone. 
Ci sono scene in cui ho dovuto lottare contro le lacrime, vi avverto. 
È una storia che cattura per diversi motivi. Ci parla del dolore e del senso di tradimento che si prova per essere stati abbandonati da quella che dovrebbe essere una figura veramente importante per i figli, della paura di perdere di nuovo qualcuno a cui si vuole bene o che si ama, dell'amore fraterno, del sostegno e dell'amicizia da parte di chi circonda i due ragazzi McKenna, e dell'amore tra Bear e Otter. Un amore che non riesce a prendere il volo, che mette a disagio Bear per diversi motivi. Dover riconoscere la propria omosessualità, ora che non ha tempo per dedicarsi a se stesso, dover affrontare gli amici, dover confessare loro i sentimenti che prova nei confronti di Otter. È tutto troppo per lui. E anche Otter passa i tre anni peggiori della sua vita, cercando di capire quanto ancora può lottare per un amore che non sa se sarà mai corrisposto. 
Non riceve le cinque stelline piene per due motivi. Secondo me, Klune tira un po' troppo per le lunghe le paranoie di Bear nei confronti degli amici, soprattutto nella seconda parte del romanzo. E poi perché non chiarisce fino in fondo il ritorno di una persona e la sua stupida pretesa, pur facendo capire che oltre a quella ci sia altro. Ma questo "altro", appunto, non ci viene raccontato, né accennato. Questo sembra essere, però, chiarito nel prossimo volume, la continuazione di Un insolito triangolo, che ancora non è uscito in lingua italiana ma che in inglese si intitola Who we are.  È tutto quello che ho da ridire, per il resto sono molto soddisfatta e contenta di aver scoperto un altro bravo autore di questa casa editrice. 
Lo consiglio caldamente.

venerdì 18 ottobre 2013

Wolf - Laura Locatelli

Titolo: Wolf
Autore: Laura Locatelli
Editore: La Mela Avvelenata
Voto: 3,5/5

Trama: (Dal sito dell'editore) L’uomo aspettava. Aspettava e lucidava la canna di un fucile. Perché ci sono lupi molto più pericolosi di quelli veri.

Recensione: Trama breve per un racconto molto breve. Wolf infatti conta solo sedici pagine. È la storia di una bambina che richiama molto Cappuccetto Rosso, e di un lupo cattivo, che però non è un lupo vero. Laura Locatelli riesce a far crescere la tensione e a portare il lettore a concentrarsi sul suo racconto per quei pochi minuti che servono a leggerlo per intero. 
Durante la storia si susseguono i due punti di vista dei protagonisti, la bambina e l'uomo. Solo alla fine ci allontaniamo da loro con un salto temporale di qualche anno. L'idea alla base del racconto è buona, non originalissima, ma il testo è carico di suspense, e quindi prende il lettore. 
Pur essendo un racconto breve, ha comunque qualche pecca. Innanzitutto le ripetizioni, che avrebbero potuto essere evitate, e in più lo stile dell'autrice che, se da una parte prende, dall'altra è troppo carico di metafore e ridondanze atte a far crescere la tensione, tanto da diventare, in alcuni casi, fastidiose.
Un racconto da leggere senza troppe pretese, in un momento di pausa.

lunedì 14 ottobre 2013

Uomini semplici - Eric Arvin

Titolo: Uomini semplici
Autore: Eric Arvin
Editore: Dreamspinner Press
Voto: 4/5 


Trama: (Dall sito dell'editore)
Chip Arnold è un allenatore di football benvoluto da tutti in un piccolo e liberale College delle Arti, ma ultimamente la sua vita personale è diventata un po’ abitudinaria. Passa le serate con i suoi colleghi, va d’accordo con i suoi giocatori ed esce con le donne più belle della città – insomma, vive la vita che molti uomini eterosessuali sognano. Nessuna delle donne che frequenta, tuttavia, sembra far nascere in lui una vera passione. Questa è la sua vita – fino a quando non incontra il nuovo cappellano del college, Foster Lewis. L’attrazione romantica per un altro uomo è qualcosa di nuovo e terrificante. Chip non riesce a capire che cosa lo attragga verso Foster, ma quello che sente è più forte di qualsiasi emozione che abbia mai provato per qualsiasi altra persona. Dato che non è tipo da tirarsi indietro davanti una sfida, Chip decide di fare un tentativo. Ma l’amore non è mai semplice – anzi, a volte è un vero e proprio casino!

