mercoledì 24 ottobre 2012

Madness - Kairi Shimotsuki


Manga: Madness
Mangaka: Kairi Shimotsuki
Volumi: 2
Anno: 2004
Genere: action, adventure, fantasy, yaoi (ma proprio poco)



Due volumi pubblicati da Gentosha Comic, Inc. in Giappone e da Tokyopop in America. 

Trama:
Ambientato nel 3000 d.C., ci ritroviamo nei sotterranei di una chiesa cattolica che segue il culto di Saint Ruka, dove è imprigionato Kyou, sorvegliato dal giovane prete Izaya. Kyou faceva parte di un gruppo di folli assassini che uccidevano solo per puro piacere, spinti  alla follia omicida alla sola vista del sangue. Il gruppo, di cui Kyou era il capo, era chiamato Madness. Accanto a Kyou, c'era Miyabi, la sua "suppressor" e altri membri, pazzi come loro. Tre anni prima di essere rinchiuso in quella chiesa, Miyabi ha però cercato di uccidere Kyou e credendolo morto, tutto il gruppo si è disperso e i Madness hanno iniziato a uccidere separatamente, lasciando una scia di sangue e morte al loro passaggio. Il Kyou sotto la custodia di Izaya, però, non ricorda niente di tutto ciò, è una persona docile e della sua follia sembra non essere rimasta traccia. Fino a quando Sae, un suo ex-compagno saguinario, non arriva là per rubargli la demoniaca spada Jigfreed. Quando Izaya è in pericolo di vita, la follia assassina di Kyou viene risvegliata. Kyou uccide Sae, ma ormai l'odore del sangue lo spinge a volere più morti. È Izaya a fermarlo, rivelandosi così il suo nuovo "suppressor". 
Kyou costringe Izaya a seguirlo, promettendo in cambio di risparmiare il suo villaggio. Così ha inizio la loro avventura, durante la quale incontreranno molti pericoli, e alcuni membri di Madness, Oboro e Miyabi, si uniranno di nuovo a loro. E mi fermo qua altrimenti spoilero poi troppo! 

Oboro - Kyou - Miyagi

Recensione:
Diciamo pure che questo manga è leggermente *ironizza* violento. Nella prima scena si vede Kyou con in mano una testa decapitata e che con un piede calpesta un ammasso di cadaveri. In generale il manga è pieno di combattimenti corpo a corpo, con armi di ogni genere e esplosioni come si deve. Non mancano le torture, le vendette, gli stupri e così via. Ma c'è da dire che sono cose di cui, in una storia come questa, non si può fare a meno. 
Alla base c'è il viaggio appena iniziato da Kyou e Izaya come cacciatori di taglie alla ricerca dei vecchi membri di Madness e altri criminali. Durante questo viaggio incontriamo prima Oboro, un ex-membro di Madness che, dopo un combattimento diretto con Kyou, lo riconosce come il suo vecchio capo e si unisce al gruppo. In seguito si aggiunge anche Miyagi, che dopo aver abbandonato Madness fa la prostituta e salva Izaya da un tentato stupro. Miyagi è l'unico personaggio donna in questo manga, ma per fortuna non viene rappresentata come una stupida donnetta che non capisce una mazza e sta lì solo a riempire la pagina perché sì, ma come una guerriera con le cosidette *bip*. Alta, forte e coraggiosa, non si lascia mai mettere i piedi in testa da nessuno e se succede, poi dire che quel qualcuno la paga cara è poco, eheheheh. Appena ho visto la sua prima immagine ho pensato: oh mamma, una così proprio no! Sembrava quasi dover svolgere il ruolo della cattiva (e tettona, tanto per compiacere gli uomini) che poi non aveva niente in testa. Ma ehi! Non vogliamo partire mica con dei pregiudizi XD Quindi mi sono lasciata sorprendere e, che dire, ho fatto bene! Credo che in fin dei conti Miyagi sia il mio personaggio preferito in tutto il manga, seguito ovviamente da Kyou e da Oboro. Izaya l'ho trovato un po' incolore. Mi spiego: è un prete e quindi durante tutta la storia non fa che predicare che uccidere è sbagliato e blablabla e, ovviamente c'era da aspettarselo, quindi va bene così. Ma anche nelle ultime scene, in cui si scopre che 
*SPOILER!* 
alla base di Madness e della follia di quel gruppo di criminali altro non c'era che un microchip studiato e creato dal fratello di Izaya per ordine di una persona molto importante che non posso nominare (altrimenti addio sorpresa D: ) 
*FINE SPOILER* 
Izaya, che dice di voler combattere al fianco dei suoi compagni non è nemmeno in grado di proteggere un poco se stesso. Ma proprio per niente. Lo avrei voluto più combattivo verso la fine, ma beh, credo che non fosse previsto nella storia XD 
Molto bella l'idea di Madness e dei microchip, forti gli spargimenti di sangue e le torture, ben descritti e rappresentati i personaggi. La storia mi è piaciuta, la spiegazione finale di tutto l'ho trovata riuscita e d'effetto. Beh... poi le esplosioni, i proiettili, le spade, e così via. 
Che dire, a me è piaciuto. E lo consiglio. (Vorrei tanto l'anime di questo manga T_T)

