lunedì 31 dicembre 2012

Buon anno nuovo a tutti!

Anche quest'anno è passato in un baleno. Non tirerò le somme, non questa volta. Scrivo questo post solo per augurare a tutti voi un


Buon 2013!
Che l'anno nuovo sia ricco di salute, gioia, amore, serenità e successo


Se avete un sogno da realizzare, non mollate nemmeno quest'anno, continuate a lottare per ottenere quello che desiderate! Se invece lo avete già realizzato, godetevi il nuovo anno con la consapevolezza che i sogni possono diventare realtà e quindi aprite quel cassetto e tirate fuori il prossimo sogno, il prossimo traguardo da raggiungere. E se qualcuno vi dice: "Lascia perdere, non ti porterà da nessuna parte, è solo tempo sprecato", allora voi rispondete "Una vita senza sogni è una vita triste". 
Inseguire un sogno significa sfidare ogni giorno il mondo intero, imbattersi in mille avventure, perdere, rialzarsi e ricominciare a lottare. E quando si hanno quei momenti di depressione, quando sembra che tutto vada per il verso sbagliato e si è quasi pronti a mollare, allora bisogna farsi forza da soli, perché niente è più incoraggiante di quella scintilla che arde dentro di noi e stimola ogni giorno la nostra passione. Come in un libro d'avventura, non siamo in grado di mollare - non possiamo né dobbiamo farlo - fino a quando non avremo raggiunto la meta del nostro viaggio. 

Leggere è sognare. Scrivere è far sognare. 

Io sogno e sogno anche di far sognare. Quale motivazione migliore?
Benvenuto, 2013!

(quanti colori in questo post...)

mercoledì 19 dicembre 2012

Takanaga Hinako (2)

Questa è la seconda parte dedicata alla mangaka Takanaga Hinako, l'artista che ha creato Koisuru Boukun, uno dei manga yaoi più conosciuti al mondo e di cui, qualche giorno fa, è uscito in Giappone un nuovissimo capitolo che farà felici molte fan.
La prima parte dell'articolo la trovate qua. E ci trovate anche le trame di Koisuru Boukun  e Challengers.
Qui, invece, parlerò brevemente di altri suoi titoli.

Kimi ga Koi ni Ochiru
Il manga è molto carino, anche se forse niente di particolare rispetto ad altre opere della Takanaga. Pubblicato nel 2005 in un unico volume (oneshot) e tradotto poi in inglese (You will fall in love, Blu), in tedesco (Gezielte Verführung, Tokyopop) e in italiano (L'amore ti conquisterà, Magic Press).

Trama: Mochizuki Haru torna nella sua città d'origine, dopo tanti anni, per rivestire il ruolo di insegnante nella scuola che lui stesso frequentava da ragazzo. Proprio lì, durante il suo primo giorno di lavoro, Haru rivede Tsukasa, il fratello di quello che una volta era il suo migliore amico, Reiichirou.  I tre ragazzi facevano parte del club di tiro con l'arco, ma Haru, dopo essere andato via, ha smesso di praticarlo. Tsukasa riconosce l'amico e lo costringe a svelare il motivo del suo allontanamento dai due fratelli.

Come ho già detto, manga molto carino, anche se a me piace di più la storia di Reiichirou, il fratello di Tsukasa, che sarà raccontata nel manga Kimi ga Koi ni Oboreru. Inoltre trovo il personaggio di Haru un po' troppo... femminile, di sembianze e di comportamento.


Kimi ga Koi ni Oboreru
Pubblicato nel 2006 e tradotto in diverse lingue, è uscito in Germania nel 2008 con il titolo Gezieltes Verlangen (Tokyopop), in inglese come You will drown in love (2006, Blu) e in italiano come L'amore ti travolgerà (Magic Press) in tre tankōbon.


Trama: La storia si concentra, questa volta, su Reiichirou, il fratello maggiore di Tsukasa (vedi Kimi ga Koi ni Ochiru) e delle vicende che si susseguono dopo che lui è diventato il direttore di un negozio di tessuti per kimono che appartiene alla compagnia della sua famiglia. Qui incontra Jinnai Kazushi, un uomo che lavora da tempo in quel negozio e che all'inizio non riesce ad accettare Reiichirou come suo superiore. In effetti il ragazzo non ha esperienza lavorativa e ne combina una dopo l'altra, guai a cui Jinnai è costretto a rimediare. I due si avvicinano come colleghi e ormai Jinnai cerca di insegnare a Reiichirou il più possibile come comportarsi con i clienti, ma quando questo gli confessa di essere innamorato di Haru, un suo ex-compagno di classe, Jinnai si sente irritato. Perché? 


Il fatto che il manga sia stato pubblicato in tre volumi già indica che la trama qui è più complicata o più ricca di intrecci. I temi trattati, come l'amore, il lavoro, le responsabilità, l'amicizia e il confine tra amicizia e amore, vengono approfonditi e donano alla storia spessore. Anche in questo manga sono state inserite scene di tiro con l'arco e la cosa mi ha entusiasmata ancora di più. A me è piaciuto molto. 



Nel prossimo post su Takanaga Hinako (che trovate qui) accennerò alle trame di Akuma no Himitsu, Liberty Liberty e Little Butterfly. Quest'ultimo ancora non l'ho letto, cercherò di rimediare.





Monster - Skillet, ovvero Ispirazione

Ecco un breve post dedicato agli Skillet e in particolare a "Monster", la canzone che mi ha ispirata a scrivere il racconto che poi è stato selezionato per "365 Storie d'amore", selezione tenuta sul forum della WMI e antologia che sarà pubblicata dalla Delosbooks.
Il video è quello di Ichigo ("Bleach"), non l'ufficiale, perché è stata questa combinazione di immagini e musica a ispirarmi.



venerdì 14 dicembre 2012

Manga: nuovi acquisti. Hiiro Reiichi

Oggi sono arrivati i quattro manga di Hiiro Reiichi che avevo ordinato qualche giorno fa. In realtà sono tre, una storia è divisa in due tankōbon.
Ecco i titoli:

Guns & Flowers, oneshot (conosciuto anche con il titolo Pistol in one hand)


















Wild fish, oneshot

















Love Hustler 1 e 2 (questi ultimi due pubblicati in Italia dalla KAPPA Edizioni)



In Germania sono stati tutti pubblicati dalla Carlsen Manga. Sì, li leggerò in tedesco :)



sabato 8 dicembre 2012

Un piccolo viaggio nel passato

Ecco cosa ho appena fatto. Cercando il drama Devil beside you (dal manga The devil does exist e che non ha niente a che fare con il diavolo, ma a quanto ho capito dovrebbe essere uno shoujo, senza alcun elemento fantasy - di questo ne sarò sicura solo dopo averlo letto), ho invece trovato il live action di Devilman. Sì, proprio lui, Devilman! E naturalmente ho iniziato a guardarlo subito. Il live action, diretto da Hiroyuki Nasu, utilizza la computer grafica per Devilman e per gli scontri fra demoni. Il film è del 2004 e togliendo appunto la computer grafica, il resto mi sembra lasci un po' a desiderare, ma ho visto di peggio D: Anzi, così malaccio non è, dai XD 
Eccolo, lui:

Devilman *_____________*
E la locandina: 
*_____________*


Ma quanto è bello? *____________*

Vorrei mostrarvi ancora un'immagine di Devilman in azione, in cui si vedono bene anche le ali (che all'interno sono rosse), ma non ne trovo una decente e lo screenshot che ho fatto dal film lascia molto a desiderare T_T

Stasera ho visto la prime due parti, domani sera, se avrò il tempo di farlo, guarderò il resto. 