Recensione: Anche questa volta Eric Arvin non delude. Sono partita con grandi aspettative, visto quanto mi era piaciuto Solo una bozza che ho recensito qui. E in effetti non posso che dire di aver riconosciuto in pieno il suo stile, le sue battute frizzanti, spiritose al momento giusto, e la profondità di ciò che scrive fra le righe.
La trama comprende più storie. Abbiamo due principali intrecciate fra loro e importanti allo stesso modo, e poi abbiamo tante piccole sottotrame. Le prime due sono quella fra Chip, l'allenatore di football, e Foster, il cappellano, e quella fra Brad e Jason, due giocatori nella squadra di Chip e due studenti del Verona College. La sottotrama più significativa è quella di Katie, un'altra storia in cui una persona rinuncia al suo amore perché non ha il coraggio di combattere.
Chip e Foster sono legati a Brad e Jason non tanto dal fatto che i ragazzi frequentano i primi due perché loro insegnanti, ma perché in un certo senso sono due storie uguali eppure diverse, o contrarie. Mi spiego meglio. Chip ha superato i trent'anni, si è innamorato solo una volta da giovanissimo e vive una vita molto semplice, si accontenta di poco. Foster ha sofferto e ora ha paura, quindi al primo ostacolo fugge. Brad e Jason, seppur comportandosi da ragazzini giocosi e vivaci nella loro vita studentesca e sociale, nel privato sembrano persona più adulte di quanto lo siano i loro insegnanti. I giovani riflettono sulla loro storia, non fanno passi avventati. Prima di uscire allo scoperto, sanno di dover sistemare alcune cose, dentro di sé e fuori. Invece Chip e Foster si precipitano in qualcosa che ancora non sanno gestire.
Uomini semplici è un romanzo che consiglio a tutti, non è pesante, anzi, è sicuramente più leggero di Solo una bozza, ma promette più di una storia al suo interno, vite di cui il lettore non può fare a meno di voler sapere come si evolveranno.
Vi lascio con un paio delle battute più divertenti di Chip:
"Pensi che lo scoiattolo sia rimasto nei paraggi?" chiese Foster. "Magari a guardarci mentre ce ne andiamo a casa?" 
"Senza dubbio starà progettando la mia morte. Si vendicherà. È solo una questione di tempo" [riposta di Chip]
Chip e il suo odio (ricambiato) verso gli scoiattoli:
Chip sentì una ghianda colpirlo alla nuca mentre stava baciando Foster. Lo scoiattolo emise un suono di approvazione al colpo riuscito. 
[...] 
"Ma non dovresti essere in letargo?" Chi urlò in direzione dell'hooligan peloso.  

Anche il cappellano Foster non è solo il tipo serio che vuole apparire:
Quando si voltò a parlare con uno dei suoi giocatori, Foster diede un'occhiata al sedere e a quelle "gambe come morse d'acciaio" di cui aveva parlato Lynn. Per poco i pesi non gli scivolarono di mano. Lynn aveva ragione. L'opera di Dio è veramente grande e ammirevole.
Leggetelo, ve lo consiglio. Eric Arvin è bravo a trattare storie complicate con un tono leggero, ma mai superficiale.

Falsa partenza - Vincitore del giveaway

Il giveaway si è concluso solo poche ore fa ed eccomi già qui ad annunciarvi il vincitore! 

Ringrazio di nuovo Dreamspinner Press in Italiano e Dreamspinner Press per aver messo a 
disposizione una copia dell'ebook di Falsa partenza.


Ecco la lista dei partecipanti:

1 Luana Dornetto
2 Luca
3 Alex MJW
4 Venexiana
5 Vale pazza87
6 Serintage
7 Giorgia
8 Maria Teresa
9 Silvia

Bene, tutti pronti? 
L'estrazione è stata fatta tramite il sito random.org e il vincitore è...



LUCA!

Complimenti! 

Luca, ti invito a scrivermi una mail a fulgurales@yahoo.it, in modo che io possa comunicarti come ritirare il tuo premio! 

Falsa partenza sarà disponibile a partire da domani e potrete acquistarlo qui

Grazie a tutti per aver partecipato e spero continuiate a seguirmi! 

giovedì 10 ottobre 2013

Giveaway - Falsa partenza, di Janey Chapel

Grazie alla collaborazione con Dreamspinner Press in Italiano e a Dreamspinner Press, oggi ho il piacere di mettere in palio il libro che ho recensito in anteprima e di cui ho parlato qui.

In palio dunque c'è l'ebook: 


Falsa partenza
di Janey Chapel, edito Dreamspinner Press

Partecipare è molto semplice!

Ecco cosa bisogna fare: 
1. seguirmi su Twitter e ritwittare questo post;
2. se non avete Twitter potete condividere questo post su facebook - se lo avete e volete comunque condividerlo, diciamo pure che ne sarei contenta;
3. lasciare un commento qui sotto dicendo perché vorreste vincere. Non dimenticate di aggiungere anche i link alle condivisioni!



Una volta commentato, vi sarà assegnato un numero e sarete inseriti in una lista. Se il vostro nick su Twitter è diverso da quello con cui posterete qui sul blog, vi prego di segnalarmelo nel commento.

Avete tempo da oggi a lunedì 14 ottobre, alle ore 18:00, per partecipare!
Il 14 ottobre stesso, intorno alle 21:00, annuncerò il vincitore, che sarà estratto tramite il sito random.org.

Partecipate, Falsa partenza merita davvero!

Per evitare confusione, vi prego di lasciare i LINK alle condivisioni (facebook e twitter) nel vostro COMMENTO. Altrimenti mi sarà difficile capire se avete seguito i tre punti indispensabili per partecipare a questo giveaway!  Grazie! ;)

Sil 

Recensione in anteprima: Falsa Partenza - Janey Chapel

Titolo: Falsa partenza
Autore: Janey Chapel
Editore: Dreamspinner Press
Voto: 4,5/5

TramaÈ l’anniversario dei dieci anni di diploma di Tucker Locke e lui non ha molto di cui vantarsi. Certo, è un avvocato di successo con una bella macchina e un bell’appartamento, ma la sua vita è vuota e Tucker sa perché. Una decina di anni prima, non essendo ancora pronto a fare coming out, si è lasciato Whit Jamison alle spalle. Tucker ha trascorso dieci anni a fingere di essere etero, dieci anni a pensare ai suoi errori. Ma tutto il tempo del mondo non avrebbe potuto prepararlo alla realtà di vedere Whit di nuovo. Whit è più alto, più maturo, più attraente che mai, e in tutto e per tutto orgogliosamente gay quanto dieci anni prima. Il tempo non ha cambiato la chimica tra i due e sembra che Tucker possa avere una seconda occasione. Tutto quello che deve fare è accantonare gli anni di bugie e abbracciare una potente verità.