Kyou

Oboro e Miyagi
Buon divertimento! 

martedì 23 ottobre 2012

Kamisama Hajimemashita - Julietta Suzuki


Manga: Kamisama  Hajimemashita (Kamisama Kiss)
Mangaka: Julietta Suzuki
Volumi: 20 (ancora in corso)
Anno: 2008 - 
Genere: shojo, fantasy, romance, supernatural

Kamisama Hajimemashita, pubblicato in Giappone nella rivista Hana to Yume, dalla Hakusensha, è stato tradotto in inglese e pubblicato nel Nord America sotto il titolo di Kamisama Kiss dalla Viz Media. Il manga è stato adattato in un anime che ha iniziato ad andare in onda nell'ottobre di quest'anno, prodotto dalla TMS Entertainment e diretto dal famoso Akitaro Daichi.

Trama:
Nanami è una ragazza che ha appena perso tutto. Seduta in un parco, senza un posto in cui andare, Nanami incontra Mikage che le fa un'offerta allettante: un posto in cui vivere, a patto che lei se ne prenda cura durante la sua assenza. Nanami non ha altra scelta che accettare, dopo che suo padre è scappato via lasciandola nei debiti da lui accumulati al gioco e, di conseguenza, dopo essere stata sfrattata dal suo piccolo appartamento. Una volta raggiunto l'indirizzo indicatole da Mikage, Nanami si rende conto che si tratta di un tempio scintoista. Al suo interno viene accolta da tre personaggi bizarri: due will-o'-the-wisp e dal familiare di Mikage, Tomoe. Quest'ultimo non riesce a credere ai suoi occhi, quando nota che sulla fronte di Nanami, là dove Mikage le ha dato un bacio, c'è ora il segno dei dio della terra (Land god). 
Durante il viaggio alla scoperta dei suoi nuovi poteri e dei mondi che esistono, oltre a quello che lei già conosce, Nanami scoprirà nuovi personaggi, altre divinità, demoni, yokai, terre oscure, e farà nuovi amici. 

Recensione:
Un manga che coinvolge sin dalle prime pagine. All'inizio molto semplice nei contenuti, facile da seguire, anche molto divertente. Poi gli scenari si allargano e il lettore viene catapultato in un mondo di avventure, anzi in molti mondi, farà la conoscenza di diverse divinità, di altrettanti yokai, di demoni e di quant'altro. Lasciano di sicuro una bella impressione Mizuki, un familiare di una divinità ormai scomparsa, il Dragon King, re dei mari, Himemiko, la principessa della palude di Tatara che si innamorerà di un umano, Kirihito, il demone in cerca del suo corpo, e poi ovviamente quei personaggi che accompagnano Nanami durante quasi tutte le sue avventure: Kurama, il tengu fuggito dalla montagna, Mikage, il dio predecessore di Nanami, Mamouru, lo shikigami di Nanami, e molti altri. 
Manga molto divertente, a volte romantico, ricco di avventure e mai noioso. Assolutamente da leggere! Io sto aspettando che esca il prossimo capitolo T_T 
Ma lasciamo parlare anche un po' le immagini *-*