«Non sono Amon! E non sono più Akira! Sono Devilman, un umano che ha acquisito i poteri di un demone per distruggervi tutti!»
[Devilman - La genesi OVA]

Stanotte voglio sognare Devilman *_____________* 

(Non preoccupatevi, quando si tratta di lui, sono sempre così XD Lo adoro sin da quando ero una bambina, in pratica XD)

mercoledì 5 dicembre 2012

Nitta Youka

Poco fa, per puro caso, anzi no, cercando e rovistando e andando a spulciare da un blog all'altro, tramite links da una parte all'altra del mondo, sono arrivata a scoprire che Nitta Youka ha ripreso a disegnare e a pubblicare i suoi manga. E io l'ho scoperto solo ora. ORA. E, se non ho capito male, lei ha ripreso già due anni fa...  e pensare che avevo letto anche l'ultimo capitolo di Haru wo Daiteita, pubblicato nel 2010, ma alla data non avevo fatto caso -.-
Il bello è che ho trovato la sua webpage (in giapponese e in inglese, a scelta) e un suo manga che non conoscevo, "Kiss Ariki", il primo volume pubblicato nel 2010, il secondo, salvo aver letto nei posti sbagliati, pubblicato nel 2012 e in Italia uscirà nel 2013 con la Magic Press.
Uhm... buono a sapersi, ma sono sempre l'ultima a scoprire le cose (o a rendermene conto)? O_O E pensare che è una delle mie mangaka preferite D: 
La sua webpage: Nitta Youka

Sil
*che a volte è come la bella addormentata nel bosco: il mondo va a avanti, mentre lei... dorme*

Avevo già parlato di Nitta Youka e di Haru wo Daiteita in questo post

domenica 2 dicembre 2012

Takanaga Hinako (1)

Takanaga Hinako è sicuramente una delle mangaka più conosciute nel genere BL (Boys' Love). Basti pensare a manga come Koisuru Boukun, Challengers, Kimi ga Koi ni Oichiru e altri. Quello che caratterizza i suoi lavori sono i tratti delicati dei protagonisti che, però, restano riconoscibili come uomini anche nel modo di comportarsi e di reagire a determinate situazioni. È una mangaka di cui apprezzo molto i disegni sia dei personaggi che dei luoghi che li circondano. 
Le ambientazioni delle sue storie variano dall'università al mondo lavorativo, dai viaggi all'estero agli allenamenti con l'arco (in ambito scolastico e non), fino anche a proporre la storia di un prete, con ambientazione in una chiesa, in compagnia di un... demone. Le trame sono di solito abbastanza semplici, senza intrecci che caricano il lettore di protagonisti di cui dover ricordare il nome parecchi capitoli dopo, e i flashback inseriti qua e là durante lo sviluppo della storia ravvivano la lettura. 
E siccome siamo in ambito yaoi, mi pare giusto accennare all'aspetto erotico dei suoi lavori. Da quello che ho letto finora, posso solo affermare che le scene hot non sono mai volgari e il rapporto sessuale è sempre visto come espressione del proprio amore nei confronti del partner (anche se a volte si tratta di un amore non corrisposto o che uno dei due ancora non vuole ammettere). 
A seguire, alcuni dei suoi lavori con breve accenno alla trama.

Koisuru Boukun
Di certo, il primo a dover essere elencato (e che è anche uno dei miei manga yaoi preferiti) è Koisuru Boukun. Pubblicato dalla Kaiōsha in Giappone, è stato poi tradotto in diverse lingue, tra cui l'inglese (The Tyrant falls in love, Juné), in tedesco (Verliebter Tyrann, Tokyopop Germany), in francese (The tyrant who fall in love, Taifu comics) e finalmente anche in italiano (Il tiranno innamorato, Magic Press Edizioni).   In tutto sono otto tankōbon (volumi).

Trama: Koisuru Boukun è uno spinn-off di Challengers. Protagonista di questa storia è Morinaga, uno studente universitario innamorato ormai da cinque anni di Souichi, il suo senpai. I due lavorano nel laboratorio dell'università, e Morinaga, l'assistente di Souichi, non trova il coraggio di fare la prima mossa verso l'uomo della sua vita perché lui... beh... è un omofobo, anzi addirittura odia tutti gli omosessuali della terra. Il motivo di quest'odio? Un tentato stupro subito e in più il fratellino che ha deciso di partire per l'America con il suo ragazzo. Perché allora Souichi continua a frequentare Morinaga anche se quest'ultimo, un anno prima, gli aveva confessato il suo amore? E Morinaga, che non riceve nessuna risposta da Souichi e torna alla normalissima relazione fra amici che aveva con lui prima di confessare il suo amore, come dovrà comportarsi per riuscire a fare qualche passo avanti? 

Di questo manga esistono anche due OVA. Cercateli su youtube XD. Inoltre ho letto qualche tempo fa che a dicembre di quest'anno dovrebbe uscire un nuovo volume di Koisuru Boukun. Credo che molte fan di Takanaga Hinako lo stiano aspettando con ansia.
Insomma, manga consigliatissimo. Se non lo avete ancora letto (cosa molto improbabile, se siete delle yaoiste XD), fatelo!  

Challengers
Non può che seguire Challengers, il manga che precede Koisuru Boukun. Per capire la storia, in entrambi i casi, non è necessario aver letto l'altro. Pubblicato in Giappone dalla Hakusensha e in seguito dalla Kaiousha, è stato tradotto e pubblicato anche in Germania (Küss mich, Student! Tokyopop Germany) e in Francia (Rien n'est impossible, Taifu Comics). In inglese il titolo non cambia ed è stato pubblicato dalla DramaQueen. Per quanto riguarda l'Italia, ho letto su Wikipedia che dovrebbe essere pubblicato dalla Magic Press, ma sul loro sito non l'ho trovato, quindi direi che per ora non è disponibile. In tutto sono quattro tankōbon.

Trama: Tomoe (il fratello di Souichi, Koisuru Boukun) si reca a Tokyo in preparazione degli esami di ammissione all'università che vuole frequentare, ma la sera, in cerca dell'hotel in cui aveva riservato una stanza, si perde e incontra Mitsugo e il suo amico Taichiru. Mitsugo lo aiuta e, prima che Tomoe parta per tornare a Nagoya, lo saluta con un bacio. Passati gli esami di ammissione, Tomoe chiede a Mitsugo di aiutarlo a trovare un appartamento a poco prezzo e Mitsugo gli offre una stanza a casa sua. La loro storia d'amore si evolve lentamente, con un Tomoe all'inizio molto incerto e un Mitsugo che non sa come muoversi per far sì che l'uomo che ama si innamori di lui. Non mancheranno le interferenze di Souichi e dell'amico Taichiru a complicare la storia. 

Manga molto carino e divertente. Ma trovo che Tomoe ricordi troppo una ragazza, di sembianze. Ha però la scusante di essere giovane per quanto riguarda, invece, il comportamento.



Qui finisce la prima parte dedicata a Takanaga Hinako e ai suoi manga. Nella seconda parte (che trovate qui) accennerò ad altre sue opere, come Kimi ga Koi ni OchiruKimi ga Koi ni Oboreru, Akuma no Himitsu, Liberty Liberty, Little Butterfly.
Se avete qualche richiesta riguardo ai manga di Takanaga Hinako da trattare o a una mangaka di cui parlare prossimamente, fatela pure nei commenti. Per ora, dopo la seconda parte di questo articolo, avrei intenzione di parlare di Ryo Takagi.
Alla prossima! :)