Recensione: Pur trattandosi di una breve novella - sono appena 61 pagine - Falsa partenza è una storia che colpisce. Non per la passione fra i protagonisti, che è presente, ma mai al centro dell'attenzione del lettore, né per la dolcezza della loro relazione, che si fa notare solo più avanti. No, questa storia cattura il lettore per un semplice motivo: è una storia che potrebbe succedere e che sicuramente è successa tante volte. È una storia che ricalca la realtà, in una versione dura: quella in cui un uomo si lascia sfuggire l'amore della propria vita perché ancora non è in grado di viverla con onestà verso se stesso. È la storia di un uomo che nel profondo dell'animo vive credendosi un codardo senza spina dorsale. Di una persona che passa dieci anni a nascondersi non solo dagli altri, ma soprattutto da se stesso. Di un uomo che corre. E corre. E corre ancora, perché si sente più leggero, ma che alla fine si rende conto che in realtà sta solo scappando.
Ed è proprio la differenza nel modo di affrontare la vita fra Tucker e Whit che mette in risalto come le proprie scelte influenzino non solo la nostra esistenza, ma anche quella delle persone che ci circondano e soprattutto di quelle che amiamo. Tucker si nasconde nel buio, Whit vive nella luce, con tutto ciò che ne consegue.
La trama si dipana attraverso il susseguirsi dei punti di vista dei due protagonisti, mettendo in risalto quanto sia differente ciò che si vuole far credere alla gente da ciò che veramente si cela nel profondo dell'animo. L'autrice è stata molto brava a gestire i due personaggi e molto capace nel far sentire le loro voci nella sua scrittura. Il tono, le parole, i pensieri rendono riconoscibile chi dei due sta parlando, tanto che se anche la Chapel non avesse scritto a inizio capitolo quale dei protagonisti stesse per raccontare la sua parte della storia, lo si sarebbe capito ugualmente. E anche solo per questo le va riconosciuto un gran talento, non tutti gli scrittori, infatti, ci riescono.
È un romanzo, seppur molto breve, che mi sento di consigliarvi perché, in quella che sembra una storia semplice, senza grandi tragedie, si nasconde un dolore immenso: il rammarico di dieci anni di vita passati a nascondersi dal mondo e lo sforzo enorme che ne consegue il voler uscire allo scoperto.
Non sono sicuro di esser pronto a star davanti a un pubblico e dichiararmi, ma penso di poter dire ora, oltre ogni ragionevole dubbio, che sono gay. Che è molto di più di quanto fossi capace di dire prima, persino a me stesso. 
Falsa partenza merita davvero di essere letto perché è uno di quei romanzi che fa riflettere e che risveglia le emozioni.

Il romanzo sarà disponibile qui a partire dal 15 ottobre 2013, e io, sicuramente, ve lo consiglio!

Sil

martedì 1 ottobre 2013

La croce del guerriero - Madeleine Urban e Abigail Roux

Titolo: La croce del guerriero
Autore: Madeleine Urban e Abigail Roux
Editore: Dreamspinner Press
Voto: 4,5/5

Trama(Dal sito dell'editore) Cameron Jacobs è come un libro aperto. Ha un lavoro banale di cameriere, amici semplici, hobby noiosi, cani innocui e niente che somigli anche lontanamente a un segreto… tranne la cotta per l’uomo alto, tenebroso e bello in maniera sconvolgente, che ogni martedì sera va a cenare tutto solo nel ristorante dove Cameron lavora. Gli basta tuttavia una sola notte di passione con Julian Cross perché il suo mondo venga travolto. L’amore e la devozione di Julian sono più di quanto Cameron avesse mai sperato di ottenere. Ma quando la sua vita ordinaria incontra – e si scontra – con quella straordinaria di Julian, Cameron scopre che paura e fiducia possono andare di pari passo, e che fra l’amore e il pericolo la distanza è minima. 