Nanami

Tomoe (fox demon, yokai)
Tomoe (familiar)
Mizuki 
Dragon King
Himemiko (in forma umana) e Kotarou
Kurama (tengu)

Ok, basta immagini XD Andatevi a leggere il manga o a guardarvi l'anime! Al momento ci sono solo tre puntate, però D:

Buon divertimento!


venerdì 19 ottobre 2012

Selezione per "365 Storie d'amore" - Delos Books


Eccomi qui con una bellissima notizia! 
Anche quest'anno ho partecipato alle selezioni per l'antologia "365", in questo caso si tratta di 365 Storie d'amore e, come avrete capito dal mio entusiasmo nell'introdurre l'argomento, il mio racconto è stato selezionato!
Se avete dato uno sguardo alla pagina Le mie pubblicazioni, avrete notato che ho partecipato anche a 365 Racconti Horror per un anno e a 365 Racconti sulla fine del mondo
Partecipare a queste selezioni è un gran divertimento. Innanzitutto ci si deve inventare una storia che possa andar bene con il titolo dell'antologia. E, credetemi, sembra facile, ma per molti non lo è. Me ne rendo sempre più spesso conto. Ho avuto la fortuna di essere stata selezionata piuttosto in fretta e quindi non mi sono mai posta più di tanto il problema, ma so di molti altri che hanno partecipato solo più tardi o che non sono stati selezionati subito, che hanno avuto dei problemi a trovare una storia che non fosse già stata utilizzata da qualcun altro. D'altronde, siamo in 365 autori con 365 storie in un'unica antologia!

Scritto il racconto, non resta che inviarlo, giusto? E invece no! Non basta inviarlo alla redazione della WMI, Writers Magazine Italia, ma bisogna postarne la metà sul forum della stessa rivista. Quindi su duemila battute, mille devono essere postate nell'apposita sezione. Una volta fatto tutto ciò, arrivano i commenti dei colleghi, che di solito si trovano nella nostra stessa situazione oppure sono già stati selezionati. Se volete partecipare, non lasciatevi intimidire da quello che ho appena scritto! I colleghi sono di solito molto gentili e dicono in maniera tranquilla quello che trovano bello e quello che non li convince del vostro incipit. È raro che si giunga a discussioni inutili! Eppure... eppure resta l'ansia, come vogliamo chiamarla? "Da prestazione"? XD Piacerà? Non piacerà? Avrò esagerato un po' in quella scena? Manca qualcosa in quell'altra? Le virgole sono a posto? E la trama, cosa penseranno della trama? Beh, a dire il vero non è che ci si possa fare un'idea vera e propria della trama, visto che sono solo mille le battute postate sul forum. Eppure l'ansia c'è. 
Ma anche questo momento passa e, dopo un po', il racconto inviato passa in seconda linea, un po' perché stato commentato da chi lo ha voluto e ci ha regalato del tempo per commentarlo, un po' perché ogni giorno ne arrivano tanti ed è difficile stare dietro a tutti, quindi si tende anche a leggere gli ultimi arrivati per poter lasciare loro almeno un commentino, se possibile. E qui finisce "l'ansia da prestazione" sul forum. 

