mercoledì 28 novembre 2012

Lontano dagli occhi, lontano dal... cervello

Eh sì, lontano dal cervello. Perché se stai imparando una nuova lingua, l'unica cosa che devi assolutamente evitare è di smettere di studiare per un bel po' di tempo, smettere di ripetere le nozioni imparate. Insomma mettere tutto da parte perché per ora "sono stanca e non mi va, poi più in là riprenderò".
E sì, poi ho anche ripreso, solo che mi sono ritrovata ad aver dimenticato quasi tutto, tranne le nozioni di base, ma proprio solo quelle.
Insomma, per farla corta, ho ripreso a studiare il giapponese. Negli ultimi giorni, finalmente, mi sono messa in testa che se non imparo i kana e qualche kanji, posso continuare a studiarlo per l'eternità, ma non sarò mai in grado di leggerlo (vabbe', mi era già chiaro prima, ma ora ho davvero accettato il fatto che dovrò impegnarmi più di quanto avevo immaginato all'inizio -.-). Quindi eccomi qui, con in testa più o meno tutti i caratteri hiragana e una decina di kanji del livello più basso del JLPT (ossia 10 su 80 dei kanji che i bambini imparano durante il primo anno scolastico. Mi sento un po' un'idiota, ma se si vuole imparare, si deve iniziare da zero).
Tra l'altro, avere in testa tutto l'hiragana non significa saperlo scrivere e questo l'ho capito mentre cercavo di fare un esercizio in cui si dovevano tradurre delle sillabe dal romaji (ka, ko, ku, ecc., usando le lettere del nostro alfabeto) all' hiragana (か、こ、く, ecc.) e, ovviamente, dopo un po' mi sono dovuta bloccare.
Appuntiamo, allora, un po' quello che devo ancora fare:
1. Imparare a scrivere l'hiragana;
2. Continuare a ripetere i dieci, DIECI (10!) kanjii imparati fra ieri e oggi.

Ma mica finisce qui. Nel frattempo dovrò iniziare a memorizzare tutti i caratteri del katakana, perché senza di quelli non è facile leggere il giapponese. Sapete che il giapponese utilizza un numero altissimo di parole derivate dall'inglese? Tipo doa (ドア), ossia "door", "porta", oppure handobaggu (ハンドバグ), che sarebbe "handbag", ossia "borsetta". E tutte queste parole di origine inglese sono trascritte in giapponese tramite il katakana.
Quindi aggiungiamo un punto in più nella lista di sopra:
3. Memorizzare tutto il katakana.
E subito dopo un'altro ancora:
4. Ovviamente imparare a scrivere il katakana.
Ah beh, ma con tutti quei segni, è facile dimenticare quelli imparati per primi, quindi...
5. Continuare a ripetere l'hiragana. E, per farlo, non sarebbe male leggere qualche testo che utilizzi solo quei caratteri, scritto dunque per chi vuole imparare il giapponese.
E ancora:
6. Aggiungere qualche altro kanji a quelli già imparati e ripetuti più volte.

E così via, inutile allungare una lista che è fatta soprattutto di ripetizioni di ciò che si è già appreso, no?

Da qualche tempo ho trovato un blog che tratta la lingua e la cultura giapponese in modo approfondito. Ho ancora qualche difficoltà a trovare subito quello che cerco, ma trovo che il blogger e chi lo aiuta stiano facendo davvero un buon lavoro. L'ho aggiunto alla lista dei blog che seguo, si chiama "Studiare (da) Giapponese". Se vi va, fateci un salto. Merita.

E ora i dieci...
DIECI (!)
-.-
kanji che ho imparato fra ieri e oggi:

= scrittura, letteratura, lettera 
= paese, via, città
= insetto
= dentro, nel mezzo, attraverso
= bambù
= grande
= uomo, maschio
= risaia, campo di riso
= suolo, terra
= cerchio, rotondo, circolare, yen

E questi almeno li so già anche scrivere XDDD

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