Recensione: La croce del guerriero è un romanzo molto intrigante, capace di prendere il lettore e tenerlo legato alla storia fino alla fine. La trama è ben strutturata e le autrici sono state bravissime nel costruire un intreccio che si dipana solo lentamente, fino ad arrivare alla fine, in cui tutto viene chiarito. Qualsiasi domanda ci si sia posta durante la lettura trova, entro la conclusione del libro, la sua risposta.
Oltre a essere un romance, questo romanzo ha tutte le carte in regola per essere definito un thriller in alcuni punti e d'azione in altri. È una miscela molto ben riuscita che mette in risalto ancora di più la personalità dei personaggi primari e secondari.
I protagonisti sono tanto diversi l'uno dall'altro, per stile di vita e per carattere, che non si può non amare entrambi. Cameron è l'uomo perfetto, non d'aspetto forse, ma per il suo modo d'agire, di pensare. Un uomo di cui innamorarsi e da tenere stretto. Julian è l'esatto contrario: un uomo da cui fuggire il più lontano possibile, almeno se si prende in considerazione il suo stile di vita, il lavoro che fa e i segreti che è costretto a celare. Ma dal punto di vista caratteriale è meraviglioso, l'uomo che quando si innamora fa di tutto per tenersi stretto il suo partner. Non sono, però, personaggi che hanno solo lati positivi, al contrario, ognuno dei due ha i suoi difetti, fa delle cose per cui il lettore vorrebbe prenderli a schiaffi. E se si arriva a voler prendere a schiaffi i personaggi, a preoccuparsi per loro e a sperare che i loro problemi in qualche modo si risolvano, allora vuol dire che chi l'ha scritto ci ha messo molto impegno, raggiungendo un risultato altrettanto soddisfacente.
I personaggi secondari non sono da meno. Tutti molto ben definiti, in grado di attirare la nostra simpatia o la nostra antipatia. I miei preferiti fra questi sono Blake, Miri e Lancaster. Ma anche Keri e Charles, che pure appaiono solo poche volte, non si dimenticano subito.
La scrittura è scorrevole e l'editing ben fatto. Sotto questo punto di vista non ho nulla da ridire. Si tratta di un romanzo corale, in cui prevalgono le voci di Cameron e Julian, seguite da Blake e Miri. Le scene sono ben distribuite passando da parti calme a parti più movimentate o misteriose, o a parti più sentimentali.
Ci sono poche scene erotiche rispetto agli altri libri di Dreamspinner Press che ho letto, ma ciò non nuoce per niente al romanzo, anzi, visto l'intreccio della trama e le tante domande che il lettore si fa, credo che la mancanza di scene di sesso abbia giovato al resto, evitando di togliere spazio alle cose più importanti della storia.
Su un unico punto avrei voluto sapere qualcosa in più: il lavoro di Julian. Mi sarebbe piaciuto leggere di più sulle sue missioni, tanti anni prima e ora. È una curiosità che, dal mio punto di vista, non viene soddisfatta al cento per cento. Ciò però non toglie niente alla bontà del romanzo.

Insomma, lo dico con tutta sincerità, La croce del guerriero è uno dei migliori romanzi che ho letto di questa casa editrice.
In poche parole: straconsigliato!

Sil 

lunedì 23 settembre 2013

Si ricomincia!

Ebbene sì, le vacanze sono finite per tutti (o quasi, per me certamente sì) e anche il mio piccolo blog, che è stato a riposo per oltre un mese, finalmente tornerà a essere aggiornato con le ultime recensioni.
Intanto vi posso già mettere al corrente di quelle che ho già programmato e di quelle che ho intenzione di scrivere.
Nella lista per ora ci sono:


Falsa Partenza, di Janey Chapel (Dreamspinner Press), di cui ho l'onore di scrivere una recensione in anteprima!



La croce del guerriero, di Madeleine Urban e Abigail Roux (Dreamspinner Press)




I cacciatori di vampiri. La saga completa dei Gardella,  di Colleen Gleason (Newton Compton Editori)



Wolf, di Laura Locatelli (La Mela Avvelenata)





Sil

giovedì 8 agosto 2013

Contro l'omofobia di Putin

Vi segnalo qui un articolo pubblicato sul blog Personaggi in cerca di editore, curato da Francesco Mastinu, che combatte contro l'omofobia da sempre. Leggete l'articolo, vi prego, e condividete ovunque, dobbiamo fermare queste torture, e dobbiamo far ritirare quella legge omofoba e tutte le leggi omofobe di questo mondo. Non sono giuste. Non rispettano i diritti dei cittadini, diritti che OGNI cittadino dovrebbe avere. 




Sil

domenica 28 luglio 2013

Le regole del gioco - L.A. Witt

Titolo: Le regole del gioco
Autore: L.A. Witt
Editore: Dreamspinner Press
Genere: romance, LGBT



Trama: (dalla scheda dell'ebook sulla pagina dell'editore)
Dustin Walker non si aspetta certo che scappare dalla Donna Della Sua Vita possa condurlo fra le braccia (e nel letto) dell’Uomo Del Bar Accanto. La madre lo tormenta perché si risposi e smetta di fare la pecora nera – e divorziata – della famiglia; Dustin però preferisce passare il tempo libero nel bar del quartiere, specialmente fra i tavoli del biliardo, dove finisce per incontrare una persona che è l’esatto opposto della sua ex-moglie: divertente, sensibile, fedele… e maschio. Ma cosa significa questa relazione? Che Brandon Stewart – questo il nome dell’uomo – sia solo un sistema per superare il divorzio? Dustin ci tiene veramente a lui o lo frequenta solo perché è l’esatto opposto della sua ex-moglie? Fra confessare tutto alla sua omofoba famiglia o piantare l’uomo di cui sta cercando disperatamente di non innamorarsi, Dustin sa che presto dovrà compiere una scelta…