Ora è il momento della Redazione, sì, con la lettera maiuscola! La Redazione riceve le email dei partecipanti, invia a sua volta email di ricezione, legge i racconti, li giudica, scrive un'email per comunicare che il racconto è stato selezionato e, in quel caso, chiede di scegliere la data sul calendario dell'antologia. Infine posta il titolo del racconto e il nome dell'autore nel thread "Racconti selezionati" e da lì in poi si festeggia! 
Ma... non vi pare che io abbia dimenticato un punto importante? 
Già, in caso non si venga selezionati, il titolo del racconto (ma, attenzione, NON il nome dell'autore) viene postato nell'apposito thread "Racconti rifiutati". Se si è fra questi, da quel momento in poi si riparte: si invia di nuovo un racconto, se ne posta la metà sul forum, ecc. ecc. 
La Redazione svolge un ruolo molto importante ma anche stressante, come ben potete vedere. Pensate solo che nella notte del 15 ottobre, quando la selezione è stata aperta a tutti e non solo agli abbonati alla WMI, sono arrivati oltre quaranta racconti, il giorno dopo avevano superato il centinaio! 

Quest'anno sono davvero contenta del risultato! Non che gli altri anni non lo sia stata, ma i temi delle scorse selezioni sono quelli che in ogni caso preferisco. Quando ho letto che quello di questa selezione sarebbe stato l'amore, mi sono quasi depressa! Ho pensato che non sarei mai stata in grado di scrivere una storia d'amore come si deve! Ma, come avevo accennato in questo post, ultimamente ho allargato i miei orizzonti e credo che sia solo per questo che sono riuscita a entrare a far parte di quest'antologia. Sempre il quel post, avevo lanciato la sfida (a me stessa XD): "riuscirò a entrare a far parte anche della prossima antologia della Delos Books, 365 Storie d'amore?" La risposta è questo post XD Sì, e al primo invio, pure! Sono soddisfazioni che ti ricaricano e ti invogliano a scrivere, scrivere, scrivere! 

domenica 7 ottobre 2012

Vampire Knight e Vampire Knight Guilty

Anime: Vampire Knight (prima serie), Vampire Knight Guilty (seconda serie)
Autore: Matsuri Hino
Diretto da: Kiyoko Sayama
Studio: Studio DEEN
Anno: 2008
Episodi: 13 (prima serie) + 13 (seconda serie)
Genere: shojo, azione, fantasy, vampiri


Serializzato in Giappone a partire dal 2005 nella rivista LaLa e in seguito pubblicato in tankobon, a partire dal 2006 è disponibile anche in Italia grazie a Planet Manga. Dal 2008 il manga è stato poi adattato in un anime di 13 episodi, Vampire Knight, che ha avuto anche un seguito, sempre nel 2008, dal titolo Vampire Knight Guilty. Kaze ha portato infine in Italia il primo CD della serie doppiato in italiano. 


Trama:
L'anime è ambientato in una scuola particolare per la suddivisione delle classi in due sezioni: la Day Class e la Night Class. La prima è frequentata da ragazzi e ragazze umani, la seconda da vampiri. Il preside della scuola crede in un futuro in cui vampiri e umani possono convivere pacificamente, per questo ha deciso di fondare la Cross Academy, come una sorta di esperimento e di inizio di convivenza fra i due generi. 
Oltre al preside altre due persone sono a conoscenza di questo segreto, ossia i suoi figli adottivi, Yuuki Cross e Zero Kiryu che svolgono il ruolo di "Guardian" e devono fare in modo che il segreto della Night Class non venga scoperto dai ragazzi della Day Class e allo stesso tempo che questi ultimi non siano attaccati dai primi. Yuuki e Zero sono stati affidati al preside sin da piccoli ed entrambi hanno un passato che li perseguita. Mentre Zero, però, ricorda bene cosa gli è accaduto, Yuuki ha dimenticato tutto quello che le è successo. 
Un altro personaggio principale è Kaname Kuran, il più importante e rispettato vampiro della Night Class. 
Nella prima serie vengono presentati i vari personaggi e la trama inizia a prendere forma, nella seconda i misteri verranno svelati e il destino di tutti i personaggi che entreranno in scena si unirà in quella che sarà una battaglia all'ultimo sangue contro il nemico comune. 