venerdì 30 novembre 2012

Studiare i kana online

Come ho detto nel post precedente, ho ripreso a studiare il giapponese e, nel frattempo, posso dire di aver memorizzato abbastanza bene tutto l'hiragana e di aver imparato a scriverlo, anche se devo esercitarmi di più perché a volte devo pensarci un po' su, prima di scrivere un carattere, e questo non va bene. Anche nella lettura devo portarmi un po' avanti, sono troppo lenta. 
Sono comunque passata a studiare il katakana. E lo sto facendo con lo stesso metodo con cui ho imparato l'hiragana. Qual è? Beh, semplice, mi esercito su questa pagina: http://www.unckel.de/kanateacher/.
Le istruzioni su come usare il kanateacher sono scritte in tedesco, che per me non rappresenta un problema, ma se volete potete scegliere anche l'inglese, nell'angolino in alto a destra. 
Il funzionamento in realtà è molto semplice: scegliere i kana che si vogliono memorizzare e iniziare a scrivere la sillaba in romaji sotto al kana indicato in grande, a sinistra delle tabelle. C'è anche un contatore che indica il numero di errori commessi e, una volta inserito il rispettivo in romaji, nel caso questo sia sbagliato, verrà subito data la risposta giusta (sotto), senza interrompere il "gioco". 
Io mi sono trovata molto bene con questo sistema, non lo trovo noioso e funziona davvero. 
Questa pagina, però, offre anche un altro metodo per imparare i kana in modo rapido: le kanacards, flashcards già preparate e pronte da stampare. Dopo averle stampate, io le ho plastificate e ritagliate et voilà, posso studiare i kana anche offline e senza grandi sforzi. 
Qui potete scaricare le kanacardshttp://www.unckel.de/kanacards/. Vi consiglio di scaricare direttamente il pdf completo dei due sillabari (hiragana e katakana). Sui pdf trovate le istruzioni su come stamparle in modo da avere da un lato il kana e dall'altro la sillaba in romaji. 
Per esercitarmi a scrivere, invece, ho stampato alcune pagine consigliate da studiaregiapponese, ma che si trovano comunque online su altri siti. Questa (link: qui), per esempio, è presa dal sito guidetojapanese.org. Sullo stesso sito si trova anche un esercizio identico per il katakana. Questo esercizio, in particolare, è ottimo anche perché mostra il numero e l'ordine dei tratti da scrivere. Per esempio お (romaji: o) si scrive con tre tratti e nell'ordine mostrato nell'immagine (Stroke Order):


Bene, per ora è tutto. Se trovo qualcos'altro di interessante, scriverò un nuovo post. Se avete voi, invece,  qualcosa da consigliarmi, fate pure nei commenti, sarebbe una cosa molto gradita ^_^

mercoledì 28 novembre 2012

Lontano dagli occhi, lontano dal... cervello

Eh sì, lontano dal cervello. Perché se stai imparando una nuova lingua, l'unica cosa che devi assolutamente evitare è di smettere di studiare per un bel po' di tempo, smettere di ripetere le nozioni imparate. Insomma mettere tutto da parte perché per ora "sono stanca e non mi va, poi più in là riprenderò".
E sì, poi ho anche ripreso, solo che mi sono ritrovata ad aver dimenticato quasi tutto, tranne le nozioni di base, ma proprio solo quelle.
Insomma, per farla corta, ho ripreso a studiare il giapponese. Negli ultimi giorni, finalmente, mi sono messa in testa che se non imparo i kana e qualche kanji, posso continuare a studiarlo per l'eternità, ma non sarò mai in grado di leggerlo (vabbe', mi era già chiaro prima, ma ora ho davvero accettato il fatto che dovrò impegnarmi più di quanto avevo immaginato all'inizio -.-). Quindi eccomi qui, con in testa più o meno tutti i caratteri hiragana e una decina di kanji del livello più basso del JLPT (ossia 10 su 80 dei kanji che i bambini imparano durante il primo anno scolastico. Mi sento un po' un'idiota, ma se si vuole imparare, si deve iniziare da zero).
Tra l'altro, avere in testa tutto l'hiragana non significa saperlo scrivere e questo l'ho capito mentre cercavo di fare un esercizio in cui si dovevano tradurre delle sillabe dal romaji (ka, ko, ku, ecc., usando le lettere del nostro alfabeto) all' hiragana (か、こ、く, ecc.) e, ovviamente, dopo un po' mi sono dovuta bloccare.
Appuntiamo, allora, un po' quello che devo ancora fare:
1. Imparare a scrivere l'hiragana;
2. Continuare a ripetere i dieci, DIECI (10!) kanjii imparati fra ieri e oggi.

Ma mica finisce qui. Nel frattempo dovrò iniziare a memorizzare tutti i caratteri del katakana, perché senza di quelli non è facile leggere il giapponese. Sapete che il giapponese utilizza un numero altissimo di parole derivate dall'inglese? Tipo doa (ドア), ossia "door", "porta", oppure handobaggu (ハンドバグ), che sarebbe "handbag", ossia "borsetta". E tutte queste parole di origine inglese sono trascritte in giapponese tramite il katakana.
Quindi aggiungiamo un punto in più nella lista di sopra:
3. Memorizzare tutto il katakana.
E subito dopo un'altro ancora:
4. Ovviamente imparare a scrivere il katakana.
Ah beh, ma con tutti quei segni, è facile dimenticare quelli imparati per primi, quindi...
5. Continuare a ripetere l'hiragana. E, per farlo, non sarebbe male leggere qualche testo che utilizzi solo quei caratteri, scritto dunque per chi vuole imparare il giapponese.
E ancora:
6. Aggiungere qualche altro kanji a quelli già imparati e ripetuti più volte.

E così via, inutile allungare una lista che è fatta soprattutto di ripetizioni di ciò che si è già appreso, no?

Da qualche tempo ho trovato un blog che tratta la lingua e la cultura giapponese in modo approfondito. Ho ancora qualche difficoltà a trovare subito quello che cerco, ma trovo che il blogger e chi lo aiuta stiano facendo davvero un buon lavoro. L'ho aggiunto alla lista dei blog che seguo, si chiama "Studiare (da) Giapponese". Se vi va, fateci un salto. Merita.

E ora i dieci...
DIECI (!)
-.-
kanji che ho imparato fra ieri e oggi:

= scrittura, letteratura, lettera 
= paese, via, città
= insetto
= dentro, nel mezzo, attraverso
= bambù
= grande
= uomo, maschio
= risaia, campo di riso
= suolo, terra
= cerchio, rotondo, circolare, yen

E questi almeno li so già anche scrivere XDDD

sabato 24 novembre 2012

"Armageddon - Giudizio finale": passano gli anni, ma l'emozione resta


Stasera ho rivisto, dopo tanto tempo, il film "Armageddon - Giudizio finale" con Bruce Willis e Ben Affleck. 
Ormai si sa quante ne passeranno prima di portare a termine la missione, ormai si sa anche come va a finire. Eppure, davanti alla scena in cui Harry saluta per l'ultima volta sua figlia Grace prima di far saltare in aria tutto, non posso fare proprio a meno di piangere. 
E poi la canzone degli Aerosmith, bellissima già di suo, che acquista ancora più significato, e forse un significato diverso, se ascoltata nel contesto del film stesso. 



giovedì 22 novembre 2012

Kafka sulla spiaggia - Murakami Haruki

Titolo: Kafka sulla spiaggia (Umibe no Kafuka)
Autore: Murakami Haruki
Editore: Einaudi
Genere: realismo magico

Letto in tedesco:
Titolo: Kafka am Strand
Editore: btb

Trama: (Dalla scheda del libro sul sito di Einaudi)

Un vecchio che capisce la lingua dei gatti e un quindicenne con la maturità di un adulto. Il primo fugge da un delitto sconvolgente, il secondo da una sconvolgente profezia. Inquietante, avvincente e visionario, Kafka sulla spiaggia è il romanzo che consacra Murakami come uno dei più grandi narratori contemporanei. 