Recensione: Le regole del gioco è un romanzo che si legge in breve tempo per due semplici motivi: è un ebook di sole 217 pagine e la storia è intrigante.
Non è un romance sdolcinato, mettiamolo da subito in chiaro. Ha le sue parti sentimentali, com'è giusto che sia, ma quello che mi è piaciuto di questo libro è che i protagonisti restano sempre con i piedi per terra. Dustin è un uomo che ha firmato da poco i documenti per il divorzio da una donna che lo ha tradito più volte, da una donna che voleva manipolarlo a suo piacimento, proprio come ha sempre fatto sua madre.
Brandon è un uomo che ama giocare. Gioca a biliardo come un professionista, vince i tornei e quasi nessuno è in grado di batterlo. E come nello sport, Brandon gioca volentieri anche nella vita. Ma giocare significa anche rispettare alcune regole, anche se a volte si è costretti a piegarle per farle adattare alla propria situazione del momento.
Sembra una storia seria, drammatica, ma non è così. L'autrice ce la racconta in modo molto divertente, seminando qua e là battute frizzanti e del tutto azzeccate, e strappando così al lettore una risata. Ci sono momenti, nel romanzo, in cui non si può fare a meno di provare una forte empatia con i personaggi e altri in cui si spera che tutto vada per il meglio.
È, in un certo senso, anche la ricerca di se stessi vissuta da Dustin, che quando capisce di essere attratto da un uomo, come non era mai successo prima in vita sua, inizia a farsi delle domande.
Il finale lascia un pochino con l'amaro in bocca perché non è in grado di soddisfare le più romanticone di noi. Ma resta molto realistico e devo dire che, dopo averci riflettuo, l'ho apprezzato davvero tanto, perché resta in linea con il tono e lo stampo dell'intero romanzo. 
Sicuramente un romanzo da non perdere! Consigliato! 

domenica 21 luglio 2013

L'uomo che attraversò il tempo per me - Francesca Borrione

Titolo: L'uomo che attraversò il tempo per me
Autore: Francesca Borrione
Editore: Triskell Edizioni


Trama: Selma è una persona nella quale è impossibile non identificarsi un po’. È una donna che ha sofferto per amore, che si sente inadeguata, incompresa. È una donna che preferisce perdersi nel bianco e nero di un vecchio film invece che affrontare la realtà che la circonda e mostrarsi vulnerabile. Il suo mondo apparentemente perfetto viene scosso brutalmente quando viene raggiunta al telefono da un uomo misterioso che, attraverso la sua voce e la sua penna, richiamandole alla memoria l’eroe dei suoi sogni, la spinge a darsi una nuova opportunità e a lasciarsi amare. Riuscirà Selma a smettere di essere spettatrice e diventare protagonista del grande film che è la sua vita? (Dal sito dell'editore)

Recensione: Ho vinto questo ebook in un giveaway e devo dire, ora che l'ho letto, che ne sono davvero contenta! L'ho letto in due giorni, ponendomi sempre la stessa domanda: chi è Reese? E cercando di capire chi fosse in base al comportamento di chi circonda Selma. Prima ho pensato a una persona, poi a un'altra. Ma credetemi, arriverete alla fine senza capire chi sia e quando lo scoprirete rimarrete sbalorditi. È questo l'effetto che mi ha fatto. Complimenti all'autrice!
Passiamo un po' anche alla parte tecnica. Il romanzo è scritto in prima persona, al presente. Devo ammettere che la cosa non mi ha entusiasmata molto, ho faticato ad abituarmici, ma alla fine ce l'ho fatta, semplicemente perché la storia dopo un po' prende e allora questo particolare passa in secondo piano. È sicuramente anche questione di gusto, lo avrei preferito al passato, ma va bene così, alla fine mi ha lasciato una buona impressione e questo è quel che conta.
Unico problemino riscontrato è che a un certo punto la protagonista esce di scena, andando in bagno, ma ci racconta cosa si dicono gli altri due in soggiorno. Forse a volte il punto di vista della prima persona non viene rispettato, non capita spesso, ma ogni tanto mi sono chiesta "e lei come fa a sapere cosa si dicono?" oppure " e lei come fa a sapere cosa pensa l'altra persona?". Questo è l'unico difetto che ho trovato. Non capita spesso, ma c'è.
Per il resto sono molto soddisfatta della storia, dei personaggi ben caratterizzati e dello stile di Francesca Borrione. E anche la casa editrice, sebbene piuttosto nuova nel mercato editoriale, ha fatto un buon lavoro: refusi pari quasi a zero e impaginazione dell'ebook impeccabile. 
L'amore non è chi corrisponde in pieno al ritratto che la mente ha tracciato della cosiddetta altra metà della mela. A volte non è maturo, spesso è giusto così com'è, sempre è imperfetto.
Sono stato Reese per dimostrare tutto questo.  
Non posso che consigliarlo e augurarvi buona lettura! 

venerdì 12 luglio 2013

Intervista a Triskell Edizioni

Giovedì 27 giugno, sempre in collaborazione per il sito di cui faccio parte, ossia insieme allo staff di È scrivere, community per scrittori, ho avuto il piacere di intervistare Barbara Cinelli, di Triskell Edizioni
L'intervista si è svolta in diretta su facebook e poi è stata riportata, insieme alle domande che hanno posto i partecipanti, sul blog della nostra community. 
Vi lascio i link a entrambi, l'intervista è stata molto interessante! Buona lettura!





sabato 6 luglio 2013

Il matrimonio è un diritto di tutti

Un altro video di CONDIVIDILOVE. Guardatelo, e ditemi se non vi viene da piangere alla fine.




venerdì 5 luglio 2013

Promesse mantenute - Amy Lane

Titolo: Promesse mantenute
Autore: Amy Lane
Editore: Dreamspinner Press
Genere: romance