Recensione:
Ho trovato quest'anime abbastanza piacevole sotto diversi punti di vista. 
Mi sono piaciuti i disegni dei personaggi e della scuola, molto bella anche l'ambientazione e l'atmosfera creata  in città. In generale l'ambientazione è abbastanza cupa come ci si dovrebbe aspettare da un film, libro, anime o manga sui vampiri. I vampiri con i fiorellini che brillano tutto intorno a me non piacciono XD 
I personaggi sono ben caratterizzati e ognuno di loro si imprime nello spettatore per qualche peculiarità. Quello che mi ha colpita di più è Zero perché l'unico che vive nel ricordo doloroso della morte dei genitori e l'unico che nutre sentimenti come vendetta e rancore che lo portano a un dolore straziante e gli impediscono di guardare avanti. 
Kaname è il tipico vampiro bello e tenebroso, che tutti rispettano perché lo temono, ma che in realtà è uno dei buoni anche se agisce seguendo i propri scopi e giocando con le vite di chi lo circonda. Ovviamente è il più potente.
Yuuki è il personaggio principale ma il meno elaborato secondo me. È la tipica ragazza (nei manga e negli anime) che vuole fare del bene a tutti e alla fine finisce per ferire chi la circonda. L'unica caratteristica che la rende credibile è la sua incapacità di scegliere, o meglio il suo non voler scegliere perché prova dei forti sentimenti di amicizia verso una persona e quasi sacrifica il suo amore pur di restarle accanto nei momenti difficili. 
Due cose però mi hanno lasciata un po' così: O_o 

E qui dico: ATTENZIONE SEGUE SPOILER!

La storia d'amore alla fine risulta essere fra un fratello e una sorella. Per carità non toglie nulla all'anime, ma lascia un po' a bocca aperta, diciamocelo XD
La seconda cosa invece è molto positiva. Il momento in cui si scopre il passato di Yuuki è un momento di assoluta sorpresa, perché sebbene ci si poteva già fare un'idea di quello che poi sarebbe arrivato, alla fine ci si ritrova con un elemento che riesce comunque a dare di più di ciò che ci si aspettava. Bellissima Yuuki con i capelli lunghi. 

FINE SPOILER XD

Unica nota negativa, perché sì, una nota negativa, almeno per quanto riguarda i miei gusti, c'è.
Ci sono semplicemente troppe gag. Va bene voler dare un po' di respiro fra una scena importante e l'altra o fra una molto seria o triste e la prossima, ma quando è troppo, è troppo. Questo accade però soprattutto in Vampire Knight, già in Vampire Knight Guilty ce ne sono di meno. Con tutta sincerità, credo che l'anime sarebbe stato migliore senza scenette comiche a distruggere la bella atmosfera cupa che a volte si creava. 
Non fraintendetemi, a me quelle scenette comiche di solito piacciono, ma in quest'anime ne avrei preferite di meno, se proprio ci dovevano essere. Ecco. 

In generale, Vampire Knight e Vampire Knight Guilty mi sono piaciuti e hanno avuto anche qualche elemento di sorpresa. Le storie più belle e interessanti sono quella di Zero e il passato sconosciuto di Yuuki. Il piano architettato da Kaname mi sembra troppo fantasioso e la sua realizzazione poco credibile, anche se lo do per buono semplicemente perché porta all'evolversi di diverse sottotrame che rendono il tutto più interessante. 
Il mio consiglio: guardatelo, non fosse altro per vedere Zero XD

Piccola nota extra: La suddivisione delle diverse classi sociali nella gerarchia dei vampiri in Vampire Knight e Vampire Knight Guilty.

Immagine da Wikipedia
La scala gerarchica dei vampiri, con la loro suddivisione in cinque status sociali, è qualcosa che mi è piaciuto di quest'anime. Nella piramide qui sopra manca il "Livello E" perché i vampiri di questo livello hanno perso anche l'ultimo briciolo di umanità e agiscono solo in preda alla loro sete di sangue. Sono facilmente eliminati dagli Hunter e anche i vampiri di status sociale più elevato li considerano feccia di cui poter certamente fare a meno. Il livello D è solo uno status intermedio prima di ricadere nel livello E.

Bene, questo è tutto.
Buon divertimento!


Scriviamo quello che leggiamo(?)



Sì. Fine post. 