La copertina tedesca
Recensione:

Come avevo già accennato nell'ultimo post, non farò una vera e propria recensione di questo romanzo, forse, in un certo senso, non ne sarei in grado. Ho intenzione invece di parlare dell'effetto che l'autore ha su di me. Haruki Murakami ha un modo di scrivere, di strutturare la trama e uno stile che ogni volta mi fanno riflettere. E non parlo delle tante citazioni o dei continui riferimenti a filosofi, compositori o eventi storici che riporta nei suoi romanzi, mi riferisco proprio alla sua scrittura. Di solito, se un libro mi piace e la storia mi intriga, lo leggo in pochi giorni, se è breve anche in un giorno o due. Insomma un libro di seicento pagine, come Kakfa sulla spiaggia (nella versione italiana sono "solo" 522, in quella tedesca 637 e con un font piccolissimo, non mi spiego la differenza di pagine, sinceramente...), con una storia che mi prende lo leggerei più o meno in tre giorni. E invece no. Con i libri di Murakami proprio non mi riesce. Ci metto mesi a leggerli. Questo, per esempio, l'ho letto in due mesi. Ok, sì, nel frattempo ho letto anche altri libri (e manga), ma non ho mai smesso di concentrarmi sulla storia che l'autore mi stava raccontando. Faccio un esempio banale (e magari poi molti vorranno linciarmi per quello che sto per dire): ho letto Madama Bovary quasi un anno fa. Ho iniziato a leggerlo a dicembre del 2011, credo di averlo finito verso metà febbraio del 2012. E no, quel libro non era poi tanto lungo, ma io l'ho trovato di una noia quasi mortale. Mi ero ripromessa, però, di leggerlo fino alla fine e così ho fatto. Ovviamente, trovandolo così noioso da quasi deprimermi, nello stesso tempo ho letto un sacco di altri libri (mi servivano, erano davvero indispensabili per mantenere il mio equilibrio psicologico, credetemi). Qualche mese dopo ho letto i primi due libri di 1Q84, di Murakami. Ci ho messo anche lì, boh, forse uno o due mesi per finirli. E anche allora ho letto altre cose contemporaneamente. La differenza fra Madame Bovary e Kafka sulla spiaggia/1Q84 è che gli ultimi non li ho mai trovati noiosi. Al contrario, mi prendevano sempre di più. Kafka sulla spiaggia è, per ora, il mio preferito.
Tutto questo giro di parole per dire che Murakami e i suoi romanzi mi affascinano. Mi prendono, ma non mi legano, mi lasciano sempre lo spazio e il tempo per riflettere su quello che ho appena letto, non mi mettono pressione lasciandomi in sospeso nel bel mezzo di una scena. Haruki Murakami mi rilassa e allo stesso tempo stimola il pensiero e la fantasia. 
Ci ho riflettuto molto sul perché io non riesca mai a leggere un suo libro dall'inizio alla fine, senza interruzioni e in un periodo di tempo che è il mio usuale. Murakami carica le pagine dei suoi romanzi con un infinito numero di informazioni, a volte utili alla trama, altre volte (spero di non essere linciata per la seconda volta, se lo dico) del tutto inutili (a chi o cosa serve sapere che Hoshino ha cinque fratelli, per esempio? Me ne parla per una mezza pagina, se non ricordo male, e poi svaniscono nel nulla subito dopo). Ma soprattutto carica Kafka sulla spiaggia di spunti di riflessione che non ti mollano per un bel po'. E io mi sono spesso ritrovata ferma su un passaggio appena letto a cercare di capire cosa ci fosse scritto fra le righe. Quando poi ci sono arrivata, o almeno quando sono riuscita a dare loro una mia interpretazione, è arrivato anche l'effetto: OH! E quando poi, più tardi nella storia, ho scoperto che proprio quella frase su cui avevo riflettuto, aveva un ruolo importante per comprendere ciò che stava succedendo, mi sono sentita... semplicemente BENE. 
La prima volta però che ho fatto: AH! O_O seguito da Uh! *_____* (sì, vi ci metto anche le faccine, per rendere meglio l'idea) è stato quando di punto in bianco ho letto di Nakata che stava parlando con un gatto e soprattutto che questo gatto gli rispondeva XD Da lì in poi sapevo che non avrei più mollato quel libro, ma, come ho detto fino a poco fa, ho scoperto tante altre cose e forse è da una vita che non pronuncio questa frase, ma ora è il momento di farlo:
Sono contenta di aver letto questo libro e posso dire con certezza che Haruki Murakami mi ha dato tanto attraverso la sua scrittura. 

In conclusione, sono pronta a leggere il terzo libro di 1Q84 (che però ancora devo acquistare) e non vedo l'ora di leggere Norwegian Wood. Tokyo Blues e After Dark.

Buona lettura!

P. S.: dite quello che volete, ma a me piace molto di più la copertina tedesca! Ha molto più a che fare con la trama :P




domenica 11 novembre 2012

Nuovi acquisti, prossime recensioni, novità



Oggi ho acquistato il nuovo romanzo di Cristina Lattaro: Il volo di carta. A dire il vero sono due volumi in formato ebook (La ricerca e La verità) e li ho comprati entrambi per tre motivi principali:
1. Volevo assolutamente leggere altro di Cristina Lattaro;
2. La trama è davvero interessante e mi ha incuriosita molto;
3. Il prezzo è convenientissimo (0,99 € / ebook)
Da aggiungere che la Sesat Edizioni dà la possibilità all'acquirente di scegliere il formato da scaricare (epuB, pdf o Kindle) e soprattutto che gli ebook sono liberi da DRM.  Olè, questa ce inizia a piacermi molto XD

Ho letto un altro paio di titoli che sembrano interessanti. Ma prima mi dedicherò alla lettura de Il volo di carta, così scoprirò anche come sono dal punto di vista dell'editing/della correzione di bozze, ecc.



La prossima recensione invece sarà su Kafka sulla spiaggia, di Haruki Murakami, che però sto leggendo in tedesco (Kafka am Strand). In realtà non sarà una vera e propria recensione, ma solo un paio di riflessioni sull'effetto che questo autore ha su di me e sul mio modo di leggere. Un effetto strano... direi. 








Un'altra novità, che ho scoperto solo ieri o l'altro ieri, è che a dicembre uscirà un nuovissimo capitolo di Koisuru Boukun, di Takanaga Hinako, e di cui ancora non ho scritto la recensione, ma che di sicuro è, insieme a Haru wo Daiteita, uno dei miei manga yaoi preferiti in assoluto. Per la precisione, Koisuru Boukun è stato tradotto anche in italiano e il titolo è Il tiranno innamorato (sì, lo so, in italiano il titolo suona proprio bleah, ma che ci vogliamo fare? XD), pubblicato dalla Magic Press (per ora solo i primi due volumi della serie). 




Uhm... credo che per ora sia tutto. Cia'!


mercoledì 24 ottobre 2012

Madness - Kairi Shimotsuki


Manga: Madness
Mangaka: Kairi Shimotsuki
Volumi: 2
Anno: 2004
Genere: action, adventure, fantasy, yaoi (ma proprio poco)



Due volumi pubblicati da Gentosha Comic, Inc. in Giappone e da Tokyopop in America. 

Trama:
Ambientato nel 3000 d.C., ci ritroviamo nei sotterranei di una chiesa cattolica che segue il culto di Saint Ruka, dove è imprigionato Kyou, sorvegliato dal giovane prete Izaya. Kyou faceva parte di un gruppo di folli assassini che uccidevano solo per puro piacere, spinti  alla follia omicida alla sola vista del sangue. Il gruppo, di cui Kyou era il capo, era chiamato Madness. Accanto a Kyou, c'era Miyabi, la sua "suppressor" e altri membri, pazzi come loro. Tre anni prima di essere rinchiuso in quella chiesa, Miyabi ha però cercato di uccidere Kyou e credendolo morto, tutto il gruppo si è disperso e i Madness hanno iniziato a uccidere separatamente, lasciando una scia di sangue e morte al loro passaggio. Il Kyou sotto la custodia di Izaya, però, non ricorda niente di tutto ciò, è una persona docile e della sua follia sembra non essere rimasta traccia. Fino a quando Sae, un suo ex-compagno saguinario, non arriva là per rubargli la demoniaca spada Jigfreed. Quando Izaya è in pericolo di vita, la follia assassina di Kyou viene risvegliata. Kyou uccide Sae, ma ormai l'odore del sangue lo spinge a volere più morti. È Izaya a fermarlo, rivelandosi così il suo nuovo "suppressor". 
Kyou costringe Izaya a seguirlo, promettendo in cambio di risparmiare il suo villaggio. Così ha inizio la loro avventura, durante la quale incontreranno molti pericoli, e alcuni membri di Madness, Oboro e Miyabi, si uniranno di nuovo a loro. E mi fermo qua altrimenti spoilero poi troppo! 