Trama: (dalla scheda del libro sulla pagina dell'editore)
Carrick Francis ha passato la maggior parte della sua vita a cacciarsi in un guaio dopo l’altro. L’unica cosa che l’ha salvato dal finire in prigione, o peggio, è stata la sua devozione assoluta a Deacon Winters. Deacon è stata l’ancora di salvezza di Crick durante la sua infanzia triste e fatta di abusi, e Crick vorrebbe stare con lui per sempre. Così, alla morte del padre di Deacon, Crick mette da parte i suoi piani per il college per aiutare Deacon, come Deacon ha fatto per lui. Il più grande desiderio di Deacon è vedere Crick liberarsi dai suoi brutti ricordi e andarsene dalla città in cui sono cresciuti per godersi un futuro scintillante. Ma dopo due anni di tentazioni e di sentimenti sempre più forti, alla fine il timido Deacon soccombe alle avances determinate di Crick e ammette di voler far parte della sua vita. Deacon è quasi distrutto dal dolore quando scopre che Crick si era sempre aspettato che lui lo cacciasse via, proprio come già aveva fatto la sua famiglia. Quando la capacità di Crick di prendere decisioni avventate lo fa finire molto lontano da casa, Deacon rimane solo, sotto shock, lottando per rimettere insieme il suo cuore in un mondo dove l’amore di Crick è una promessa, ma di certo non una certezza.

Recensione: Promesse mantenute è uno di quei libri che mi è piaciuto così tanto che come recensione mi verrebbe da scrivere solo: "bello, bello, bello, consigliato, leggetelo!". Ma diciamo che cercherò di scrivere qualcosa in più ;)
Questo romanzo mi è stato consigliato da un'amica, mi diceva che ne parlavano bene e che lo avrebbe letto anche lei, quindi me lo sono procurato. Sono un bel po' di paginette, 326 per la precisione, ma non ce n'è stata una che possa essere descritta come noiosa.
Parto dal punto di vista stilistico e in generale parliamo un po' della tecnica di Amy Lane. Il romanzo è scritto in terza persona focalizzata. I due punti di vista sono quelli dei protagonisti, Crick e Deacon. La storia si apre con un evento importante, quindi entriamo direttamente in medias res. Dopodiché ci ritroviamo catapultati nel passato. Incontriamo Crick ancora bambino e impariamo a voler bene a Deacon. I personaggi li trovo ben definiti, non solo i protagonisti, ma anche quelli secondari. A Crick ci si affeziona sin da subito, mentre per provare un po' di empatia per Deacon bisogna proseguire con la lettura delle vicende che si susseguono capitolo per capitolo. A un certo punto però, da lettore, ci si sente talmente attaccati a Deacon da soffrire insieme a lui, da stare male, da voler spaccare tutto. Magari sono stata io un po' troppo empatica e mi sono lasciata trascinare dalle emozioni, ma ho sentito il bisogno di scrivere all'autrice e di complimentarmi con lei, cosa che in realtà non faccio quasi mai (e lei mi ha anche risposto!).
Ora lasciamo un attimo da parte le tecniche narrative e passiamo proprio al lato sentimentale del libro. Innanzitutto chiariamo che non si tratta di un libro super sdolcinato dove lo zucchero abbonda fino a farci venire la carie. Non si parla solo di amore, ma anche dei problemi che un bambino di nove anni deve affrontare ogni giorno quando è costretto a vivere con un patrigno alcolizzato e una madre snaturata. Il romanzo tratta diverse tematiche, come appunto l'alcolismo (non solo del padre di Crick), la discriminazione, e le fatiche e i sacrifici che si è disposti a fare per mandare avanti un'azienda, qualcosa a cui si tiene tanto e in cui non solo uno dei protagonisti ci ha investito tutto se stesso, ma anche il padre e il nonno prima di lui.
Promesse mantenute ci fa arrivare fino al caldo torrido dell'Irak e alle sue notti gelide. Agli spari che sibilano vicino all'orecchio e alla solitudine in cui si sprofonda quando non si ha nessuno con cui poter parlare, a cui potersi aprire senza paura di essere giudicato. Più di una volta affronta anche la morte.
E poi arrivano poche frasi, una telefonata dopo sei mesi di silenzio, di paura di perdere la persona amata. Una telefonata. E a me si è stretto il cuore, mi è salito il groppo in gola. Ho pianto. Lo ammetto.
E dopo questa confessione, che dirvi?
Leggetelo, assolutamente straconsigliato! 


Come fai a non vederlo?

Questo post non ha bisogno di parole. Basta questo video. 
E il link alla pagina facebook di CONDIVILOVE
Guardatelo, è di un'enorme tenerezza.




mercoledì 26 giugno 2013

Odio e Furia - Silver

Sul sito di È scrivere, ogni mese e a volte anche due volte al mese, organizziamo degli esercizi per i laboratori di scrittura. Sono una sorta di piccoli contest letterari. Il vincitore del lab precedente decide tema, lunghezza e data di consegna del racconto da scrivere. I partecipanti postano quindi i loro pezzi in una discussione aperta a questo scopo e infine, quando il termine di consegna è superato, si passa alle votazione. Il racconto vincitore va prima per qualche giorno in fase di editing, con l'aiuto degli altri utenti del forum. E infine viene pubblicato sul blog di È scrivere. 

Al lab di giugno ho partecipato anch'io. E indovinate un po'? Ho vinto! *___*

Vi lascio il link e vi auguro buona lettura! (O almeno spero che vi piaccia XD) 





lunedì 24 giugno 2013

Jerry è meglio - Erin E. Keller

Titolo: Jerry è meglio
Autore: Erin E. Keller
Editore: Triskell Edizioni
Genere: romance, LGBT




Trama: (dalla scheda dell'ebook sulla pagina dell'editore)
Aaron e Jerry sono due persone che hanno ben poco in comune, fatta eccezione del luogo di lavoro. Ma cosa succede quando due colleghi così diversi tra loro si scoprono attratti l’uno dall’altro? Incomprensioni e cose non dette si frappongono tra i due uomini, che si troveranno costretti ad affrontare i loro dubbi per riuscire a dare un senso alla loro strana amicizia.