Ok, scherzo XD



La ragione per cui mi trovo a scrivere questo articolo è che ho notato un certo cambiamento nei testi che scrivo. Non tanto nello stile, o forse anche in quello ma non riesco a giudicarlo da me, ma soprattutto nelle trame e nelle idee che mi vengono in mente. 
Fino a qualche mese fa scrivevo soprattutto storie horror, macabre, storie con elementi soprannaturali di natura oscura. Nei due racconti pubblicati nelle antologie della Delos Books, ossia in 365 Racconti horror per un anno e 365 racconti sulla fine del mondo, erano presenti dei demoni, in altri dei licantropi (che adoro *-*), in altri ancora altri mannari (come per esempio una tigre), oppure c'erano i fantasmi, o malati di mente che squartavano persone e via dicendo. Tutto questo per dire che quelli erano (e sono) il genere di libri che mi piace leggere e che preferisco. 
Ho letto anche classici della letteratura italiana ed estera e credo che quelli mi siano serviti come base per sviluppare poi i miei interessi e le mie passioni. 

Insomma, per farla breve, non ero in grado di scrivere una storia d'amore. 
Ora, so che a molti sembrerà stupido e che la maggior parte dei miei "colleghi scrittevoli" mi potrebbe suggerire tantissimi titoli di romanzi d'amore, ma quello che mi ha ispirato negli ultimi mesi sono i manga. E se avete letto alcune delle recensioni su manga e anime che ho postato, avrete notato (eheheh) che sono gli yaoi quelli che mi hanno entusiasmato di più. No, non solo per le scene di sesso LOL. Mi hanno riaperto la strada verso il romance, nonostante tutti i cliché che determinano il genere stesso che è lo yaoi. 

In pratica, negli ultimi mesi ho scritto un romanzo yaoi che devo ancora rivedere, un racconto d'amore che è arrivato secondo a un contest di Nerocafé, ossia Minuti Contati, e sto scrivendo quello che era nato come un racconto che pensavo di concludere in poche pagine e che si sta trasformando in un romanzo. Per Mondoscrittura ho scritto un noir (senza nemmeno sapere che si trattava di un noir!) ed è stato selezionato per la loro raccolta. E in tutto ciò non c'è niente, ma assolutamente niente di soprannaturale. Mi meraviglio di me stessa. 
Certo, non ho dimenticato qual è il genere che mi appassiona di più e infatti ho scritto anche altri racconti seguendo la scia iniziale del cupo e malvagio. Ma ho scritto anche un racconto con elementi soprannaturali buoni, come gli angeli. 
Pronti per essere scritti sono anche due romanzi horror: il mio famoso (lol, famoso per gli amici perché è da più di un anno che rompo le balle a furia di parlarne) Ekfahl e un romanzo dedicato interamente ai licantropi e ai mannari di diverso genere. Ho una mezza idea anche per un romanzo con i vampiri che cercherò di porre sotto, non dico una nuova luce, ma un punto di vista poco comune, anche se non del tutto nuovo. 

Leggere molto è un bene ed è indispensabile se si vuole davvero imparare a scrivere in modo decente. È la regola numero uno per ogni aspirante scrittore. 
Ritornando alla domanda iniziale: scriviamo quello che leggiamo? Secondo me la risposta non può che essere sì. Anche se leggiamo di tutto, c'è sempre un genere che ci appassiona di più o che ci ispira. E questa è la parola chiave in questo contesto: l'ispirazione. Può nascere da un singolo pensiero fugace durante la giornata, persino durante il lavoro o mentre cuciniamo, insomma non c'è un orario preciso. L'ispirazione ci coglie e noi sentiamo il bisogno urgente di scrivere. Purtroppo bisogna ammettere che non sempre è possibile mollare tutto per scrivere, ma questo è un altro discorso. 
E da dove viene l'ispirazione? 
Molti diranno "da dentro di noi" e io rispondo "certo che sì", ma cosa c'è dentro di noi da un punto di vista letterario, oltre a quello emotivo e alle esperienze personali? C'è quello che abbiamo letto, sin da bambini e poi da ragazzi e ora da adulti. La lettura è il nostro input, lo elaboriamo, lo confrontiamo con la nostra vita o con quella di chi ci sta vicino (e anche lontano), inventiamo nuovi personaggi e nuove storie e poi li lasciamo liberi di esprimersi su carta (o meglio dire al pc). Il nostro output, allargato, approfondito e arricchito delle nostre esperienze o delle esperienze che avremmo voluto vivere o addirittura di quelle che non vorremmo mai vivere. 
Per concludere, credo di aver allargato i miei orizzonti e, da un punto di vista letterario e da scribacchina che sono, penso che sia a tutti gli effetti una cosa buona. 
Ed è già tempo per la prossima sfida: riuscirò a entrare a far parte anche della prossima antologia della Delos Books, 365 Storie d'amore
Vedremo, io ovviamente spero di sì XD