Oboro - Kyou - Miyagi

Recensione:
Diciamo pure che questo manga è leggermente *ironizza* violento. Nella prima scena si vede Kyou con in mano una testa decapitata e che con un piede calpesta un ammasso di cadaveri. In generale il manga è pieno di combattimenti corpo a corpo, con armi di ogni genere e esplosioni come si deve. Non mancano le torture, le vendette, gli stupri e così via. Ma c'è da dire che sono cose di cui, in una storia come questa, non si può fare a meno. 
Alla base c'è il viaggio appena iniziato da Kyou e Izaya come cacciatori di taglie alla ricerca dei vecchi membri di Madness e altri criminali. Durante questo viaggio incontriamo prima Oboro, un ex-membro di Madness che, dopo un combattimento diretto con Kyou, lo riconosce come il suo vecchio capo e si unisce al gruppo. In seguito si aggiunge anche Miyagi, che dopo aver abbandonato Madness fa la prostituta e salva Izaya da un tentato stupro. Miyagi è l'unico personaggio donna in questo manga, ma per fortuna non viene rappresentata come una stupida donnetta che non capisce una mazza e sta lì solo a riempire la pagina perché sì, ma come una guerriera con le cosidette *bip*. Alta, forte e coraggiosa, non si lascia mai mettere i piedi in testa da nessuno e se succede, poi dire che quel qualcuno la paga cara è poco, eheheheh. Appena ho visto la sua prima immagine ho pensato: oh mamma, una così proprio no! Sembrava quasi dover svolgere il ruolo della cattiva (e tettona, tanto per compiacere gli uomini) che poi non aveva niente in testa. Ma ehi! Non vogliamo partire mica con dei pregiudizi XD Quindi mi sono lasciata sorprendere e, che dire, ho fatto bene! Credo che in fin dei conti Miyagi sia il mio personaggio preferito in tutto il manga, seguito ovviamente da Kyou e da Oboro. Izaya l'ho trovato un po' incolore. Mi spiego: è un prete e quindi durante tutta la storia non fa che predicare che uccidere è sbagliato e blablabla e, ovviamente c'era da aspettarselo, quindi va bene così. Ma anche nelle ultime scene, in cui si scopre che 
*SPOILER!* 
alla base di Madness e della follia di quel gruppo di criminali altro non c'era che un microchip studiato e creato dal fratello di Izaya per ordine di una persona molto importante che non posso nominare (altrimenti addio sorpresa D: ) 
*FINE SPOILER* 
Izaya, che dice di voler combattere al fianco dei suoi compagni non è nemmeno in grado di proteggere un poco se stesso. Ma proprio per niente. Lo avrei voluto più combattivo verso la fine, ma beh, credo che non fosse previsto nella storia XD 
Molto bella l'idea di Madness e dei microchip, forti gli spargimenti di sangue e le torture, ben descritti e rappresentati i personaggi. La storia mi è piaciuta, la spiegazione finale di tutto l'ho trovata riuscita e d'effetto. Beh... poi le esplosioni, i proiettili, le spade, e così via. 
Che dire, a me è piaciuto. E lo consiglio. (Vorrei tanto l'anime di questo manga T_T)

Kyou

Oboro e Miyagi
Buon divertimento! 

martedì 23 ottobre 2012

Kamisama Hajimemashita - Julietta Suzuki


Manga: Kamisama  Hajimemashita (Kamisama Kiss)
Mangaka: Julietta Suzuki
Volumi: 20 (ancora in corso)
Anno: 2008 - 
Genere: shojo, fantasy, romance, supernatural

Kamisama Hajimemashita, pubblicato in Giappone nella rivista Hana to Yume, dalla Hakusensha, è stato tradotto in inglese e pubblicato nel Nord America sotto il titolo di Kamisama Kiss dalla Viz Media. Il manga è stato adattato in un anime che ha iniziato ad andare in onda nell'ottobre di quest'anno, prodotto dalla TMS Entertainment e diretto dal famoso Akitaro Daichi.

Trama:
Nanami è una ragazza che ha appena perso tutto. Seduta in un parco, senza un posto in cui andare, Nanami incontra Mikage che le fa un'offerta allettante: un posto in cui vivere, a patto che lei se ne prenda cura durante la sua assenza. Nanami non ha altra scelta che accettare, dopo che suo padre è scappato via lasciandola nei debiti da lui accumulati al gioco e, di conseguenza, dopo essere stata sfrattata dal suo piccolo appartamento. Una volta raggiunto l'indirizzo indicatole da Mikage, Nanami si rende conto che si tratta di un tempio scintoista. Al suo interno viene accolta da tre personaggi bizarri: due will-o'-the-wisp e dal familiare di Mikage, Tomoe. Quest'ultimo non riesce a credere ai suoi occhi, quando nota che sulla fronte di Nanami, là dove Mikage le ha dato un bacio, c'è ora il segno dei dio della terra (Land god). 
Durante il viaggio alla scoperta dei suoi nuovi poteri e dei mondi che esistono, oltre a quello che lei già conosce, Nanami scoprirà nuovi personaggi, altre divinità, demoni, yokai, terre oscure, e farà nuovi amici. 

Recensione:
Un manga che coinvolge sin dalle prime pagine. All'inizio molto semplice nei contenuti, facile da seguire, anche molto divertente. Poi gli scenari si allargano e il lettore viene catapultato in un mondo di avventure, anzi in molti mondi, farà la conoscenza di diverse divinità, di altrettanti yokai, di demoni e di quant'altro. Lasciano di sicuro una bella impressione Mizuki, un familiare di una divinità ormai scomparsa, il Dragon King, re dei mari, Himemiko, la principessa della palude di Tatara che si innamorerà di un umano, Kirihito, il demone in cerca del suo corpo, e poi ovviamente quei personaggi che accompagnano Nanami durante quasi tutte le sue avventure: Kurama, il tengu fuggito dalla montagna, Mikage, il dio predecessore di Nanami, Mamouru, lo shikigami di Nanami, e molti altri. 
Manga molto divertente, a volte romantico, ricco di avventure e mai noioso. Assolutamente da leggere! Io sto aspettando che esca il prossimo capitolo T_T 
Ma lasciamo parlare anche un po' le immagini *-*

Nanami

Tomoe (fox demon, yokai)
Tomoe (familiar)
Mizuki 
Dragon King
Himemiko (in forma umana) e Kotarou
Kurama (tengu)

Ok, basta immagini XD Andatevi a leggere il manga o a guardarvi l'anime! Al momento ci sono solo tre puntate, però D:

Buon divertimento!


venerdì 19 ottobre 2012

Selezione per "365 Storie d'amore" - Delos Books


Eccomi qui con una bellissima notizia! 
Anche quest'anno ho partecipato alle selezioni per l'antologia "365", in questo caso si tratta di 365 Storie d'amore e, come avrete capito dal mio entusiasmo nell'introdurre l'argomento, il mio racconto è stato selezionato!
Se avete dato uno sguardo alla pagina Le mie pubblicazioni, avrete notato che ho partecipato anche a 365 Racconti Horror per un anno e a 365 Racconti sulla fine del mondo
Partecipare a queste selezioni è un gran divertimento. Innanzitutto ci si deve inventare una storia che possa andar bene con il titolo dell'antologia. E, credetemi, sembra facile, ma per molti non lo è. Me ne rendo sempre più spesso conto. Ho avuto la fortuna di essere stata selezionata piuttosto in fretta e quindi non mi sono mai posta più di tanto il problema, ma so di molti altri che hanno partecipato solo più tardi o che non sono stati selezionati subito, che hanno avuto dei problemi a trovare una storia che non fosse già stata utilizzata da qualcun altro. D'altronde, siamo in 365 autori con 365 storie in un'unica antologia!