Recensione: Qualche giorno fa, ho recensito della stessa autrice The Scar (qui) e devo dire che il racconto mi era piaciuto, ma avevo trovato dei difettucci che secondo me si sarebbero potuti evitare. In questa recensione invece vi dirò sin da subito che non ho trovato niente da ridire. Al contrario! Il racconto è lungo 64 pagine, l'ho letto in pochissimo tempo, forse nemmeno un'ora, e alla fine ho sospirato e ho pensato: ecco, brava Erin, così si fa! Che la scrittrice avesse il potenziale, lo avevo capito anche da The Scar, ma devo dire che in "Jerry è meglio" è stata in grado di sfruttarlo al... meglio XD.
I personaggi protagonisti sono ben definiti. Ci si affeziona sin da subito a entrambi, sia ad Aaron per quel suo essere un po' meno fortunato in amore, più serio e per quel suo chiedersi perché lui sia l'unico con cui Jerry non ci abbia provato. E sia a Jerry, che si vanta delle sue conquiste davanti ad Aaron, per poi trovarsi in difficoltà a dover pronunciare qualche frase carina per far sì che Aaron lo degni di uno sguardo e non lo veda come quello che vuole apparire: uno stronzo. Sì, che vuole "apparire", perché poi l'autrice ci fa scoprire anche l'altro suo lato, quello più vulnerabile.
Il personaggio di Martin resta un po' nell'ombra, ma in una storia che si svolge in sole 64 pagine, ci sta e comunque credo sia fatto di proposito. Lui è solo un mezzo per fare in modo che i due protagonisti si rendano conto di cosa provano. La sua storia, in questo caso, non è importante, ci interessa solo sapere che ha fatto soffrire Aaron. In un romanzo più lungo, questo sarebbe stato un punto che avrei penalizzato, ma in una racconto lungo, o romanzo breve che dir si voglia, trovo non sia un grande difetto, ecco. A dire il vero, mentre leggevo, di Martin non poteva fregarmene di meno. E diciamocelo! XD
Una caratteristica di questa autrice che a me piace molto è che i suoi personaggi hanno sempre le battute pronte, quando pungenti, quando davvero divertenti. E questo non è da poco.
Insomma che dirvi, un romanzo breve, di cui avrei letto sicuramente molto volentieri tante altre pagine, ma va benissimo così. Ti intriga e non ti molla fino alla fine. E quando hai finito, sospiri e dici: eh sì, Jerry è sempre  meglio!
Consigliato! 









lunedì 17 giugno 2013

Intervista a Delos Books

Venerdì 14 giugno, insieme a È scrivere ho avuto il piacere di intervistare Silvio Sosio, della casa editrice Delos Books
Come sempre vi lascio i link all'articolo che ho scritto per il blog e all'evento stesso su facebook.
Abbiamo parlato di concorsi, sinossi, schede di valutazione, ma anche di DRM e prezzo degli ebook. 
È stata un'intervista davvero interessante! 
Ecco i link:



Buona lettura! 


giovedì 13 giugno 2013

The Scar - Erin E. Keller


Titolo: The Scar
Autore: Erin E. Keller
Editore: Triskell Edizioni
Genere: romance, LGBT




Trama: (dalla scheda del racconto) Ryan ha una cicatrice sul viso che, lui crede, lo rende sgradevole all’occhio umano. Ma ci sono persone che non si fermano all’apparenza. Ci sono persone che riescono a trovare la bellezza in ognuno. Ci sono persone che amano far sorridere la gente. Ci sono persone come Sean, che non si fanno scoraggiare dall’esteriorità e dagli aculei del riccio in cui si è chiuso Ryan.

Sempre dalla scheda, riporto l'estratto del racconto pubblicato sul sito di Triskell Edizioni, insieme alla trama:
Non ho mai pensato di essere bello. Nemmeno prima dell’incidente. Ma ora… ora non riesco nemmeno a guardarmi allo specchio.
I miei amici dicono che non è un grosso problema, è solo una cicatrice. È vero, lo è, ma mi ha cambiato in modo permanente. C’è questa lunga linea rosa sul mio zigomo che termina sopra il labbro superiore e a me sembra una dannata autostrada.
Mi sono fatto crescere i capelli in modo che possano coprirmi parzialmente il viso, ma quello sfregio è ancora troppo evidente. Ogni volta che qualcuno mi guarda, mi auguro che i miei occhi possano distrarlo dal mio viso deturpato