mercoledì 3 ottobre 2012

Sono Te no Netsu wo Kasanete - Fujiyama Hyouta

Manga: Sono te no Netsu wo Kasanete
Mangaka: Fujiyama Hyouta
Anno: 2009
Volumi: 2
Genere: romance, shonen ai (soft yaoi)







Trama:
Nagisa Takakage ha appena aperto un ristorante italiano tutto suo. Durante l'inaugurazione incontra Nagisa Koga, uno degli invitati, con cui inizia a chiacchierare e che gli fa molte domande. Koga è molto incuriosito da Takakage, tanto che va a trovarlo quasi ogni giorno al ristorante per informarsi su ogni genere di cosa che riguardi il proprietario del locale.   
Takakage trova che Koga sia un tipo un po' strano, ma risponde sempre con educazione al ragazzo. Una sera, però, Koga ordina una bottiglia di vino e, ubriaco, si addormenta sul bancone del bar. Takakage è costretto a portarlo a dormire da sé. E da qui si sviluppa poi la trama che non voglio assolutamente spoilerare. Non in questo paragrafo, almeno XDD



Recensione:
E fino a quanto descritto nella trama, direte voi, niente di particolare, giusto? Eppure sin dalle prime pagine non si può fare a meno di chiedersi chi sia in realtà Koga. Ora, se ve lo dico, spoilero, ma senza dirlo non riesco a fare una recensione decente, per cui, se non volete nessuno spoiler, come avvisati già sopra, non continuate a leggere! Sappiate solamente che a me questo manga è piaciuto molto.
In questo manga leggiamo la storia di due uomini che sembrano molto diversi fra loro, ma che hanno entrambi una grande passione. Takakage è un cuoco e cucinare non è solo il suo mestiere, ma qualcosa che fa volentieri, che gli piace fare. Ed è per questo che ha scelto di aprire un ristorante tutto suo. 
E Koga? Cercherò davvero di non spoilerare, ma anche lui ha un mestiere, che non è un lavoro, ma una passione. E per entrambi le mani sono molto importanti. Infatti "I love your hands" è la prima cosa che Koga confessa a Takakage (anche se è ubriaco quando lo dice XDD). Il cuoco, che in realtà non è affatto interessato agli uomini, vedrà un lato di Koga che lo intrigherà sempre di più. E Koga? Koga è dolcissimo, nella sua ingenuità, e voglio che scopriate da soli/sole quanto lo sia davvero.
Sono Te no Netsu wo Kasanete è una storia in cui riscontriamo la devozione verso l'arte, la curiosità e la stranezza umana, il senso di dovere e la voglia di evadere per poter inseguire un sogno che non coincide con ciò che gli altri si aspettano da una persona. È una storia d'amore che non si basa sulla passione improvvisa, come capita in molti manga yaoi, ma che si sviluppa pian piano, sorprendendo sia l'uno che l'altro protagonista. E anche il lettore ne resta affascinato, almeno per me è stato così. 
Piccola nota sui disegni: mi piace lo stile di questa mangaka. È piuttosto realistico e le espressioni dei protagonisti sono rese molto bene.


Buon divertimento!