Scritto il racconto, non resta che inviarlo, giusto? E invece no! Non basta inviarlo alla redazione della WMI, Writers Magazine Italia, ma bisogna postarne la metà sul forum della stessa rivista. Quindi su duemila battute, mille devono essere postate nell'apposita sezione. Una volta fatto tutto ciò, arrivano i commenti dei colleghi, che di solito si trovano nella nostra stessa situazione oppure sono già stati selezionati. Se volete partecipare, non lasciatevi intimidire da quello che ho appena scritto! I colleghi sono di solito molto gentili e dicono in maniera tranquilla quello che trovano bello e quello che non li convince del vostro incipit. È raro che si giunga a discussioni inutili! Eppure... eppure resta l'ansia, come vogliamo chiamarla? "Da prestazione"? XD Piacerà? Non piacerà? Avrò esagerato un po' in quella scena? Manca qualcosa in quell'altra? Le virgole sono a posto? E la trama, cosa penseranno della trama? Beh, a dire il vero non è che ci si possa fare un'idea vera e propria della trama, visto che sono solo mille le battute postate sul forum. Eppure l'ansia c'è. 
Ma anche questo momento passa e, dopo un po', il racconto inviato passa in seconda linea, un po' perché stato commentato da chi lo ha voluto e ci ha regalato del tempo per commentarlo, un po' perché ogni giorno ne arrivano tanti ed è difficile stare dietro a tutti, quindi si tende anche a leggere gli ultimi arrivati per poter lasciare loro almeno un commentino, se possibile. E qui finisce "l'ansia da prestazione" sul forum. 

Ora è il momento della Redazione, sì, con la lettera maiuscola! La Redazione riceve le email dei partecipanti, invia a sua volta email di ricezione, legge i racconti, li giudica, scrive un'email per comunicare che il racconto è stato selezionato e, in quel caso, chiede di scegliere la data sul calendario dell'antologia. Infine posta il titolo del racconto e il nome dell'autore nel thread "Racconti selezionati" e da lì in poi si festeggia! 
Ma... non vi pare che io abbia dimenticato un punto importante? 
Già, in caso non si venga selezionati, il titolo del racconto (ma, attenzione, NON il nome dell'autore) viene postato nell'apposito thread "Racconti rifiutati". Se si è fra questi, da quel momento in poi si riparte: si invia di nuovo un racconto, se ne posta la metà sul forum, ecc. ecc. 
La Redazione svolge un ruolo molto importante ma anche stressante, come ben potete vedere. Pensate solo che nella notte del 15 ottobre, quando la selezione è stata aperta a tutti e non solo agli abbonati alla WMI, sono arrivati oltre quaranta racconti, il giorno dopo avevano superato il centinaio! 

Quest'anno sono davvero contenta del risultato! Non che gli altri anni non lo sia stata, ma i temi delle scorse selezioni sono quelli che in ogni caso preferisco. Quando ho letto che quello di questa selezione sarebbe stato l'amore, mi sono quasi depressa! Ho pensato che non sarei mai stata in grado di scrivere una storia d'amore come si deve! Ma, come avevo accennato in questo post, ultimamente ho allargato i miei orizzonti e credo che sia solo per questo che sono riuscita a entrare a far parte di quest'antologia. Sempre il quel post, avevo lanciato la sfida (a me stessa XD): "riuscirò a entrare a far parte anche della prossima antologia della Delos Books, 365 Storie d'amore?" La risposta è questo post XD Sì, e al primo invio, pure! Sono soddisfazioni che ti ricaricano e ti invogliano a scrivere, scrivere, scrivere! 

domenica 7 ottobre 2012

Vampire Knight e Vampire Knight Guilty

Anime: Vampire Knight (prima serie), Vampire Knight Guilty (seconda serie)
Autore: Matsuri Hino
Diretto da: Kiyoko Sayama
Studio: Studio DEEN
Anno: 2008
Episodi: 13 (prima serie) + 13 (seconda serie)
Genere: shojo, azione, fantasy, vampiri


Serializzato in Giappone a partire dal 2005 nella rivista LaLa e in seguito pubblicato in tankobon, a partire dal 2006 è disponibile anche in Italia grazie a Planet Manga. Dal 2008 il manga è stato poi adattato in un anime di 13 episodi, Vampire Knight, che ha avuto anche un seguito, sempre nel 2008, dal titolo Vampire Knight Guilty. Kaze ha portato infine in Italia il primo CD della serie doppiato in italiano. 


Trama:
L'anime è ambientato in una scuola particolare per la suddivisione delle classi in due sezioni: la Day Class e la Night Class. La prima è frequentata da ragazzi e ragazze umani, la seconda da vampiri. Il preside della scuola crede in un futuro in cui vampiri e umani possono convivere pacificamente, per questo ha deciso di fondare la Cross Academy, come una sorta di esperimento e di inizio di convivenza fra i due generi. 
Oltre al preside altre due persone sono a conoscenza di questo segreto, ossia i suoi figli adottivi, Yuuki Cross e Zero Kiryu che svolgono il ruolo di "Guardian" e devono fare in modo che il segreto della Night Class non venga scoperto dai ragazzi della Day Class e allo stesso tempo che questi ultimi non siano attaccati dai primi. Yuuki e Zero sono stati affidati al preside sin da piccoli ed entrambi hanno un passato che li perseguita. Mentre Zero, però, ricorda bene cosa gli è accaduto, Yuuki ha dimenticato tutto quello che le è successo. 
Un altro personaggio principale è Kaname Kuran, il più importante e rispettato vampiro della Night Class. 
Nella prima serie vengono presentati i vari personaggi e la trama inizia a prendere forma, nella seconda i misteri verranno svelati e il destino di tutti i personaggi che entreranno in scena si unirà in quella che sarà una battaglia all'ultimo sangue contro il nemico comune. 

Recensione:
Ho trovato quest'anime abbastanza piacevole sotto diversi punti di vista. 
Mi sono piaciuti i disegni dei personaggi e della scuola, molto bella anche l'ambientazione e l'atmosfera creata  in città. In generale l'ambientazione è abbastanza cupa come ci si dovrebbe aspettare da un film, libro, anime o manga sui vampiri. I vampiri con i fiorellini che brillano tutto intorno a me non piacciono XD 
I personaggi sono ben caratterizzati e ognuno di loro si imprime nello spettatore per qualche peculiarità. Quello che mi ha colpita di più è Zero perché l'unico che vive nel ricordo doloroso della morte dei genitori e l'unico che nutre sentimenti come vendetta e rancore che lo portano a un dolore straziante e gli impediscono di guardare avanti. 
Kaname è il tipico vampiro bello e tenebroso, che tutti rispettano perché lo temono, ma che in realtà è uno dei buoni anche se agisce seguendo i propri scopi e giocando con le vite di chi lo circonda. Ovviamente è il più potente.
Yuuki è il personaggio principale ma il meno elaborato secondo me. È la tipica ragazza (nei manga e negli anime) che vuole fare del bene a tutti e alla fine finisce per ferire chi la circonda. L'unica caratteristica che la rende credibile è la sua incapacità di scegliere, o meglio il suo non voler scegliere perché prova dei forti sentimenti di amicizia verso una persona e quasi sacrifica il suo amore pur di restarle accanto nei momenti difficili. 
Due cose però mi hanno lasciata un po' così: O_o 

E qui dico: ATTENZIONE SEGUE SPOILER!

La storia d'amore alla fine risulta essere fra un fratello e una sorella. Per carità non toglie nulla all'anime, ma lascia un po' a bocca aperta, diciamocelo XD
La seconda cosa invece è molto positiva. Il momento in cui si scopre il passato di Yuuki è un momento di assoluta sorpresa, perché sebbene ci si poteva già fare un'idea di quello che poi sarebbe arrivato, alla fine ci si ritrova con un elemento che riesce comunque a dare di più di ciò che ci si aspettava. Bellissima Yuuki con i capelli lunghi. 