Recensione: Non dirò nient'altro sulla trama, perché si tratta di un racconto di 38 pagine, in formato ebook e scaricabile gratuitamente dal sito della casa editrice. Vorrei quindi evitare di spoilerare altro, visto che si legge in poco tempo e direi che finisce troppo presto. Sì, perché nonostante alcuni difettucci di cui vi parlerò, la storia prende e i personaggi sono adorabili, soprattutto Ryan e Sean.
Inizio dai punti che non mi hanno convinta a pieno, per poi parlarvi di quelli che mi sono piaciuti molto.
Ryan è un uomo di ventott'anni, timido, con una lunga cicatrice che gli deturpa il volto e fa sì che lui si chiuda in se stesso ancora di più di quanto già non facesse prima per via del suo carattere. Personalmente ho trovato però che tutto ciò che facesse o dicesse si avvicinasse molto di più al comportamento di un ragazzino di diciotto o al massimo vent'anni. Anche il suo continuo arrossire davanti a Sean. Devo dire che a un certo punto ho fatto finta che di anni ne avesse davvero diciotto e mi sono goduta il racconto.
Altra nota dolente, alcuni dialoghi. Soprattutto quello del primo incontro con Frank. Primo per noi lettori, non per Ryan. Mi è sembrato molto costruito, poco credibile. Si tratta in realtà solo delle primissime battute fra i due, il resto fila bene.
Cosa mi è piaciuto invece? Beh, come ho detto la storia prende e quando si arriva all'ultima pagina, ci si chiede: "Perché? Perché non mi hai raccontato come continua?"
Questo secondo me è un punto molto positivo, perché significa che l'autrice è riuscita a coinvolgere il lettore. Allo stesso modo è facile affezionarsi ai suoi personaggi, soprattutto ai due protagonisti. Un po' meno a Charlie, l'amica di Ryan, ma immagino sia questioni di gusti. A me lei non stava molto simpatica.
Un'altra cosa che mi è piaciuta sono le battutine comiche che l'autrice ha seminato qua e là nel racconto. Ce ne sono alcune davvero azzeccate dove non si può fare a meno di sorridere e, a volte, proprio di ridere.
Ci tengo a scrivere ancora una cosa su questo racconto, in particolare qualcosa che riguarda l'editing e la correzione di bozze di Triskell Edizioni. Devo dire che finora ho trovato pochissime, ma davvero pochissime... ok, quasi nessuna casa editrice che abbia pubblicato un ebook (addirittura scaricabile gratuitamente) quasi del tutto privo di refusi. In questo ne ho trovato solo uno. Uno. E una frase che forse, almeno secondo me, andrebbe sistemata. Il resto è pulito. Ammetto che se avessero corretto anche quel primo dialogo fra Frank e Ryan, sarebbe stato un ottimo lavoro. Ma anche così, davvero, mi sento di fare i complimenti a questa nuova casa editrice. Ho scaricato altri racconti dal loro sito e spero davvero che anche quelli si presentino bene come The Scar, di cui ho trovato anche l'impaginazione dell'ebook, cosa che per molte case editrici sembra in qualche modo rappresentare un problema, invece qui ben fatta.


martedì 4 giugno 2013

Intervista a Sesat Edizioni

Giovedì 30 maggio, alle 21:30, ho avuto il piacere di intervistare sulla pagina facebook di È scrivere, tramite la creazione di un evento, Florinda Gargiuoli, di Sesat Edizioni.

L'intervista è stata poi riportata sul blog di È scrivere. Vi lascio tutti i link per poterla leggere con calma.





Buona lettura!

lunedì 20 maggio 2013

Intervista a Plesio Editore

Oggi, sul blog di È scrivere, è stata pubblicata un'altra intervista a una casa editrice NON a pagamento. Questa volta ho avuto il piacere di intervistare Giordana Gradara di Plesio Editore.

Qui trovate l'intervista: Intervista a Plesio Editore sul blog di È scrivere

Come al solito, potete rivolgerle le vostre domande nei commenti all'articolo. A questo punto non mi resta che augurarvi buona lettura!



domenica 19 maggio 2013

E altri acquisti...

In questi giorni sono in febbre d'acquisto libri, anzi, ebook (costano meno). 

Dopo aver letto un'articolo su Uncanny Nerdz e aver visto il video di Nicolai Lilin, ho deciso di prendere questo: 

Educazione Siberiana, di Nicolai Lilin





















La Mela Avvelenata, invece, oggi regala il 25% di sconto su un acquisto a partire da 0,99 €. Ne ho approfittato e ho preso questo:

Wolf, di Laura Locatelli




















Ho un bel po' da leggere!



venerdì 17 maggio 2013

Nuovi acquisti

Ultimamente ho acquistato poco, ma vinto tanto. Strano ma vero, io che non vinco mai quando partecipo a un giveaway, eccomi ad averne vinti due. 

Il giveaway di Triskell Edizioni:
L'uomo che attraversò il tempo per me, di Francesca Borrione (ebook)




















Il giveaway di Mondoscrittura:
Quasi umani, di Claudio Lei (cartaceo)
















Ma non è finita. Ho ricevuto la copia cartacea de Il volo di carta, di Cristina Lattaro. Di questo avevo già acquistato gli ebook (erano due volumi). È un bel mattonazzo, ma lo leggerò di sicuro!

In più, la Dreamspinner Press sta organizzando un sacco di tweetaway. Alcuni anche in italiano, programmati dalla Dreamspinner Press Italiano. Mai riuscita a scaricare così tanti ebook gratis come con loro! Ogni giorno ce n'è uno diverso. Credo di averne scaricati circa una decina. Eh sì, ne approfitto, ci mancherebbe! Altri ebook li ho acquistati, ovvio. Ma se io vedo libri gratis, moi je les prends tout de suite!

E per concludere, oggi ho acquistato un libro di GDS Edizioni:
Ombra & Magia, di Barbara Poscolieri





















Autori esordienti, autori emergenti e autori americani. Non mi faccio mancare nulla XD
Buona lettura a me! Cercherò di pubblicare la recensione di questi libri non appena avrò finito di leggerli. ;)