FINE SPOILER XD

Unica nota negativa, perché sì, una nota negativa, almeno per quanto riguarda i miei gusti, c'è.
Ci sono semplicemente troppe gag. Va bene voler dare un po' di respiro fra una scena importante e l'altra o fra una molto seria o triste e la prossima, ma quando è troppo, è troppo. Questo accade però soprattutto in Vampire Knight, già in Vampire Knight Guilty ce ne sono di meno. Con tutta sincerità, credo che l'anime sarebbe stato migliore senza scenette comiche a distruggere la bella atmosfera cupa che a volte si creava. 
Non fraintendetemi, a me quelle scenette comiche di solito piacciono, ma in quest'anime ne avrei preferite di meno, se proprio ci dovevano essere. Ecco. 

In generale, Vampire Knight e Vampire Knight Guilty mi sono piaciuti e hanno avuto anche qualche elemento di sorpresa. Le storie più belle e interessanti sono quella di Zero e il passato sconosciuto di Yuuki. Il piano architettato da Kaname mi sembra troppo fantasioso e la sua realizzazione poco credibile, anche se lo do per buono semplicemente perché porta all'evolversi di diverse sottotrame che rendono il tutto più interessante. 
Il mio consiglio: guardatelo, non fosse altro per vedere Zero XD

Piccola nota extra: La suddivisione delle diverse classi sociali nella gerarchia dei vampiri in Vampire Knight e Vampire Knight Guilty.

Immagine da Wikipedia
La scala gerarchica dei vampiri, con la loro suddivisione in cinque status sociali, è qualcosa che mi è piaciuto di quest'anime. Nella piramide qui sopra manca il "Livello E" perché i vampiri di questo livello hanno perso anche l'ultimo briciolo di umanità e agiscono solo in preda alla loro sete di sangue. Sono facilmente eliminati dagli Hunter e anche i vampiri di status sociale più elevato li considerano feccia di cui poter certamente fare a meno. Il livello D è solo uno status intermedio prima di ricadere nel livello E.

Bene, questo è tutto.
Buon divertimento!


Scriviamo quello che leggiamo(?)



Sì. Fine post. 

Ok, scherzo XD



La ragione per cui mi trovo a scrivere questo articolo è che ho notato un certo cambiamento nei testi che scrivo. Non tanto nello stile, o forse anche in quello ma non riesco a giudicarlo da me, ma soprattutto nelle trame e nelle idee che mi vengono in mente. 
Fino a qualche mese fa scrivevo soprattutto storie horror, macabre, storie con elementi soprannaturali di natura oscura. Nei due racconti pubblicati nelle antologie della Delos Books, ossia in 365 Racconti horror per un anno e 365 racconti sulla fine del mondo, erano presenti dei demoni, in altri dei licantropi (che adoro *-*), in altri ancora altri mannari (come per esempio una tigre), oppure c'erano i fantasmi, o malati di mente che squartavano persone e via dicendo. Tutto questo per dire che quelli erano (e sono) il genere di libri che mi piace leggere e che preferisco. 
Ho letto anche classici della letteratura italiana ed estera e credo che quelli mi siano serviti come base per sviluppare poi i miei interessi e le mie passioni. 

Insomma, per farla breve, non ero in grado di scrivere una storia d'amore. 
Ora, so che a molti sembrerà stupido e che la maggior parte dei miei "colleghi scrittevoli" mi potrebbe suggerire tantissimi titoli di romanzi d'amore, ma quello che mi ha ispirato negli ultimi mesi sono i manga. E se avete letto alcune delle recensioni su manga e anime che ho postato, avrete notato (eheheh) che sono gli yaoi quelli che mi hanno entusiasmato di più. No, non solo per le scene di sesso LOL. Mi hanno riaperto la strada verso il romance, nonostante tutti i cliché che determinano il genere stesso che è lo yaoi. 

In pratica, negli ultimi mesi ho scritto un romanzo yaoi che devo ancora rivedere, un racconto d'amore che è arrivato secondo a un contest di Nerocafé, ossia Minuti Contati, e sto scrivendo quello che era nato come un racconto che pensavo di concludere in poche pagine e che si sta trasformando in un romanzo. Per Mondoscrittura ho scritto un noir (senza nemmeno sapere che si trattava di un noir!) ed è stato selezionato per la loro raccolta. E in tutto ciò non c'è niente, ma assolutamente niente di soprannaturale. Mi meraviglio di me stessa. 
Certo, non ho dimenticato qual è il genere che mi appassiona di più e infatti ho scritto anche altri racconti seguendo la scia iniziale del cupo e malvagio. Ma ho scritto anche un racconto con elementi soprannaturali buoni, come gli angeli. 
Pronti per essere scritti sono anche due romanzi horror: il mio famoso (lol, famoso per gli amici perché è da più di un anno che rompo le balle a furia di parlarne) Ekfahl e un romanzo dedicato interamente ai licantropi e ai mannari di diverso genere. Ho una mezza idea anche per un romanzo con i vampiri che cercherò di porre sotto, non dico una nuova luce, ma un punto di vista poco comune, anche se non del tutto nuovo. 

Leggere molto è un bene ed è indispensabile se si vuole davvero imparare a scrivere in modo decente. È la regola numero uno per ogni aspirante scrittore. 
Ritornando alla domanda iniziale: scriviamo quello che leggiamo? Secondo me la risposta non può che essere sì. Anche se leggiamo di tutto, c'è sempre un genere che ci appassiona di più o che ci ispira. E questa è la parola chiave in questo contesto: l'ispirazione. Può nascere da un singolo pensiero fugace durante la giornata, persino durante il lavoro o mentre cuciniamo, insomma non c'è un orario preciso. L'ispirazione ci coglie e noi sentiamo il bisogno urgente di scrivere. Purtroppo bisogna ammettere che non sempre è possibile mollare tutto per scrivere, ma questo è un altro discorso. 
E da dove viene l'ispirazione? 
Molti diranno "da dentro di noi" e io rispondo "certo che sì", ma cosa c'è dentro di noi da un punto di vista letterario, oltre a quello emotivo e alle esperienze personali? C'è quello che abbiamo letto, sin da bambini e poi da ragazzi e ora da adulti. La lettura è il nostro input, lo elaboriamo, lo confrontiamo con la nostra vita o con quella di chi ci sta vicino (e anche lontano), inventiamo nuovi personaggi e nuove storie e poi li lasciamo liberi di esprimersi su carta (o meglio dire al pc). Il nostro output, allargato, approfondito e arricchito delle nostre esperienze o delle esperienze che avremmo voluto vivere o addirittura di quelle che non vorremmo mai vivere. 
Per concludere, credo di aver allargato i miei orizzonti e, da un punto di vista letterario e da scribacchina che sono, penso che sia a tutti gli effetti una cosa buona. 
Ed è già tempo per la prossima sfida: riuscirò a entrare a far parte anche della prossima antologia della Delos Books, 365 Storie d'amore
Vedremo, io ovviamente spero di sì XD

mercoledì 3 ottobre 2012

Sono Te no Netsu wo Kasanete - Fujiyama Hyouta

Manga: Sono te no Netsu wo Kasanete
Mangaka: Fujiyama Hyouta
Anno: 2009
Volumi: 2
Genere: romance, shonen ai (soft yaoi)







Trama:
Nagisa Takakage ha appena aperto un ristorante italiano tutto suo. Durante l'inaugurazione incontra Nagisa Koga, uno degli invitati, con cui inizia a chiacchierare e che gli fa molte domande. Koga è molto incuriosito da Takakage, tanto che va a trovarlo quasi ogni giorno al ristorante per informarsi su ogni genere di cosa che riguardi il proprietario del locale.   
Takakage trova che Koga sia un tipo un po' strano, ma risponde sempre con educazione al ragazzo. Una sera, però, Koga ordina una bottiglia di vino e, ubriaco, si addormenta sul bancone del bar. Takakage è costretto a portarlo a dormire da sé. E da qui si sviluppa poi la trama che non voglio assolutamente spoilerare. Non in questo paragrafo, almeno XDD



Recensione:
E fino a quanto descritto nella trama, direte voi, niente di particolare, giusto? Eppure sin dalle prime pagine non si può fare a meno di chiedersi chi sia in realtà Koga. Ora, se ve lo dico, spoilero, ma senza dirlo non riesco a fare una recensione decente, per cui, se non volete nessuno spoiler, come avvisati già sopra, non continuate a leggere! Sappiate solamente che a me questo manga è piaciuto molto.
In questo manga leggiamo la storia di due uomini che sembrano molto diversi fra loro, ma che hanno entrambi una grande passione. Takakage è un cuoco e cucinare non è solo il suo mestiere, ma qualcosa che fa volentieri, che gli piace fare. Ed è per questo che ha scelto di aprire un ristorante tutto suo. 
E Koga? Cercherò davvero di non spoilerare, ma anche lui ha un mestiere, che non è un lavoro, ma una passione. E per entrambi le mani sono molto importanti. Infatti "I love your hands" è la prima cosa che Koga confessa a Takakage (anche se è ubriaco quando lo dice XDD). Il cuoco, che in realtà non è affatto interessato agli uomini, vedrà un lato di Koga che lo intrigherà sempre di più. E Koga? Koga è dolcissimo, nella sua ingenuità, e voglio che scopriate da soli/sole quanto lo sia davvero.
Sono Te no Netsu wo Kasanete è una storia in cui riscontriamo la devozione verso l'arte, la curiosità e la stranezza umana, il senso di dovere e la voglia di evadere per poter inseguire un sogno che non coincide con ciò che gli altri si aspettano da una persona. È una storia d'amore che non si basa sulla passione improvvisa, come capita in molti manga yaoi, ma che si sviluppa pian piano, sorprendendo sia l'uno che l'altro protagonista. E anche il lettore ne resta affascinato, almeno per me è stato così. 
Piccola nota sui disegni: mi piace lo stile di questa mangaka. È piuttosto realistico e le espressioni dei protagonisti sono rese molto bene.


Buon divertimento!

giovedì 27 settembre 2012

Nezumi e la canzone di Elyurias (No. 6)


Ho trovato quest'immagine per caso. La promessa che Nezumi fa a Inukashi. E poi mi viene in mente una delle ultime scene, quando quella canzone si trasforma, cambia il significato e tutto si ferma, per poi ripartire. Che scena commovente T_______T 


venerdì 21 settembre 2012

Death Dance - Laurell K. Hamilton

Titolo: Death Dance (orig. Danse macabre)
Autore: Laurell K. Hamilton
Editore: Nord
Genere: horror, erotico




Trama: (Dalla quarta di copertina)
"Dopo mesi di scaramucce e agguati, finalmente Jean-Claude ha riportato l'ordine nella comunità di vampiri di St. Louis e, per dare prova del suo rinnovato potere, invita in città i più antichi Master d'America. Essendo la sua serva umana, Anita Blake dovrebbe aiutarlo a organizzare l'evento; invece è distratta da una minaccia più spaventosa di qualsiasi altro mostro abbia mai affrontato: un test di gravidanza. Positivo. E se - come lei teme - il padre fosse davvero Richard, lei sarebbe obbligata a lasciare il suo pericolosissimo lavoro di Risvegliante, nonchè i suoi amanti, per iniziare una relazione stabile con lui. Eppure, per quanto una simile prospettiva sia atroce, al momento Anita è costretta a mettere da parte i problemi personali, perché uno degli  ospiti di Jean-Claude, Augustine, si è presentato all'incontro con due affascinanti leoni mannari. Ufficialmente sono le sue guardie del corpo, ma Anita capisce subito che la realtà è ben diversa: Augustine li ha portati con sé per sfidare Joseph, il capo dei leoni mannari di St. Louis. Se uno dei due riuscisse a sconfiggerlo, aizzerebbe l'intero branco contro Jean-Claude, seminando il caos tra le creature della notte..."


Recensione:
Death Dance è il quattordicesimo volume della saga di Anita Blake, la sterminatrice di vampiri. E voi state per leggere la prima recensione negativa di questo blog.
Una delusione assoluta. E ve lo dico io, che sono una fan della Hamilton e che ho letto tutti i volumi della saga. Un libro che non ha né testa e né coda. Manca la trama, c'è un inizio, ma non una fine, non si capisce nemmeno dove vuole arrivare. 
Jean-Claude organizza questo grande evento, ok. Punto primo: perché? Insomma ogni volta che è arrivato un vampiro potente a St. Louis se la sono fatta sotto e hanno dovuto combattere con tutte le forze per eliminarlo o per farlo andare via, quindi perché cavolo invitare tutti i vampiri più potenti d'America? Istinto suicida? E punto secondo: ho finito il libro e mi sono chiesta: e tutti quei vampiri dove sono finiti? Se ne sono tornati buoni buoni a casa senza nemmeno muovere un dito? O_o Oh beh, uno ci ha provato, ma in quattro e quattr'otto, Anita l'ha rimesso al suo posto. Per fortuna che gli animali che rispondevano al suo potere erano gli uccelli, altrimenti avremmo avuto una scena d'action in tutto il libro, wow! 
No, perché in questo libro il tema centrale non sono i vampiri, ma il test di gravidanza. E soprattutto: chi è il padre? E Anita dovrà lasciare il suo lavoro di risvegliante (che non pratica ormai da tempo, perché troppo occupata a - scusate la volgarità - scopare)? Oh, perché Anita è incinta, eh, ma l'ardeur non demorde, va nutrito, sì sì. E vai di uomini dal suo letto! 
Questo romanzo è una de-lu-sio-ne. Ho letto sesso, pare mentali della protagonista e di Richard, sesso, ardeur e nuovi poteri (che sembrano non finire mai -.-) e una storia di sottofondo che non porta a un bel niente, poteva anche fare a meno di esserci. 
Avete presente quando ripensate a un libro e vi passa per la testa un po' tutta la storia, soprattutto i momenti cruciali, quelli che vi hanno coinvolto di più? Ecco, se io ripenso a Death Dance non mi passa proprio un bel niente per la testa, se non cose come "gne, sono incinta e non voglio lasciare il mio lavoro" e "Richard, non fare il cattivo, non voglio lasciare per te tutti gli altri miei uomini!" 
Sono stata dura in questa recensione, ma non potevo fare diversamente. Ho notato un calo nella qualità dei testi (dal punto di vista delle trame) già negli ultimi volumi, ma qui abbiamo quasi raggiunto il fondo, tanto che non so nemmeno se continuerò a seguire  la saga. Se lo farò (giusto per accertarmi che la Hamilton si sia ripresa da questa sua fase deludente), acquisterò solo quelli in formato tascabile. Di solito compro sempre quelli, ma per la Hamilton avevo fatto un'eccezione. Fine della corsia preferenziale XD 
Ah, voglio dire una cosa anche sullo stile. A me piace come scrive la Hamilton, ha uno stile che intriga e invoglia a continuare la lettura. In questo volume però mi sono abbastanza annoiata, come avrete capito XD. E soprattutto ho notato un cambiamento anche nella descrizione delle scene di sesso. Le prime erano appena accennate, molto hot, ma mai volgari. Di libro in libro, la Hamilton ha iniziato a descrivere tutti i particolari. Ora, lo dico apertamente: io non guardo i porno, non mi interessano. Apprezzo però l'erotico e se ci sono scene erotiche in un libro e sono scritte bene, le leggo volentieri. Ecco, tutto questo per dire che credo che la Hamilton ormai si stia allontanando da quello che si potrebbe definire erotico e si stia dando al porno D: 
Death Dance: eh sì, son delusioni queste...